Diritto allo studio scolastico: 2,5 milioni di euro per i servizi di trasporto

La Regione Emilia-Romagna investe risorse per assicurare un sostegno più efficace ai servizi di trasporto scolastico per facilitare l’accesso e la frequenza alle attività scolastiche e formative
Per l’a.s. 2016/17 la Regione Emilia – Romagna con deliberazione della Giunta regionale n. 401 del 22 marzo 2016 ai sensi della LR 26/01 ha provveduto ad assegnare alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna proprie risorse, pari a complessivi 2,5 milioni di euro, per assicurare un sostegno più efficace ai servizi di trasporto scolastico, di competenza dei Comuni, al fine di facilitare l’accesso e la frequenza degli studenti alle attività scolastiche e formative sul territorio regionale.

19 maggio 2008 Atap in città

L’assegnazione delle risorse è stata effettuata in coerenza con i criteri stabiliti dagli Indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico per il triennio 2016/2018 – approvati con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 39/2015 – e ha tenuto conto della priorità della copertura delle spese di trasporto per gli studenti disabili.

La ripartizione è la seguente:

PROVINCE / CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA L.R. 26/2001 art. 3 comma 1 lett. a) n.3
Città Metropolitana di Bologna € 546.871,89
Ferrara € 122.997,85
Forlì-Cesena € 226.984,29
Modena € 405.762,20
Parma € 327.187,12
Piacenza € 200.612,33
Ravenna € 134.902,37
REGGIO EMILIA € 313.267,87
Rimini € 221.414,08
TOTALE € 2.500.000,00

Norme e Atti

Ferrovie reggiane, 23 milioni per elettrificazione e potenziamento

Dalla trazione diesel a quella elettrica. Con un investimento di 16,5 milioni di euro, di cui: € 4,9 mln già previste nell’Accordo di Programma fra Ministero e Regione ex art. 15 D.lgs 422/97 già destinate al corridoio Sassuolo – Guastalla, € 5,1 mln a seguito dell’aumento del Capitale Sociale Dicembre 2015 per settore ferroviario e € 6,5 mln sostenibili direttamente da FER a seguito di accensione di mutuo pluriennale. Il progetto di elettrificazione e potenziamento riguarda due linee in provincia di Reggio Emilia, e precisamente la Reggio-Guastalla (31 km., di cui 10 della tratta Reggio Emilia-Bagnolo già parzialmente attrezzati) e la Reggio-Sassuolo (23 km., a completamento della dorsale Sassuolo-Reggio Emilia-Guastalla che è a servizio, fra l’altro, dello scalo di Dinazzano). Attualmente sono in corso le attività di formalizzazione dei primi incarichi di progettazione definitiva; l’obiettivo è bandire una prima gara di appalto integrato di progettazione esecutiva e lavori entro la metà del 2017. Sempre in territorio reggiano sono programmati altri investimenti – per 6,3 milioni di euro, per il 2016 – sulle ferrovie: si tratta di potenziamenti infrastrutturali, realizzazione di barriere antirumore, razionalizzazione, riqualificazione e accessibilità delle fermate/stazioni.

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“Continua il nostro impegno per qualificare sempre più il servizio ferroviario regionale” ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini, durante la conferenza stampa oggi a Reggio Emilia. “Con quest’investimento elettrifichiamo due linee reggiane – e quindi aggiungiamo un tassello alla progressiva elettrificazione di tutta la rete di competenza regionale – e realizziamo altre opere per il potenziamento di infrastrutture e stazioni. Tutto questo avrà ricadute positive, oltre che a livello dei servizi, anche sulla sicurezza nella circolazione e sull’ambiente”.

“Quello che presentiamo oggi è il più grande investimento a livello infrastrutturale che la Regione fa nel reggiano dopo l’ampliamento dello scalo di Dinazzano – ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza della Giunta Andrea Rossi – . L’elettrificazione della Reggio-Guastalla è importante per le comunità che attraversa; quella della Reggio-Sassuolo ha, come valore aggiunto, il fatto che andrà a sommarsi al potenziamento dello scalo. Mettiamo quindi in campo una serie di interventi per un bacino, quello di Reggio Emilia, caratterizzato da flussi significativi di persone e merci. Interventi che vogliono dare risposte concrete alle esigenze di una mobilità realmente sostenibile, di livello e meno impattante sui territori attraversati”.

