Il mio intervento al Galvani-Iodi per la festa “20.30.50….anni – La scuola al servizio della persona”

Sabato mattina sono intervenuta all’Istituto Professionale Galvani-Iodi all’evento “20.30.50….anni – La scuola al servizio della persona”. Qua potete trovare i pensieri che ho espresso nel mio discorso:

“Oggi all’istituto superiore Galvani Iodi. 20, 30, 50 anni di scuola al servizio della persona. Storie di giovani, di ragazzi e ragazze che hanno voglia di essere protagonisti del loro futuro. Storie di innovazione: l’uso consapevole delle mani che si lega alla conoscenza. Un imparare facendo, un apprendimento laboratoriale, non solo lo studio che passa sui banchi di scuola. Una formazione di serie A che permette al nostro sistema produttivo di offrire bravi ottici, bravi odontotecnici, brave persone che si prendano cura di anziani, persone disabili e bambini.

Tantissime le esperienze dei ragazzi in stage all’estero, nell’approfondimento di tematiche legate alla cittadinanza attiva, nell’alternativa scuola-lavoro, una anticipazione fatta qua di quelle che sono poi diventate le norme nazionali. Sempre a contatto con il tessuto sociale attraverso le esperienze nelle strutture socio-sanitarie grazie alla sinergia con le realtà del territorio (troppe per essere citate tutte) che collaborano con l’Istituto.

Una scuola che prepara professionisti, con una attenzione legata anche a progetti di solidarietà come “Accendiamo la vista”, “Leave in Madagascar” o l’interessante convenzione con Ausl e Caritas per un progetto che consente di fare protesi dentarie per non abbienti.

E ancora, un istituto che mette in campo attività legate a teatro, sport, volontariato, prevenzione, legalità per fare emergere talenti nei ragazzi. Ho raccontato loro che sono davvero una grande scommessa per chi vive nelle istituzioni e che la Regione pensa e si occupa di loro. A noi interessa che i giovani trovino lavoro, a noi interessa mettere al centro le persone, mettere a frutto i talenti, le competenze. È importante preoccuparsi di crescere in una sfera comunitaria di benessere non solo economico ma anche relazionale. Abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio una scuola come il Galvani-Iodi che non solo insegna ma che crea cittadinanza attiva e che contribuisce al successo scolastico e a quello sociale.”

Impianti sportivi, altri 678mila € dalla Regione per il territorio reggiano

Si allarga la maxioperazione di rinnovamento e ristrutturazione del patrimonio sportivo dell’Emilia-Romagna avviata dalla Regione nel 2018. La Giunta ha infatti stanziato altri 8,6 milioni di euro, inseriti nel bilancio 2019 e pluriennale 2019-2021, permettendo così la realizzazione ulteriori 39 progetti di ampliamento, miglioramento o realizzazione di nuove strutture nei territori, dedicate a tutte le discipline e all’attività motoria in generale: campi da gioco, palazzetti, spazi polivalenti, piscine, palestre, scolastiche e non.

Le risorse si aggiungono ai 30 milioni di euro che nel luglio scorso avevano permesso all’esecutivo regionale di finanziare già 97 progetti attraverso il bando a cui i Comuni avevano partecipato in massa. Con i fondi aggiuntivi, già stanziati e quindi già disponibili, è stato possibile scorrere ulteriormente la graduatoria del bando, portando a 136 i progetti sostenuti dalla Regione, per interventi in altrettanti Comuni in tutte le province, da Piacenza a Rimini. Il contributo regionale copre il 50% della spesa ammissibile ma per i Comuni rientranti nelle zone montane e nelle aree interne arriva al 70%.

Nel corso del 2019 la Regione sarà impegnata nel rafforzare la collaborazione con le scuole, con le federazioni, le società, gli operatori e gli enti locali.

I nuovi interventi finanziati in Provincia di Reggio Emilia – 678 mila euro per 3 progetti:

Al Comune di Castelnovo di Sotto (Unione Terre di Mezzo) va un contributo di 185 mila euro per la messa in sicurezza sismica, l’adeguamento all’accessibilità di soggetti diversamente abili e la riqualificazione dell’illuminazione del campo di gioco del Palazzetto dello sport (costo complessivo dell’intervento 370mila euro). A Castelnovo Monti vengono assegnati 343 mila euro per la qualificazione, miglioramento e ristrutturazione dell’impianto di atletica leggera con annesso campo calcio “L. Fornaciari” (costo complessivo dell’intervento 490 mila euro). Infine, a Sant’Ilario D’Enza vanno 150 mila euro per realizzare un campo da calcio in sintetico presso il Bettolino, compresa la sostituzione della copertura del Bocciodromo e la riqualificazione dell’area verde di collegamento alle due strutture (costo complessivo dell’intervento 303 mila euro).

Mobilità sostenibile, la Regione estende l’ecobonus per chi acquisterà l’auto ibrida anche nel 2019

Altri 3 anni di contributi per i cittadini emiliano-romagnoli che acquisteranno nel 2019 un’auto ad alimentazione ibrida, a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico.

La Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha infatti esteso gli incentivi all’acquisto di veicoli ecologici (auto ibride benzina-elettrica, ad alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno) anche per i mezzi che saranno immatricolati nel prossimo anno.

Si tratta di un contributo annuo fino a un massimo di 191 euro, erogato per un triennio, pari al valore del bollo di un’auto di media cilindrata. Le richieste potranno essere inoltrate dal 15 gennaio.

Come ottenere il contributo

Non si tratta di un’esenzione del bollo auto ma di un contributo triennale equivalente: quindi gli intestatari dell’auto, che poi riceveranno il beneficio, dovranno comunque pagare il bollo auto e la Regione verserà loro il relativo ammontare, fino appunto a 191 euro che è il valore del bollo per un mezzo di media cilindrata.

In particolare, i cittadini residenti in Emilia-Romagna che immatricoleranno un’automobile nel corso del 2019 potranno chiedere il contributo con una domanda online, dalle ore 10 di martedì 15 gennaio. 

Per accedere al sistema occorre precedentemente registrarsi con Federa(http://federazione.lepida.it/registrati) oppure con Spid, il sistema pubblico di identità digitale (https://www.spid.gov.it/), o con Smartcard. Nella domanda si dovranno inserire i propri dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie sulle quale ricevere poi l’importo dovuto: ogni anno la Regione provvederà in automatico all’accredito.

Nel 2018 altre 4mila nuove assunzioni nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna

Più di quattromila assunzioni (4.060) nel Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna nel solo 2018, di cui oltre 1.500 stabilizzazioni: contratti, tutti a tempo indeterminato, per 1.000 medici e 3.000 tra infermieri, ostetriche e tecnici. Ingressi nelle strutture della sanità emiliano-romagnola che, se sommati a quelli del 2016 e 2017, sfiorano quota 9mila unità.

Professionisti e operatori sanitari che sono stati immessi in corsia e nei servizi di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, grazie al piano di rafforzamento degli organici voluto dalla Regione e realizzato con un duplice obiettivo: alzare ulteriormente la qualità delle prestazioni fornite ai cittadini, portando anche a termine progetti specifici come quello sulla riduzione delle liste d’attesa per visite ed esami, e offrire nuove possibilità di impiego o un futuro certo a chi già lavora nel servizio sanitario regionale.

Numeri raggiunti a seguito di accordi con i sindacati e a un investimento della Regione di oltre 24 milioni di euro per stabilizzazioni, conferme dei contratti in essere, nuove assunzioni e copertura del turnover al 120%, con punte del 150% per gli infermieri e di poco inferiori al 130% per i medici, percentuali del tutto uniche in Italia.

I numeri del 2018, per ambito provinciale

In provincia di Piacenza, nel corso di quest’anno, sono state 303 le assunzioni in sanità, di cui 93 stabilizzazioni; 510 a Parma, di cui 221 stabilizzazioni. Per Reggio Emilia sono 585 (291 le stabilizzazioni), 484 nel territorio di Modena, di cui 251 stabilizzazioni. A Bologna le assunzioni hanno raggiunto quota 984, di cui 138 stabilizzazioni, a Ferrara 258 (65 stabilizzazioni). Infine, per la Romagna, le assunzioni sono state 936, di cui 507 stabilizzazioni.

Assunzioni e stabilizzazioni nel triennio 2016-2018

Quasi 9mila le assunzioni a tempo indeterminato fatte negli ultimi tre anni nella sanità dell’Emilia-Romagna. Sul totale, 3.165 sono stabilizzazioni, di cui 1.820 non dirigenti e 1.345 dirigenti.

Nel biennio 2016-2017, infatti, sono state assunte tempo indeterminato 4.902 persone, che sommate a quelle del 2018 portano le assunzioni complessive del triennio a 8.962.

Più grande e sicura la scuola di Vezzano sul Crostolo

Adeguamento sismico, ristrutturazione degli spazi esistenti e ampliamento del plesso scolastico di Vezzano sul Crostolo, in provincia di Reggio Emilia, oltre al consolidamento sismico e al rinnovo dei locali della scuola della frazione La Vecchia.

Il progetto, del costo totale di oltre 1 milione e 300mila euro, è stato finanziato in parte attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti dell’amministrazione comunale e per circa 670mila euro dalla Regione attraverso il Piano regionale di edilizia scolastica sostenuto con i mutui Bei (Banca europea degli investimenti).

Edilizia scolastica: in provincia di Reggio Emilia 66 interventi in tre anni, investiti 50 milioni

Dal 2015 a oggi, in Emilia-Romagna sono stati effettuati o sono in corso di esecuzione o sono già programmati nelle scuole 720 interventi di ristrutturazione, miglioramento sismico, messa in sicurezza, efficientamento energetico di immobili, nuove scuole o palestre scolastiche. L’investimento complessivo è di oltre 447 milioni di euro.

