Ottavia Soncini presenta in Aula il Progetto di Legge sulla Fusione dei comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto

Grazie Presidente,

mi rivolgo a questa assemblea e idealmente ai cittadini di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Oggi siamo qui per parlare del futuro delle loro comunità. Sono quattro comuni dell’alto Appennino reggiano i cui cittadini saranno chiamati ad esprimersi sul processo di fusione. Quest’Assemblea dovrà deliberare proprio l’indizione del referendum consultivo.

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Uno dei passaggi conclusivi di un percorso ormai maturo, con la richiesta dei Comuni del 31 ottobre 2013 alla Giunta di esercitare l’iniziativa legislativa per l’istituzione di un unico nuovo comune. Processo legislativo che si è interrotto in uno stato avanzato per lo scioglimento dell’assemblea legislativa della precedente legislatura.

Al presidente Bonaccini, alla Giunta, va un ringraziamento per avere sostenuto con determinazione la necessità di un processo di riordino territoriale, un processo che ci chiama ad immaginare i prossimi decenni della Regione e della vita dei cittadini in una forma istituzionale nuova, premessa di uno sviluppo anche di carattere culturale, civile ed economico.

Siamo chiamati qui ora a dimostrare la capacità di dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini, in questo tempo, in tempi rapidi. Parliamo di una riforma, che porta ad una semplificazione, non soltanto del procedimento legislativo ma anche dei diversi livelli istituzionali e dell’organizzazione della nostra Regione sul territorio.

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Unanimità dell’Assemblea Regionale al referendum sulla fusione dei comuni dell’alto Crinale reggiano

Poco fa il via libera del Consiglio regionale all’unanimità alla fusione di ‪Busana‬, ‪Ligonchio‬, ‪Collagna‬ e ‪‎Ramiseto‬. 15 assemblee pubbliche preparative, un percorso iniziato nel 1999 con l’Unione dell’Alto Appennino; in tutto 4400 abitanti, con 257 km quadrati sarà il più esteso della Provincia di Reggio. I consiglieri, sindaco incluso, passeranno da 31 a 8. Sarà una realtà importante del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il contributo statale annuo spettante al nuovo Comune sarà pari a 403 mila euro secondo quanto previsto con decreto del ministero dell’Interno del gennaio 2105, a conferma della volontà del Governo di dare priorità a questo tema. Prossimo passo: data di indizione del referendum e parola ai cittadini.

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Inaugurazione di Villa Marchi

Stamattina con Luca Vecchi e Graziano Delrio a inaugurare Villa Marchi, residenza universitaria a disposizione degli studenti Unimore, 10 appartamenti per 46 posti letto gestiti da ER.GO, Azienda regionale per il Diritto agli Studi superiori.

Il Campus universitario sta diventando una realtà. Villa Marchi, l’edificio di via Amendola, zona San Lazzaro, che un tempo ospitava pazienti con difficoltà cognitive e relazionali, si è infatti trasformato nella nuova residenza stabile di decine di studenti universitari.

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Compleanno di Piazza Grande

Stamattina al primo compleanno di Piazza Grande, il giornale di strada nato a Bologna e da un anno presente anche qui a Reggio. Una modalità nuova e intelligente di intervento sociale che infonde energia positiva e combatte l’emarginazione rendendo protagonisti i cittadini che vivono nelle situazioni più difficili. ‬

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Newsletter n. 1

Formalizzati gli adempimenti di inizio legislatura con l’elezione della Presidenza dell’Assemblea legislativa, ascoltate le proposte di mandato di Stefano Bonaccini, nominate le commissioni regionali, possiamo proprio dire di aver iniziato a pieno regime. Innanzitutto sono diventata membro della Commissione che si occupa di sanità e welfare e della Commissione addetta al bilancio regionale e affari istituzionali. Grande l’emozione provata al momento dell’elezione a Vicepresidente dell’Assemblea legislativa; un onore poter mettersi a servizio della comunità con un ruolo così importante. Ma non c’è tempo di adagiarsi sugli allori: la realtà regionale ci impone di tornare immediatamente con i piedi per terra.

