Raggiunto l’accordo tra Regione, Azienda regionale per il diritto allo studio Ergo e i quattro atenei dell’Emilia-Romagna per garantire anche quest’anno benefici a supporto del diritto allo studio al 100 per cento degli studenti idonei. A fronte dello straordinario incremento di iscritti alle università della regione, l’accordo prevede che Ergo metta a disposizione servizi gratuiti e che gli Atenei contribuiscano con risorse proprie al finanziamento delle borse, ad integrazione delle risorse nazionali e dell’investimento regionale che quest’anno ha già previsto 1 milione di euro aggiuntivo per un importo complessivo di 22 milioni di euro. Il contributo degli Atenei sarà quantificato non appena, probabilmente all’inizio della prossima settimana, sarà stabilita la quota regionale di riparto del Fondo integrativo nazionale. Rispetto a quest’ultima l’Emilia-Romagna, nel confronto con il Ministero e le altre Regioni, ha ottenuto che, nei criteri di riparto dei fondi destinati alle Regioni, vengano premiate maggiormente quelle che più investono risorse proprie per garantire la borsa al maggior numero di studenti idonei.
Bandi aperti in Regione | Gennaio 2018
I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna all’8 gennaio 2018:
AGRICOLTURA
Feamp – Avviso pubblico Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
Scadenza presentazione domande: 12 febbraio 2018.
Misura 10 agroambiente e Misura 11 agricoltura biologica
Pubblicato il: 13/12/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 23:55
4.1.03 Invasi e reti di distribuzione
Pubblicato il: 02/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 18/01/2018 23:55
4.3.02 Infrastrutture irrigue
Pubblicato il: 26/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 13:00
1.1.01 Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze e 1.3.01 Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali
Pubblicato il: 10/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 10/09/2018 12:00
4.3.01 Infrastrutture viarie e di trasporto
Pubblicato il: 03/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 19/01/2018 23:55
AMBIENTE
Gara aperta per “Servizio di Monitoraggio delle caratteristiche chimico fisiche e biologiche dei suoli agricoli della RER
E’ stato pubblicato sulla piattaforma Intercenter il bando per gara aperta “Servizio di Monitoraggio delle caratteristiche chimico fisiche e biologiche dei suoli agricoli della RER”. Il termine di presentazione delle offerte è il 26/01/2018.
Contributi per interventi di riduzione del rischio sismico su edifici privati OCDPC 344/2016 – graduatorie definitive
Pubblicate le graduatorie definitive relative alle domande di contributo per edifici privati OCDPC 344/2016, ai sensi della D.G.R. n. 2188/2016. Pubblicato il: 07/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 05/02/2018 23:55
Riqualificazione energetica degli edifici pubblici
Por Fesr 2014-2020, Asse 4 azioni, azioni 4.1.1 e 4.1.2 – Contributi per Comuni, Province, Città metropolitana e Unioni di comuni, compreso il circondario imolese. Pubblicato il: 14/12/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/03/2018 17:00
IMPRESE
International Accelerator
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 01/02/2018 13:00
Desk in Silicon Valley
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 13:00
Mindset Program 6°Edizione
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 16/01/2018 13:00
Fondo Starter
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.5.1 – Contributi per piccole imprese in forma singola o associata. Pubblicato il: 22/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 23:55
Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Contributo alle imprese e ai professionisti. Pubblicato il: 13/04/2017
Fondo di cogaranzia regionale per l’accesso al credito delle imprese
Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010 – Agevolazioni per le imprese. Pubblicato il: 08/02/2010
Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale. Pubblicato il: 01/01/2010
Fondo di rotazione
Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper. Pubblicato il: 28/02/2008
SOCIALE E TERZO SETTORE
“Dopo di noi” Bando fondo disabilità
Le domande entro il 31 gennaio 2018. Destinatari dei contributi: Comuni e loro forme associative, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di genitori e singoli familiari.
Disabili – Contributi per l’acquisto o l’adattamento dell’auto (legge regionale n. 29/1997 articolo 9)
L’articolo 9 della legge regionale n. 29/1997 prevede contributi a favore delle persone disabili che desiderano acquistare o adattare il proprio autoveicolo privato. I contributi sono concessi da Comuni e Regione. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.
Disabili-Contributi per favorire la permanenza nel proprio ambiente di vita (legge regionale n. 29/1997 articolo 10)
l’articolo 10 della legge regionale n. 29/97, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l´autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all´acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.