Nel triennio 2015-2017, nella provincia di Reggio Emilia gli investimenti hanno riguardato 66 interventi per i quali sono stati stanziati oltre 41 milioni di euro fra Mutui Bei, Fondi di sviluppo e coesione e quelli destinati alla sismica, per un investimento complessivo, co-finanziamenti compresi, arrivato a 49 milioni. La programmazione dei 135 milioni stanziati di recente, riguarda anche 10 nuovi interventi nel reggiano.

Bilancio 2019: conti in ordine per la riduzione del carico fiscale di cittadini, famiglie e imprese

Per il prossimo anno, il Bilancio ammonta a 12,4 miliardi di euro, di cui 8,4 stanziati dal Fondo sanitario nazionale per la sanità regionale. Una manovra che riduce il carico fiscale di cittadini,famiglie e imprese, con l’abolizione dei superticket sanitari e del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per i nuclei con almeno due figli a carico, e l’introduzione della fiscalità di vantaggio per esercizi commerciali e aziende nelle aree montane,che beneficeranno del taglio dal 33 al 50% dell’Irap, mentre per le nuove l’imposta sarà azzerata per tre anni. Operazioni coperte interamente con fondi regionali (33 milioni di euro l’anno la prima, 36 per il prossimo triennio la seconda) e che arrivano dopo quattro anni consecutivi senza toccare le tasse regionali. Una manovra che rafforza lo stato sociale,puntando sul servizio sanitario regionale pubblico e universalistico (altre 1.000 nuove stabilizzazioni e assunzioni a tempo indeterminato di medici, infermieri, tecnici e operatori nel 2019, dopo le oltre 8 mila degli ultimi tre anni), dando una mano concreta a chi è in difficoltà economica (stanziati oltre 100 milioni di euro per il Reddito di solidarietà fino al 2021). Una manovra che rilancia una politica anticiclica di stimolo all’economia attraverso il sostegno a internazionalizzazione, ricerca e sviluppo, attrattività degli investimenti in Emilia-Romagna, voce, quest’ultima, cui destina altri 31 milioni. Che continua a fare perno su politiche condivise con tutte le parti sociali per crescita e nuova occupazione, ma più stabile, puntando a maggiori diritti, paghe eque e meno precariato. Con un piano straordinario per i giovani da 260 milioni di euro. Che destina più fondi all’edilizia scolastica e all’impiantistica sportiva (8,1 milioni che si aggiungono ai 35 già stanziati).Alla valorizzazione dei territori, in un’Emilia-Romagna che richiama sempre più turisti e visitatori, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al trasporto pubblico locale. La mobilità sostenibile è infatti un capitolo importante: confermati i 6 milioni di euro l’anno per permettere ai pendolari abbonati ai treni regionali di viaggiare gratis in autobus nelle 13 città con più di 50mila abitanti, lo stanziamento dei 5 milioni di euro annunciati per gli incentivi alla rottamazione delle auto dei privati fino al diesel Euro4, che si aggiungono ai circa 4 per gli ecobonus perla sostituzione di quelli commerciali, e 3 milioni per il contributo regionale pari al costo del bollo per chi acquista un’auto ibrida.Oltre a 10 milioni di euro (più 23 cofinanziati dagli enti locali) per la realizzazione di 135 chilometri di nuovi percorsi ciclopedonali e 1.000 posti bici in depositi alle stazioni ferroviarie. Una manovra che guarda all’agricoltura,sostenendo la qualità delle nostre eccellenze. Alla viabilità, con 131 milioni dai Fondi per lo sviluppo e la coesione (Fsc) di interventi sulle strade, più 10 milioni di fondi regionali per la manutenzione stradale, di cui per quelle comunali in Appennino, con la montagna al centro visti anche gli sgravi fiscali per le imprese. E il turismo con in particolare 45 milioni per due interventi straordinari: opere di riqualificazione sia dei fronte spiaggia nelle località della costa (20 milioni) che delle strutture ricettive e turistico-ricreative (25 milioni).

I PRINCIPALI INTERVENTI PER SETTORE

Salute – Il Fondo Sanitario regionale, inclusi i trasferimenti alle Aziende sanitarie, sarà, per il 2019, pari 8 miliardi e 377 milioni di euro.
Dal 1^ gennaio 2019, abolizione del superticket sull’acquisto di farmaci e per l’assistenza specialistica (visite ed esami) per le persone con reddito familiare al di sotto dei 100 mila euro. Abolito anche il ticket base da 23 euro per le prime visite specialistiche per i componenti le famiglie con due o più figli a carico (33 milioni).
Assistenza domiciliare, centri diurni, assegni di cura: prosegue il consolidamento dei provvedimenti sullo stato sociale e le politiche di contenimento tariffario, attraverso il Fondo regionale per la non autosufficienza, presente in Emilia-Romagna e che per mole di risorse supera quello nazionale (oltre 470 milioni).
A sostegno delle farmacie rurali dei piccoli centri emiliano-romagnoli andranno 400 mila euro, risorse che saranno confermate anche per gli anni 2019-2021.
Prosegue poi il piano di investimenti in edilizia sanitaria (stanziati dal 2015 quasi 437 milioni di euro). Da segnalare il progetto per la costruzione di nuovi ospedali a Piacenza e a Cesena; il completamento del piano di realizzazione, entro il 2019, delle 120 Case della salute programmate, per arrivare alle complessive 142 entro il 2023; i Poli materno infantili: per quelli di Reggio Emilia, Modena e Bologna sono stati stanziati 98 milioni.

