Dai vaccini alle malattie rare: più cure, visite ed esami garantiti dal Servizio sanitario regionale

Dai vaccini alla cura dell’endometriosi, dal trattamento dell’autismo all’ampliamento delle malattie rare, con relative esenzioni, fino al miglioramento della qualità dell’assistenza grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati, basti pensare agli ausili informatici e di comunicazione per persone con gravissime disabilità. Dunque, nuove cure e più esami e visite che i cittadini, gratuitamente o pagando un ticket, possono effettuare attraverso il servizio sanitario regionale.

Questo il significato dei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza, che in Emilia-Romagna diventano operativi. La Regione, con una delibera di Giunta approvata ieri, ha compiuto l’ultimo passo necessario, il recepimento del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, per trasferire sul territorio le novità introdotte a livello nazionale.

Le nuove prestazioni

Già dal 1° gennaio alcune vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dalle Aziende Usl: contro il meningococco B (ai bambini nel primo anno di vita, a partire dai nati dal 1° gennaio 2017), contro la varicella (per i bambini nel primo anno di vita e a 6 anni), contro il rotavirus ai neonati con fattori di rischio, contro la pertosse alle donne nell’ultimo trimestre di gravidanza, contro lo pneumococco per le persone nel 65esimo anno di età. Nel corso dell’anno verrà estesa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il papilloma virus anche ai maschi dodicenni. Ancora, senza oneri a carico del cittadino ci saranno: le cure per l’endometriosi (malattia cronica provocata da anomalie nel tessuto interno dell’utero), per il trattamento dell’autismo, l’assistenza alle persone con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, prestazioni ambulatoriali tecnologicamente avanzate nell’attività di dialisi, esami di laboratorio (i dosaggi ormonali finalizzati alla valutazione della fertilità), la radioterapia, alcune prestazioni riabilitative delle funzioni neurologiche (rieducazione della voce e dell’eloquio in caso di traumi, delle funzioni mentali globali). Saranno introdotti, inoltre, numerosi dispositivi tecnologicamente avanzati, di fondamentale importanza per garantire l’autonomia delle persone disabili (ad esempio, ausili informatici e di comunicazione per persone con gravissime disabilità). Viene ampliato l’elenco delle malattie rare, con relativa esenzione delle prestazioni: sono oltre 110 quelle inserite. Importanti revisioni riguardano anche le malattie croniche, per la maggior parte delle quali è individuata una serie di prestazioni fruibili gratuitamente. Inoltre alcune malattie, prima classificate come rare, diventano ora croniche, tra cui la celiachia e la sindrome di Down.

Prestazioni già assicurate in Emilia-Romagna

All’interno dei nuovi Lea figura una lunga serie di cure e prestazioni già assicurate dal Servizio sanitario regionale, gratuitamente o pagando un ticket: dal vaccino contro il meningococco ACWY nel secondo anno di vita, negli adolescenti e nelle persone più a rischio, ai controlli garantiti nel corso della gravidanza fisiologica; dalle visite e dagli esami previsti per la procreazione medicalmente assistita, sia eterologa che omologa, alle cure odontoiatriche per chi è affetto da patologie invalidanti o è in difficoltà economica, ai trattamenti di adroterapia per la cura dei tumori. Poi, prestazioni di genetica medica, le cure medico-farmacologiche, psico-sociali, assistenziali ed educative per le persone con dipendenza da gioco d’azzardo, l’ampliamento dello screening neonatale per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle malattie metaboliche ereditarie, lo screening audiologico per favorire la migliore cura possibile del deficit uditivo nei neonati.

Professionisti, tre milioni per investire in tecnologia e acquistare brevetti

Tre milioni di euro, in due anni, per sostenere l’innovazione, l’aggiornamento e gli investimenti in nuove tecnologie dei liberi professionisti. È quanto previsto da un nuovo bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020 (Asse 3, Competitività e attrattività del sistema produttivo) la cui prima opportunità per far domanda sarà dal 3 al 31 maggio 2017 per gli interventi che si intendono realizzare entro il 31 dicembre (dotazione di 1 milione di euro).

Una seconda tranche, per gli investimenti che si intendono realizzare nel 2018, è prevista dal prossimo 12 settembre al 10 ottobre 2017. Entrambe le scadenze potranno essere chiuse anticipatamente nel caso in cui le domande esauriscano le risorse disponibili prima del termine.

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Politiche per le nuove generazioni. Ecco il nuovo bando regionale

Interventi rivolti alle giovani generazioni: dai primi di aprile Unioni comunali e Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni potranno presentare domanda per accedere a 700mila euro di finanziamenti stanziati dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna.

E’ stato approvato dalla Giunta, e sarà on line ai primi di aprile, il nuovo bando regionale legato alla legge 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Le risorse a disposizione finanzieranno le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, i servizi di informazione e comunicazione rivolti ai giovani o svolti da loro in prima persona, la realizzazione di azioni che aiutino ragazze e ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile e l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della YoungERcard.