SPORT
Avviso Pubblico per interventi di riqualificazione degli impianti sportivi – Delibera n. 1944/2017
L’Avviso è rivolto agli enti locali che possono presentare progetti di riqualificazione di impianti esistenti o realizzazione di nuovi impianti/ampliamenti su strutture sportive di proprietà pubblica
Approvati tre avvisi pubblici per la concessione di contributi – l.r. 8/2017
Approvati tre avvisi pubblici per la concessione di contributi per eventi e progetti sportivi e per la promozione dell’associazionismo sportivo di livello regionale- l.r. 8/2017
Gioco d’azzardo, via libera al Piano regionale da 3,7 milioni di euro
Ancor più prevenzione, avvicinando le persone a rischio e le loro famiglie ai servizi sanitari, sostenendo progetti e iniziative con ragazzi e studenti e tutelando i luoghi sensibili come scuole e ospedali. E rafforzare la qualità dell’assistenza per i soggetti con problemi di dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, rendendo definitivamente omogeneo, efficace e di qualità il percorso diagnostico e terapeutico.
Sono solo alcuni degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano d’azione regionale contro la ludopatia approvato dalla Giunta dopo il via libera ottenuto dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo. L’Emilia-Romagna è infatti tra le quattro regioni italiane – insieme a Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria – il cui Piano regionale contro il gioco d’azzardo è stato approvato integralmente dall’Osservatorio, ottenendo così l’autorizzazione da parte del ministero della Salute all’utilizzo della quota del Fondo per il gioco d’azzardo patologico già attribuito alla Regione: 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017-2018.
Le risorse serviranno in gran parte (3,6 milioni) a realizzare interventi di carattere territoriale, e per questo verranno trasferite alle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna sulla base della popolazione residente al 1^ gennaio 2017 (in quanto titolari di competenze in tema di prevenzione e cura del Gioco d’azzardo). A livello territoriale, le risorse vengono distribuite tra le Aziende sanitarie nel seguente modo: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro. La Regione si riserva una quota residua delle risorse – 110 mila euro – per le attività di formazione dei soggetti che a vario titolo si occupano del problema.
Nel 2016, le persone affette da tale dipendenza patologica seguite dai Servizi per le dipendenze sono state 1.382: una attività assistenziale fortemente cresciuta se si pensa chenel 2010 i giocatori trattati erano 512. Vanno poi considerati quelli che si rivolgono direttamente ai gruppi di auto-mutuo-aiuto dei ‘Giocatori anonimi’ e i familiari che frequentano i gruppi ‘Gamanon’. Con queste due associazioni la Regione ha sottoscritto un protocollo di collaborazione che riconosce loro il ruolo di risorsa per il sistema dei servizi di cura.

Gli interventi
Promuovere tra i cittadini, compresi gli esercenti di locali, la cultura del gioco responsabile, la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche del gioco patologico e il loro recupero sono gli obiettivi principali delle azioni che verranno realizzate a livello locale. Rientrano tra queste le azioni di avvicinamento delle persone con dipendenza da gioco d’azzardo e delle loro famiglie ai servizi sanitari, la promozione del marchio etico SlotFreeER, voluto dalla Regione per gli esercizi commerciali liberi da slot, la collaborazione con le scuole che sperimentano progetti di prevenzione, la limitazione dell’offerta di giochi d’azzardo, anche salvaguardando i luoghi sensibili quali scuole e ospedali. L’applicazione del Piano di azione regionale riguarda, per i progetti di natura regionale, l’attività di indirizzo, sostegno e coordinamento alle Ausl e ai Comuni, l’organizzazione di eventi formativi su base regionale per diversi target, l’elaborazione di strumenti di monitoraggio sui progetti locali e il collegamento con i Centri anti-usura e gli altri soggetti che si occupano di sovra indebitamento.
Nuovo bando del Por Fesr per edifici pubblici più green
Con il nuovo bando del Por Fesr, approvato dalla Giunta regionale, la Regione rinnova l’impegno a sostegno degli enti pubblici nel raggiungere obiettivi di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, valorizzazione delle fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas serra, con particolare riferimento allo sviluppo di misure di miglioramento della efficienza energetica negli edifici pubblici e nell’edilizia residenziale pubblica. I contributi, che rientrano nelle risorse dell’Asse 4 del Por Fesr 2014-2020 per la promozione della low carbon economy, sono rivolti a Comuni, Province, Città metropolitane e Unioni di comuni, compreso il circondario imolese, società in house. Il nuovo bando prevede il cofinanziamento di spesa pari al 30% di contribuzione massima. Per ciascun intervento è previsto un contributo massimo di 500.000 euro.

Come accedere ai contributi
Le richieste di cofinanziamento per gli interventi oggetto del bando sono aperte dal 18 dicembre 2017 fino al 31 marzo 2018, attraverso l’applicativo Sfinge2020.
