Liberi professionisti, 2 milioni di euro per l’innovazione digitale: bando della Regione

I liberi professionisti dell’Emilia-Romagna hanno nuovamente l’opportunità di beneficiare del sostegno regionale per aumentare la propria competitività attraverso una maggiore digitalizzazione dei loro servizi. Ammontano a 2 milioni di euro le risorse stanziate dal bando per l’innovazione delle attività libero professionali, tramite i Fondi europei-Por Fesr 2014-2020, le cui domande sono aperte dal 22 maggio al 26 giugno 2018, salvo chiusura anticipata al raggiungimento di 200 richieste. Possono partecipare al bando sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia quelli non iscritti ad alcun ordine, titolari di partita Iva, in forma singola o associata.

Il bando eroga contributi a fondo perduto per il 40% dell’investimento ammissibile, che arriva al 45% in caso di incremento occupazionale, rilevante componente femminile o giovanile, rating di legalità, sede localizzata in area montana oppure nelle aree svantaggiate indicate dal bando. Gli interventi sostenuti dal bando riguardano l’innovazione tecnologica, il riposizionamento strategico sul mercato e nel caso di forme aggregate la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione.

Potranno essere ammessi progetti da realizzare entro il 2018, con una dimensione minima di investimento pari a 15.000 euro. L’importo massimo del contributoconcedibile per ciascun progetto non potrà eccedere la somma complessiva di 25.000 euro. Sono ammesse spese per acquisto di attrezzature e infrastrutture digitali: siti web, miglioramento della connettività di rete, digitalizzazione e dematerializzazione dell’attività, sicurezza informatica, fatturazione elettronica, cloud computing. Gli investimenti possono riguardare anche l’acquisizione di brevetti, licenze softwareconsulenze specializzate per la gestione delle applicazioni Ict e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30% del totale, compresi i costi relativi ai manager di rete. Ammesse infine spese accessorie di carattere edilizio strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di 5.000 euro.

Terzo Settore: oltre 1,7 milioni di euro per l’innovazione sociale

Due mesi di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale –  nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

 

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città

Si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall’integrazione dei migranti all’inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.  A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

Il bando

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l’importo di 22,5 mila euro.

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi dovrá avvenire tramite l’apposita procedura indicata alla pagina https://bit.ly/2KvsZHN del sito web ERsociale e dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica allegata. Il bando scade ore 12 del 14 luglio 2018. Le domande dovranno essere presentate contestualmente alla Regione Emilia-Romagna tramite posta certificata all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it o via mail normale a mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it; e agli Uffici di Piano referenti per i Distretti socio-sanitari (gli indirizzi sempre sul sito regionale).

Bandi aperti in Regione | Maggio 2018

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna al 16 maggio 2018:

 

AGRICOLTURA E PESCA

13.1.01 e 13.1.02 Pagamenti compensativi per le zone montane, per altre zone soggette a vincoli naturali significativi
Pubblicato il: 26/03/2018 Scadenza termini partecipazione: 15/06/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 1.43 – “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” – Beneficiari privati – Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 12/03/2018 Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura – Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 07/03/2018 Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 1.31-Sostegno all’avviamento per i giovani pescatori-Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 07/03/2018 Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

 

AMBIENTE

Bando bollo auto – incentivi all’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1
Con la deliberazione della Giunta regionale n. 602 del 23 aprile 2018 la Regione Emilia-Romagna ha previsto di concedere un contributo fino a un massimo di 191,00 Euro per tre anni ad ogni cittadino residente nel territorio regionale che nell’anno 2018 acquisti un auto ibrida di categoria M1, di prima immatricolazione. La richiesta di contributo deve essere inoltrata entro e non oltre il 31 dicembre 2018 attraverso l’applicativo informatico. L’iniziativa si affianca ai provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria previsti dal PAIR 2020. Pubblicato il: 26/04/2018 Scadenza termini partecipazione: 31/12/2018 12:00

 

CULTURA

L.R. 13/99 – Avviso per interventi per spese di investimento nel settore dello spettacolo – Anno 2018
Il Bando si rivolge a Enti locali, singoli o associati, e a soggetti privati che gestiscono sedi di spettacolo di proprietà pubblica. Pubblicato il: 10/04/2018 Scadenza termini partecipazione: 25/05/2018 20:00

 

GIOVANI

Bando 2018 – L.R 14/08 – Preadolescenti, adolescenti e giovani

Sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) n.124 del 10 maggio 2018 (Parte Seconda) sono stati pubblicati i bandi per progetti a favore degli adolescenti per l’anno 2018.

  • Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani promossi da soggetti privati e da enti locali e loro forme associative del territorio della Città Metropolitana di Bologna. Con deliberazione di Giunta regionale n. 657/2018 è stato approvato un bando per il territorio della Città metropolitana di Bologna con i contributi assegnati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna a Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto “I grandi assenti del welfare. Nuove politiche per i giovani e gli adolescenti in provincia di Bologna”, rivolti a giovani generazioni (11-24 anni). I soggetti che possono partecipare al bando sono le associazioni di promozione sociale (APS), le organizzazioni di volontariato (ODV), le cooperative sociali, oratori ed enti ecclesiastici e, attraverso una modulistica specifica, gli Enti locali e loro forme associative della Città Metropolitana di Bologna. I contributi assegnati dalla Regione copriranno fino a un massimo del 70% del costo dei progetti.
  • Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani promossi da soggetti privati delle altre province e per progetti di valenza regionale. Per gli ambiti territoriali delle altre province, sia per progetti territoriali che per progetti di valenza regionale la deliberazione di Giunta regionale n. 656/2018 ha predisposto un apposito bando diretto a assegnare contributi a progetti realizzati da soggetti privati a favore delle giovani generazioni (11/24 anni). Ai contributi regionali in esso previsti potranno accedere associazioni di promozione sociale (APS), organizzazioni di volontariato (ODV), cooperative sociali, oratori ed enti ecclesiastici. I contributi assegnati dalla Regione copriranno fino a un massimo del 70% del costo dei progetti.

Entrambe le domande devono essere presentate entro le ore 13 dell’11 giugno 2018. 

Tutte le informazioni qui

 

IMPRESE

Progetti per l’innovazione delle attività libero professionali
Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 15/05/2018 | Scadenza termini partecipazione: 26/06/2018 17:00

Contributi finalizzati al sostegno delle manifestazioni inserite nel calendario delle manifestazioni storiche dell’Emilia-Romagna per l’anno 2018
L.R. n. 3/2017 – Contributi per associazioni di rievocazione storica ed Enti locali. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 08/05/2018 | Scadenza termini partecipazione: 15/06/2018 23:55

Innovazione delle reti di imprese
Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 – Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 26/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 03/08/2018 13:00

Programmi associazioni Pro Loco – Anno 2018
Legge regionale n. 5/2016 – Contributi per le associazioni Pro Loco. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 17/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 23:55

Premio ER.Rsi 2018 – Innovatori responsabili
Legge regionale 14/2014 – Innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese. Tipologia di bando: Altro. Pubblicato il: 13/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 20/09/2018 23:55

Sostegno degli investimenti produttivi
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.1.1 – Contributi per micro, piccole e medie imprese. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 04/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 19/07/2018 13:00

Fiere e filiere 2018-2019
Programma regionale attività produttive, attività 4.4 -Progetti di internazionalizzazione del sistema fieristico – Bando per società fieristiche e organizzatori di manifestazioni fieristiche. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 09/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/07/2018 16:00

Manifestazione di interesse a partecipare ad iniziative di promozione triennio 2018-2020
Organizzato dalla Regione Emilia-Romagna per l’attrazione degli investimenti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 15/01/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/07/2018 23:55

Desk in Silicon Valley
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Tipologia di bando: Acquisizione beni e servizi. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 13:00

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Legge regionale n. 26 art. 3 – Contributo alle imprese e ai professionisti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 13/04/2017

Fondo regionale microcredito
Legge regionale n. 23/2015 – Accesso al credito agevolato per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 13/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 01/01/2021 00:00

Fondo di cogaranzia regionale per l’accesso al credito delle imprese
Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010 – Agevolazioni per le imprese. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 08/02/2010

Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale (Legge regionale 40/02) – Titolo IV – Art. 12. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 01/01/2010

Fondo di rotazione
Programma Attività Produttive, Misura 2.2, Azione C – Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 28/02/2008.