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Elettrificazione: i benefici
Tra i principali benefici attesi dall’intervento di elettrificazione, l’interoperabilità completa, anche a livello di trazione, fra la rete regionale (FER) e nazionale (RFI), in particolare nel servizio merci (con meno manovre e tempi di sosta nella stazione di Reggio). Ma anche un netto miglioramento nella qualità del servizio, con l’utilizzo di treni elettrici di età media inferiore, maggiormente “performanti” in termini di ripresa (caratteristica particolarmente vantaggiosa in ambito urbano) e comfort per gli utenti. L’elettrificazione avrà effetti positivi anche sull’ambiente, con una riduzione dell’inquinamento acustico e delle emissioni di inquinanti atmosferici in fase di corsa e di sosta dei treni, sia nei depositi che nelle stazioni; e una progressiva dismissione degli impianti di manutenzione dedicati al materiale diesel (per esempio, via Talami a Reggio Emilia).

Gli altri interventi per 6,3 milioni
Verrà allungato il piano dei binari del Posto Movimento di Bosco, compresa la soppressione del passaggio a livello del tipo SOA (privo di barriere, ma con Segnalatori Ottico Acustici) n. 17 (2 mln, gara d’appalto in corso di indizione); è in corso d’affidamento (2,6 mln disponibili, costo previsto 3,6 mln) l’upgrade tecnologico della linea Reggio Emilia-Ciano d’Enza per la protezione delle stazioni con il Sistema Controllo della Marcia Treno – SCMT (1° stralcio). E’ stata avviata l’esecuzione di barriere antirumore in comune di Casalgrande e Scandiano (1° stralcio, 0,8 mln) e per gli interventi prioritari di contenimento del rumore all’Officina di via Talami (0,1 mln). Avviati i lavori (0,5 mln) anche per l’adeguamento dei marciapiedi, fornitura e posa delle pensiline nelle tre località “tipologiche” di Scandiano eSassuolo (sulla linea Reggio Emila-Sassuolo) e Lentigione (in Comune di Brescello, linea Parma-Suzzara). Gara d’appalto in corso di indizione, infine, per la realizzazione completa (0,3 mln) di pensiline e segnaletica nelle 10 fermate delle linee ferroviarie reggiane (dove sono stati già adeguati i marciapiedi con il precedente stralcio funzionale).

Le linee ferroviarie regionali: dati
L’estensione della rete ferroviaria regionale in concessione a FER (Ferrovie Emilia-Romagna) è di 364 km.; 138 km. sono linee elettrificate, 226 km. linee non elettrificate. In tutto, si tratta di 10 linee (Bologna-Portomaggiore, Ferrara-Codigoro, Reggio Emilia-Ciano d’Enza, Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Modena-Sassuolo, Casalecchio-Vignola, Parma-Suzzara, Suzzara-Ferrara, Portomaggiore-Dogato). 120 le stazioni e fermate con servizio viaggiatori.

Dalla pellicola al digitale, da Regione 500 mila euro per i cinema dell’Emilia-Romagna

Mezzo milione di euro per continuare a sostenere la transizione dalla pellicola al digitale dei cinema. È il contributo messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il passaggio alla tecnologia digitale nelle sale cinematografiche emiliano romagnole gestite da enti locali, fondazioni, associazioni e altri enti con finalità sociale, culturale, ricreativa e sportiva, non costituiti in forma di impresa. I contributi (non oltre 75 mila euro per sala) supporteranno le spese che i cinema dovranno sostenere per favorire processi di conversione alla tecnologia elettronica digitale per coloro che esercitano attività di proiezione.

Questo provvedimento si aggiunge ad altri due realizzati negli anni scorsi che hanno portato al sostegno alla transizione pellicola-digitale in tutta l’Emilia-Romagna di 108 progetti. Il primo, nel 2012, fu destinato alle imprese che esercitano attività di proiezione cinematografica (contributi per circa 1,8 milioni finanziati con il Por Fesr Asse 2) a beneficio 48 sale cinematografiche.
Il secondo provvedimento, nel 2013, (contributi per quasi 1,5 milioni con risorse del bilancio regionale) fu a favore di 6 sale cinematografiche gestite da Comuni e 54 da privati (enti locali, fondazioni, associazioni e altri con finalità sociale, culturale, ricreativa e sportiva, non costituiti in forma di impresa).