Sanità Emilia-Romagna, 5mila assunzioni in due anni. In arrivo altre 850 stabilizzazioni.
Dirigenti medici, infermieri, ostetriche, tecnici, operatori sanitari e amministrativi: sono quasi 5mila le assunzioni a tempo indeterminato fatte negli ultimi due anni nella sanità dell’Emilia-Romagna. Di queste, 1.450 sono state stabilizzazioni, per un’uscita dal precariato che prosegue: sono infatti in arrivo altre 851 stabilizzazioni per altrettante persone che lavorano all’interno del comparto. Lo prevede il protocollo siglato oggi dalla Regione Emilia-Romagna con i Sindacati confederali regionali (Cgil, Cisl e Uil) e della Funzione pubblica, inapplicazione del decreto Madia per le assunzioni dei precari nella pubblica amministrazione.

Assunzioni in sanità in Emilia-Romagna: i numeri
Negli ultimi due anni (2016-2017), nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sono state assunte complessivamente a tempo indeterminato 4.968 persone: 1.185 dirigenti e 3.783 nel comparto (2.710 nel settore sanitario, di cui 1.936 infermieri, poi 797 tecnici e 276 amministrativi). Di queste, 1.450 sonostabilizzazioni: 631 dirigenti e 819 nel comparto (526 nel settore sanitario, di cui 394 infermieri, 154 tecnici e 139 amministrativi).
Per il 2018 sono in arrivo altre 160 stabilizzazioni tra i dirigenti sanitari, già previste sulla base dell’accordo sottoscritto con le rappresentanze sindacali della dirigenza sanitaria a maggio 2017, e 851 nel comparto (478 nel settore sanitario, di cui 302 infermieri, 339 tecnici e 34 amministrativi), a seguito dell’accordo firmato in questi giorni, per un totale complessivo di 1.011.
Alla fine dell’anno prossimo, dunque, le stabilizzazioni nel triennio 2016-2017-2018 saranno state 1.670 nel comparto, e 791 tra i dirigenti, per una cifra complessiva di 2.461 persone.
Cosa prevede il protocollo
A breve sarà avviata una ricognizione in tutte le 14 Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna delle persone in possesso dei requisiti, in modo da arrivare entro marzo 2018 alle prime stabilizzazioni, e a una prima pianificazione che comprenda tutto il triennio 2018-2020. Il protocollo prevede anche l’istituzione di un Osservatorio, che dovrà seguire il processo di stabilizzazione e garantire il supporto necessario affinché eventuali problematiche o difficoltà vengano affrontate e risolte in modo tempestivo e organico su tutto il territorio regionale.
Approvato il Bilancio: 1 miliardo e 400 milioni di investimenti per crescita e sviluppo, zero tasse in più
Ammonta a 12,17 miliardi il Bilancio 2018 della Regione Emilia-Romagna, di cui 8,3 stanziati dal Fondo sanitario nazionale per la sanità regionale. Crescita e occupazione in tutti i settori, dal welfare all’agricoltura fino al digitale e alle infrastrutture, saranno sostenuti da oltre 1 miliardo e 400 milioni di investimenti. Altre risorse verranno assicurate dal contenimento delle spese e dalla semplificazione (33 milioni recuperati) mentre è di 42 milioni l’avanzo di gestione che genererà investimenti per oltre 250 milioni in completo autofinanziamento.
Un bilancio che punta a politiche espansive, che pone al centro il Patto per il Lavoro siglato dalla Regione con le parti sociali. Altri punti di forza sono la invarianza delle tasse regionali, che per il terzo anno consecutivo non vengono toccate, e il pieno utilizzo dei fondi europei. Aumentano inoltre le risorse per internazionalizzazione, attrazione di investimenti, ricerca e innovazione. Così come per la realizzazione e riqualificazione di ospedali, compresi quelli di montagna, e strutture sanitarie, con i servizi portati sempre di più nei territori direttamente ai cittadini attraverso la creazione di 25 nuove Case della salute: 400 milioni gli investimenti in sanità, compreso l’ammodernamento delle tecnologie e l’acquisto di nuovi strumenti diagnostici. 184 milioni, di cui 62 regionali (+15 milioni rispetto al 2017) sono destinati all’ambiente, alla difesa del suolo e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Alle attività produttive vanno 55,4 milioni (+16), 38,2 milioni per turismo e commercio (+8,6), 35,5 milioni per l’agricoltura (+3) e 70 milioni per le infrastrutture digitali, banda larga e internet veloce, nell’ambito di un piano complessivo da 250 milioni per il triennio 2018-2020.