 

TERRITORIO

Bando per la Rigenerazione urbana
Pubblicato il: 23/04/2018 Scadenza termini partecipazione: 18/09/2018 00:00

Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari – Linea 1
Pubblicato il: 23/04/2018 Scadenza termini partecipazione: 21/05/2018 16:00

 

TERZO SETTORE

Bando DGR 699/2018 per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale
Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.lgs. n. 117/2017, Codice del terzo settore

 

 

 

 

Interrogazione su “Centri Estivi” e “Progetto Conciliazione Vita-Lavoro”

Nel corso dell’Assemblea legislativa di martedì 9 maggio ho presentato, insieme al collega Boschini, un’interrogazione a risposta immediata sulle urgenti questioni legate alla Delibera Regionale 247/2018 (Direttiva centri estivi) e alla Delibera Regionale 276/2018 (Progetto conciliazione vita-lavoro). Di seguito i chiarimenti giunti dell’assessorato:

  • I requisiti strutturali e organizzativi relativi ai centri estivi esistono fin dal 1998. La recente Direttiva (DGR 247/2018) aggiorna alcuni elementi con una semplificazione ed un adeguamento necessario alle modifiche normative avvenute in questi anni.
  • Cosa cambia? 1) La DIA (Dichiarazione di Inizio Attività, prevista dalla direttiva del 1998) cambia nome in SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività); 2) Vengono recepite le norme nazionali di contrasto alla pedo-pornografia; 3) Vengono meglio precisati i titoli di studio (secondo un ventaglio comunque ampio), che nella nuova versione entreranno in vigore non subito ma dal 2020.
  • Bisogna distinguere “attività oratoriali” e “centri estivi”. La nuova Direttiva riguarda tutti i soggetti pubblici e privati che attivano specificamente “centri estivi” o “soggiorni vacanza”. La Direttiva non cita mai, e dunque non regola espressamente, attività anche estive delle Parrocchie autodefinite “attività oratoriali”. Cosa significa? Che oggi, come dal 1998, per le mere “attività oratoriali”, invernali o estive che siano, non è obbligatoria la presentazione di SCIA da parte delle Parrocchie.
  • La delibera sul “Progetto conciliazione vita-lavoro” (DGR 276/2018) si occupa invece di fornire – per la prima volta – un contributo alle famiglie a basso reddito con figli minori di età comprese tra i 3 e i 13 anni che frequentano “CENTRI ESTIVI”. Il progetto viene finanziato grazie il Fondo Sociale Europeo che però impone, al soggetto gestore del centro estivo, che siano garantiti i requisiti contenuti nella nuova Direttiva 247 (e quindi anche la SCIA).
  • In sintesi: una Parrocchia che organizza un’attività oratoriale estiva può decidere o meno di presentare la SCIA. Se la presenta (identificandosi quindi come centro estivo), le famiglie potranno accedere al contributo regionale. Se non la presenta (qualificandosi quindi come attività diversa dal centro estivo), l’attività estiva è comunque legittima e non a rischio, ma purtroppo le famiglie non potranno accedere al contributo del progetto conciliazione vita-lavoro.

 

Sanità e ricerca. Emilia-Romagna prima in Italia per numero di progetti finanziati: 35, con quasi 15 milioni di euro

L’Emilia-Romagna si colloca in vetta alla classifica del bando per la ricerca finalizzata 2016, indetto dal ministero della Salute, di cui ora sono stati resi noti i risultati. Più di 135 milioni di euro, oltre 54 dei quali destinati a progetti ideati da giovani ricercatori: questo l’ammontare complessivo delle risorse messe a disposizione, che finanziano in tutto il Paese 312 dei 1.561 progetti presentati e accettati.

Trentacinque, dunque, i progetti dell’Emilia-Romagna approvati, soprattutto nei campi della ricerca clinica in oncologia e neurologia, a cui vanno complessivamente quasi 15 milioni di euro: 14,3 dal Ministero e 600mila dalla Regione; risorse destinate a ricercatori del Servizio sanitario regionale, nello specifico delle Aziende Ospedaliero-Universitarie e degli Irccs, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
In particolare, il co-finanziamento della Regione va a un programma di rete (uno dei 5 che, a livello nazionale, sono stati approvati), cioè a un progetto considerato altamente innovativo e con elevato impatto sul Servizio sanitario nazionale: nel caso dell’Emilia-Romagna riguarda l’efficacia di programmi per promuovere la presa in carico dei pazienti con patologie croniche e, oltre ai contributi regionali – 600mila euro- potrà contare su altrettante risorse ministeriali, per un totale di 1,2 milioni.

