Sessione di bilancio, fusione Comuni, demanio marittimo. Odg dell’Assemblea

L’Assemblea legislativa regionale è convocata lunedì 21 dicembre (dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 fino alla conclusione della sessione di bilancio), martedì 22 (dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18) e mercoledì 23 (dalle 9.30 alle 13).

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I lavori di lunedì 21 sono interamente dedicati alla sessione di bilancio. L’ordine del giorno si apre con una comunicazione del presidente della Giunta sull’attuazione del programma di governo, segue l’esame della manovra di bilancio della Regione per il 2016 e di programmazione per il triennio 2016-2018, formata da quattro documenti.

L’ordine del giorno delle sedute dei due giorni successivi si apre con un progetto di legge per l’istituzione di un nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino (Pc) e per l’indizione del relativo referendum consultivo delle popolazioni coinvolte.

Segue un secondo progetto di legge intitolato “Norme di semplificazione della disciplina regionale in materia di demanio marittimo”.

E’ poi previsto l’esame degli atti amministrativi: il primo riguarda la “Programmazione triennale in materia di offerta di percorsi di istruzione e formazione professionale aa.ss. 2016/17, 2017/18 e 2018/19“; segue un parere di conformità rispetto allo “Schema di Regolamento regionale in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari“; il terzo, infine, ha per tema l’Approvazione dell’accordo del programma speciale d’area “Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma”.

A seguire, l’Aula esaminerà poi altri quattro progetti di legge di iniziativa dei consiglieri: si parte con un testo del gruppo Ln, primo firmatario Matteo Rancan, intitolato “Norme in materia di tassa regionale sulla prostituzione”; altri due progetti di legge riguardano il tema della sicurezza, l’uno, a firmaTommaso Foti (Fdi-An), modifica alla legge regionale 24/2003 “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza“, l’altro, del gruppo Ln, primo firmatario Fabio Rainieri, prevede “Norme per la prevenzione e il contrasto di fenomeni di criminalità comune particolarmente diffusi e per la riduzione dei danni da reati non rientranti in quelli del crimine organizzato”. Infine, il quarto progetto di legge presentato daFoti (Fdi-An) è intitolato: “Modificazioni alla Legge Regionale 6 luglio 2012, n. 7. Nuove norme in materia di enti di bonifica. Delega di funzioni amministrative”.

L’ordine del giorno prosegue con gli atti di indirizzo, tra i temi trattati: la promozione della partecipazione attiva dei cittadini a progetti di interesse pubblico o generale; la discarica Tre Monti di Imola; la messa a disposizione di risorse per i malati di sclerosi sistemica e per compensare i mancati finanziamenti nazionali per l’assistenza domiciliare ai malati di sclerosi laterale amiotrofica; l’impianto di trattamento rifiuti di Conselice (Ra); la promozione di progetti di rilancio dei centri storici e di sostegno al commercio di vicinato. La trattazione delle interrogazioni a risposta immediata è prevista all’apertura dei lavori della mattina di martedì 22 dicembre.

La seduta verrà trasmessa in diretta streaming sul portale www.assemblea.emr.it. Sull’account dell’Assemblea legislativa, @AssembleaER, la diretta Twitter (#AulaER)

(In allegato, l’ordine del giorno della seduta)

(ac)

 

Benvenuti a Ventasso, sì alla fusione dei Comuni del Crinale reggiano

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Benvenuti a Ventasso. Il crinale reggiano ha detto sì alla fusione, scegliendo anche il nome del nuovo Comune che nascerà dall’unione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Per Ventasso, in totale 588 voti (24,6%) contro i 383 di Alto Appennino Reggiano (16,03%).

I sì dominano a Collagna (81,2%) e Busana (89,61%), successi più risicati a Ligonchio (53,7%) e Ramiseto (54,7%). Quanto al nuovo nome, la scelta è ricaduta su Ventasso, che l’ha spuntata a Busana con il 47,74% delle preferenze e a Ramiseto con il 46,84%, nonostante a Collagna il nome più votato sia stato Vallisneri (42,76%) e a Ligonchio l’abbia spuntata la denominazione Alto Appennino Reggiano (35,43%).