Il 2018 sarà anche il primo anno di piena applicazione del Reddito di solidarietà: 35 milioni stanziati dalla Giunta. E per il welfare, da servizi per giovanissimi alla famiglia e terzo settore, vanno ulteriori 54,5 milioni. E poi ancora, 56,1 milioni per il trasporto pubblico locale, con 1 milione di euro per non far pagare il bollo alle auto ibride. 25,1 milioni per il diritto allo studio, oltre 15,7 milioni per la cultura, 4 in più rispetto a quest’anno, con 1 milione destinato alla nuova legge sulla musica. Un altro milione andrà all’applicazione del Testo unico sulla legalità, stesso stanziamento per la le iniziative previste nell’ambito della legge sulla Memoria, in particolare con i giovani e le scuole.
Altre voci importanti sono costituite dai 10 milioni per la manutenzione e gli interventi sulle strade provinciali e comunali in Appennino.
Capitolo di rilievo lo sport: 22,5 milioni, di cui 2,5 (+40%) per la promozione della pratica sportiva, il sostegno alle associazioni e agli eventi sportivi con ricadute sul territorio e le comunità locali e 20 milioni per l’impiantistica sportiva.
Urbanistica, approvata la nuova legge regionale
L’Assemblea regionale ha approvato il progetto di legge sulla “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”, in pratica, la nuova legge urbanistica regionale.
Questa nuova legge urbanistica non è un restyling della vecchia Legge 20 ma riprende i paradigmi di questa a tutela del territorio, rilanciandoli nella cornice dell’attuale situazione socio-economica che richiede il rilancio del settore edilizio spingendo verso la rigenerazione urbana.
La foto più aggiornata del territorio emiliano-romagnolo ci propone un consumo potenziale del territorio vasto quanto due città di Bologna. Per questo la nuova legge riduce di oltre il 60% le previsioni urbanistiche già approvate. Così, una delle sfide per gli amministratori locali sarà il cambiamento dei piani regolatori comunali, seguendo quelle che saranno le due parole d’ordine del futuro: qualità e rigenerazione urbana.
La legge si muove su quattro assi portanti: la tutela del territorio; il rispetto per l’ambiente; lo stimolo allo sviluppo e l’attenzione all legalità. Gli obiettivi sono molteplici. Il primo, come detto, è la riduzione delle previsioni urbanistiche già approvate. Si vuole abbattere del 60% i 250 km quadrati attualmente previsti. Si pensa di ottenere questo risultato adottando un unico strumento: il Piano Urbanistico Generale (Pug) che andrà a sostituire i vari Poc, Rue, Pua, ecc. All’interno del Pug, un Comune godrà del 3% di espansione massima fuori dal territorio urbanizzato fino al 2050. Dentro questo 3% potranno starci solo nuovi insediamenti produttivi e il residenziale ma solo se collegato a progetti di rigenerazione urbana e a residenziale sociale (Ers). Deroghe sono ammesse per la costituzione di parchi urbani e la costruzione di opere pubbliche; per ampliamenti d’insediamenti produttivi utili a completare la produttività di un’azienda; per nuovi insediamenti produttivi d’interesse strategico regionale o nazionale e per fabbricati utili alle imprese agricole. I Comuni avranno tre anni di tempo per adeguarsi (entro il novembre 2020).

Altro obiettivo della legge: la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici. Queste vengono promosse attraverso contributi regionali a fondo perduto per i progetti di rigenerazione sull’esempio della trasformazione delle periferie disagiate in quartieri ad alto tasso di servizi e vivibilità che si vede in tanti Paesi della Ue. Perché il buon disegno della città è una buona prevenzione nei confronti della marginalità. La legge prevede anche incentivi fiscali, volumetrici e procedure semplificate soprattutto per la demolizione in deroga.
Ancora: la valorizzazione del territorio agricolo. Sarà possibile costruire tutti i fabbricati strumentali che serviranno alle aziende e vi saranno incentivi per la demolizione dei fabbricati dismessi. Poi: il promuovere la qualità dei progetti (agricoli o urbani), attraverso lo scomputo dei contributi di costruzione fino al 50% dei costi sostenuti.
Altro tema portante sarà la pianificazione che non sarà più “a cascata” (dalla Regione al Comune) ma per competenze. Ovvero, la Regione assommerà nel Piano territoriale regionale anche il Piano paesistico e il Piano integrato dei trasporti (Prit). Province, città metropolitane e Aree Vaste si occuperanno dei rispettivi Piani territoriali mentre i Comuni, come detto, avranno un unico Piano comunale, il Pug.