Welfare – Nel complesso, vengono destinati 76,2 milioni di euro nel 2019. Con 33 milioni annui, per il triennio 2019-2021, viene garantita l’erogazione del Reddito di solidarietà alle persone e famiglie in situazione di grave difficoltà economica. Aumenta la quota, con oltre 35 milioni di euro, destinata ai servizi 0-6 anni e per le politiche familiari, oltre a dare continuità a tutti i servizi sociali. Politiche abitative: 7,5 milioni per interventi di housing sociale, progetti di innovazione nell’ambito delle politiche per l’affitto e delle forme dell’abitare e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre al recupero e ripristino del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica.

Attività produttive – Le risorse regionali il prossimo anno arrivano a 75,137 milioni, considerando anche il fondo per la montagna (quasi 7 milioni), oltre a circa 9,4 milioni provenienti dallo sblocco dell’avanzo da gestioni precedenti, destinati a investimenti delle imprese, ampliamento dei Tecnopoli della Rete regionale e progetti di ricerca collaborativa. Le principali aree di intervento sono: la fiscalità di vantaggio per la montagna (36 milioni di euro: 12 all’anno fino al 2021); finanziamento di misure per l’attrattività (31 milioni); internazionalizzazione (21,4 milioni); investimenti in infrastrutture di ricerca (4,9 milioni); progetto di sviluppo del sito Enea del Brasimone (3,5 milioni); fondo regionale agevolazioni al credito (10 milioni). Risorse regionali a cui si aggiungono, nel triennio 2019-2021, circa 22,4 milioni di euro di co-finanziamento del programma europeo Por-Fesr, che sviluppano investimenti pari a 150 milioni di euro.

Scuola, università e lavoro – Per le politiche per l’istruzione, la formazione professionale, l’università, la ricerca e il lavoro, il co-finanziamento di risorse regionali pari a oltre 22 milioni del programma europeo Por-Fesr genereranno investimenti per 147,5 milioni di euro. Di questi, circa 56 milioni vanno istruzione, formazione professionale e al progetto Big data Technopole. Nel 2019, alla Rete attiva per il Lavoro vanno 1,5 milioni, 20 milioni a “Occupazione giovani” (inserimento lavorativo per i non impegnati in alcun percorso, i Neet, e chi abbia maggiore difficoltà ad attivarsi in modo autonomo. Quasi 16 milioni per l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di disabilità, mentre per il diritto allo studio sono 21 i milioni a disposizione. Infine, per l’edilizia scolastica e universitaria, tramite l’utilizzo dei fondi europei Bei, saranno a disposizione 122 milioni destinati a 106 interventi.

Turismo e commercio – Nel triennio, risorse regionali per 75,76 milioni di euro, a cui aggiungere altri 45 milioni per la realizzazione di due interventi straordinari: la riqualificazione dei waterfront delle località della costa (20 milioni) e la riqualificazione delle strutture ricettive e turistico-ricreative (25 milioni). 13 milioni vanno alla realizzazione di un piano straordinario di interventi per il sostegno degli impianti sciistici di montagna; 1 milione il contributo straordinario per la realizzazione di un parco tematico archeologico sull’età medioevale nel Comune di San Giovanni in Persiceto (Bo). Alla promo commercializzazione vanno oltre 24 milioni, fra cui 8,2 milioni alle Destinazioni turistiche e 4,5 milioni di euro per la riqualificazione del sistema sciistico.

Agricoltura – Per il cofinanziamento del Programma di sviluppo rurale (Psr 2014-2020), 29 milioni di euro nel 2019. Confermato lo stanziamento aggiuntivo di 3 milioni l’anno per valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall’agricoltura e dalla silvicoltura. Le risorse previste per il cofinanziamento alle attività riguardanti il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) sono circa 3 milioni di euro. Oltre 2,6 milioni per le bonifiche e irrigazioni, 1 milione ai Consorzi Fidi, agevolando così le aziende agricole nell’accesso al credito.
Gli stanziamenti per la semplificazione delle procedure di erogazione dei contributi, in raccordo con l’organismo Agrea, arrivano a circa 1,85 milioni. Per la diffusione della cultura enogastronomica regionale, in Italia e all’estero, legata ai prodotti agroalimentari regionali di qualità, stanziati 1,1 milioni. Per il settore fitosanitario oltre 1 milione, per le attività di controllo e contenimento delle nuove malattie nonché per il supporto tecnico. In materia faunistico-venatoria, le risorse sul 2019 sono pari a quasi 2,6 milioni, tra cui 1,4 milioni per contributi per interventi di prevenzione e indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole.

