Durante la riunione dei capigruppo questa mattina il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Paola Gazzolo hanno presentato un primo report sul sistema di aiuti fornito dalla Regione ai paesi dell’Italia centrale colpiti dai sisma. Eccolo.
Durante la riunione dei capigruppo questa mattina il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Paola Gazzolo hanno presentato un primo report sul sistema di aiuti fornito dalla Regione ai paesi dell’Italia centrale colpiti dai sisma. Eccolo.

Una proficua serata a Cavriago, approfondendo nel merito le ragioni del sì al referendum costituzionale. Un ringraziamento va a tutti gli amici presenti per l’attenzione e ovviamente per l’invito; qui e qui potete trovare le motivazioni della mia scelta. Mercoledì 9 sarò a San Martino in Rio, vi aspetto!





E-book e teatro, musei e concerti, anche di musica rock: diventa operativo il bonus per i diciottenni. Da oggi i ragazzi nati nel 1998 che abbiano già compiuto 18 anni potranno ottenere i 500 euro del bonus cultura; gli altri (cioé quelli nati dal 4 novembre al 31 dicembre 1998) potranno farlo dal giorno del compleanno. Tutti quanti dovranno registrarsi entro il 31 gennaio 2017 e utilizzare il bonus entro il 31 dicembre 2017. Il bonus è destinato anche ai diciottenni stranieri purché in possesso del permesso di soggiorno e residenti in Italia.

In totale si tratta di circa 574.000 ragazzi, per un ammontare di spesa autorizzata di 290 milioni di euro. Si potranno comprare libri, biglietti per andare a teatro e al cinema, visitare musei e mostre, partecipare ad eventi culturali, visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e assitere a spettacoli dal vivo. Per ottenere il bonus bisogna scaricare un’apposita App: “18app” e prendere un’identità digitale (Spid). Esaurite le procedure on line l’app diventerà una sorta di borsellino virtuale.
COSA SI PUO’ COMPRARE – La lista delle categorie di “prodotti culturali” ammessi al bonus è stata decisa dal dibattito parlamentare ed è inserita in un apposito decreto della presidenza del consiglio. Si possono comprare i biglietti per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per visitare musei e mostre, per partecipare ad “eventi culturali” (ad esempio il Salone del Libro o il Festival di Venezia) visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e “spettacoli dal vivo” (dai concerti alla Scala o a Santa Cecilia, agli spettacoli circensi). Si potranno anche comprare libri, compresi i testi scolastici e naturalmente anche nella versione ebook. Gli acquisti si possono fare anche on line.
COME AVERE I 500 EURO – Utilizzando una App, esattamente 18app, ogni diciottenne può creare il suo borsellino virtuale. E sempre qui, devono iscriversi anche gli esercenti interessati ad approfittare dei 290 milioni di euro messi sul mercato grazie al bonus. L’iscrizione degli esercenti fa in modo che ci sia un controllo sul livello culturale dei beni e degli eventi proposti.
ATTIVARE UNO SPID – Indispensabile per accedere ai servizi on line della Pubblica amministrazione, e quindi anche a 18App, e crearsi una Spid, cioé un’identità digitale. Per averla bisogna possedere un cellulare, ma soprattutto un documento d’identità valido e una tessera sanitaria. Per registrarsi e ottenere lo Spid bisogna servirsi di uno dei quattro identity provider (Poste, Tim, Infocert e Sielte). Usando la Spid si farà il login e una volta entrati nel sistema verrà generato il plafond da 500 euro che sarà attivo fino alla fine del 2017.
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Dal nuovo polo espositivo nell’ospedale vecchio di Parma fino alla riqualificazione del parco Fellini di Rimini, passando per Modena e tutte le province della regione. La Giunta regionale finanzia progetti per valorizzare le aree naturali e il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, per migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche e attivare sinergie tra il sistema culturale ed economico sul territorio.
E’ stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti previsti dall’asse 5 del Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020. I contributi concessi complessivamente ammontano a oltre 32 milioni di euro. Oltre 10 milioni sono destinati a 6 progetti che riguardano le aree naturali e 22 milioni di euro a 18 progetti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Gli interventi finanziati
Gli interventi serviranno a migliorare le condizioni di offerta e le possibilità di fruizione del patrimonio naturale e culturale nelle zone di maggiore attrazione turistica dell’Emilia-Romagna. Per le aree naturalistiche, ad esempio, uno dei progetti finanziati valorizzerà la rete escursionistica bike all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, con la realizzazione di strutture di sosta, di informazione e di commercializzazione dei prodotti locali. E ancora, nelle valli di Comacchio, sarà valorizzato il patrimonio storico legato alla pesca, con la realizzazione di percorsi ciclo pedonali ‘bike and boat’.
Nell’ambito dei progetti per i beni culturali, a Modena sarà ad esempio riqualificato il castello e la Galleria estense, a Salsomaggiore verrà recuperata un’ala dell’Istituto Tomassini per il Polo della cultura, cibo, turismo e benessere, mentre a Piacenza sarà realizzata la sezione romana del museo di Palazzo Farnese.
Due gli interventi finanziati in provincia di Reggio Emilia: la realizzazione di spazi per attività culturali ed enogastronomiche presso la Rocca di Scandiano (452.296 €) e la realizzazione dell’arena eventi CampoVolo a Reggio Emilia (1.700.000 €)
Il “Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, approvato in Aula, si inserisce nel percorso intrapreso da tempo dalla Regione per promuovere politiche legate alla cultura della legalità e di lotta alla criminalità organizzata.