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Il bando
Al bando sono ammessi esclusivamente i progetti per la digitalizzazione di schermi/sale cinematografiche per le quali non è mai stato ottenuto il contributo previsto dai bandi precedenti.
Le domande di contributo degli enti non costituiti in forma di impresa dovranno essere trasmesse alla Regione – attraverso la posta elettronica certificata all’indirizzo industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it – dal 15 aprile al 16 maggio 2016.

Saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 25mila euro: il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 75mila euro per progetto. Le spese previste per la realizzazione del progetto potranno essere sostenute a partire dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016: gli interventi agevolati dovranno concludersi entro la fine dell’anno.
La documentazione di rendicontazione finale degli interventi agevolati dovrà essere presentata alla Regione entro e non oltre il  28 febbraio 2017.

QUI IL BANDO: http://imprese.regione.emilia-romagna.it/Finanziamenti/industria-artigianato-cooperazione-servizi/digitalizzazione-delle-sale-cinematografiche-anno-2016

Fondi Europei: un aggiornamento sui bandi disponibili

FONDI STRUTTURALI EUROPEI
AVVISI PUBBLICI APERTI AL 05/04/2016

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Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR)

  • Realizzazione di infrastrutture in fibra ottica per l’abilitazione alla banda ultra larga

Por Fesr 2014-2020, Asse 2, azione 2.1.1 Manifestazione di interesse rivolta ai Comuni e alle Unione dei comuni dell’Emilia-Romagna
Presentazione manifestazione d’interesse: 15 marzo –15 aprile 2016
RISORSE: € 26.480.549
SCADENZA: 15 aprile 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/realizzazione-fibra-ottica-banda-larga

  • Progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali

Por Fesr 2014-2020, Asse 5, Azione 6.6.1 e 6.7.1 -Contributi per enti locali in forma singola o associata -Presentazione domande dal 21 marzo 2016
Presentazione domanda: dal 21 marzo al 30 aprile 2016
RISORSE: € 37.600.000
SCADENZA: 30 aprile 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/progetti-qualificazione-ambientale-culturale

  • Progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici

Por Fesr 2014-2020, Asse 3, azione 3.4.1 -Contributi per piccole e medie imprese singole e reti di pmi.
Presentazione domanda: dal 15 marzo al 30 settembre 2016
RISORSE: € 10.300.000
SCADENZA: 30 settembre 2016 (a sportello)
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/progetti%20promozione%20export

  • Bando start up innovative 2016

Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.4.1 -Contributi per piccole e micro imprese –
Presentazione domanda: dal 21 marzo al 30 settembre 2016
RISORSE: € 6.028.065
SCADENZA: 30 settembre 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/bando-per-il-sostegno-alle-start-up-innovative

Piano di Sviluppo Rurale (PSR)

  • Delibera di Giunta Regionale n. 320 del 7/03/2016

Approvazione bando unico regionale anno 2016 -Misura 4 -Tipo operazione 4.1.01 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” -Approccio individuale -Focus area 2A
Risorse: 23,5 milioni di euro
Scadenza: 15/07/2016
Link: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2016/investimenti-in-aziende-agricole

Fondo sociale europeo (FSE)

  • Delibera di GR n. 339 del 14/03/2016 -Allegato 1

Primo invito a presentare progetti in attuazione del Piano triennale Alte Competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità
Scadenza: 14/04/2016
Link: http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/primo-invito-a-presentare-progetti-piano-triennale-alte-competenze

  • Delibera di GR n. 271 del 29/02/2016 -Allegato 1

Secondo Invito a presentare Operazioni per l’inclusione lavorativa dei minori e dei giovani-adulti sottoposti a procedimento penale dall’Autorità Giudiziaria Minorile –PO FSE 2014/2020 Obiettivo tematico 9 -Priorità di Investimento 9.1
Risorse: euro 85.000,00
Scadenza: 06/04/2016 12:00

Link: http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/secondo-invito-inclusione-lavorativa-minori-sottoposti-a-procedimento-penale-po-fse-2014-2020-obiettivo-9-priorita–9.1

 

Riordino territoriale, nel 2016 da Regione 3,1 milioni ai Comuni unici

Cambiano i criteri di assegnazione delle risorse regionali destinate ai nuovi Comuni che quest’anno avvieranno l’iter per la fusione. “Vogliamo favorire nuove fusioni di Comuni in Emilia-Romagna, confermando un’attenzione particolare alla nascita di nuovi Enti locali unici con più di 5.000 abitanti e alle piccole realtà della montagna”, ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Riordino territoriale Emma Petitti spiegando gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta.