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Su Gazzetta di Reggio e Prima Pagina per ERP e abbattimento delle barriere architettoniche

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La commissione Territorio, ambiente, mobilità ha concluso la discussione sull’atto di Giunta che modifica i requisiti per l’accesso e la permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) e la metodologia per il calcolo dei canoni di affitto. Alla delibera, approvata dall’esecutivo regionale lo scorso 15 aprile, sono stati introdotti alcuni emendamenti, il più rilevante dei quali stabilisce che per fare domanda di accesso agli alloggi Erp il richiedente abbia “residenza anagrafica o attività lavorativa stabile nell’ambito territoriale regionale da almeno 3 anni”. Avanzata dai commissari del Pd, la proposta ha ottenuto il voto favorevole del solo Pd, l’astensione dei consiglieri Ln, M5s e Fdi, il no di Sel. Il voto finale sulla delibera, invece, ha visto il sì di Pd e Sel e l’astensione degli altri Gruppi.

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Sul Resto del Carlino per la riforma della Legge regionale sullo Sport

Carissimo direttore,

la nostra Regione si appresta ad iniziare un percorso che definirei storico per quel che riguarda una nuova legge sullo Sport promessa dal presidente Bonaccini in campagna elettorale e confermata nel programma di mandato.

Lo sport avrà nelle politiche regionali un ruolo importante; aver tenuto in capo alla Presidenza tale delega è un segnale forte anche in previsione di un ruolo dell’Emilia Romagna in una ipotetica Olimpiade di Roma nel 2024.

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Approvato il Piano di sviluppo rurale 2014-2020

Un miliardo e 190 milioni. E’ questo il valore del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 per l’ Emilia Romagna, presentato venerdì scorso in Regione. La dotazione finanziaria è fra le più alte delle ultime programmazioni e tra tutte le Regioni del Nord Italia.

Questo Psr è un importante strumento di sviluppo e produrrà investimenti per circa 2 miliardi di euro. La nostra scelta strategica è la qualità: siamo la regione con il più alto numero di prodotti Dop e Igp, la maggiore biodiversità e la più estesa concentrazione di agricoltura biologica. Tra i nostri obiettivi c’è la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese, l’innovazione e il rafforzamento delle filiere.

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Minori: la relazione per il 2014 del Garante regionale

Più di 200 segnalazioni, per un totale di 223 minorenni presi in carico nell’ultimo anno. Ma “non deve trarre in inganno il dato numerico, relativamente basso se rapportato ai 1.500 casi di minori in carico ai servizi sociali, perché rappresenta solo la punta dell’iceberg del disagio e della sofferenza dei bambini e degli adolescenti nella nostra regione, fenomeno ben più vasto di quanto giunge alla diretta conoscenza del Garante”.

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Luigi Fadiga, Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, ha presentato ieri all’Assemblea legislativa la sua relazione sulle attività svolte nel 2014. Dai dati emerge “una interazione reciproca non del tutto scorrevole tra organo requirente e servizi territoriali”, a cui il Garante ha cercato di rimediare ponendosi come priorità proprio il “facilitare i rapporti fra istituzioni e organi regionali e statali deputati all’attuazione dei diritti del fanciullo, promuovendoli là dove insufficienti e favorendoli là dove interrotti o mancanti”, a partire dall’istituzione del “Tavolo di lavoro fra Autorità giudiziaria e Servizi socio-assistenziali”.

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Green Economy, dalla Regione 16 milioni di euro a disposizione delle imprese emiliano-romagnole

La Regione Emilia-Romagna ha portato la provvista pubblica di finanziamento per il fondo energia dal 40 al 70%, ha aumento la durata dei crediti agevolati e il tetto previsto per gli interventi. Ben 16 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che permetteranno alle imprese emiliano romagnole di finanziare progetti per l’efficienza energetica e lo sviluppo di fonti rinnovabili a un tasso estremamente conveniente.

“Le nuove regole – afferma la Consigliera Soncini – consentono alle aziende di triplicare il costo dell’investimento. L’obbiettivo è quello di incentivare la produzione o l’autoconsumo di energia verde, oltre all’utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.”

Dalla Regione arriva il via libera a finanziamenti agevolati con una durata massima di 7 anni, contro i precedenti 4, e per interventi fino ad un massimo di un milione di euro anziché i trecento mila fissati in precedenza. L’obbiettivo è quello di promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali per l’efficienza energetica dei processi, e ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti. Il fondo è aperto a tutti i settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi, purché l’azienda abbia una sede produttiva in Emilia Romagna.