Ambiente e territorio – Solo nel 2019, 65,5 milioni per messa in sicurezza del territorio, protezione civile, prevenzione e tutela ambientale e della montagna. La quota maggiore a difesa del suolo, della costa e sistema di protezione civile (22,2 milioni).
Tra le risorse dello Stato, gestite dalla Regione, ci sono circa 74 milioni per la tutela del territorio e dell’ambiente a cui si aggiungono circa 16 milioni per interventi riconducibili al piano operativo Ambiente, 2,5 milioni per il programma di manutenzione e 2,5 milioni per finanziare le progettazioni. Oltre 7,5 milioni andranno a interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dighe. Finanziate alcune importanti misure di accompagnamento del nuovo Accordo padano per la Qualità dell’aria, con l’attivazione di incentivi per 4,850 milioni di euro, di cui 1,850 regionali, per finanziare la sostituzione del parco veicoli commerciali e di 5 milioni di euro, per la sostituzione dei veicoli privati. Rifinanziato il bando per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto per un importo di 3,3 milioni di euro e 6,5 milioni di euro per la prevenzione e miglioramento del rischio sismico di edifici pubblici e privati.

Infrastrutture e trasporti – Aumentano la qualità e l’offerta di servizi di trasporto pubblico locale sia per gli autobus che per i treni con 71,4 milioni per il 2019. Con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) disponibili 131,1 milioni nel prossimo triennio per interventi nel settore strade, più 10 milioni di fondi regionali per la manutenzione stradale, di cui 7 destinati a finanziare strade comunali di montagna. Per il trasporto urbano e metropolitano 41,5 milioni, per la messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente 29,9 milioni, di cui 12 milioni di euro per l’aeroporto di Parma. Per il rinnovo di materiale rotabile sia su ferro che su gomma oltre 19 milioni insieme a un intervento relativo alla sicurezza ferroviaria per 50,6 milioni. Per l’acquisto di materiale rotabile su gomma, 22,6 milioni di risorse statali e 13 milioni dal Por Fesr. Previsti anche interventi per il sistema idro-viario padano-veneto con 7 milioni di euro. Tecnologie innovative:
oltre 2,5 milioni destinati al parco mezzi del Trasporto pubblico locale e 14 milioni alle infrastrutture ferroviarie esistenti.
Finanziati nel 2019 gli interventi di rigenerazione urbana (approvati con un bando del 2018) per un ammontare di 36,5 milioni di euro. 10 milioni di euro sono destinati alla realizzazione di ciclovie di interesse regionale e promozione della mobilità sostenibile da parte di enti locali. I 36 progetti finanziati comportano un investimento, compreso il cofinanziamento locale, di oltre 23 milioni di euro per l’attuazione di 135 km di nuovi percorsi ciclopedonali e 1.000 posti bici in depositi alle stazioni ferroviarie.
Per quanto riguarda la programmazione territoriale e riqualificazione urbana sono stati messi a disposizione 1,8 milioni di euro, in particolare per incentivare l’adozione di Piani Urbanistici

Sport – Per l’attuazione della legge regionale sulla promozione e sviluppo delle attività motorie e sportive altri 18,3 milioni nel triennio, periodo che vedrà altri 8,1 milioni per l’impiantistica sportiva (35 già stanziati), per finanziare così nuovi progetti premiati dal bando regionale: circa 135 in totale, con un investimento globale di oltre 100 milioni di euro. Per la promozione della pratica motoria vengono stanziati 4,8 milioni, che includono il sostegno anche all’ attività dell’Osservatorio del sistema sportivo regionale. Con 4,9 milioni di euro vengono inoltre sostenuti i grandi eventi sportivi, tra i quali la Grande Partenza del Giro d’Italia 2019 da Bologna più altre 4 tappe in regione e il Campionato Europeo di Calcio Under 23, che prevede partite negli stadi di Bologna, Reggio Emilia e Cesena.

Culturale e giovani – Più risorse per i giovani. Finanziati con 1,5 milioni di euro interventi per promuovere e rinnovare spazi di aggregazione, Informagiovani, interventi sulla creatività giovanile, start-up d’impresa, per l’apertura di spazi di co-working, fablab, YoungERcard, azioni di accesso al credito a favore dei ragazzi e delle ragazze che intendano investire sui propri talenti e creatività. Capitolo cultura: circa 1,7 milioni andranno nel 2019 allo sviluppo del settore musicale e 5,29 milioni al comparto cinematografico e audiovisivo. In crescita anche gli stanziamenti per i nuovi programmi triennali nei settori dello spettacolo dal vivo, della promozione culturale, dei musei, archivi, biblioteche e della memoria. Sono previsti in particolare interventi a favore delle biblioteche, degli archivi e dei musei emiliano-romagnoli gestiti e coordinati dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali (Ibacn) e progetti in attuazione della legge regionale sulla Memoria del Novecento, per la cui attuazione sono confermati 1,2 milioni. Interventi straordinari per Parma capitale della cultura 2020 (700 mila euro nel 2020, in aggiunta a 1,5 milioni per investimenti stanziati nel luglio scorso) e il settimo centenario della morte di Dante Alighieri (1 milione di euro, 500 mila nel 2020 e altrettanti nel 2021).

