Formazione e lavoro, in Emilia-Romagna già impegnati oltre 114 milioni del Fondo sociale europeo: quasi 14mila persone coinvolte

Sono 593 i progetti già approvati dalla Regione Emilia-Romagna  nell’ambito del Fondo sociale europeo, per un totale di risorse stanziate di oltre 119 milioni di euro e impegnate per oltre 114 milioni, pari al 15% dell’intera dotazione del Programma operativo regionale. Quasi il 70% delle risorse già impegnate è concentrato sul primo Asse, “Occupazione”, che ha una dotazione di oltre il 62% del Por. I progetti avviati – percorsi formativi, tirocini, servizi di accompagnamento al lavoro – sono579, il 90% di quelle approvati, dei quali 25 risultano già conclusi a fine aprile. I partecipanti che hanno avuto accesso ad un intervento sono 13.797, il 38% donne.

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Sono alcuni dei dati (aggiornati al 16 maggio scorso) presentati dalla Regione Emilia-Romagna al Comitato di Sorveglianza del Fondo sociale europeo, l’organismo previsto dai regolamenti comunitari con il compito di accertare la qualità e l’efficacia dell’attuazione del Programma operativo regionale, presieduto dall’assessore Patrizio Bianchi e composto da Angela Guarino, della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e inclusione della Commissione europea, Monica Lippolis, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e Federico Amedeo Lasco, dell’Agenzia per la Coesione territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Continue reading

ASSEMBLEA ER. MERCOLEDÌ 25 MAGGIO IN AULA LEGGE COMUNITARIA E BILANCIO

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è convocata nella giornata di mercoledì 25 maggio, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 20.

Al primo punto dell’ordine del giorno la nomina, con voto segreto, dei componenti della Consulta di garanzia statutaria. Segue nel programma dell’Aula l’approvazione del rendiconto dell’Assemblea legislativa per l’esercizio finanziario 2015.

I lavori proseguiranno con la discussione del progetto di legge d’iniziativa della Giunta “Legge comunitaria regionale per il 2016” e del suo collegato “Abrogazioni di leggi regionali”, a cui sono abbinate due risoluzioni a firma rispettivamente del gruppo Lega Nord e di 21 consiglieri del Partito democratico.

Seguirà infine la trattazione di due atti amministrativi: la prima è la ratifica dell’ “Intesa di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Buenos Aires”, il secondo l’approvazione del programma “Adeguamento alla normativa antincendio delle strutture sanitarie”.

Le interrogazioni a risposta immediata sono previste all’inizio della seduta antimeridiana, mentre all’inizio della seduta pomeridiana è in programma una interpellanza.

La seduta verrà trasmessa in diretta streaming sul portale www.assemblea.emr.it. 

Pattinaggio artistico sincronizzato, la Regione premia i campioni italiani ed europei del Precision Team di Albinea

Lo sport ad Albinea grazie allo Skating Club ha sempre dato grandi soddisfazioni. Atlete straordinarie che hanno saputo coniugare lavoro e studio con la passione per lo sport. Non hanno mai mollato e con un lavoro quotidiano faticoso e silenzioso sono arrivate sul tetto d’Europa. È una squadra storica che con la competenza della allenatrice Giovanna Galuppo ha coniugato cultura dello sport e cultura del territorio. È lo sport che serve: quello delle piccole comunità, delle famiglie, della quotidianità. Come Regione investiamo e investiremo attraverso la legge sullo sport e sull’impiantistica sportiva in quei luoghi dove i nostri ragazzi diventano comunità. Oggi abbiamo salutato, conferendo loro con il presidente Bonaccini una targa di ringraziamento, le campionesse che rendono orgogliosa la nostra Regione, donne dello sport d’Europa.

Al via la VI edizione del concorso “Io Amo i Beni Culturali”

Il concorso di idee “Io Amo i Beni Culturali“, giunto alla sua sesta edizione, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa e sostenendo la crescita di cittadini autonomi e consapevoli.

Quest’anno, per la prima volta, il concorso si rivolge anche alle Biblioteche dell’Emilia-Romagna.
Gli studenti hanno l’occasione di sperimentare il museo, l’archivio e la biblioteca come luoghi di apprendimento attivo; i musei, gli archivi e le biblioteche, a loro volta, possono trovare nei giovani coinvolti lo stimolo per realizzare nuove forme di comunicazione e per valorizzare in modo innovativo il loro patrimonio.