I progetti finanziati
Sui 35 progetti, 18 sono stati proposti – attraverso la Regione, che ha la responsabilità di validarne la rispondenza con quanto richiesto dal bando- dalle Aziende Ospedaliero-Universitarieuno è il programma di rete e 16 arrivano dai quattro Irccs dell’Emilia-Romagna (Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio EmiliaIor – Istituto ortopedico Rizzoli di BolognaIsbn – Istituto delle scienze neurologiche di Bologna e Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori –  Irst di Meldola). Mentre ai quattro Irccs i finanziamenti (6,8 milioni di euro) vengono attribuiti direttamente, i restanti 6,9 milioni vanno alla Regione, in qualità di destinatario istituzionale, che li trasferirà, in base ad apposite convenzioni, a sua volta alle Aziende sanitarie.
19 progetti che hanno come destinatario istituzionale la Regione riguardano i ricercatori delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Bologna (11 progetti per un totale di 4,4 milioni a cui si aggiunge il programma di rete finanziato con 1,2 milioni), Modena (1 per un totale di 432mila euro), Ferrara (4 progetti per un totale di 1 milione e 287mila euro), Parma (2 progetti per un totale di 795mila euro). Dodici progetti rientrano nella categoria “Progetti ordinari di ricerca finalizzata”, cinque in “Giovani ricercatori”, uno in “Progetti estero” e uno in “Programmi di rete”.
16 progetti dei 4 Irccs, e i relativi finanziamenti (totale 6, 8 milioni), risultano così distribuiti: 5 sono dell’Istituto delle scienze neurologiche del Bellaria di Bologna (Ausl di Bologna), a cui vanno complessivamente 2 milioni e 184milaeuro; 5 dell’Arcispedale di Reggio Emilia (per un finanziamento di oltre 2 milioni di euro); 4 dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (1 milione e 723mila euro), 2 dell’Istituto Scientifico Romagnolo di Meldola (834mila euro circa).

Tra i progetti di ricerca, 16 sono quelli innovativi, mirati all’avanzamento delle conoscenze, mentre 18 riguardano il trasferimento di innovazioni nella clinica e nei servizi sanitari.
I progetti mirati all’avanzamento delle conoscenze sono nei seguenti ambiti: oncologia (9 progetti), neuroscienze (2 progetti), biologia cellularegeneticascienza molecolare (4 progetti), identificazione di agenti epatotossici (1 progetto).
I progetti clinico-assistenziali e organizzativi sono mirati allo studio di nuove strategie di screening, diagnostiche e terapeutiche in oncologia (5 progetti), neuroscienze con particolare attenzione all’epilessiamalattia di Parkinson e narcolessia (3 progetti), valutazione di tecniche innovative di imaging o chirurgiche (3 progetti), valutazione di nuove tecniche e metodologie per il miglioramento dei servizi sanitari (3 progetti), valutazione di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche in ambito cardiovascolare, endocrinologico, patologie muscoloscheletriche, malattie infettive (4 progetti).

Il nuovo bando della ricerca finalizzata 2018
Con il bando della ricerca finalizzata 2018 il ministero della Salute mette a disposizione dei ricercatori del Servizio sanitario nazionale 95 milioni di euro, 50 dei quali dedicati ai giovani under 40 e under 33. Tutte le proposte di progetto inquadrate nel nuovo bando devono avere durata triennale, un esplicito orientamento applicativo e devono fornire informazioni utili a indirizzare le scelte dell’assistenza sanitaria pubblica, dei pazienti e dei cittadini.
Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna cofinanzia assieme al ministero della Salute due programmi di rete, di cui uno sulla valutazione di interventi per migliorare gli esiti clinici e ridurre le resistenze antibiotiche e l’altro su nuovi approcci metodologici e valutativi al paziente terminale. L’Agenzia sanitaria e sociale regionale ha recentemente incontrato i ricercatori del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna per illustrare il bando 2018, in particolare le novità rispetto al precedente, e dare alcune indicazioni operative per la presentazione dei progetti.

Adolescenti, dalla Regione un milione di euro per i progetti che fanno crescere

Si va dall’aiuto nello svolgimento dei compitiall’organizzazione di percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, dalle attività sportive o di gioco agli incontri con esperti per utilizzare più consapevolmente i social network.

Sono solo alcune delle attività educative e sociali, da svolgersi a scuola o nel tempo libero, rivolte ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni residenti in Emilia-Romagna, che potranno essere finanziate nell’ambito di due bandi approvati dalla Giunta regionaledell’Emilia-Romagna, sostenuti con 1 milione di euro.