Pari opportunità – Per le politiche di pari opportunità di genere e il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, stanziati 1,5 milioni di euro. Oltre 1 milione di euro di fondi statali assegnati alla Regione sarà destinato agli Enti locali per Case rifugio e di Centri antiviolenza, nonché a finanziare i centri per trattamento uomini autori di violenza.

Scuole e parchi, piazze e edifici pubblici: dalla Regione 3,9 milioni di euro per i progetti di rigenerazione urbana e riuso del patrimonio esistente di 5 comuni reggiani

Scuolebibliotecheedifici pubbliciparchi, piazze, edifici storici spazi pubblici. E ancora, recupero di alloggi di proprietà pubblica e social housing. La svolta sul consumo zero di suolo in Emilia-Romagna fa un suo primo importante passo avanti: sono 37 i Comuni e le Unioni ammessi a contributo grazie al bando per la rigenerazione urbana per uno stanziamento complessivo di 36,5 milioni di euro. A partire da capoluoghi 
come ParmaBolognaRavennaRiminiFerraraModena e Reggio Emilia, fino ai Comuni nel piacentino e in tutte le altre province, le amministrazioni hanno presentato strategie di riqualificazione ambientale e degli spazi urbani, e di riuso del patrimonio edilizio esistente per città più belle, verdi e vivibili, e per comunità attive e coinvolte.

Si tratta dei primi interventi conseguenti alla legge urbanistica regionale, approvata a fine 2017. Grazie ai fondi – 30 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione e 6,5 milioni dalla Cassa depositi e prestiti per l’housing sociale – la Regione finanzia piani promossi da Comuni singoli e associati o Unioni di Comuni per migliorare la qualità urbana e sociale dei centri abitati.  Ogni progetto avrà un sostegno fino a 2 milioni e mezzo di euro, con un co-finanziamento da parte dei Comuni che porterà a interventi per circa 100 milioni di euro.
Ora si apre la fase di concertazione tra Comuni selezionati e Regione che porterà alla firma di un vero e proprio ‘contratto di rigenerazione urbana’, con il dettaglio degli interventi e delle azioni proposte, il piano economico-finanziario e il relativo cronoprogramma di attuazione. Entro il 31 dicembre 2019 i Comuni che si candidano a realizzare gli interventi utilizzando le risorse del Fondo di sviluppo e coesione dovranno avere appaltato i lavori, pena la decadenza dall’assegnazione delle risorse e la revoca di quelle erogate.   

La legge escludeva opere spot svincolate dal contesto socio-ambientale. Sono stati quindi premiati i Comuni che hanno presentato una progettazione a 360 gradi, grazie a una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale, coinvolgimento attivo delle realtà locali. Enti impegnati a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di salvaguardia del territorio e del verde extraurbano.
Di fronte alle 120 domande arrivate dai Comuni, le graduatorie resteranno in vigore per 24 mesiconsentendo ulteriori finanziamenti.

L’aspetto innovativo del bando, a cui le amministrazioni hanno risposto, consisteva nel mettere al centro della pianificazione comunale, la rigenerazione come motore di sviluppo del territorio con ricadute ed effetti anche sul tessuto socioeconomico, oltre che urbano, e come strumento cardine per migliorare la qualità e la attrattività dei centri abitati. 

I Comuni ammessi a finanziamento nel reggiano

Al Comune di Reggio Emilia spetteranno 1,5 milioni di euro per il progetto strategico di rigenerazione urbana della stazione Santa Croce; San Martino in Rio con 550 mila euro per il nuovo parco La Nave, Casina con 1 milione di euro per la rigenerazione partecipata del centro urbano, Boretto con 520 mila euro per interventi nel centro storico e riqualificazione alloggi e San Polo d’Enza con 311.500  euro per riqualificazione di aree sportive e housing sociale.

No a opere spot, cantierabilità certa e copertura finanziaria
Le candidature sono state valutate sulla base della qualità complessiva della strategia di rigenerazione, della concreta fattibilità e della copertura finanziaria degli interventi e delle azioni previste, in particolare per quanto riguarda la quota obbligatoria di cofinanziamento. E ancora: coerenza e efficacia della strategia sotto i profili ecologico-ambientaleurbanistico-architettonico e, infine, sociale, culturale ed economico.

Punteggi aggiuntivi sono stati assegnati a progetti che contribuiscono alla qualificazione attraverso concorsi, di intervento sulle stazioni come nodi di interscambio della rete dei trasporti regionale e per la mobilità sostenibile.

Le graduatorie, gli aggiornamenti e le informazioni sulle procedure da seguire sono on line sul sito  http://territorio.regione.emilia-romagna.it/riqualificazione-urbana

 In allegato:
B

Domande ammesse a contributo1.docx

Domande ammesse a contributo2.docx

Tab_InterventiFinanziati.docx

Ecco la rivoluzione digitale del trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna

Viaggia su smartphone e smartcard la rivoluzione digitale del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna. E sono quattro i progetti che partiranno tra oggi e marzo 2019 per rendere più semplice muoversi su treni e bus da Piacenza a Rimini a tutto vantaggio di pendolari, turisti e cittadini.

