Istat, l’export dell’Emilia-Romagna continua a crescere.

“Il buon andamento dell’export del settore manifatturiero in Emilia-Romagna, certificato stamattina dai dati Istat, è una eccellente notizia. Perché vuol dire che stiamo tornando alla economia reale, che stiamo attraendo investimenti, anche dall’estero, con il rientro di produzioni di imprese che avevano delocalizzato, e siamo la seconda regione in Italia per startup innovative”.

L’Emilia-Romagna rappresenta da sempre un fattore di traino per la crescita italiana, con il Pil regionale che rappresenta il 9% del prodotto nazionale, e i dati sull’export forniti oggi da Istat confermano questo trend: le esportazioni regionali rappresentano ben il 13,5% di quelle nazionali.

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“Se affianchiamo questi dati con quelli resi noti ieri da Inps sull’aumento del 51% dei contratti a tempo indeterminato in Emilia-Romagna, vuol dire che stiamo assistendo ad un fenomeno che sta consolidando l’uscita dalla crisi. Credo che queste prime indicazioni positive rafforzino la strategia definita dal Patto per il lavoro, strumento che abbiamo condiviso con le istituzioni locali, le università, le parti sociali datoriali e sindacali, il forum del terzo settore, che ha una dotazione di circa 15 miliardi di euro”.

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Trasporto pubblico locale, presentato il piano triennale. Stanziati 200 mln di euro

L’Assemblea legislativa ha espresso parere favorevole sulla delibera di Giunta con gli indirizzi 2016-18 in materia di programmazione del trasporto pubblico regionale e locale (in applicazione della L.r. 30/1998).

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A partire dall’obbligo di copertura di almeno il 35% del costo del servizio da parte degli utenti, risulta che in Emilia-Romagna la copertura effettiva si attesti sul 43%. Al taglio dei trasferimenti statali, la Regione ha fatto fronte con risorse proprie. Fra i dati più significativi, sono 308 milioni i passeggeri/anno, in lieve aumento rispetto al 2013, nonostante un calo nel trasporto su ferro gestito da Trenitalia. Nel settore del trasporto pubblico locale (Tpl) sono attualmente impiegate 7.200 persone, il 7,2% in meno rispetto al 2009; il personale di guida compie una media di 43.000 chilometri all’anno (9,1% in più rispetto al 2009). Sulla rete ferroviaria regionale – in media, 900 treni al giorno – circolano 42,5 milioni di passeggeri/anno, circa 146.000 al giorno; la rete ferroviaria si distribuisce lungo 1.400 chilometri, 1.050 dei quali dello Stato e 350 della Regione.

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Scuola, buoni libro: richieste entro il 30 ottobre 2015

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La Regione Emilia-Romagna, con la Delibera di Giunta n. 939 del 20 luglio 2015, ha fissato al 30 ottobre 2015 il termine ultimo per consegnare alle segreterie delle scuole o ai Comuni il modulo di richiesta del contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli studenti residenti in Emilia-Romagna che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado delle nostra regione statali, private paritarie e paritarie degli Enti Locali, non statali autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale.

In caso di studenti sono residenti in una regione diversa dall’Emilia-Romagna che eroga il beneficio secondo il criterio “della scuola frequentata”, il contributo è di competenza del Comune in cui si trova la scuola, che dovrà poi trasmettere la domanda al Comune di residenza dello studente, in copia per conoscenza alla Regione di residenza.

Possono richiedere il contributo per i libri di testo solo coloro che hanno un valore ISEE del nucleo famigliare riferito ai redditi del 2013 pari o inferiore a 10.632,94 euro.

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“Ballata dei senzatetto”. Il corto sul sisma parteciperà agli Oscar

Il piccolo Tommy e l’amica lumaca visitano le terre d’Emilia sconvolte dal terremoto di maggio 2012. Sono loro i protagonisti della ‘Ballata dei Senzatetto’, il cortometraggio d’animazione che racconta, tra il poetico e il surreale, il viaggio di Tommaso e della sua amica. Un viaggio tra la ricostruzione, la disperazione, la solidarietà, ma soprattutto la speranza di un futuro migliore.

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Prodotto da Independent Revolution e da Emilia Romagna Film Commission si è aggiudicato il Los Angeles Short Film Festival, ottenendo l’ufficialità per concorrere agli Oscar e ai Bafta and Canadian Screen Award. Tutto emiliano, ‘made in Parma’, il gruppo che ha realizzato il corto vincitore, già presentato con successo in undici festival internazionali tra cui il Berlino Short, Cannes e Toronto.

Autrice, la giovane Monica Manganelli che, dopo importanti esperienze con grandi produzioni estere, ha deciso di rientrare in Emilia Romagna. I personaggi sono stati interamente costruiti e animati in 3D in sette mesi di lavorazione. Tanti i simboli che Manganelli & Co hanno inserito come omaggio alla cultura e alla storia della regione, come mongolfiere che scoperchiano i tetti, ispirate dalla famosa manifestazione di Ferrara, territorio tra i più colpiti dal sisma; o le tonalità della terra emiliana, che richiamano le scene dei campi di grano e le rive del Po del ‘Novecento’ di Bernardo Bertolucci.