Uno, relativo al progetto “I grandi assenti del welfare”, è destinato ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, parrocchie ed enti locali della Città Metropolitana di Bologna ed è finanziato per il secondo anno consecutivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di BolognaIl secondo, “Giovani generazioni”, è riservato a tutte le altre province dell’Emilia-Romagna e vede come destinatari le associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e parrocchie.

Obiettivi comuni a entrambi, offrire un sostegno per accompagnare i ragazzi nel complesso passaggio all’età adulta, migliorandone gli stili di vita e il sistema di relazione con coetanei e familiari; attraverso la promozione di forme aggregative(scoutismo e oratori) e l’orientamento scolastico per scongiurare l’abbandono degli studi e prevenire il disagio sociale. Rientrano tra i progetti anche la prevenzione al bullismo e al cyberbullismo.

I due bandi

Per il bando “I grandi assenti del welfare”sono stati stanziati circa 400 mila euro. Tra i progetti finanziati, rientrano attività per il sostegno scolastico, spesso organizzate da associazioni senza fini di lucro e dagli oratori parrocchiali e gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i ragazzi nello studio.

Per il bando “Giovani generazioni”, giunto alla nona edizione, sono stati stanziati 600 mila euro: 200mila per sostenere progetti di valenza regionale e 400mila per progetti di valenza territoriale. Il finanziamento complessivo è articolato su base distrettuale, in rapporto alla popolazione residente di età tra gli 11 e i 24 anni che in Emilia-Romagna è costituita da 544.537 giovani.

Domande e scadenze

I bandi sono scaricabili sul sito della Regione Er Sociale, alla pagina https://bit.ly/2wxgc5c

Le domande devono essere presentate entro le ore 13 dell’11 giugno 2018 e inviate in originale (pena l’esclusione) alla Regione Emilia-Romagna per posta elettronica certificata al seguente recapito: segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it; oppure con lettera raccomandata; o ancora, consegnate a mano all’ufficio Protocollo della Regione (Stanza 707, 7° piano, viale Aldo Moro 21- Bologna), dalle ore 9 alle 13 (da lunedì a venerdì) con copia del frontespizio per apporre timbro di ricevuta.

Niente alloggi pubblici se proprietari di case all’estero o in Italia: controlli della Guardia di Finanza

Un protocollo d’intesa Regione-Guardia di Finanzia per verificare l’eventuale possesso di abitazioni, in Italia e all’estero, dei cittadini assegnatari di case popolari. L’accordo, che coinvolgerà anche Anci e Acer, sarà definito già nei prossimi giorni in Giunta e permetterà di segnalare situazioni dubbie e di chiedere controlli a campione.
Ad annunciarlo, oggi in Assemblea legislativa, la vicepresidente Elisabetta Gualmini, intervenuta nell’ambito del dibattito sul nuovo requisito, introdotto dalla Giunta, per accedere agli alloggi Erp: non possedere alcun immobile, né in Italia né all’estero.

“Prevedere- ha affermato Gualmini- che una famiglia non sia già in possesso di una casa, ovunque ubicata, è per la Regione un requisito imprescindibile di accesso agli alloggi di proprietà pubblica, oltre al reddito e alla composizione del nucleo familiare. La modifica dell’ambito di riferimento territoriale, estesa anche a Paesi diversi dall’Italia- ha spiegato la vicepresidente-  risponde infatti pienamente ad una logica di correttezza ed imparzialità, che permette di avere regole omogenee tra i potenziali assegnatari e di favorire chi non ha nulla rispetto a chi, comunque, ha già un alloggio”.

Rispetto al tema dei controlli sui requisiti di accesso, in capo ai Comuni, Gualmini ha quindi annunciato l’imminente definizione del protocollo con la Guardia di finanza.

“Siamo perfettamente consapevoli che occorra rafforzare e potenziare le modalità e gli strumenti di controllo su redditi e patrimoni degli assegnatari, a prescindere dalla loro nazionalità, ma con modalità che siano percorribili, attuabili ed efficaci. È in tale ottica- ha concluso- che nei prossimi giorni la Regione siglerà un Protocollo d’intesa con Guardia di Finanza, Acer ed Anci, che consentirà di avvalersi di specifiche competenze per segnalare situazioni dubbie ed effettuare verifiche a campione”.

