La Buona Scuola: un po’ di chiarezza su una importante riforma

Il DDL “Buona Scuola” è frutto di una consultazione popolare durata tre mesi, non iniziata certo il giorno dello sciopero, e che ha visto la partecipazione di 1800000 persone e diverse integrazioni e modifiche al testo. L’ascolto delle posizioni dei diretti interessati prosegue: il nostro atteggiamento è quello del dialogo, stando nel merito delle questioni, come dimostrato dallo stesso Matteo Renzi domenica scorsa a Bologna fermandosi più di un’ora a confrontarsi con i dimostranti dopo essere stato contestato.

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Il tentativo di riforma che si sta portando avanti investe, per la prima volta, sulla scuola e riesce a impattare sulla giungla creatasi negli anni.

Viene previsto un concorso il prossimo anno: il fatto è positivo anche pensando che dal 1999 al 2012 non ne sono stati fatti e la situazione che ereditiamo è figlia proprio di ciò; un fatto patologico, non fisiologico.

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Abbonamenti “Mi muovo insieme”: dal 6 maggio via a rinnovi e nuove sottoscrizioni

Da mercoledì 6 maggio, presso la biglietteria di piazzale Europa a Reggio, è possibile effettuare il rinnovo o la nuova sottoscrizione degli abbonamenti agevolati “Mi Muovo Insieme”, che consentono alle persone con disabilità e agli anziani (con età superiore ai 58 anni per le donne e 63 anni per gli uomini) che rientrano nelle fasce di reddito previste dalle apposite delibere regionali di utilizzare i mezzi pubblici di Seta a tariffa ridotta.

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Il rinnovo riguarda le tessere agevolate la cui scadenza originaria era compresa tra il 31 dicembre 2014 e il 31 maggio 2015, per le quali la Regione Emilia-Romagna aveva già stabilito una proroga della validità fino al mese di giugno. I rinnovi e le nuove sottoscrizioni potranno essere attivati alle condizioni reddituali e tariffarie del 2014 (espressi nella proroga 2015 della delibera regionale Dgt 2034/2007).

L’operazione di rinnovo e di prima emissione delle tessere agevolate sarà possibile fino a giovedì 28 maggio con differenti modalità: dal 6 al 16 maggio per i cognomi con lettera iniziale compresa tra la A e la L, dal 17 al 28 maggio per i cognomi con lettera iniziale compresa tra la M e la Z. Dopo il 31 maggio, invece, sui mezzi pubblici reggiani gestiti da Seta non sarà più possibile utilizzare i vecchi abbonamenti.

Gli aventi diritto dovranno presentarsi muniti dell’apposita documentazione presso gli sportelli della biglietteria, aperta con orario continuato dal lunedì al sabato dalle 5.50 alle 19.50 (la domenica invece dalle 8.25 alle 19.55). Per ogni ulteriore informazione sono a disposizione degli utenti il servizio di informazioni telefoniche di Seta al numero 840 000 216 e il sito internet.

Minori: la relazione per il 2014 del Garante regionale

Più di 200 segnalazioni, per un totale di 223 minorenni presi in carico nell’ultimo anno. Ma “non deve trarre in inganno il dato numerico, relativamente basso se rapportato ai 1.500 casi di minori in carico ai servizi sociali, perché rappresenta solo la punta dell’iceberg del disagio e della sofferenza dei bambini e degli adolescenti nella nostra regione, fenomeno ben più vasto di quanto giunge alla diretta conoscenza del Garante”.

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Luigi Fadiga, Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, ha presentato ieri all’Assemblea legislativa la sua relazione sulle attività svolte nel 2014. Dai dati emerge “una interazione reciproca non del tutto scorrevole tra organo requirente e servizi territoriali”, a cui il Garante ha cercato di rimediare ponendosi come priorità proprio il “facilitare i rapporti fra istituzioni e organi regionali e statali deputati all’attuazione dei diritti del fanciullo, promuovendoli là dove insufficienti e favorendoli là dove interrotti o mancanti”, a partire dall’istituzione del “Tavolo di lavoro fra Autorità giudiziaria e Servizi socio-assistenziali”.

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Scuola e precari: una risoluzione

Ieri in Assemblea era presente una delegazione di precari della scuola. Questo è il testo della risoluzione a riguardo che ho firmato con i colleghi del gruppo PD.

