Boom di domande per biologico e produzione integrata. Regione rilancia con altri 30 milioni

La Regione rilancia sulle misure agro-ambientali e prevede oltre 30 milioni di euro di risorse aggiuntive da qui al 2020, che si aggiungono a quelle già stanziate nel Programma di Sviluppo Rurale, la cui dotazione complessiva sale così a 1,22 miliardi di euro. Obiettivo: venire incontro al boom di domande che ha accolto i due bandi del Psr su  biologico e produzione integrata.

15 Sep 2013 --- Woman carrying freshly harvested vegetables in basket --- Image by © Hero Images/Corbis

15 Sep 2013 — Woman carrying freshly harvested vegetables in basket — Image by © Hero Images/Corbis

Anche per la produzione integrata ci sarà l’impegno diretto della Regione con 15 milioni di euro che saranno stanziati nell’arco dei prossimi 5 anni sul bilancio regionale, mentre altri 40 milioni di euro saranno reperiti nell’ambito del PSR portando le risorse annuali da 8,3 a 19,7 milioni di euro. In questo modo si potrà soddisfare la stragrande maggioranza delle domande. Per cogliere anche le opportunità di finanziamento della misura complementare della OCM ortofrutta, la Regione sta inoltre predisponendo l’atto per prorogare i termini di presentazione delle domande dal 30 giugno al 15 luglio.

“Si tratta di due misure che hanno riscosso un successo superiore ad ogni aspettativa. E’ un segnale molto positivo che va nella direzione di un’agricoltura sostenibile e di qualità. Non volevamo lasciarlo cadere-  spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli – per questo già in maggio abbiamo previsto di soddisfare tutte le domande sul biologico per ulteriori 18 milioni di euro”.

“Discorso a parte merita la produzione integrata– prosegue Caselli – qui le domande di contributo, in forte controtendenza con la passata programmazione, hanno superato di tre volte in valore le risorse inizialmente previste nel bando. In queste settimane abbiamo lavorato per trovare una soluzione che abbiamo condiviso mercoledì scorso con le associazioni agricole nell’ambito della Consulta regionale e che sottoporremo ora al vaglio della Commissione Europea per il necessario via libera prima della pubblicazione della graduatoria prevista entro il 27 giugno”.

“Nessun ritardo né indecisione dunque–conclude Caselli – ma la conferma di un impegno e di una direzione di marcia ben precisa avviata da tempo a favore di un’agricoltura sostenibile in grado di rispondere a una richiesta di mercato in costante crescita, oltre che alle esigenze di salvaguardia delle risorse naturali e della salute dei consumatori”.

Amministratore di sostegno. Soncini: “Una figura da rafforzare e supportare attraverso l’integrazione dei servizi”

Presentata in Regione dalla consigliera Ottavia Soncini una risoluzione sull’Amministratore di sostegno, per promuovere una maggiore integrazione di questa figura nei servizi e nelle politiche regionali e aumentare la diffusione di sportelli di intermediazione sul territorio.

“Quella dell’Amministratore di sostegno è una figura chiave per la tutela di chi vede limitata la propria capacità di agire per l’espletamento delle funzioni di vita quotidiana. Considerate alcune buone pratiche già riscontrabili nel territorio regionale – interviene la consigliera Soncini – si possono ulteriormente rafforzare l’integrazione della figura dell’Amministratore di sostegno all’interno del sistema dei servizi regionali, anche tenendo conto delle possibili sinergie con il caregiver familiare, figura introdotta nell’ordinamento regionale dalla legge 2/2014, e degli sviluppi normativi che si prospettano sul tema delle fragilità”.

“In Emilia-Romagna – continua la Consigliera PD – serve discontinuità nel rapporto con i territori, attraverso una programmazione rotonda e circolare: le parole chiave devono essere prossimità, domiciliarità e integrazione; si possono attuare prevedendo, tra le altre cose, nel nuovo Piano sociale e sanitario obiettivi e iniziative che promuovano e rafforzino gli Amministratori di sostegno”. Continue reading

33 milioni per il Fondo sociale regionale

La Regione destina le risorse – 33 milioni di euro – per garantire il sostegno ai servizi sociali e sociosanitari sul territorio, a partire da quelli per l’infanzia e le famiglie, ma anche per interventi a favore dei minori, per contrastare la dispersione scolastica, per favorire l’integrazione sociale degli immigrati, per contrastare la povertà estrema.