Nel 2016 la Regione erogherà per le fusioni 3,1 milioni di euro per contributi regionali agli 8 Comuni già nati da fusioni: Valsamoggia e Alto Reno Terme (Bo); Fiscaglia (Fe); Sissa Trecasali e Polesine Zibello (Pr); Poggio Torriana e Montescudo-Monte Colombo (Rn) e Ventasso (Re).
Ogni amministrazione comunale che vuole avviare un processo di fusione può calcolare i contributi disponibili utilizzando la tabella aggiornata pubblicata sul portale regionale Autonomie.

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Queste le principali novità contenute nella delibera di Giunta. Il contributo regionale potrà raggiungere il tetto di 1 milione di euro all’anno per 10 anni al Comune unico, dopo l’avvenuta costituzione. Sarà concesso sulla base del numero di abitanti e dei chilometri quadrati di territorio, ma anche del numero dei Comuni che hanno partecipato alla fusione.

In particolare sono previste maggiorazioni sia per le fusioni che daranno vita a Comuni con più di 5.000 abitanti (con risorse che crescono proporzionalmente al numero di Comuni coinvolti) sia per quelle che riguardano piccoli Comuni con meno di 1.000 abitanti. Per incentivare la semplificazione del governo locale, inoltre, quote più alte di risorse andranno anche ai nuovi Comuni se coincidono sia con un’Unione già esistente e con un Ambito territoriale ottimale, sia con un Distretto socio-sanitario. Nel primo caso la maggiorazione del contributo regionale sarà del 20% mentre, nel secondo, del 30%.

I Comuni con meno di 5.000 abitanti sono in regione 147 (il 44% del totale dei 334). Tra questi i Comuni sotto i 1.000 abitanti in Emilia-Romagna sono 18 (il 5,4%). Le nuove norme non riguardano i Comuni che hanno fatto domanda di fusione alla Regione entro il 31 dicembre 2015 e interessati dai progetti di legge approvati dalla Giunta regionale nel febbraio scorso. A questi si applicano i criteri di contribuzione in vigore fino al 2015.

Ai contributi regionali si aggiungono quelli statali che, a partire dal 2016, sono stati raddoppiati e sono pari al 40% del valore dei trasferimenti erariali ai Comuni nel 2010, con un tetto massimo di 2 milioni di euro. Questa maggiorazione è applicata dal 2016 a tutti i Comuni nati da fusione anche negli anni passati.

Le Cure Palliative vanno in Parlamento a discutere di Vita e Fine-vita

Il documentario “The Perfect Circle”, della regista emiliana Claudia Tosi, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, sarà proiettato il 4 aprile a Roma per iniziativa della Camera dei Deputati: il film è ambientato all’Hospice “Casa Madonna dell’Uliveto” di Albinea e tratta il tema delle cure palliative per malati oncologi in fase avanzata.

“The Perfect Circle”, segue per alcune settimane due pazienti e i loro coniugi: questi ultimi porteranno la propria testimonianza dopo la proiezione. Interverranno: il Vice-Presidente della Camera Marina Sereni; il Presidente della Commissione Affari sociali, Mario Marazziti, e i membri della stessa commissione Donata Lenzi e Matteo Mantero; Annamaria Marzi, direttrice della “Casa Madonna dell’Uliveto” di Albinea (Re), dov’è ambientato il film; Nicola Mosca, infermiere palliativista di Milano. In rappresentanza della Regione Emilia-Romagna parteciperà la consigliera e vicepresidente dell’Assemblea legislativa Ottavia Soncini.