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Numerosi gli avvenimenti che, in questa prima mia newsletter, mi preme segnalarvi.

 

LA FORZA DEL CAMBIAMENTO CHE SI FA GOVERNO

Proprio nei giorni in cui viene approvata dalla Camera dei deputati la legge costituzionale sull’eliminazione del bicameralismo perfetto credo si debba riflettere su quanto, in poco più di un anno, questo Paese sia cambiato, e con lui le sue Istituzioni. Qualcuno potrà non essere d’accordo sulle scelte, qualcuno potrà lamentare le modalità, ma nessuno potrà mai dire che Matteo Renzi e il suo Governo non ce la stiano mettendo tutta. Troppa è la timidezza con cui il PD, anche a livello locale, si attesta il merito di questo processo di riforme; le cose vanno fatte. Il giochino “del più uno” ha portato l’Italia per venti lunghi anni a stare ferma a zero. La politica è tenuta sì a discutere, ma poi ha il dovere di decidere. E allora avanti con un Senato diverso, una diversa ripartizione delle competenze Stato e Regioni, una riduzione dei costi, delle complessità del sistema e delle duplicazioni di livelli decisionali. Noi, in Regione, faremo la nostra parte.

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Come ho già dichiarato a diversi quotidiani, mancano davvero pochi passi per raggiungere un grande traguardo, ovvero una legge elettorale degna di una democrazia matura. La politica torna protagonista, assumendosi le proprie responsabilità. Basta inciuci, giochetti di palazzo e larghe intese: non appena sarà terminato lo spoglio dei voti, l’Italia saprà con certezza chi la governerà. Una legge elettorale che, tra le altre cose, prevede una grande innovazione: il voto per corrispondenza agli studenti italiani impegnati in università europee nell’ambito dei progetti Erasmus, ma anche a coloro che si trovano in uno dei Paesi membri per motivi di lavoro o di cure mediche.

Le riforme istituzionali sono fondamentali per lo sviluppo economico di un Paese e senza un’adeguata legge elettorale in molti si sentirebbero giustificati a perdere altro tempo. Ciò non deve succedere, non possiamo permetterlo e non possiamo permettercelo.

 

SERGIO MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Un uomo integro, limpido, capace di scelte coraggiose. Parlamentare, ministro, giudice costituzionale; un Presidente che dunque conosce le Istituzioni. Desiderio di riscatto esaudito per il PD. Ma il presidente della Repubblica non è “strumentale” all’unità del PD; l’unità di un partito, l’ampia convergenza delle forze in parlamento è un valore aggiunto. Il valore essenziale è l’avere eletto un nobile “padre” dello Stato.
TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA

Reputo un notevole passo avanti il progetto di legge, di cui sono firmataria, che prevede il taglio di mille euro mensili al nostro stipendio di consiglieri e l’azzeramento del trattamento economico di fine rapporto: le sofferenze economiche e sociali di chi ci circonda non possono lasciarci indifferenti. Anche noi, qui in Regione, siamo chiamati a fare il nostro dovere, ad agire con maggiore sobrietà e oculatezza. Tagliati, poi, anche i contributi per il funzionamento dei gruppi politici; a questi tagli si aggiungeranno quelli su assessorati, dirigenti e sulle strutture di giunta e gabinetto per un totale di quasi 7 milioni di euro in 5 anni. Stiamo esaminando come investire la somma risparmiata: le risorse liberate andranno certamente orientate verso politiche per il lavoro e nuove povertà. Torneranno, insomma, concretamente ai cittadini.
LA REGIONE SEMPLICE E PULITA
I giovani

La Regione ha finanziato 42 interventi in totale a favore di giovani e adolescenti tra i 10 e i 34 anni: 53 mila euro circa a Reggio, coinvolti il Comune di Reggio Emilia, quello di Castellarano, il Comune di Correggio e l’Unione dei Comuni della Val d’Enza. Un atto concreto per sostenere luoghi e momenti in cui promuovere il futuro delle nuove generazioni.