E’ la ripartizione del Fondo sociale regionale per il 2016, presentata oggi dalla Giunta in Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali della Assemblea legislativa.
Il provvedimento, che sarà all’esame dell’esecutivo regionale in una delle prossime sedute, mette a disposizione complessivamente oltre 33 milioni di euro: quasi 18 milioni sono risorse regionali e 15,5 milioni sono risorse provenienti dallo Stato e già programmate a fine 2015 nell’ambito del Fondo sociale locale destinato ai Comuni.

I destinatari
Buona parte delle risorse regionali per il 2016, 15,6 milioni di euro, sono destinate a finanziare il Fondo sociale locale rivolto ai Comuni o loro Unioni per i servizi sul territorio. L’obiettivo è sostenere in particolare i progetti di contrasto alla povertà estrema e all’impoverimento generato dalla crisi economica,  a contrastare l’esclusione sociale, a favorire l’integrazione sociale degli immigrati, per offrire sostegno alle famiglie. I restanti  2,7 milioni di euro (dei 18 milioni di provenienza regionale), sono invece a disposizione dei soggetti pubblici che fanno parte del Progetto regionale Oltre la Strada (210 mila euro), che da anni realizza interventi di assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù, e ai Comuni sede di carcere (Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini), per realizzare programmi di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti e migliorare le loro condizioni di vita in carcere (550 mila euro). In primo piano anche l’impegno per rafforzare la rete dei Centri per le famiglie regionali (754 mila euro, dei quali  400 mila euro regionali e 354 mila euro statali) per sostenere e promuovere il benessere delle famiglie, specialmente quelle con figli minori. Il provvedimento prevede inoltre lo stanziamento di 1 milione di euro da ripartire tra i Comuni o Unioni di Comuni, per facilitare l’uso del trasporto pubblico locale da parte di persone fragili da un punto di vista sociale, prestando particolare attenzione alle famiglie con più di quattro figli e a basso reddito. Il provvedimento sarà operativo dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale.

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Al via il 9^ ‘Premio per la pace Giuseppe Dossetti’: “Oggi più che mai c’è bisogno di far crescere la cultura della pace”

Al via la IX edizione del ‘Premio per la pace Giuseppe Dossetti’ promosso – a partire dal 2006 – da Regione Emilia-Romagna, Comune di Cavriago, Comune e Provincia di Reggio Emilia. Anche l’edizione 2016 è rivolta ad associazioni e singoli cittadini di tutta Italia, affiancata da un concorso destinato alle scuole superiori del territorio reggiano.

Il concorso nazionale è stato illustrato oggi a Bologna dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal presidente della Giuria del Premio, Pierluigi Castagnetti, dal sindaco di Cavriago, Paolo Burani, dal presidente della provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, e dall’assessore alla Cultura della legalità del Comune di Reggio Emilia, Natalia Maramotti.

«Mai come oggi, anche alla luce di quello che è successo oltre oceano, c’è bisogno di far crescere la cultura della pace, della tolleranza e del rispetto della diversità delle idee, del pensiero e dell’esempio di Dossetti», ha sottolineato il presidente Bonaccini. «L’impegno e la coerenza della Regione in questa direzione è testimoniato dall’approvazione di una legge sulla Memoria, finanziata con un milione di euro. A breve usciranno i primi bandi per sostenere le realtà impegnate nella difesa e promozione della cultura della memoria del ‘900. Questo ‘Premio per la pace Giuseppe Dossetti’ si inserisce con coerenza dentro questa nostra ampia strategia». Continue reading

No agli alloggi pubblici assegnati a vita, la Regione cambia i criteri Erp.

No agli alloggi pubblici assegnati a vita, per evitare che continui ad abitarvi chi ha maturato redditi superiori o patrimoni ingenti e garantire invece l’ingresso a chi davvero ne ha bisogno, e magari è da tempo in lista d’attesa.

Per questo la Regione Emilia-Romagna mette mano, modificandoli, ai criteri per l’assegnazione e la permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) a favore di chi si trova in particolari situazioni economiche.
Una riforma che riguarda soprattutto le condizioni necessarie a mantenere il diritto a risiedere nell’alloggio pubblico assegnato e che punta a creare le condizioni per un’equa rotazione degli ingressi, anche di fronte a casi limite: secondo una stima effettuata da Acer (Azienda casa Emilia-Romagna) attraverso le certificazioni Isee, negli alloggi pubblici si contano 126 nuclei con un valore della situazione patrimoniale superiore a 100mila euro, con i primi 15 che superano i 300mila euro. Continue reading

Diagnosi e cura tumori, a Reggio Emilia inaugurato il ‘Core’: ‘Ricerca e innovazione’

Ha quasi 16mila metri quadrati di superficie, 6 livelli, 125 posti totali, spazi ampi e servizi più adeguati che contribuiscono a realizzare un modello clinico e assistenziale all’avanguardia. È il nuovo “Centro oncologico ed ematologico – Core” di Reggio Emilia, un luogo di assistenza e ricerca di alta specialità dedicato alla diagnosi e alla terapia dei tumori progettato per la migliore presa in carico globale dei pazienti.