“Portiamo a Roma parte di noi, della nostra personale esperienza di integrazione fra pubblico e privato, nell’accompagnare, riconoscendo piena dignità alla persona che vive la malattia nella sua fase più dolorosa.” Commenta Soncini “E’ un film cofinanziato dalla Regione, ambientato all’interno della Casa Madonna dell’Uliveto di Albinea e che parla quindi anche dei nostri Hospice. La Regione Emilia-Romagna ha il sistema di Hospice più capillarmente esteso tra tutte le regioni italiane, incluso in un percorso di cure palliative territoriali. Alla luce di questo, per prima, si sta accingendo a costruire delle linee guida regionali sulle cure palliative.”

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L’autrice, reggiana d’origine e modenese d’adozione, ha vissuto in prima persona il problema d’una malattia cronica con un familiare inguaribile, e così descrive il proprio lavoro: « Il film intreccia due storie d’amore e la possibilità di ritrovare il senso del vivere quando si sta per morire, perché la cura prestata nel fine-vita permette di amare fino all’ultimo respiro e non un minuto di meno. » Il cerchio perfetto del titolo è il ciclo delle acque: « Quando nasciamo – continua Tosi – siamo per l’85% acqua, in vecchiaia per il 50%. Quando moriamo, torniamo nel ciclo delle acque, quindi nessuno se ne va mai via per sempre. »

“The Perfect Circle” è una coproduzione fra Italia, Paesi Bassi, Slovenia e Regno Unito, realizzata da Movimenta con il sostegno di Film Commission Emilia-Romagna, Cineteca di Bologna, Media (Fondo europeo per il cinema), Lichtpunt (tv belga) e 8×1000 della Chiesa Valdese.
Lunedì 4 aprile (ore 17, Palazzo dei gruppi parlamentari, via Campo Marzio 78) sarà proposta la versione breve (55′) per la tv e le scuole, mentre quella per le sale dura 76 minuti.
A livello internazionale il film è stato presentato il 28 gennaio scorso al “DocPoint Festival” di Helsinki, mentre Lichtpunt (televisione nazionale di lingua fiamminga) l’ha trasmesso in prima serata il 12 dicembre.

I bandi della Regione Emilia-Romagna in ambito culturale

I bandi in corso della Regione Emilia-Romagna in ambito culturale:

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  • Promozione culturale in Emilia-Romagna

Delibera della Giunta Regionale del 14/03/2016 n. 356
Avvisi per la presentazione di progetti relativi ad attività di promozione culturale ai sensi della L.R. 37/1994 e ss.mm. “Norme in materia di Promozione Culturale”
Scadenza: 15 aprile 2016
Scarica l’Avviso e la modulistica

  • Spettacolo dal vivo

Delibera della Giunta Regionale del 29/02/2016 n. 286
Avviso per la presentazione di progetti relativi ad attività di spettacolo dal vivo per il triennio 2016-2018 ai sensi della L.R. 13/99 “Norme in materia di spettacolo” e ss.mm. e di residenze artistiche per gli anni 2016-2017 previste dall’art.45 del Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo del 1 luglio 2014
Scadenza: 11 aprile 2016
Scarica 
l’Avviso e la modulistica

  • Cinema

Sviluppo e produzione di opere cinematografiche e audiovisive
Con delibera di Giunta regionale n. 204/2016 “Approvazione bandi per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive, ai sensi della deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 14/2015. Modalità e criteri per la presentazione delle domande, la concessione dei contributi e la realizzazione dei progetti”sono stati approvati tre specifici interventi:

  • un bando, a sportello, per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali ed internazionali
    Il bando è aperto dal 2 marzo al 31 luglio 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria
  • un bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese con sede in Emilia Romagna
    Sono previste due finestre temporali per la presentazione delle domande:
    1) dal 25 febbraio al 6 aprile 2016;
    2) dal 26 luglio al 26 agosto 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria
  • un bando per il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese con sede in Emilia Romagna
    Il bando è aperto dal 25 febbraio al 30 marzo 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria

Legge regionale per la promozione e il sostegno alle Pro Loco

Approvato ieri dall’Assemblea Legislativa, con la sola astensione del M5S, il progetto di legge: “Norme per la promozione e il sostegno delle Pro Loco”.

Regione Emilia-Romagna mette ordine per la prima volta in un settore importante del volontariato regionale e al contempo si valorizza il sistema di queste associazioni soprattutto per quel che riguarda la promozione turistica.