Qui il link con i tutti i dettagli del progetto.
Il lavoro

Il 27 febbraio in Regione Emilia-Romagna si terrà un tavolo straordinario per affrontare la drammatica crisi del Mercatone Uno. A Rubiera, dopo la chiusura di quello di Calerno, si trova uno dei magazzini della catena che conta in totale 3700 assunti e 79 negozi, concentrati principalmente in Emilia e Veneto.

La situazione è assai complessa ma i contatti fra dipendenti, sindacati e amministratori pubblici sono costanti e frequenti. Con una risoluzione, che ho presentato insieme ad altri consiglieri PD, abbiamo impegnato la Giunta ad agire presso il Governo per l’apertura di un tavolo di crisi nazionale e a trovare le soluzioni adeguate per aiutare i lavoratori.

Qui il testo della risoluzione approvata all’unanimità.


Emergenza maltempo

5 milioni di euro: questa la cifra stanziata immediatamente dalla Regione per fare fronte alle primissime necessità di cittadini e amministratori durante l’emergenza maltempo che ci ha colpito il 5, 6 e 7 febbraio. Il Presidente Bonaccini ha, inoltre, chiesto lo stato di emergenza nazionale, che genera il contesto attraverso il quale arriveranno le risorse per gli enti pubblici. Enel ha assicurato che garantirà il rimborso attraverso i fornitori di energia a cittadini e imprese danneggiate da blackout.

Sul tema della mancata erogazione di un servizio pubblico essenziale come quello dell’energia elettrica, lunedì 16 febbraio si è svolta un’audizione di Enel in Commissione territorio e ambiente, commissione trasmessa in diretta streaming, e dunque “accessibile” a tutti i cittadini, i cui risultati sono visibili a questo link.


In ufficio di presidenza

Abbiamo proposto alcune novità che ritengo significative e che aiutano i lavori dell’Assemblea. Nell’ottica della semplificazione amministrativa e della riduzione dei tempi burocratici, ciascuna Commissione sarà tenuta alla misurazione degli oneri amministrativi per le materie di propria competenza. Verranno alleggeriti gli obblighi informativi eccessivi in capo a imprese, cittadini e poi enti locali.

Abbiamo accorpato in Commissione VI le competenze importanti sui diritti delle persone, in particolare il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, il Garante delle persone private della libertà personale e il difensore Civico, tutti servizi forniti direttamente dall’Assemblea Legislativa.

 

Legalità e lotta alla mafia

I fatti di cronaca di queste settimane ci riempiono di rabbia e dolore. Apprezzo, come credo apprezziamo tutti, lo straordinario lavoro di forze dell’ordine e operatori della giustizia. Lasciamo alla magistratura, l’unico soggetto competente, il compito di stabilire le responsabilità penali, personali, dei singoli. Anche la crisi economica ha fatto sì che “l’asticella” della legalità si sia abbassata all’interno delle nostre comunità. La risposta a questi fatti deve unire, non dividere. La lotta alla malavita non può diventare l’esclusiva di una parte politica, deve riguardare tutti. Proprio per questo motivo trovo inaccettabili gli attacchi mossi a Graziano Delrio; solo chi non conosce la realtà reggiana oggi si può permettere di insultare, attraverso accuse infamanti, chi, già in pieno PRG della giunta Malagoli/Spaggiari, si oppose a nuove costruzioni. E aggiungo: Reggio Emilia sotto la giunta Delrio è stata una delle prime realtà in Italia a dotarsi di un nuovo piano urbanistico a volumi ridotti.

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Oggi, in nome della diatriba politica si preferisce dimenticare o meglio, “sporcare” la reputazione di persone che, da sempre, si sono mosse nel solco della legalità andando a scontrarsi con forti interessi anche e soprattutto economici.

