Unanimità dell’Assemblea Regionale al referendum sulla fusione dei comuni dell’alto Crinale reggiano

Poco fa il via libera del Consiglio regionale all’unanimità alla fusione di ‪Busana‬, ‪Ligonchio‬, ‪Collagna‬ e ‪‎Ramiseto‬. 15 assemblee pubbliche preparative, un percorso iniziato nel 1999 con l’Unione dell’Alto Appennino; in tutto 4400 abitanti, con 257 km quadrati sarà il più esteso della Provincia di Reggio. I consiglieri, sindaco incluso, passeranno da 31 a 8. Sarà una realtà importante del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il contributo statale annuo spettante al nuovo Comune sarà pari a 403 mila euro secondo quanto previsto con decreto del ministero dell’Interno del gennaio 2105, a conferma della volontà del Governo di dare priorità a questo tema. Prossimo passo: data di indizione del referendum e parola ai cittadini.

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Servizio civile, agenda digitale, attività venatoria. Oggi in Assemblea legislativa

L’Assemblea legislativa regionale è convocata i prossimi martedì 23 e mercoledì 24 febbraio, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 in entrambi i giorni.

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I lavori si apriranno con il capogruppo di Fdi-An, Tommaso Foti, che esprimerà il suo dissenso sull’ordine del giorno della presente tornata assembleare.

È poi preannunciata dalla Conferenza dei presidenti dei Gruppi la richiesta di iscrizione ai lavori della delibera di Giunta su “Indirizzi e criteri per la formulazione del programma 2016 di edilizia scolastica”.

A seguire, quattro progetti di legge: il primo, sottoscritto dai consiglieri del Gruppo Ln (Stefano Bargi primo firmatario), sul “Favorire l’attività sportiva per le famiglie disagiate”; il secondo, anch’esso dei consiglieri Ln, sempre con Bargi primo firmatario, sulla “Modifica alla legge regionale 30 giugno 2003, n.12 (Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro)”; Il terzo, di iniziativa della Giunta, è relativo alle modifiche alla legge regionale 15 febbraio 1994, n.8, sulle disposizioni per l’esercizio dell’attività venatoria: all’atto è abbinata una petizione popolare per consentire che la caccia in forma vagante alla selvaggina stanziale con l’uso del fucile possa essere svolta solamente con l’ausilio del/i cane/i da caccia. Infine, il quarto progetto di legge, anch’esso della Giunta, sulle norme regionali in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici.

Vi sono poi due atti amministrativi proposti dalla Giunta all’Assemblea legislativa: “Agenda digitale: linee di indirizzo del Piano regionale per lo sviluppo telematico, delle Ict e dell’e-government” il primo; “Documento di programmazione triennale 2016-2018 del servizio civile” il secondo.

Si discuterà quindi di bonifiche, con la richiesta di istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sulle elezioni dei Consorzi di bonifica in Emilia-Romagna a firma Gian Luca Sassi, Andrea Bertani e Silvia Piccinini (M5s), Tommaso Foti (Fdi-An), Gabriele Delmonte e Matteo Rancan (Ln). E di mafie, con anche in questo caso la richiesta di istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sul rispetto della legalità e le azioni di prevenzione e trasparenza necessarie a combattere infiltrazioni di stampo mafioso di qualsiasi genere sul territorio regionale, sottoscritta dai consiglieri del Gruppo Ln(Fabio Rainieri primo firmatario).

Fra gli atti di indirizzo iscritti all’ordine del giorno, risoluzioni sulla richiesta di accorpamento fra il voto referendario sulle trivellazioni e il voto amministrativo di giugno, la tutela del Lambrusco e il sostegno all’iniziativa della Fiom per il referendum abrogativo di parti del Jobs act.

Le risposte alle interrogazioni a risposta immediata sono previste all’inizio della seduta mattutina di martedì, lo svolgimento delle interpellanze al via di quella pomeridiana, sempre di martedì 23.

Leggi qui l’ordine del giorno completo della seduta.

la fusione dei Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto andrà avanti nei tempi previsti

 

Martedì 17 febbraio il progetto di legge d’iniziativa della giunta regionale per l’istituzione di un nuovo Comune attraverso la fusione dei pre-esistenti Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, in provincia di Reggio, è stato al centro della seduta della commissione bilancio, affari generali e istituzionali della Regione Emilia-Romagna.
Per la vicepresidente della Regione Ottavia Soncini, consigliera regionale reggiana del Partito Democratico, la riforma “costituisce un’opportunità, non un approdo obbligato: una strategia che punta a garantire servizi di qualità. Una riforma che consentirà inoltre una razionalizzazione di spesa con un utile da investire nello sviluppo e in opere per il rilancio del territorio”.Il Comune unico che potrebbe nascere dalla fusione dei quattro Comuni dell’Appennino reggiano avrebbe una popolazione di circa 4.500 abitanti e una superficie di 257 km quadrati.Secondo la proposta di legge il nuovo ente riceverebbe dalla Regione un contributo annuale di 247.500 euro per 15 anni. In aggiunta, inoltre, gli spetterebbe un contributo straordinario in conto capitale di 200mila euro all’anno per il primo triennio dalla sua nascita.“L’iter era in uno stato avanzato”, ha ricordato la Soncini, ma l’interruzione anticipata della legislatura causata dalle dimissioni dell’ex presidente Vasco Errani “ha interrotto i lavori, che comunque proseguiranno senza battute d’arresto come consente una norma di salvaguardia”.

Entro la fine di febbraio la commissione regionale dovrebbe riuscire a licenziare il progetto di legge in modo da sottoporlo all’approvazione dell’aula entro i primi giorni di marzo.

Secondo quanto previsto dall’articolo 133 della Costituzione, inoltre, i cittadini dei Comuni interessati saranno chiamati ad esprimersi con un referendum che potrebbe essere organizzato già entro la metà di giugno.

“C’è una convergenza istituzionale favorevole”, ha concluso la Soncini: “I sindaci sono decisi a proseguire, porteremo avanti la riforma. Ad unificazione avvenuta il nuovo comune dell’Appennino reggiano avrà una nuova e più forte voce”.