A Sant’Ilario per presentare la Costituzione scritta con il Linguaggio aumentativo e alternativo

 

Questa mattina sono stata a Sant’Ilario con i ragazzi delle scuole medie ad una bella iniziativa realizzata da Comune e Associazione GIS (Genitori per l’inclusione Sociale) per presentare la Costituzione scritta con il Linguaggio Aumentativo e Alternativo. Ho conosciuto il valore e l’importanza della CAA grazie al lavoro tenace di mia mamma Mariangela Simonazzi con la associazione Valore Aggiunto che da molti anni promuove incontri di formazione e aggiornamento con famiglie, insegnanti e operatori socio sanitari. Tutti insieme per costruire un mondo più giusto.

Avanti, insieme. Newsletter di aprile 2017

Cari tutti,

di nuovo bentrovati. Si sono concluse il 2 aprile le convenzioni di circolo; con 13667 voti, pari al 63,25%, gli iscritti Pd dell’Emilia Romagna hanno sostenuto fortemente la continuità della linea di cambiamento espressa da Matteo Renzi, chiedendo la sua conferma a segretario del partito. Qui troverete una mia riflessione su questa prima fase congressuale e su alcune prospettive per il futuro; qui, inoltre, un mio intervento sulla Gazzetta di Reggio. Il prossimo traguardo sono le primarie di domenica 30 aprile; questa sera, proprio per questo, vi aspetto alle ore 21 al Centro Sociale Buco Magico con Graziano Delrio e Luca Vecchi.

Per quanto riguarda l’attività della Regione, vi segnalo tre nuove leggi approvate: quella sulla pesca e per la tutela della fauna ittica, quella dedicata ai consumatori e infine quella a sostegno di palii e rievocazioni storiche. Potrete trovare maggiori approfondimenti nei link qui sotto, insieme ai dettagli relativi ai nuovi LEA, i livelli essenziali di assistenza, diventati operativi in Regione, e ai nuovi bandi per le politiche per le nuove generazioni e per i professionisti. Ma vi sono altri importanti provvedimenti in cantiere e in via di definizione: la nuova legge regionale sulla ciclabilità e quella per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive.

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Verso le primarie del 30 aprile. Alcune considerazioni

Il 2 aprile si è conclusa la prima fase congressuale del Partito democratico, quella dedicata ai soli iscritti. Con 13667 voti, pari al 63,25%, i tesserati Pd dell’Emilia Romagna hanno sostenuto fortemente la continuità della linea espressa da Matteo Renzi, chiedendo la sua conferma a segretario del partito. Un segnale importante, che letto insieme all’affermarsi sempre qui in Regione del SI al referendum del 4 dicembre scorso, ci mostra quanto stia prevalendo, in Emilia Romagna, una forte spinta verso il cambiamento.

È vero, Renzi ha davvero cambiato il Partito democratico, ma non nel modo in cui molti detrattori dell’ex premier dichiarano. Il Pd è cambiato perché è rimasto modellato da un progetto e dalla spinta di una forza riformista nuova, che intende superare i limiti e i difetti della vecchia sinistra. L’idea di qualcuno che il Pd fosse ancora la “vecchia ditta” ha dovuto fare i conti con la portata, le aspettative e le novità che Renzi ha rappresentato nel palcoscenico della sinistra italiana: una leadership con un chiaro messaggio nazionale di cambiamento, l’idea di un riformismo reale e concreto dopo anni di riformismo mancato, la vocazione maggioritaria come perno delle azioni di consenso.

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Migranti, via libera a decreto Minniti: tempi rapidi per l’asilo e nuovi strumenti per l’accoglienza

La Camera ha approvato il decreto sull’immigrazione con 240 voti a favore, 176 voti contrari e 12 astenuti. Il premier Paolo Gentiloni ha commentato su Twitter il via libera di Montecitorio sottolineando gli aspetti positivi che il nuovo decreto introduce. In particolare per quanto riguarda le tempistiche per il diritto di asilo e l’efficacia degli strumenti per l’accoglienza e l’integrazione.

Il decreto intende, come ha già sottolineato il premier, snellire le procedure per l’esame dei ricorsi sulle domande d’asilo. Questo per far fronte alla grande mole di richieste arrivate nell’ultimo anno e che hanno aumentato in maniera preoccupante il carico di lavoro dei tribunali. Il provvedimento intende anche intensificare l’espulsione degli immigrati irregolari attraverso l’allargamento della rete dei centri per il rimpatrio, gli attuali Cie che si trasformeranno in Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). Si passerà da quattro a venti centri, uno in ogni regione, per un totale di 1.600 posti.