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“Premesso che
• La scuola italiana attende da decenni una riforma organica che consenta di superare ritardi e debolezze del sistema di istruzione.
• Numerosi tentativi di riforma o riordino, attuati negli scorsi anni, da diversi governi, oltre ad essere non sempre organici o ad essere attuati in modo parziale, hanno modificato e fatto evolvere il sistema di istruzione e gli ordinamenti, generando spesso elementi ulteriori di complessità e contraddittorietà.
• In molti casi gli interventi di riordino, specie su aspetti organizzativi e di reclutamento del personale, sono stati dettati all’interno di norme finanziarie e con il principale obiettivo di generare risparmi; si sono quindi sottratte risorse invece di realizzare effettivi maggiori investimenti su un servizio pubblico che è invece strategico per il futuro del paese, per la crescita e lo sviluppo delle persone, per l’integrazione sociale e lavorativa dei giovani, per lo sviluppo economico.
• Nel novembre 2014 la Corte di Giustizia europea si è pronunciata in via pregiudiziale nei confronti della possibilità di continuare a rinnovare illimitatamente i contratti a termine dei precari della scuola, dichiarando la non conformità rispetto alla normativa europea della regolamentazione italiana in materia di contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola; ciò renderà necessaria una misura adeguata per tutelare coloro che hanno maturato un’anzianità di servizio di oltre 36 mesi a seguito di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato.
• La stabilizzazione del personale precario, oltre che rispondere ad un’esigenza di giustizia sociale dando finalmente certezza a professionisti che da anni mandano avanti la scuola italiana senza alcuna certezza di stabilità, è precondizione per la buona riuscita di qualsiasi riforma che voglia incidere in modo strutturale sul sistema dell’istruzione del nostro Paese, in particolare favorendo la continuità didattica, a vantaggio degli studenti e del loro diritto ad una scuola di qualità.

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Ricominciano i “Cantieri di politica”

“Il tempo degli estremismi”, un ciclo di 4 incontri per meglio comprendere gli anni tumultuosi che abbiamo davanti. Primo appuntamento il 28 maggio con Augusto Valeriani e Massimiliano Trentin, docenti all’Università di Bologna per “L’ombra del califfato: contesto geopolitico e strategie di comunicazione”

 

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Misure anticrisi: farmaci gratis e niente ticket per chi è senza lavoro e per i terremotati

Prorogata fino al 31 dicembre 2015 l’esenzione dal pagamento del ticket per visite, esami specialistici e per l’assistenza farmaceutica per le popolazioni colpite dal sisma del 2012 e per i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà. L’esenzione riguarda anche i famigliari a carico.
Il provvedimento – approvato dalla Giunta regionale – prevede anche la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C alle famiglie in situazioni di estremo disagio sociale.
Per informazioni è possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 attivo nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30.

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Barriere architettoniche, presentata una risoluzione in Regione

L’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta una delle azioni più importanti per una comunità che intenda promuovere un vero contrasto all’esclusione sociale e la realizzazione di ambienti di vita accoglienti anche per i cittadini disabili.

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Prende avvio da questa constatazione la risoluzione che ho presentato come prima firmataria, insieme ai colleghi del Gruppo Assembleare del PD Emilia-Romagna in cui si segnala che la rimozione delle barriere architettoniche può contare su risorse e contributi di due fondi pubblici, il primo dei quali è nazionale e trova la propria disciplina nella legge 13/1989, che non sarebbe finanziata dal 2004.

La Regione, negli anni passati, è intervenuta erogando complessivamente contributi pari a oltre 35 milioni di euro dal 2002 al 2013. Nel 2013, per evitare l’allungamento delle graduatorie e dei tempi di attesa, la stessa Regione intervenne istituendo il fondo regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la legge 24/2001, poi modificata dalla legge regionale 24/2013. In seguito alla modifica normativa introdotta dalla legge 24, la Giunta regionale, con la delibera 171/2014, ha introdotto i criteri di funzionamento del fondo regionale, prevedendo in particolare quelli per la formazione delle graduatorie comunali che tengano conto della situazione economica del nucleo famigliare di cui la persona invalida fa parte, rinviando per quanto non espressamente previsto alla disciplina del fondo nazionale.

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Bilancio regionale 2015, in Aula manovra da 12 mld

Nessun aumento delle tasse, taglio ai costi di funzionamento dell’Ente, 460 milioni di euro per il sostegno alle persone non autosufficienti, 76 milioni per il trasporto pubblico, 42 milioni per la difesa del territorio, 10 milioni in più per la cultura, 7,5 milioni per Expo. Ancora: 2,5 miliardi di euro fino al 2020 di fondi strutturali europei, 8 miliardi per la sanità e la tutela della salute, 28 milioni per gli stipendi dei lavoratori delle Province. Sono i cardini della manovra di bilancio 2015 della Regione Emilia-Romagna, pari a quasi 12 miliardi di euro.