Graziano Delrio non ha bisogno di difese d’ufficio: il mettere in dubbio la sua onestà è atto di malafede e la verità dei fatti è la dimostrazione della sua azione di contrasto alla mafia. Come ha detto di recente Nicola Gratteri: “L’isolamento non aiuta. Chi resta solo perde. Bisogna fare fronte comune. Ma soprattutto non bisogna mettere in discussione ciò che di buono è stato fatto finora. Ricordo ai politici di ogni schieramento che la lotta alla mafia non può avere nessuna connotazione ideologica o politica“.

E io faccio di queste parole tesoro.

 

Sulla sanità

Un settore che incide per quattro/quinti sul bilancio regionale, un settore la cui strategicità è pari alla complessità; un settore, infine, che sappiamo davvero stare tanto a cuore alla comunità emiliano-romagnola. Per questi e molti altri motivi ho deciso, il 26 gennaio, di intervenire in Aula durante i lavori della seconda seduta di questa legislatura, proprio per rimarcare quanto la sanità sia e debba essere sempre più uno degli asset centrali del programma di governo della nostra Regione.

Penso, a tal proposito, ci siano alcune scelte dalle quali non si può prescindere, sintetizzate, nel mio discorso in Aula, sostanzialmente in quattro punti: innanzitutto la prevenzione, in tutti i suoi aspetti. In secondo luogo il riprogettare, partendo dal territorio e dalle risorse umane già a disposizione: potenziare la rete domiciliare, ad esempio, significa aiutare tante famiglie con familiari e pazienti cronici non autosufficienti o con patologie degenerative complesse. La riorganizzazione, come terzo elemento, della rete ospedaliera sul territorio con ospedali di eccellenza ma anche attraverso il riordino dei piccoli ospedali. In ultima istanza l’informazione, a 360°, che la Regione deve garantire ai cittadini.

“Scegliere con saggezza” anche in campo sanitario è il consiglio che mi sono sentita di dare; innoviamo, dunque, migliorandolo, un sistema sanitario che è stato e sarà – ne sono convinta – guida per il sistema sanitario nazionale.


Il giorno del ricordo

Lunedì 9 marzo, proprio alla vigilia del Giorno del ricordo – solennità nazionale istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92 e celebrata il 10 febbraio di ogni anno – raccogliendo l’invito arrivato da tutti i Gruppi consiliari, abbiamo commemorato in Aula le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. È toccato proprio a me l’onore di tenere, a nome di tutte le forze politiche, un breve discorso a riguardo. Un discorso che ho impostato anche come riflessione più generale sulla “memoria”, sul suo ruolo fondante dell’identità nazionale, sulla cura che noi tutti dobbiamo avere nel ricordare le popolazioni civili, le intere popolazioni inermi diventate tragiche vittime, in questo caso degli eventi del secondo conflitto mondiale, ma più in generale della crudeltà dell’uomo verso l’uomo. “Non tollereremo mai”, ho detto in Aula citando le parole di don Primo Mazzolari, “che i diritti degli umili e degli ultimi siano calpestati, distrutti, in nome di qualsiasi ideologia”. A questo link poterete trovare un piccolo estratto del mio discorso.

 

L’Emilia Romagna e l’Europa, buone notizie

Quasi 482 milioni di euro saranno a disposizione nei prossimi anni per realizzare in Emilia-Romagna la strategia di “Europa 2020”, uno strumento fondamentale per attuare in futuro una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Questa è davvero una buona notizia. La Commissione europea ha infatti approvato i fondi per lo sviluppo destinati alla Regione Emilia-Romagna. Le risorse del “Por Fesr 2014-2020” comprendono 145 milioni per la ricerca e l’innovazione, 24 milioni per lo sviluppo dell’Ict, 120 milioni per la competitività e l’attrattività del sistema regionale, 96 milioni per la promozione della low carbon economy, 48 milioni per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali ai fini dell’attrazione turistica e circa 29 milioni per l’attuazione dell’agenda urbana. Qui il comunicato stampa con i dettagli operativi per la nostra Regione.