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Ai partecipanti si richiede di presentare un progetto che valorizzi il museo, l’archivio o la biblioteca prescelti, oppure un bene culturale contenuto al suo interno o nel territorio. Il progetto deve avere come esito un’iniziativa inedita da realizzare con il coinvolgimento attivo degli studenti e mirata allo sviluppo delle competenze trasversali sopra citate. L’iniziativa dovrà essere realizzata nell’anno scolastico 2016/2017.
Saranno dichiarati vincitori, in base al punteggio ottenuto, sino ad un massimo di 10 progetti nella sezione Musei, di 5 progetti nella sezione Archivi e di 5 nella sezione Biblioteche, per un totale di 20 progetti.

  • Sezione speciale “valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali”
    Individuati i 20 progetti vincitori, la commissione, integrata con un componente individuato dall’Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, procederà a selezionare – nell’ambito dei progetti vincitori volti alla valorizzazione del territorio rurale e dei prodotti agroalimentari regionali, attribuendo a tali progetti un punteggio da 1 a 5 – il progetto che maggiormente rappresenta tale vocazione.

Ogni progetto vincitore sarà sostenuto mediante iniziative formative e la concessione di risorse finanziarie (2.000,00 euro alla scuola capofila e 2.000,00 euro al museo, all’archivio o alla biblioteca che assume il coordinamento scientifico dell’iniziativa) finalizzate alla realizzazione e al coordinamento scientifico del progetto, nonché alla formazione degli operatori coinvolti.
Le domande devono pervenire entro il 14 luglio  2016 (fa fede la data del timbro postale).

Il concorso è promosso dall’IBC. Gli altri partner sono l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e  il MODE-Museo Officina dell’educazione dell’Università di Bologna e l’ Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna . L’iniziativa ha il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Scarica il bando del concorso

Scarica la scheda tecnica del concorso

Fac-simile della domanda VI edizione

 

pagine dedicate al progetto “Io amo i Beni Culturali” (I, II, III, IV, V edizione)

L’Italia che dice sì! – maggio 2016

Cari tutti,

di nuovo bentrovati: ad un mese esatto dall’ultima newsletter proviamo a fare il punto della situazione partendo come di consueto dallo scenario nazionale.

Dopo molte difficoltà e innumerevoli anni di dibattiti, il nostro paese ha approvato la tanto attesa legge sulle unioni civili (c.d. DdL Cirinnà).  Una legge di civiltà che colma il ritardo che ci vedeva fra gli ultimi in Europa sul tema dei diritti. Più diritti, appunto, senza toglierne a nessuno.

Procede spedita la riforma del Terzo settore che sta terminando in commissione alla Camera la seconda ed ultima lettura; per fine maggio aspettiamo il via libera ad un testo che le associazioni di categoria e il silenzioso mondo del volontariato stanno chiedendo da tanto, troppo tempo.

Capitolo cultura: grazie allo stanziamento di 150 milioni, il Governo chiede la collaborazione dei cittadini nel segnalare un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività, oppure un progetto culturale da finanziare. Scrivete a bellezza@governo.it. Una bellissima iniziativa che mette la cultura non al centro del nostro passato ma al centro del nostro futuro.

Sabato 21 maggio inizia il cammino verso il referendum sulla riforma costituzionale di ottobre. Ridurre il numero dei politici? Tagliare i poteri delle regioni e gli stipendi dei consiglieri regionali? Evitare il ping-pong parlamentare che troppo ci costa in termini di denaro e tempo? Stop alla doppia fiducia Camera-Senato? Basta un SI’, un SI’ per un’Italia più semplice! Per informarsi o per aprire un comitato visitate il sito: www.bastaunsi.it.

Veniamo quindi alle questioni regionali. Borse di studio, servizi gratuiti, sostegno alla dimensione internazionale: l’Emilia-Romagna porta al centro della propria agenda la formazione universitaria grazie al nuovo Piano regionale degli interventi e dei servizi per il diritto allo studio per il triennio 2016-2018 (qua un mio commento).

E’ di un miliardo di euro il valore complessivo delle opere sbloccate in Emilia-Romagna dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) nella riunione del 1 maggio. I provvedimenti riguardano infrastrutture, recupero di beni danneggiati dal sisma e valorizzazione del patrimonio culturale.

Sono stata a Reggiolo, al 972esimo compleanno del paese. A Montecchio ho portato i saluti della Regione all’inaugurazione del nuovo Centro prelievi Val d’Enza. Donare è un gesto semplice che rimanda al forte spirito di comunità delle nostre terre. Ho partecipato al seminario “Verso il nuovo Piano sociale e sanitario”. Una giornata all’insegna del confronto sui contenuti del nuovo Piano sociale e sanitario regionale con Amministratori degli Enti locali e delle Direzioni strategiche delle aziende sanitarie rappresentate dal Dott. Fausto Nicolini Direttore generale dell’AUSL di Reggio Emilia. A Vezzano ho inaugurato la Mostra Unesco – Cibo, Ambiente e Territorio.