Nello specifico, 550.000 euro sono destinati al sostegno di progetti legati ai centri di aggregazione giovanile, al finanziamento dei servizi di informazione e comunicazione (per rafforzare ad esempio i servizi Informagiovani e garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale), per azioni che aiutino i giovani a entrare nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell’avvio di impresa) e per interventi volti a stimolare e promuovere la creatività. La spesa ammissibile in questo caso va da un minimo di 8 mila euro a un massimo di 30mila euro.

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Consumatori, la nuova legge regionale a tutela dei diritti dei cittadini

Tutela dei diritti dei cittadini anche attraverso un elevato livello di protezione contro i rischi per la salute, informazione capillare, trasparenza, regole chiare e soprattutto il ruolo centrale delle associazioni di consumatori attraverso l’istituzione di un Comitato regionale. Sono le principali novità della nuova legge per la tutela dei consumatori e degli utenti proposta dalla Giunta e approvata martedì 21 marzo a larga maggioranza dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.


In primo luogo vengono ridefiniti i criteri per il riconoscimento delle associazioni che vogliano iscriversi al Registro regionale (condizione necessaria per accedere ai contributi) che dovranno essere numericamente rappresentative, garantire e documentare continuità di funzionamento e con una rigida separazione tra il loro ruolo e qualsiasi forma di attività professionale o imprenditoriale.
Nasce il Comitato regionale dei consumatori e degli utenti presieduto dall’assessore regionale al Commercio e composto dai rappresentanti delle associazioni iscritte al Registro con funzioni consultive (anche sul piano delle attività e sui criteri di erogazione dei contributi), propositive per la tutela della salute e sicurezza dei consumatori e di promozione di analisi sull’andamento dei prezzi, delle tariffe e dei tributi applicati sul territorio regionale. La partecipazione ai lavori del Comitato sarà a costo zero: nessun rimborso è infatti previsto.

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La Regione coi 4 atenei e i big dell’automotive: nasce ‘Motorvehicle University of Emilia-Romagna

Due nuovi corsi di laurea magistrale in Advanced Automotive Engineering  e Advanced Automotive Electronic Engineering prepareranno i giovani più motivati e di talento dall’Italia e da tutto il mondo. Il progetto voluto dalla Regione Emilia-Romagna nasce dalla collaborazione tra le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e Parma e le aziende automotive più prestigiose: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas F1 Team, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

Attraverso le università e le case motoristiche, l’hub Motorvehicle University of Emilia-Romagna punta ad attrarre nella regione i migliori studenti universitari di tutto il mondo con l’obiettivo di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.

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Giovani coppie: 21 milioni di euro per l’acquisto della prima casa e affitti agevolati

21 milioni e 400 mila euro: fondi che la Giunta regionale, grazie all’intesa raggiunta con il Governo, ha potuto sbloccare dal bilancio 2016 decidendo di destinarli alle politiche abitative, per rispondere concretamente a chi, giovani coppie o famiglie, si trova ad affrontare il problema casa. 10,4 milioni saranno utilizzati per far scorrere le graduatorie – cioè ampliare la rosa di chi può beneficiare del contributo – definite sulla base del bando “Giovani coppie” per l’acquisto dell’abitazione di residenza. 6 milioni serviranno per garantire la copertura totale dei contributi assegnati dal bando di edilizia residenziale sociale, che prevede per le persone meno abbienti canoni di affitto più bassi rispetto a quelli di mercato. 5 milioni saranno destinati a finanziare interventi per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili in strutture pubbliche assistenziali, cioè case di riposo, centri di riabilitazione e accoglienza per disabili, case famiglia. Un pacchetto di risorse che consente quindi di dare continuità agli impegni assunti dalla Giunta fin dai primi mesi di questa legislatura sul problema dell’emergenza abitativa, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica, e della riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.

Programma di edilizia residenziale sociale
Nel 2010 la Regione Emilia-Romagna ha varato un bando per l’edilizia residenziale sociale, mettendo a disposizione 60 milioni di euro per finanziare la costruzione di alloggi di edilizia convenzionata-agevolata da assegnare in affitto a nuclei familiari a basso reddito che non possono permettersi canoni di mercato.

Programma per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e altri nuclei familiari
Si tratta di un programma promosso dalla Regione a partire dal 2009 che ha come obiettivo soddisfare più celermente, e a condizioni più agevoli rispetto a quelle di mercato, la domanda di case da parte delle giovani coppie e di altri nuclei familiari.
Con il decimo bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari” (pubblicato in novembre 2015), la Regione ha messo a disposizione un bonus di 25 mila euro (30 mila per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del 2012) per l’acquisto di uno tra i 4.405 alloggi disponibili su tutto il territorio emiliano-romagnolo. Lo stanziamento complessivo per finanziare gli interventi del programma, tra il 2015 e il 2016 è stato di 13 milioni di euro.
Complessivamente, dal 2009 ad oggi, attraverso i 10 bandi emanati sono stati investiti 51 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare l’acquisto di 2.160 alloggi.