La nuova legge definisce come Pro Loco le associazioni di promozione sociale dedite primariamente alla promozione del territorio e all’animazione turistica. Ne riconosce il ruolo in collaborazione con gli enti locali dando un quadro definito alle convenzioni che possono essere definite. Stabilisce l’inserimento della rete associativa delle pro-loco nel sistema di promozione turistica e individua possibili canali di finanziamento che verranno erogati tramite bandi pubblici.

E’ un intervento legislativo che segna un nuovo punto di partenza nelle relazioni tra i principali soggetti, istituzionali, imprenditoriali e di volontariato, impegnati a vario titolo nella definizione e nella gestione dell’offerta turistica regionale.

 

 

Turismo, la riforma dell’organizzazione turistica regionale è legge

L’Assemblea legislativa ha approvato oggi, senza voti contrari, il progetto di legge della Giunta regionale che modifica la disciplina dell’organizzazione turistica dell’Emilia-Romagna, passando dalla promozione del prodotto turistico alla valorizzazione di un mix fra destinazioni e prodotti di eccellenza.

La riforma si pone l’obiettivo di aumentare l’attrattiva e il livello di internazionalizzazione dell’offerta turistica dell’Emilia-Romagna per arrivare a superare in breve tempo il 10% del Pil regionale, oggi all’8,5%, e il 25%, ovvero 50 milioni di presenze turistiche, tramite un vero e proprio marketing territoriale.

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Il nuovo testo di legge definisce le attività della Regione e l’esercizio delle funzioni conferite agli enti locali territoriali e agli altri organismi interessati allo sviluppo del turismo, ridisegna il sistema dell’organizzazione turistica e definisce una nuova governance, con l’istituzione delle “Destinazioni turistiche”: soggetto pubblico di area vasta pensato e proposto in coerenza con le disposizioni della legge regionale in materia di “riordino istituzionale”. Viene, inoltre, istituita la Cabina di regia regionale cui sono affidate le funzioni di concertazione sulle linee strategiche per lo sviluppo delle attività di promo-commercializzazione turistica delineate dalla Giunta regionale.

La nuova legge modifica in parte l’assetto delle competenze di Regione, Province e Comuni con un accresciuto ruolo di Apt Servizi. In particolare, si punta su un maggiore ruolo di coordinamento e indirizzo politico della Regione, sul protagonismo dei Comuni e su un ruolo attivo dei soggetti pubblici e privati. Si conferma la competenza regionale in ordine all’organizzazione turistica e si avvia la creazione di uno specifico Osservatorio regionale sul turismo come strumento per la puntuale conoscenza dei mercati turistici e per favorire lo sviluppo e l’innovazione dell’offerta turistica emiliano-romagnola.

Casalgrande, Poviglio, Quattro Castella, Reggio Emilia, Scandiano e Viano nuove Città d’arte.

Casalgrande, Poviglio, Quattro Castella, Reggio Emilia, Scandiano e Viano entrano nell’elenco regionale delle Città d’arte.

Sono sei i comuni reggiani che, dall’inizio dell’anno, hanno fatto richiesta ed ottenuto dalla Regione di entrare nell’elenco dei comuni ad economia prevalentemente turistica e delle città d’arte.

La rinnovata attenzione dei nostri Comuni per la valorizzazione delle proprie risorse artistiche, culturali e naturali, va incontro al nuovo slancio che sta avendo il turismo regionale e all’impegno della Regione per ampliare e promuovere l’offerta turistica su tutto il territorio regionale.

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Con 46 milioni di presenze nel 2015 il comparto turistico è cresciuto lo scorso anno del 3,2% rispetto all’anno precedente, una crescita che ha caratterizzato tutti i comparti dell’offerta turistica: Riviera, città d’arte e affari, Appennini e terme.

Proprio oggi è in discussione in AulaER, la nuova Legge sull’ordinamento turistico regionale. La Regione Emilia-Romagna riforma il sistema di governance turistica per dare una risposta ai cambiamenti che interessano il mercato nazionale ed internazionale. L’obbiettivo è quello di rilanciare il settore turistico come uno degli asset primari dello sviluppo economico dell’Emilia Romagna.