Tutto questo, e molto altro, lo troverete come sempre nei post qui sotto. E, come sempre, vi invito a scrivermi al mio indirizzo email e tramite i canali social: i vostri commenti, le vostre riflessioni sono sempre ben accolti.

Saluto ognuno di voi,
Ottavia

A Reggio Emilia il primo impianto per il recupero delle acque reflue depurate

Il giorno dopo il referendum sulle trivelle, il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva archiviato la consultazione e rilanciato: “Adesso impegniamoci perché il nostro mare sia pulito, magari occupandoci un pò di più dei depuratori, cosa che dovrebbero fare le Regioni, anziché fare i referendum”.

Lo stesso giorno, ovvero il 18 aprile, a Reggio Emilia ha preso avvio l’immissione nella rete irrigua delle acque reflue del depuratore cittadino (Mancasale), trattate con impianto innovativo ai sensi del D.M. 12 giugno 2003, n. 185, Regolamento recante norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue.

Di fatto è stata posta un’importante pietra miliare nel sistema di gestione della depurazione a livello regionale: si tratta infatti del primo impianto realizzato in Emilia-Romagna con la finalità di recuperare le acque reflue per l’irrigazione dei campi agricoli. La discussione su questa opportunità a livello regionale, e a Reggio Emilia in particolare, era già stata avviata da prima dell’anno 2000.

Con il Piano di Tutela delle acque, la Regione Emilia-Romagna ha individuato nell’intero territorio regionale 24 impianti, di cui 17 ritenuti prioritari, su cui applicare questa misura: un traguardo che consentirebbe di rendere disponibili circa 500.000 metri cubi al giorno di acqua capaci di irrigare una superficie pari a circa 90.000 ettari.

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L’impianto di Reggio è stato inaugurato lo scorso anno dall’Assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, al termine dei lavori di costruzione. L’assessore aveva sottolineato come il riutilizzo delle acque reflue provenienti dai grandi impianti di depurazione sia una delle misure utili non solo al miglioramento dello stato qualitativo dei corpi idrici regionali, in virtù dei minori apporti di sostanze inquinanti e dei minori prelievi che si vengono a determinare, ma anche per garantire una maggior disponibilità di risorsa da destinare ai diversi usi in generale e all’agricoltura in particolare.

In marzo l’impianto è stato visitato anche da Mauro Grassi, direttore di ItaliaSicura, struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, che ha dichiarato:  “Esperienze innovative come quella di Mancasale devono essere valorizzate: è necessaria un’azione politica capace di sostenere le realtà più virtuose”.

L’importo complessivo dei lavori di realizzazione dell’impianto è stato di circa 2,5 milioni di Euro, di cui quasi 1,5 a carico della Regione Emilia-Romagna. La realizzazione dell’impianto ha coinvolto 18 imprese. Nel corso della stagione irrigua l’impianto permette di recuperare un quantitativo complessivo di risorsa idrica di tutto rispetto, variabile dai 4 ai 5 milioni di metri cubi per anno.

La stazione di trattamento terziario, gestita dalla società IRETI, è basata su filtrazione rapida multistrato e trattamento combinato con acqua ossigenata e raggi UV. Il comprensorio irriguo che viene servito è situato nella pianura a nord del depuratore urbano ed ha una superficie di più di 2000 ettari, con 80 km di canali potenzialmente interessati all’immissione delle acque reflue depurate. La gestione dell’impianto e della rete irrigua vengono condotti secondo uno specifico Accordo di Programma siglato tra i soggetti interessati.

L’avvio del sistema di recupero e riuso irriguo delle acque viene seguito anche attraverso un progetto LIFE+ Ambiente, finanziato dall’Unione Europea e cofinanziato dalla Provincia di Reggio Emilia e da IREN Acqua Gas. Il titolo del progetto è ReQpro – “Modello di recupero e riutilizzo delle acque reflue per produzioni vegetali di qualità” ed è coordinato dal Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) di Reggio Emilia. Partner per la realizzazione delle attività sono IRETI, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e l’Autorità di Bacino del Fiume Po.

Tra gli obiettivi del progetto la valutazione dell’efficienza e dei costi di gestione dell’impianto di trattamento terziario, la verifica degli effetti agronomici ed ambientali dovuti al riuso delle acque depurate, la diffusione dei risultati dei monitoraggi verso il mondo agricolo e la cittadinanza.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: reqpro.crpa.it