Dalla Regione tre milioni e 852 mila euro per le aziende vitivinicole

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Nuove risorse dalla Regione per i vini dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 3 milioni 852 mila euro per sostenere progetti di sviluppo delle aziende agricole e vitivinicole con attività di trasformazione e commercializzazione. Il termine per presentare le domande scademercoledì 30 settembre 2015.

“E’ un ulteriore intervento a sostegno di un comparto che negli ultimi anni ha conosciuto un’evoluzione positiva – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli – e una crescita determinate sia dagli investimenti sulla qualità che da quelli sull’export. Dal 2008 a oggi le risorse europee, statali e regionali per il settore vitivinicolo sono state superiori in Emilia-Romagna ai 225 milioni di euro e sono andate al rinnovo dei vigneti, alla modernizzazione delle cantine e alla promozione sui mercati esteri. Alle risorse pubbliche, naturalmente, si sono affiancate quelle private. Ora non bisogna rallentare. Per continuare a crescere bisogna continuare a investire sulla qualità e sui nuovi mercati”.

Il bando per presentare le domande è stato approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 3 agosto 2015 con la delibera n.1155. Si tratta di risorse dell’Ocm vino e nel bando sono definiti i diversi contributi per la costruzione o ristrutturazione di immobili, l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di punti vendita diretta o di siti di e-commerce. Gli aiuti sono pari al 40% della spesa ammissibile. Gli investimenti proposti dovranno essere compresi tra i 40 mila e 1 milione di euro.
Le domande vanno presentate utilizzando il sistema operativo e la modulistica presenti su:

http://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/accesso-agli-applicativi-1/sistema-operativo-pratiche-sop.

Dall’emergenza alla prevenzione. Oltre 100 milioni per la tutela del territorio

Oltre 100 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico. Il Governo ha dato il via libera al piano nazionale che assegna all’Emilia-Romagna risorse per interventi per prevenire le alluvioni sulla costa (dove sarà realizzato un imponente ripascimento), per la pianura di Ravenna, nella città metropolitana di Bologna e a Parma.
Oggi a Roma, i ministri all’Ambiente Gianluca Galletti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, con ItaliaSicura, hanno annunciato l’avvio del Piano di interventi per prevenire le alluvioni nelle città a maggiore pericolosità e popolazione esposta a rischio. Si tratta della prima tranche di interventi, immediatamente cantierabili, previsti nel Piano nazionale settennale contro il dissesto idrogeologico, che sarà realizzata con la copertura di 600 milioni di euro di fondi Cipe e statali, a cui si aggiungeranno ulteriori 600 milioni di euro entro i prossimi mesi, per un totale di 1,2 miliardi.
Tre le fasi di attuazione del piano nazionale a partire dalle fine del 2015. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, le aree in cui  partiranno i primi cantieri già finanziati sono il tratto della costa che va da Ferrara a Rimini (che avrà subito l’intero finanziamento di 18,5 milioni di euro, cui si aggiungono 1,5 milioni di risorse regionali già rese disponibili) e il territorio bolognese (che quest’anno riceverà 8,8 milioni di euro sui 24,3 totali di euro). Da subito inizieranno quindi lavori per oltre 28,8 milioni di euro.

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Gli interventi a Parma partiranno il prossimo anno, insieme ai lavori per il completamento delle casse di espansione del Senio. Le risorse rese disponibili dal Governo ammontano nel primo caso a 55 milioni di euro, nel secondo a 8,5 milioni. Sempre nel 2016, sarà attivata anche la seconda parte di cantieri previsti dal piano per Bologna (15,5 milioni). In tutto, quindi, si tratta 79 milioni di euro.

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Patto di stabilità regionale: sbloccati 6,9 milioni per il Reggiano

Ammontano a 6,9 milioni le risorse sbloccate dalla Regione nel Reggiano grazie al patto di stabilità territoriale e a oltre 889 mila euro gli spazi patto concessi ai Comuni (grazie al patto orizzontale) per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.

La Regione Emilia-Romagna completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro a favore dei Comuni e della Province del territorio, assegnando gli ulteriori 61 milioni rispetto alla prima tranche di aprile. Sono pertanto 8,6 milioni di euro gli spazi assegnati nel Reggiano. Inoltre, la giunta ha distribuito gli spazi patto concessi dagli enti locali (grazie al patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. Sono 45 i Comuni che beneficeranno di queste assegnazione con integrale copertura (100%) delle richieste formulate dai comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti e del 60% delle richieste per i Comuni con popolazione tra i 10.000 e i 100.000 abitanti.