Da Rogerl’assistente virtuale per acquistare biglietti, consultare gli orari, pagare il parcheggio e per informazioni sul mezzo più conveniente da utilizzare per raggiungere la propria destinazione, a Iter, il borsellino elettronico della tessera Mi muovo, a Chiamatreno, l’app testata con l’associazione dei pendolari che informa in tempo reale sugli orari e le variazioni di servizio dei treni Tper, per finire con Google maps che entro marzo, finora unico caso al mondo per una Regione, fornirà tutti gli orari di bus e treni dell’Emilia-Romagna in tempo reale.

Da oggi arriva Roger l’assistente virtuale che aiuta a programmare il proprio viaggio, acquistare i biglietti, consultare gli orari e pagare il parcheggio

Si chiama Roger l’assistente virtuale che, a partire da oggi, fornirà a tutti gli utenti i biglietti e le informazioni per viaggiare in Emilia-Romagna. La app, scaricabile da Google play e dall’Apple store per i dispositivi android e Ios, permette di acquistare con carta di credito – anche se a breve sarà possibile utilizzare altre modalità di pagamento – tutti i biglietti per i bus e i treni. Non solo, attraverso un travel planner, Roger suggerirà il percorso migliore per la destinazione che vogliamo raggiungere tra gomma e ferro e ci permetterà di consultare gli orari della fermata vicina.

Inoltre, per chi si sposta con la propria auto, sarà possibile pagare il parcheggio sulle strisce blu, senza alcun sovrapprezzo e solo per il periodo di sosta effettivo. Il servizio è al momento disponibile a Bologna, Cesena, Forlì, Modena, Ravenna e poi: San Lazzaro di Savena nel bolognese, Fiorenzuola d’Arda nel piacentino, Sant’Arcangelo di Romagna nel riminese, Bagno di Romagna, Cesenatico, Gatteo e Sarsina in provincia di Forlì-Cesena. E se non ci ricordiamo dove abbiamo lasciato l’auto, Roger, attraverso una apposita funzione dell’app, ce lo dirà. L’applicazione parte oggi con una prima fase di sperimentazione e sarà successivamente oggetto di una campagna di comunicazione sul territorio. Per informazioni consultare i siti delle Aziende Tpl e https://rogerapp.it/

Iter, il borsellino elettronico per le tessere Mi muovo

Si chiama Iter, partirà tra meno di tre mesi, a marzo 2019, ed è un vero e proprio borsellino elettronico che andrà a integrare le tessere Mi Muovo e permetterà di acquistare e validare i biglietti dell’autobus e dei treni regionali. Ricaricabile in tabaccheria e sui siti online delle Aziende locali di trasporto pubblico, Iter permette di comprare i biglietti giusti, per una o più zone, direttamente a bordo del bus e con un risparmio sul costo del biglietto cartaceo se si viaggia in ambito urbano.  
Chi è in possesso di una tessera Mi muovo non dovrà fare nulla perché Iter è già disponibile automaticamente e potrà essere utilizzato, dal prossimo marzo, per tutti i viaggi non compresi nel proprio abbonamento. Chi non possiede la tessera Mi muovo potrà acquistare la nuova Mi Muovo Iter impersonale al costo di 10 euro con 8 euro precaricati nelle rivendite autorizzate o richiederla da oggi sul sito www.mimuovoiter.it per riceverla gratuitamente a casa.
Per informazioni consultare i siti delle Aziende Tpl.

Chiamatreno, l’app e il sito per i pendolari su ferro che informa in tempo reale

È pensata per i pendolari su ferro, tanto che è stata testata per diversi mesi dalla loro associazione,  ed è disponibile da oggi: Chiamatreno, la app scaricabile dal Google play e dall’Apple store per i dispositivi android e Ios, ma c’è anche la versione online www.chiamatreno.it, permette di consultare in tempo reale, gli orari dei treni Tper e di ricevere informazioni sulle variazioni del servizio.

L’orario di bus e treni dell’Emilia-Romagna viaggia su Google maps

Entro marzo 2019 tutti gli orari di bus e treni dell’Emilia-Romagna in tempo reale, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, arrivano su Google maps. È la prima volta al mondo che i dati del trasporto pubblico locale di un’intera regione sono consultabili sull’app del colosso californiano più diffusa. E questo grazie agli investimenti messi in campo in questi anni dalla Regione e dalle aziende locali che hanno permesso di raccogliere in un’unica banca dati tutte le informazioni utili per tracciare in tempo reale gli arrivi di treni e bus sull’intero territorio dell’Emilia-Romagna. Da qui la collaborazione con Google, leader mondiale nel settore dell’infomobilità.

Newsletter dicembre: 🧘‍♀ BENESSERE | 👨‍⚕ SANITA’ | ⚽ SPORT

Buona giornata a tutti.