Ecco le principali novità introdotte dal provvedimento:

I NUOVI CENTRI DI PERMANENZA PER IL RIMPATRIO – Il decreto prevede l’apertura di nuovi centri chiamati CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), che non avranno nulla a che vedere con i vecchi CIE (Centri di identificazione ed espulsione) e saranno monitorati quotidianamente da varie realtà e istituzioni umanitarie. I nuovi centri, che ospiteranno al massimo 150 persone, passeranno dagli attuali 4 a 20 – in pratica uno per ogni regione – per un totale di 1.500-1.600 posti. Previsto l’accesso ai Centri per i rimpatri, senza autorizzazione, per gli stessi soggetti ammessi a visitare gli istituti penitenziari.

SEMPLIFICAZIONI – Per le richieste di asilo il decreto prevede l’annullamento del secondo grado di giudizio in caso di negazione del diritto (resta il solo ricorso in Cassazione), la semplificazione di una serie di procedure che riguardano le notifiche dei provvedimenti da parte delle forze di polizia ai migranti, la possibilità di iscriversi all’anagrafe solo con il permesso di soggiorno regolare. Altre modifiche riguardano i casi di irreperibilità. Le notificazioni degli atti delle Commissioni territoriali si perfezioneranno solo previo deposito, per 20 giorni, presso le questure. Sono state apportate, infine, limitate modifiche alle modalità di trascrizione della videoregistrazione del colloquio, mentre sull’istanza deciderà la Commissione territoriale.

RIMPATRI PIU’ VELOCI – Il provvedimento inaugura iter più snelli per i rimpatri; l’obiettivo è costruire un sistema di cooperazione con i paesi di provenienza attraverso accordi bilaterali, come già fatto con la Libia, il Niger, il Sudan o la Tunisia. Per quanto riguarda, ancora, il complesso tema dell’accoglienza, il governo punta su un modello più possibile incentrato su quello “diffuso e integrato” con gli enti locali, seguiendo quanto già fatto con il sistema Sprar.

PIÙ SEZIONI PER CHIEDERE ASILO E PROTEZIONE – Presso le Commissioni di merito per l’accoglimento della richiesta di asilo o protezione umanitaria, vengono istituite 26 Sezioni specializzate al posto delle 14 originariamente previste, tante quante le sedi di Corte d’Appello. Prevista ancora la possibilità per l’interessato di presentare istanza motivata per essere audito direttamente dal giudice e che la decisione sull’istanza venga presa in modo collegiale anziché monocratico (fermo restando la trattazione monocratica). Alle Sezioni, già competenti in materia di accertamento dello stato di apolidia, è stata, inoltre, attribuita la competenza in materia di accertamento dello stato di cittadinanza italiana.

 

Fonte Unità.tv (http://www.unita.tv/focus/cosa-prevede-decreto-minniti-immigrazione/)

Ecco il nuovo bando per il servizio civile regionale; 14 posti a Reggio e provincia

Un’esperienza che apre un mondo che non tutti conoscono, quello di sentirsi utili per la collettività. Ci sarà chi presterà assistenza agli anziani, oppure chi si occuperà di educazione dei bambini e di animazione nel loro tempo libero. Ma anche chi potrà dedicare le proprie competenze alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Sono alcune delle attività che possono essere svolte tramite il Servizio civile regionale, finanziato anche quest’anno dalla Regione Emilia-Romagna con 600 mila euro. Per partecipare, i giovani tra i 18 e i 29 anni di età, senza distinzione di cittadinanza, potranno presentare domanda sulla base del nuovo bando uscito in questi giorni. In tutta la regione sono 201 i posti disponibili di cui 14 in provincia di Reggio Emilia. Per i partecipanti è previsto un assegno mensile che varia da 219 a 360 euro in base al progetto, alla durata (6-11 mesi per 4 o 5 giorni la settimana) e al numero di ore settimanali prestate (15, 20 o 25).

Per presentare la domanda di partecipazione, che deve essere consegnata all’Ente titolare del progetto scelto, c’è tempo fino alle ore 14 del prossimo 15 maggio. Tutte le informazioni e il modulo per presentarla sono disponibili QUI.

 

 

Per Matteo Renzi segretario del Pd. Il mio intervento sulla Gazzetta di Reggio

 

Sostengo Renzi perché guardo al percorso fatto in questi anni e ritengo che rinunciare alla forza di quella esperienza, che unisce alla leadership un progetto concreto di futuro, sia sbagliato per il Paese.

Dopo il referendum del 4 dicembre l’orologio della politica sembra essersi fermato: proporzionale, scissioni, miti e riti di un tempo si riaffacciano nella nostra quotidianità. Eppure quell’urgente bisogno di cambiamento è ancora da soddisfare. Non possiamo abbandonare la strada percorsa nella giusta direzione di marcia.

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