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“Abbiamo deciso di integrare, con spazi aggiuntivi a favore delle nostre scuole, gli interventi disposti dal Governo per la rimozione dell’amianto – spiega l’assessore l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti – I Comuni di Albinea, Casalgrande, Gattatico, Montecchio Emilia, Sant’Ilario d’Enza e Viano potranno, quindi, impiegare le quote assegnate dalla Regione per ulteriori e diversi interventi di ammodernamento o di manutenzione straordinaria sulle proprie scuole”.

Per quanto riguarda il patto incentivato, “la giunta ha voluto anticipare di oltre 2 mesi la scadenza prevista dalla legge di stabilità dello Stato per il prossimo 30 settembre – sottolinea Petitti – per dare agli enti locali del proprio territorio elementi di certezza rispetto agli spazi assegnati, in modo tale da consentire una realistica pianificazione degli interventi di sviluppo e un tempestivo pagamento delle fatture in essere”.

Dalla Regione 17 milioni per incentivare le Unioni di Comuni

Quasi 17 milioni nel 2015 per sostenere le Unioni dei Comuni e un programma triennale che premierà ancora di più quelle più efficienti. La Giunta regionale ha approvato il nuovo Programma di riordino territoriale (Prt 2015-2017) che stanzia più risorse per incentivare le Unioni per le gestioni associate di funzioni comunali, in attuazione della l.r.21/2012, e stabilisce per la prima volta la durata triennale del programma di sostegno, disciplinando requisiti d’accesso, criteri e modalità di quantificazione, controllo e corresponsione delle incentivazioni alle Unioni.

Nel dettaglio, le risorse superano complessivamente i 16,8 milioni di euro, di cui 8,5 di risorse regionali e le restanti di risorse statali.
Per premiare maggiormente le performance delle Unioni e la qualità delle gestioni associate, la nuova disciplina degli incentivi prevede che una quota delle risorse disponibili (800 mila euro nel 2015, in aumento negli anni successivi) siano assegnate sulla base di indicatori di efficacia ed efficienza che saranno definiti da un gruppo di lavoro misto tra Regione e rappresentanti delle Unioni e delle associazioni degli Enti locali.

 

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Le altre 3 quote di risorse saranno così definite: 3,5 milioni nel 2015 (ridotti a 3 nei 2 anni successivi) sono diretti alle Unioni montane; 1 milione per ciascun anno di validità del Prt è destinata a tutte le Unioni in base alle singole caratteristiche oggettive (abitanti, estensione territoriale e numero di comuni); l’ultima quota di risorse, pari a 3,2 milioni nel 2015 (e in riduzione negli anni successivi) è distribuita, infine, in base al numero e alla tipologia delle funzioni svolte e ad alcuni ulteriori parametri (come la coincidenza con l’ambito ottimale, i processi di allargamento portati a termine o come la valorizzazione di alcune specifiche funzioni di prossimità svolte in montagna per la Polizia municipale, i servizi sociali e l’istruzione pubblica).
Per quest’anno, il termine della presentazione della domanda è il prossimo 15 settembre e i contributi saranno concessi in due tranche. Per gli anni successivi è prevista la concessione in unica soluzione, con il termine di presentazione delle domande al 30 aprile.

Riordino istituzionale, la riforma è legge

Via libera dell’Assemblea legislativa alla legge di riordino istituzionale dell’Emilia-Romagna.
“Oggi è giornata importante – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel suo intervento in Aula – perché nel contesto delle riforme costituzionali previste dal Governo, consente di attuare già entro l’estate, come peraltro promesso, il ridisegno istituzionale previsto dalla legge Delrio.
Salvaguardando i posti di lavoro dei dipendenti delle province e definendo i compiti delle diverse istituzioni. Ma noi andremo oltre, preparandoci immediatamente al passo successivo che riguarderà la sperimentazione delle aree vaste interprovinciali, entro la fine dell’anno. Che per noi significherà processo di semplificazione, aggregazione, efficientamento”.

La legge proposta dalla Giunta (“Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”) “mette a frutto un grande lavoro – ha sottolineato l’assessore regionale al Bilancio e riordino istituzionale Emma Petitti – per realizzare un nuovo sistema di governo locale e un’ampia prospettiva di riforma che semplifichi il quadro istituzionale, ottimizzi i servizi e aumenti la competitività dei nostri territori attraverso un patto tra le Istituzioni. Con questa legge la Regione esprime la capacità di essere all’altezza della sua funzione istituzionale e politica proponendo una visione strategica del proprio ruolo di baricentro del sistema territoriale”.

 

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L’assessore Petitti ha ricordato l’importanza dell’accordo con le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali “per garantire la tutela occupazionale dei dipendenti delle Province e completare il percorso di mobilità entro la fine dell’anno, con attenzione anche alla formazione e alla qualità del lavoro. Un ringraziamento va alle forze sociali, economiche e politiche per il confronto e il contributo offerto in questi mesi. Ora – ha concluso – andiamo avanti per portare a pieno compimento la riforma sulla base delle indicazioni di questa legge”.

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