Cosa prevede il Protocollo

Obiettivo del Protocollo che sarà siglato a breve tra Regione Emilia-RomagnaGuardia di FinanzaAnci e Acer (le aziende che gestiscono il patrimonio residenziale popolare in regione) è quello di rafforzare e potenziare le modalità e gli strumenti di controllo su redditi e patrimoni di coloro che hanno ottenuto in affitto un alloggio di Edilizia residenziale pubblica.

L’accordo prevede una serie di controlli mirati e a campione sul reddito e patrimonio dei nuclei famigliari assegnatari con l’obbiettivo di assicurare l’assegnazione degli alloggi Erp a chi ne ha effettivamente diritto. In particolare, sarà proprio l’Acer a fornire ai Comandi provinciali della Guardia di Finanza i nominativi degli assegnatari su cui ritiene opportuno effettuare approfondimenti e controlli in quanto viene riscontrata una contraddizione tra i redditi e i patrimoni dichiarati attraverso l’Isee e la dichiarazione dei redditi e il tenore di vita – o spostamenti di patrimoni mobiliari – che potrebbero far sorgere dubbi sulle effettive condizioni economiche della famiglia.

Alloggi Erp, dalla Regione 2 milioni di euro per ascensori e montascale

Favorire l’autonomia e la vita sociale delle persone, soprattutto se anziane o disabili. A questo obiettivo guarda il provvedimento della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, approvato oggi in Assemblea legislativa, che per la prima volta stanzia fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di Edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018, che saranno riconfermati anche per il 2019. 
Via libera dunque all’atto (a cui seguirà uno specifico bando), che oltre a questi interventi finanzierà – con una copertura fino all’80% del costo – anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli presenti in appartamenti o spazi comuni all’interno dei palazzi, come dislivelli con gradini o rampe troppo ripide, corridoi e servizi troppo stretti e pavimentazioni scivolose.

Si tratta di un provvedimento che potrebbe potenzialmente interessare numerosi fabbricati in tutto il territorio regionale. In Emilia-Romagna, infatti, sui 6.571 edifici popolari (per un totale di oltre 59 mila appartamenti), 1.257 risalgono al dopoguerra, essendo stati costruiti tra il 1951 e il 1960, il decennio che ha visto lo sviluppo maggiore. Letà media dei fabbricati è di 45 anni e circa il 30% dei nuclei assegnatari è composto da over 65enni.

Gli alloggi Erp, per provincia

1.257 fabbricati (con oltre 8.230 alloggi) costruiti tra il 1951 e il 1960, si concentrano per lo più nelle province di Bologna (335) e Ferrara (258); seguono Parma (140), Forlì- Cesena (130), Modena (114), Reggio Emilia(87), Ravenna (80), Piacenza (65) e Rimini(48).
Sono invece oltre 15.000 gli alloggi di edilizia residenziale popolare costruiti tra il1970 e il 1980: 5.570 sono ubicati nella provincia di Bologna, 1.808 a Modena, 1.758 a Ferrara; Parma ne conta 1.468, Reggio Emilia 1.053, Ravenna 976, Forlì-Cesena964, Piacenza 719 e Rimini 698.

Bando 2017 per l’abbattimento delle barriere architettoniche: contributi a 633 famiglie
Nel 2017 la Regione, attraverso uno specifico bando, ha finanziato con 2 milioni di euro le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche domestiche, quindi in abitazioni o nelle parti comuni degli edifici di residenza. Sono state 633 le famiglie che hanno ricevuto i contributi per la realizzazione degli interventi: 491 hanno riguardato persone totalmente invalide e 142 quelle con una invalidità parziale.

Più bimbi al nido, rette meno care e riduzione liste d’attesa: dalla Regione piano triennale da 33 milioni

L’obiettivo è quello di aumentare il numero dei bambini iscritti agli asili nidi o ai servizi educativi a loro dedicati. E questo diventa possibile riducendo le liste d’attesa e il costo delle rette a carico delle famiglie.

Sono i contenuti prioritari del nuovo programma triennale (2018-2020) della Regione con cui viene finanziato e qualificato il sistema socio-educativo dell’Emilia-Romagna per la fascia d’età 0-6, cui si aggiunge l’impegno per promuovere la diffusione sul territorio regionale dei Poli per l’infanzia, strutture che accorpano i nidi e le materne, per favorire la continuità educativa dei più piccoli, dalla nascita fino a 6 anni. Per raggiungere questi risultati, i Comuni avranno a disposizione dalla Regione oltre 33 milioni di euroa cui si aggiungeranno fondi statali, non ancora quantificati, ma che nel 2017 hanno superato i 20 milioni.