“La Regione Emilia-Romagna non ha paura ad investire a favore delle proprie imprese in un settore strategico come quello dell’economia verde e sostenibile – conclude Soncini – Alla vigilia dell’apertura dell’Expo di Milano dedicato all’energia per la vita, moltiplichiamo i nostri sforzi in questa direzione. Un sostegno alle imprese nel contenimento dei costi energetici e un passo in avanti verso un’economia più verde e sostenibile.

Il fondo, gestito dal raggruppamento temporaneo di impresa Fondo energia, formato da Confidi regionali Unifidi e Fidindustria, concede i finanziamenti con una provvista mista, partendo da un minimo di 20 mila euro per le spese sostenute a partire dal gennaio 2013.

Sul sito www.fondoenergia.eu sono disponibili le informazioni sul fondo e il modulo per la presentazione on line delle domande.

Via libera al bilancio di previsione 2015

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Nessun aumento delle tasse, ma un rilancio degli investimenti e dei settori strategici per lo sviluppo della società regionale, in modo da “agganciare” la ripresa e confermare quel trend di crescita che già da ora si sta delineando. Al centro, la persona e quei servizi che, da sempre, rappresentano la “cifra” di questa regione.

La Giunta ha licenziato il progetto di legge relativo al bilancio di previsione 2015, a pochi giorni dall’approvazione del provvedimento che ha tagliato spese di funzionamento delle strutture regionali per circa 15 milioni di euro, confermando così quel tratto di sobrietà più volte richiamato nel corso di questi primi mesi di legislatura.

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Maltempo in Emilia Romagna – Dichiarato lo stato di emergenza

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza a causa del maltempo che ha colpito la Regione Emilia-Romagna dal 4 al 7 febbraio 2015. In arrivo circa 14 milioni di euro da utilizzare per gli interventi urgenti. Un risultato importante e ottenuto in temi davvero rapidissimi, bene così. Le risorse a disposizione, che si sommano ai 5 milioni di euro già stanziati dalla Regione, verranno destinate agli interventi di emergenza che si sono resi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza, in particolare nelle zone costiere colpite dai forti venti e dalle mareggiate.
Nei prossimi giorni il prefetto Gabrielli predisporrà l’ordinanza d’intesa con la Regione e nominerà il commissario che procederà a redigere il piano degli interventi per poi programmare i fondi sulla base di una ricognizione analitica dei danni.

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Tagli ai costi della politica. Ora sono definitivi.

L’indennità mensile dei consiglieri regionali fissata a 5 mila euro lordi, dagli attuali 6.104; l’abolizione dell’indennità di fine mandato e l’azzeramento dei fondi ai Gruppi per il funzionamento, per un risparmio complessivo sui costi della politica, considerati tutti gli interventi, di 7,5 milioni di euro nell’arco dei cinque anni della legislatura cominciata dopo le elezioni regionali del novembre scorso. Fondi che, per decisione condivisa da maggioranza e opposizione, verranno destinati a finanziare politiche di sicurezza, legalità e qualità del lavoro, il sostegno al microcredito per lo sviluppo dell’imprenditorialità, il reinserimento lavorativo e l’inclusione sociale.

Tagli previsti dal progetto di legge approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. Sì dunque da tutti i Gruppi assembleari: Pd, Sel, Ln, M5S, Fi, Fdi, AltraER, che peraltro hanno condiviso emendamenti al testo. Il provvedimento, presentato da Pd e Sel razionalizza anche le modalità di assunzione del personale delle strutture speciali e modifica più leggi regionali.

Ecco, nel dettaglio, le misure più rilevanti. L’indennità mensile di carica lorda dei consiglieri regionali è fissata a 5 mila euro (rispetto a 6.104,47), con un risparmio annuo di 662.682 euro per un totale di 3.313.410 euro nell’arco della legislatura. A questo risparmio va sommato quello derivante dalla diminuzione delle indennità di funzione, calcolate in percentuale sull’indennità di carica, per un totale di altri 346.582,69 euro per legislatura. Contestualmente, diminuiscono le indennità di funzione anche di assessori, presidente e vicepresidente di Giunta. Il rimborso forfetario mensile delle spese per l’esercizio del mandato riconosciuto ai consiglieri viene fissato a 2.258.65 euro. Viene eliminata l’indennità di fine mandato dei consiglieri, misura che genera un risparmio totale per la legislatura di 1.526.117,5 euro. Infine, l’eliminazione del fondo per le spese di funzionamento dei Gruppi garantisce un risparmio pari a 472.962,3 euro annui, che diventano 2.364.811,5 nella legislatura. Continue reading