Apro questa newsletter, dedicata al benessere e alla sanità, con due buone notizie:

  • Dopo mesi di confronti abbiamo approvato la nuova legge regionale sulla promozione della salute e la prevenzione primaria. Tantissime realtà reggiane, pubbliche e private, da anni ci aiutano a diffondere la cultura della prevenzione primaria, fondamentale per la salute dei cittadini, per evitare una vecchiaia medicalizzata: sì ad alimentazione corretta e alla pratica sportiva, no all’abuso di alcool e no al fumo. La legge prevede lo stanziamento annuale di 3,5 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle risorse già impegnate dalla Regione per le politiche di prevenzione. Prevenire oggi, significa avere meno bisogni di cura domani, vivere più a lungo e vivere in buona salute. Qui le info.
  • Addio al superticket sanitario in Emilia-Romagna: dal 1 gennaio 2019 le famiglie con redditi fino a 100 mila euro non pagheranno più il super ticket e le famiglie con almeno due figli non pagheranno più il ticket da 23 € sulle prime visite specialistiche. Saranno 414mila i reggiani esentati dal pagamento del superticket e 160mila quelli che non pagheranno più il ticket sulle prime visite specialistiche. Una manovra interamente coperta dal bilancio regionale che garantirà un aiuto concreto a tante famiglie. Qui tutte le info.

Di seguito troverete le ultime novità regionali sui temi della sanità, della salute e della pratica sportiva.

Leggo sempre molto volentieri i vostri commenti: scrivetemi a ottavia@ottaviasoncini.it.

A presto,
Ottavia

NEWS


IN EMILIA-ROMAGNA VINCE ANCORA LO SPORT
Dalla Regione 279mila euro assegnati al reggiano per le attività motorie ed eventi sportivi


MIRE: PRESENTATO IL PROGETTO. INAUGURAZIONE NEL 2024
Inizieranno nel 2020 i lavori di realizzazione del Mire, l’ospedale della donna e del bambino che sorgerà a Reggio Emilia.


NON AUTOSUFFICIENZA, CRESCONO ANCORA LE RISORSE
L’Emilia-Romagna rafforza ancora il Fondo regionale per la non autosufficienza, portandolo per il 2018 a oltre 437 milioni di euro, 2 milioni in più rispetto al 2017.


MEDICI DI BASE: RADDOPPIANO I POSTI DISPONIBILI
Saranno più che raddoppiati i posti disponibili per la specializzazione in medicina generale. Si passerà da 80 a 167.


VACCINI: CONTINUA AD AUMENTARE LA COPERTURA
Superato, in Emilia-Romagna, il muro del 95% di copertura per tutte le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge regionale per la frequenza al nido

BANDI

Fondo microcredito. Uno strumento finanziario per chi vuole migliorare la propria attività avendo più liquidità, investire in innovazione, in beni e servizi o rinnovare l’organizzazione. Sarà aperto fino al 31 dicembre 2020.

>il bando

Bando agricoltura. Prevenzione delle frane e riduzione dei danni in agricoltura, al via bando da quasi 17 milioni di euro. Domande fino al 14 febbraio 2019.

>il bando

Bando imprese. Contributi per le associazioni dei consumatori-utenti iscritte al registro regionale, per la realizzazione di progetti di informazione e sensibilizzazione al fine di migliorare l’educazione sui temi del consumo e dei servizi. Domande entro il 17 dicembre 2018.

>il bando

Bando imprese. Il bando intende sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio, in particolare si propone di promuovere il consolidamento e il rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione imprenditoriale.

>il bando

Bando foreste. Bando per interventi di valorizzazione e sviluppo dell’economia dei boschi. Domande entro il 15 gennaio 2019.

>il bando

Bando infrastrutture di ricerca. Il bando intende promuovere un’azione di rafforzamento delle infrastrutture di ricerca fondamentali presenti in Emilia-Romagna. Domande entro il 21 dicembre 2018.

>il bando

Tutti i finanziamenti e le opportunità della Regione li potete trovare QUI.

Mire: presentato il progetto. Inaugurazione nel 2024

Inizieranno nel 2020 i lavori di realizzazione del Mire. Il progetto dell’ospedale della donna e del bambino è stato mostrato per la prima volta mercoledì sera al teatro Valli. Un nuovo edificio di quattro piani che sorgerà di fianco al Core, il Centro Oncoematologico di Reggio. Ambienti luminosi e confortevoli per una struttura ospedaliera destinata ad accogliere donne, mamme e bambini, assieme alle loro famiglie. L’inaugurazione è prevista nel 2024. Durante la serata sono state ripercorse le tappe di quello che più volte è stato definito un sogno. Un’opera che costerà oltre 30 milioni di euro per la realizzazione dei primi due lotti finiti, il cui finanziamento è possibile grazie al sostegno della Regione, alla fusione delle due Aziende ospedaliera e sanitaria e per la incessante raccolta fondi di Curare Onlus presieduta da Deanna Ferretti Veroni.