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Mi permetto di segnalarvi, a riguardo, due giornate di approfondimento per le imprese, gli enti locali e il mondo associativo dell’Emilia-Romagna sui finanziamenti europei per lo sviluppo nella nostra Regione, in programma mercoledì 25 febbraio e martedì 10 marzo a Bologna; a questo link tutte le informazioni.

 

Fusione dei Comuni dell’Alto Appennino reggiano

Come ho avuto modo di dichiarare a diversi quotidiani, il progetto di fusione dei comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto andrà avanti nei tempi previsti. Questa riforma costituisce un’opportunità, non un approdo obbligato: una strategia che punta a garantire servizi di qualità. Una riforma che consentirà inoltre una razionalizzazione di spesa con un utile da investire nello sviluppo e in opere per il rilancio del territorio L’iter era in uno stato avanzato, l’interruzione anticipata della legislatura ha interrotto i lavori che proseguiranno senza battute d’arresto, come consente una norma di salvaguardia. Entro la fine del mese di febbraio in Commissione ci si propone di riuscire a licenziare il progetto di legge, in modo da sottoporlo ad approvazione dell’aula i primi di marzo. Secondo quanto previsto dallo articolo 133 della Costituzione i cittadini dei comuni saranno chiamati ad esprimersi con referendum, mi auguro, entro la metà di giugno. C’è una convergenza istituzionale favorevole: i sindaci sono decisi a proseguire, porteremo avanti la riforma. Ad unificazione avvenuta il nuovo comune dell’Appennino reggiano avrà una nuova e più forte voce.

Campo Samarotto

Sono ripresi i momenti di riflessione politica che l’Associazione Campo Samarotto porta avanti ormai da anni. Servono luoghi di elaborazione del pensiero, serve ritrovarsi per “fare” politica, servono progetti concreti che siano di stimolo alle Istituzioni. Grazie a Beppe Pagani per avere pensato e “fatto crescere” Campo Samarotto. Continuiamo su questa strada, coinvolgendo nuove persone, con nuove iniziative e rinnovato spirito di collaborazione. Conto, come tanti di voi, sulla disponibilità di Beppe ad assumersi il ruolo di guida nel nostro percorso.

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In conclusione. L’elemento della velocità nell’offrire risposte concrete ai problemi di enti locali e cittadini è essenziale. Con diversi di voi ho avuto occasione di attivarmi in questi primi mesi, la promessa è che cercherò di rendere il mio sito semplice, a portata di mano, in modo che troviate lì le informazioni utili.

 

Un abbraccio,

Ottavia

Servizio civile, agenda digitale, attività venatoria. Oggi in Assemblea legislativa

L’Assemblea legislativa regionale è convocata i prossimi martedì 23 e mercoledì 24 febbraio, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 in entrambi i giorni.

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I lavori si apriranno con il capogruppo di Fdi-An, Tommaso Foti, che esprimerà il suo dissenso sull’ordine del giorno della presente tornata assembleare.

È poi preannunciata dalla Conferenza dei presidenti dei Gruppi la richiesta di iscrizione ai lavori della delibera di Giunta su “Indirizzi e criteri per la formulazione del programma 2016 di edilizia scolastica”.

A seguire, quattro progetti di legge: il primo, sottoscritto dai consiglieri del Gruppo Ln (Stefano Bargi primo firmatario), sul “Favorire l’attività sportiva per le famiglie disagiate”; il secondo, anch’esso dei consiglieri Ln, sempre con Bargi primo firmatario, sulla “Modifica alla legge regionale 30 giugno 2003, n.12 (Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro)”; Il terzo, di iniziativa della Giunta, è relativo alle modifiche alla legge regionale 15 febbraio 1994, n.8, sulle disposizioni per l’esercizio dell’attività venatoria: all’atto è abbinata una petizione popolare per consentire che la caccia in forma vagante alla selvaggina stanziale con l’uso del fucile possa essere svolta solamente con l’ausilio del/i cane/i da caccia. Infine, il quarto progetto di legge, anch’esso della Giunta, sulle norme regionali in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici.