Nonostante i tagli dello Stato, pari a 61 milioni, la Giunta ha operato risparmi e tagli per 82 milioni sulle spese politiche e di funzionamento dell’Ente. Ciò ha consentito di non applicare nuove tasse e di stanziare importanti risorse per il cofinanziamento regionale dei fondi strutturali europei (Fse, Fesr, Feasr): uno sforzo finanziario, ben 393 milioni fino al 2020, fondamentale per incamerare i 2,5 miliardi previsti per la nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Le spese per la cultura, nell’insieme, salgono a 28,4 milioni (+10 milioni). Per le politiche dell’ambiente e la difesa del suolo si confermano risorse proprie correnti per circa 24 milioni. Le spese d’investimento dell’esercizio 2015 per far fronte al dissesto idrogeologico ammontano a 27 milioni, mentre all’Agenzia regionale della Protezione civile vanno 15 milioni da destinare alle emergenze degli enti locali.

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Il mio 25 aprile

25 aprile ad Albinea e Quattro Castella.
Questo il testo del mio discorso:
“Carissimi, partigiani, staffette e cittadini, Signor Sindaco, Presidente ANPI.

“La vita da partigiano è dura, molto dura. Per me ragazzo di 17 anni è stata una mazzata sulla testa”. Così scrive un giovane combattente nel dicembre 1944. “Il mio immenso desiderio di un mondo migliore e in pace non mi permette però di restare inattivo”.
Il triennio 1943-45 è terribile per l’Italia. La guerra, lo sbarco degli Alleati, l’occupazione tedesca, la nascita della Repubblica di Salò e le deportazioni in Germania dilaniano le famiglie, allontanando e separando i mariti dalle mogli, i genitori dai figli, i fratelli dalle sorelle, i fidanzati dalle fidanzate.

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Newsletter #3 – La strada che conduce al cambiamento

Cari amici,

di nuovo un saluto a tutti. In Italia, in Emilia Romagna e nella nostra città tante cose sono successe nel breve periodo intercorso fra questa e la newsletter n.2 che vi inviai circa un mese fa.Cercherò di farvi un breve riassunto qui, in questa terza mia newsletter che ho deciso di intitolare “La strada che conduce al cambiamento”.

A livello nazionale e nella nostra Emilia Romagna, innanzitutto, continuano le buone notizie sul fronte occupazionale secondo i dati forniti da Inps e Cna.

Sul versante della riforma della legge elettorale, l’Italicum è all’ultimo tratto di strada, forse il più difficile. Lunedì questa fondamentale riforma arriverà in aula alla Camera per l’approvazione definitiva: si è già discusso a sufficienza nei luoghi deputati, non si faccia di una questione tutta politica un caso di coscienza personale.

Per quanto riguarda invece la mia attività in Regione vi rimando alla serie di link riportati qui sotto. In essi potrete trovare tutte le informazioni di cui avete bisogno, tenendo presente che per domande e chiarimenti potete considerarmi sempre a vostra disposizione. Mi permetto di segnalarvi solo un paio di punti, davvero fondamentali: il mio intervento sul modello di “Casa della salute” che ha trovato ospitalità sulle pagine della Gazzetta di Reggio e la delibera della Giunta regionale sull’edilizia residenziale pubblica che ha iniziato l’iter di discussione in Commissione Ambiente in questi giorni e che cambierà le regole di accesso e di permanenza nelle case popolari.

Concludo questo breve prologo ricordandovi due appuntamenti. Domani sabato 25 aprile sarà la Festa della Liberazione; 70 anni esatti sono trascorsi da quel fatidico 25 aprile 1945 quando “Capire, sapere, pensare” sostituì finalmente “Credere, obbedire, combattere”. Nell’accezione più vera, quella unitaria ma plurale, della Resistenza troviamo un significato attualissimo che ci chiama a un generale recupero della nostra memoria storica e della nostra identità nazionale, a un’etica della responsabilità individuale che ci induca ad “avere cura” delle nostre comunità.

Domani mattina per l’occasione sarò prima ad Albinea, poi a Quattro Castella; spero di potervi incontrare.

Domenica 26 l’amica europarlamentare Simona Bonafè sarà a Reggio alle 21 all’Ostello della Ghiara di via Guasco per un focus su Europa ed Expo. Simona è stata fin dall’inizio una delle protagoniste del cambiamento che da due anni a questa parte ha riguardato la politica del nostro Paese; domenica sarà una bella occasione per ritrovarsi dopo tanto tempo, conto su di voi!

Un abbraccio

Ottavia

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