Tra le nuove misure che introduciamo con questa legge, esprimiamo particolare soddisfazione per quelle riguardanti sia la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico, sia l’integrazione delle politiche regionali di prevenzione della criminalità organizzata con quelle socio sanitarie e per la legalità nel lavoro.
Le prime produrranno la diffusione di buone pratiche per un utilizzo responsabile del denaro contro indebitamento, sovra indebitamento e dunque l’esposizione al rischio usura per le persone dipendenti e le loro famiglie, e anche un investimento concreto in formazione degli operatori nella presa in carico dei soggetti patologici, collaborazione tra i servizi, assunzione da parte dei Comuni di previsioni urbanistiche per la localizzazione delle sale da gioco. Inoltre, attraverso il Tavolo regionale su beni di aziende sequestrati o confiscati, la Regione potrà integrare le politiche di contrasto alle mafie con l’assistenza e l’aiuto alle vittime di reati mafiosi e con le specifiche disposizioni per i settori di autotrasporto e facchinaggio. Il tutto con l’obiettivo di prevenire le infiltrazioni criminali nei settori più a rischio, tutelando i diritti e la dignità dei lavoratori contro il fenomeno del caporalato.
Il rafforzamento degli strumenti di promozione della legalità e della cittadinanza responsabile è la risposta più concreta delle Istituzioni per contrastare ogni tipo di infiltrazione criminale nella nostra economia e nel nostro tessuto sociale proprio nel momento in cui lo svolgimento del processo Aemilia interroga le nostre Comunità.
All’interno del testo sono presenti anche norme concrete sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Viene infatti stabilita una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili per sale gioco e sale scommesse e per l’installazione di apparecchi da gioco in esercizi pubblici. Tra i luoghi sensibili vengono individuati gli istituti scolastici, gli impianti sportivi, le strutture residenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, gli oratori, i luoghi di culto e di aggregazione giovanile ed è riconosciuta ai Comuni la facoltà di estendere le tipologie di luoghi sensibili in funzione del contesto locale in termini di sicurezza, viabilità e disturbo alla quiete pubblica.

Grazie anche a un piccolo, ma significativo, contributo della Regione, che ha stanziato 113 mila euro, il Centro civico di Villanova è rinato a nuova vita dopo essere stato colpito dal terremoto del 2012. La comunità ritrova un suo punto di aggregazione, intitolato alla memoria di Albino Lotti, storico volontario: un omaggio dunque a chi, e sono tanti in Regione, spende il proprio tempo per il bene comune, mettendo da parte gli interessi personali.
Le sfide importanti come queste giungono a buon termine se portate avanti da tutti, sia amministratori sia cittadini, una collaborazione virtuosa che ha permesso all’Emilia Romagna di rialzarsi immediatamente dal duro colpo inferto dal sisma del 2012.

IL PUNTO SULLA RICOSTRUZIONE

Quello del prossimo novembre non sarà un referendum né di sinistra né di destra, non di Renzi o del PD. Non la sfida di pochi singoli ma di un popolo intero. Un grande referendum sul futuro del nostro paese. Basterà un Sì per un’Italia più semplice ed efficiente e non ancorata al passato. Un Sì per uscire dalla palude di una democrazia dimostratasi troppo spesso incapace di decidere e rispondere velocemente alle esigenze dei cittadini.
Leggi qui le motivazioni della mia scelta.

La Consulta di garanzia statutaria è un organo autonomo e indipendente della Regione e ha sede in Assemblea legislativa. Fra i suoi compiti principali:
E’ uno degli Istituti di garanzia previsti dallo Statuto regionale (Titolo VIII, articolo 69); la legge regionale 4 dicembre 2007, n. 23 (“Costituzione e funzionamento della Consulta di Garanzia Statutaria”) ne disciplina la costituzione e composizione, i compiti e funzioni, l’elezione.
E’ composta di cinque membri, di cui tre nominati dall’Assemblea legislativa e due dal Consiglio delle Autonomie.
Tenere alto il prestigio delle Istituzioni, un sentimento da conservare e perpetrare soprattutto qui in Assemblea legislativa, nell’Aula in cui si scrivono le leggi, nel tempio della sovranità popolare. Ho salutato così quest’oggi l’insediamento della Consulta della garanzia statutaria.
In una legislatura iniziata con un aumento della rappresentanza femminile, un’età media di 44 anni, e una prima legge finalizzata alla ricerca della sobrietà a all’attenzione verso i cittadini con un taglio ai costi della politica, auspichiamo una fruttuosa collaborazione reciproca per il bene dei cittadini della Regione Emilia Romagna.