Il provvedimento, appena licenziato dalla Giunta, entro giugno sarà all’esame dell’Assemblea legislativa per il via libera definitivo.

I contenuti del provvedimento

Con uno stanziamento di oltre 11 milioni di euro l’anno (quelli relativi al 2018 già messi in bilancio), la Regione si impegna dunque per il prossimo triennio a sostenere concretamente gli Enti locali e le loro forme associative nella gestione dei servizi educativi per la prima infanzia. I fondi, regionali e statali, saranno ripartiti a livello territoriale in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi e ai centri per bambini e genitori presenti nei singoli Comuni.

Le risorse – come prevede espressamente il nuovo programma – dovranno essere utilizzate anche per contenere i costi delle rette a carico delle famiglie e ridurre le liste d’attesa per le iscrizioni; serviranno a garantire il funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali e la formazione degli operatori dei servizi educativi; e, inoltre, a valorizzare nel suo insieme il sistema pubblico-privato dei servizi per l’infanzia, tramite la promozione dello strumento delle convenzioni.

Ma gli indirizzi di programmazione prevedono un’altra novità: la graduale promozione sul territorio regionale dei “Poli per l’infanzia”, che riuniscono in un unico o più edifici vicini gli asili nido e le scuole per l’infanzia con l’obiettivo di assicurare la continuità educativa ai bambini dalla nascita fino a 6 anni; dando così piena attuazione al Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni introdotto dalla legge nazionale 107 del 2015 (la cosiddetta legge della “Buona scuola”).

Auto ibride, dalla Regione un contributo che vale un bollo auto

La Regione scende in campo per sostenere chi decide di acquistare auto ad alimentazione ibrida, a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico. E lo fa riconoscendo, per 3 anni, un contributo annuo pari al valore del bollo di un’auto di media cilindrata.

E’ approvato dalla Giunta il bando che concede fino a un massimo di 191 euro all’anno agli emiliano-romagnoli (residenti in questa regione) che acquistano nel corso del 2018 un’auto ibrida fino a 9 posti di prima immatricolazione  con alimentazione benzina-elettrica, gasolio-elettrica, gpl-elettrica, metano-elettrica o benzina-idrogeno.

Dalle ore 14 del  maggio prossimo e fino alle ore 12 del 31 dicembre 2018 sarà possibile registrarsi nella piattaforma online, che sarà resa disponibile a questa pagina.

Fatte le verifiche amministrative, gli uffici regionali accrediteranno annualmente – e per 3 anni – il contributo. Per stabilire la graduatoria, vale l’ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento del plafond. A disposizione fondi complessivi per 3 milioni di euro stanziati dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, affiancando le misure previste dal Pair 2020 (Piano aria integrato regionale).

Come ottenere il contributo: per il 2018 domande online da maggio. Da luglio si recupera anche il 2017

Non si tratta di una esenzione del bollo auto ma di un contributo equivalente: quindi gli intestatari dell’auto, che riceveranno il contributo, pagheranno comunque il bollo auto. Chi vorrà accedere a questo beneficio si dovrà registrare sul portale regionale, inserendo i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere l’importo dovuto: ogni anno la Regione provvederà in automatico all’accredito.

Sulla pagina web dedicata al bando sarà disponibile la graduatoria aggiornata dei contributi concessi.

Per quanto riguarda gli oltre 7 mila automobilisti emiliano-romagnoli che hanno comprato l’automobile lo scorso annooccorre invece attendere luglio, quando la Giunta metterà a disposizione le risorse necessarie con la manovra di assestamento del bilancio regionale.

I veicoli ibridi in Emilia-Romagna

Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 in regione si è passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 del 2017 (+61% rispetto all’anno precedente).

Gli incentivi per le auto elettriche

Gli incentivi per le auto ibride si affiancano a quelli già previsti dalla legislazione nazionale per l’acquisto delle automobili elettriche, esentate dal pagamento del bollo per 5 anni. La Regione ha investito 2,4 milioni per l’acquisto di 103 veicoli elettrici per la pubblica amministrazione e sta stringendo accordi con i Comuni sulle regole di accesso ai centri storici e i parcheggi gratuiti per le auto elettriche. Sono 150 le colonnine interoperabili installate e ulteriori 30 sono in corso di installazione.