Vi sono poi due atti amministrativi proposti dalla Giunta all’Assemblea legislativa: “Agenda digitale: linee di indirizzo del Piano regionale per lo sviluppo telematico, delle Ict e dell’e-government” il primo; “Documento di programmazione triennale 2016-2018 del servizio civile” il secondo.

Si discuterà quindi di bonifiche, con la richiesta di istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sulle elezioni dei Consorzi di bonifica in Emilia-Romagna a firma Gian Luca Sassi, Andrea Bertani e Silvia Piccinini (M5s), Tommaso Foti (Fdi-An), Gabriele Delmonte e Matteo Rancan (Ln). E di mafie, con anche in questo caso la richiesta di istituzione di una commissione speciale d’inchiesta sul rispetto della legalità e le azioni di prevenzione e trasparenza necessarie a combattere infiltrazioni di stampo mafioso di qualsiasi genere sul territorio regionale, sottoscritta dai consiglieri del Gruppo Ln(Fabio Rainieri primo firmatario).

Fra gli atti di indirizzo iscritti all’ordine del giorno, risoluzioni sulla richiesta di accorpamento fra il voto referendario sulle trivellazioni e il voto amministrativo di giugno, la tutela del Lambrusco e il sostegno all’iniziativa della Fiom per il referendum abrogativo di parti del Jobs act.

Le risposte alle interrogazioni a risposta immediata sono previste all’inizio della seduta mattutina di martedì, lo svolgimento delle interpellanze al via di quella pomeridiana, sempre di martedì 23.

Leggi qui l’ordine del giorno completo della seduta.

la fusione dei Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto andrà avanti nei tempi previsti

 

Martedì 17 febbraio il progetto di legge d’iniziativa della giunta regionale per l’istituzione di un nuovo Comune attraverso la fusione dei pre-esistenti Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, in provincia di Reggio, è stato al centro della seduta della commissione bilancio, affari generali e istituzionali della Regione Emilia-Romagna.
Per la vicepresidente della Regione Ottavia Soncini, consigliera regionale reggiana del Partito Democratico, la riforma “costituisce un’opportunità, non un approdo obbligato: una strategia che punta a garantire servizi di qualità. Una riforma che consentirà inoltre una razionalizzazione di spesa con un utile da investire nello sviluppo e in opere per il rilancio del territorio”.Il Comune unico che potrebbe nascere dalla fusione dei quattro Comuni dell’Appennino reggiano avrebbe una popolazione di circa 4.500 abitanti e una superficie di 257 km quadrati.Secondo la proposta di legge il nuovo ente riceverebbe dalla Regione un contributo annuale di 247.500 euro per 15 anni. In aggiunta, inoltre, gli spetterebbe un contributo straordinario in conto capitale di 200mila euro all’anno per il primo triennio dalla sua nascita.“L’iter era in uno stato avanzato”, ha ricordato la Soncini, ma l’interruzione anticipata della legislatura causata dalle dimissioni dell’ex presidente Vasco Errani “ha interrotto i lavori, che comunque proseguiranno senza battute d’arresto come consente una norma di salvaguardia”.

Entro la fine di febbraio la commissione regionale dovrebbe riuscire a licenziare il progetto di legge in modo da sottoporlo all’approvazione dell’aula entro i primi giorni di marzo.

Secondo quanto previsto dall’articolo 133 della Costituzione, inoltre, i cittadini dei Comuni interessati saranno chiamati ad esprimersi con un referendum che potrebbe essere organizzato già entro la metà di giugno.

“C’è una convergenza istituzionale favorevole”, ha concluso la Soncini: “I sindaci sono decisi a proseguire, porteremo avanti la riforma. Ad unificazione avvenuta il nuovo comune dell’Appennino reggiano avrà una nuova e più forte voce”.