Programma per l’efficientamento energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili in edifici pubblici di carattere sociale
Nel luglio 2015 la Giunta regionale ha approvato un bando per consentire risparmi sui costi di fornitura energetica ai Centri di riabilitazione per anziani e disabili, Case di riposo, Centri di accoglienza e Case famiglia. Si tratta di opere per la manutenzione straordinaria degli edifici (coibentazione, sostituzione degli infissi) e dei relativi impianti di riscaldamento (sostituzione dei generatori vecchi con nuovi a maggiore efficienza, utilizzo delle valvole termostatiche e di sistemi di regolazione automatica della temperatura). Vengono sostenuti, inoltre, interventi per favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, sia termica che elettrica (pompe di calore geotermiche, energia solare per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, energia solare fotovoltaica per la produzione di energia elettrica). Le agevolazioni prevedono un contributo massimo di 25 mila euro per alloggio o 350 euro per metro quadrato di superficie utile. Per questo programma la Regione ha destinato nel 2015 5 milioni di euro.

In cammino con Matteo Renzi: Maurizio Martina a Reggio Emilia

 

“Il congresso del Pd dev’essere un’opportunità per immaginare il futuro dell’Italia”. Lo ha detto Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, giovedì 16 a Reggio Emilia per una serie di appuntamenti organizzati nell’ambito della campagna congressuale.

“Realizziamo insieme questo cambio di passo necessario non tanto per guardarci dietro, ma per capire nuove sfide che abbiamo davanti”. Martina ha poi parlato di collettività nel suo tour reggiano in vista delle primarie Pd: “Il congresso è un’occasione per la comunità politica di ritrovarsi; solo mostrando al Paese delle proposte – ha detto – è possibile tenere testa al problema oggi principale rappresentato dal populismo”.

Qui il video di Reggionline dell’appuntamento al Centro Loris Malaguzzi.

Ecco la nuova legge regionale sullo sport: più praticanti, attività e sicurezza. 20 milioni per gli impianti

Via libera dalla Giunta regionale al progetto di legge sulle nuove norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive. Tra le misure previste, progetti con le scuole (anche in orario extra-scolastico), Carta etica e contrasto a violenza e discriminazioni. E poi contributi, fondi di garanzia o consorzi fidi a sostegno degli investimenti in ambito sportivo. Bandi aperti a tutte le associazioni ma stop ai fondi in caso di doping. E ancora, turismo sportivo e grandi eventi. Infine, 20 milioni di euro nel 2017 per spazi e impiantistica.

Da due leggi a una, per semplificare e concentrare in diciotto articoli nuove opportunità per lo sport in Emilia-Romagna. Con un obiettivo: portare sempre più persone – soprattutto i giovani –  a misurarsi e divertirsi nei campi di gioco, nelle palestre, nelle piscine, negli spazi all’aperto. Poi la conferma di voler di puntare sul turismo sportivo legato ai grandi eventi e alle grandi competizioni. E un imperativo: fuori chi bara, per cui le associazioni e i soggetti che hanno ricevuto contributi regionali e che hanno indotto o consentito l’assunzione di prodotti dopanti nelle loro strutture si vedranno revocare i fondi e non potranno averne per almeno 5 anni.

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“Jobs Act? I numeri ci danno ragione”. Il mio intervento sulla Gazzetta di Reggio

“Caro Matteo Sassi, la verità dei dati smentisce questo ritornello, utile a consolare chi non vuole guardare la realtà. Tutto l’impianto del Jobs Act produce precarietà e povertà? È una considerazione fuorviante”.

Risponde così Ottavia Soncini, consigliere regionale del Partito democratico, tramite una nota, al vice Sindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi.

“Sostenere che leggi come il Jobs Act creino povertà e disoccupazione è profondamente errato e ideologico. Povertà e disoccupazione aumentano quando un sistema produttivo è poco competitivo; il Jobs Act è costruito proprio per dare impulso alla competitività ed eliminare il dualismo del mercato del lavoro a favore del contratto a tempo indeterminato. Il Jobs Act è il più grande atto di protezione sociale mai fatto in questo Paese. Abbiamo aumentato le tutele, non le abbiamo ridotte”.

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Giovani e lavoro: interrogazione del Pd in Regione

Il sostegno all’occupazione giovanile deve essere una assoluta priorità nelle politiche nazionali e regionali. Ora che il programma Garanzia Giovani, destinato a chi ha tra 15 e 29 anni, entra in una nuova fase, è prevista la condivisione da parte di Stato e Regioni di una strategia unitaria. Accanto quindi al Piano nazionale che individua le azioni comuni su tutto il territorio italiano, ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma da attivare specificamente sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

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