La nuova struttura Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) dell’Emilia-Romagna è stata inaugurata oggi pomeriggio alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, di quello della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, del sindaco Luca Vecchi e della direttrice generale dell’Azienda ospedaliera di Reggio Emilia, Antonella Messori. Continue reading

Lavoro, primo trimestre 2016: continua a crescere l’Emilia-Romagna. In un anno 35mila occupati in più

Continua la crescita dell’occupazione in Emilia-Romagna. Nel primo trimestre 2016 gli occupati sono infatti complessivamente 1 milione e 926 mila, con un aumento tendenziale – rispetto a un anno prima – di quasi 35mila unità e una crescita di circa 8 mila unità rispetto al dato medio del 2015. Una crescita che interessa allo stesso modo uomini e donne. E’ quanto si ricava dai dati Istat sul mercato del lavoro diffusi oggi, dai quali è possibile elaborare alcune linee di tendenza del mercato del lavoro regionale.

In Emilia-Romagna il tasso di occupazione sale al 66,7% (+1,2%), e si colloca 10,4 punti percentuali al di sopra dellamedia nazionale ed è superato solo dal valore registrato in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Continue reading

Banda ultra larga, via al primo bando del Governo. Investimenti per 255 milioni in Emilia Romagna.

Un investimento pubblico di 255 milioni consentirà, entro il 2020, di raggiungere ogni Comune della regione con la banda ultra larga. Il via libera agli interventi necessari per la realizzazione delle reti in fibra ottica è confermato dalla pubblicazione, avvenuta oggi, del primo bando in Gazzetta Ufficiale.

L’Emilia-Romagna è nel primo lotto, composto da 6 Regioni, nelle quali potranno partire gli interventi per la realizzazione della banda ultra larga. Saranno interessati dagli interventi 336 Comuni della regione, per quasi 1 milione di abitanti e più di mezzo milione di abitazioni servite.

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Giovani & Agricoltura, dalla Regione nuovo bando da 28,5 milioni

Come nel bando 2015 il nuovo pacchetto di aiuti punta a incoraggiare l’imprenditorialità giovanile e al tempo stesso a stimolare l’innovazione in agricoltura attraverso due distinte modalità di sostegno: un primo intervento, che può contare su un budget complessivo di 16 milioni di euro, consiste nell’erogazione ai giovani sotto i 40 anni che avviano un’azienda agricola di una somma una tantum, il cosiddetto “premio di primo insediamento”, pari in via ordinaria a 30mila euro,  cifra che sale a 50mila euro nelle aree svantaggiate di montagna e in un ristretto numero di comuni del Delta del Po. Continue reading

Riforma Terzo Settore, Soncini (PD): “Tornante storico, positive ricadute in Emilia Romagna”

BOLOGNA, 27 maggio 2016

“Due anni dopo la sfida lanciata dal Governo, la riforma del Terzo Settore è divenuta finalmente realtà. Una legge attesa da decenni da milioni di lavoratori e volontari del no profit. Le ambizioni sono tante, e dovranno ora trovare applicazione dentro i decreti attuativi che il governo emanerà entro i prossimi 12 mesi”.

volontari

Commenta così Ottavia Soncini, consigliere regionale del Partito democratico, l’approvazione definitiva della nuova legge sul Terzo Settore avvenuta mercoledì 25.

“Il Terzo settore”, spiega Soncini, “rappresenta una delle realtà economiche, sociali e giuridiche più rilevanti e dinamiche del nostro paese e della nostra Emilia Romagna. Nel corso degli anni, il mondo del no profit, si è arricchito e sviluppato su tutto il territorio nazionale. Secondo l’Istat, nel decennio 2001-2011, ha registrato una crescita superiore a qualunque altro settore produttivo italiano, con un incremento del 28% di nuove organizzazioni e del 39% degli addetti. Sono quasi 5 milioni i volontari che prestano servizio gratuito, 680 mila i dipendenti, 270 mila i collaboratori esterni e 6 mila i lavoratori temporanei. Una galassia che coinvolge oltre il 6% delle complessive unità economiche attive e che vede nella nostra Regione una delle aree più forti del paese”. Continue reading