Poi, questa nuova legge urbanistica, che prevede un deciso protagonismo dei privati ma sempre con la regia pubblica, afferma fortemente i principi di legalità e trasparenza. Sono numerosi gli emendamenti che vanno in questo senso. Lo fa recependo le disposizioni dell’Anac (Agenzia nazionale anti corruzione); richiedendo ai privati la certificazione antimafia, informative su eventuali conflitti d’interesse e relazioni sulla trasparenza degli effetti economici di quanto si propone. E’ stato fatto il massimo possibile per creare le condizioni perché i comportamenti non conformi siano perseguiti e puniti.
Con questo progetto i Comuni potranno terminare quanto previsto con la precedente Legge 20 o adeguarsi alla nuova legge nel giro di tre anni.
In sintesi finale, partiamo da un consumo di suolo enorme e andiamo a tagliarlo grazie a una legge adeguata ai tempi che prova a dare risposte giuste e con i giusti stimoli per un settore che ha perso tanti posti di lavoro.
Bando “Dopo di noi”, domande prorogate al 30 marzo e più interventi finanziabili
Un aiuto concreto per i genitori che guardano con apprensione al futuro dei propri figli con gravi disabilità. Lo offre il Piano regionale dell’Emilia-Romagna, che dà attuazione alla legge nazionale sul ‘Dopo di noi’ mettendo a disposizione, per il 2017, 9 milioni 300 mila euro destinati a finanziare progetti che possano garantire un futuro di assistenza, indipendenza e autonomia ai disabili rimasti soli e privi di sostegno.
Fanno parte di questo pacchetto di risorse i 2 milioni e 800 mila euro del bando regionale aperto lo scorso ottobre, per il quale la Giunta ha deciso di prorogare al 30 marzo 2018 la scadenza, inizialmente fissata al 31 gennaio, con l’obiettivo di favorire la maggiore partecipazione possibile, ampliando al tempo stesso le tipologie di intervento ammissibili a finanziamento. Il nuovo provvedimento, infatti, stabilisce che, oltre all’acquisto e ristrutturazione di alloggi, tra gli interventi ammissibili vi siano anche l’ampliamento e le nuove costruzioni di immobili.
Inoltre, nell’ambito di tali interventi, potrà essere finanziato l’acquisto di attrezzature, soluzioni tecnologiche e arredi. Rientrano tra le tipologie di interventi da finanziare gli appartamenti per piccoli gruppi (massimo 5 persone), soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune) purché riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare, nonché appartamenti “palestra” per brevi soggiorni per favorire l’autonomia personale.

Destinatari dei contributi sono i Comuni e loro forme associative, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, ma anche associazioni di genitori e singoli familiari. Il finanziamento massimo concesso per ogni intervento non potrà superare il 90% del costo complessivo e non dovrà essere inferiore a 50 mila euro in quanto, per gli interventi al di sotto di questa cifra, la Regione ha già destinato agli Enti locali specifiche risorse con il primo riparto del fondo “Dopo di Noi”.
Come presentare domanda
Le richieste di contributi devono pervenire entro il 30 marzo 2018 tramite Pec (indirizzo segrsst@postacert.regione.emilia-romagna.it) o per posta ordinaria, oppure consegnate a mano entro questa data al servizio Strutture, tecnologie e sistemi informativi della Regione (viale Aldo Moro, 21 – 40137 Bologna).
Azioni
Domenica 3 al pranzo dell’Asd Cooperatori
Domenica 3 dicembre ho partecipato alla bella festa dell’Asd Cooperatori, una realtà d’eccellenza e un punto di riferimento del movimento ciclistico giovanile nella nostra provincia.

Sport, un bando da 20 milioni di euro per migliorare e qualificare l’impiantistica sportiva
Ammontano a 20 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale ha messo a disposizione degli enti locali dell’Emilia-Romagna per l’impiantistica e gli spazi sportivi. Messi in campo attraverso un apposito bando, appena pubblicato, i fondi faranno da volano a investimenti complessivi per oltre 40 milioni di euro. Le risorse – che si aggiungono ai quasi 5 milioni di euro già stanziati negli anni precedenti – andranno a sostenere la realizzazione di progetti per migliorare e qualificare il patrimonio impiantistico dell’intero territorio emiliano-romagnolo.
I Comuni, in forma singola o associata, avranno tempo fino al 20 febbraio 2018 per presentare le richieste del contributo regionale che andrà a coprire il 50% dell’investimenti complessivi per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti.

Le risorse, finanziate dal Cipe nell’ambito della programmazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione sociale, sono ripartite sui territori provinciali destinando: 3 milioni e 925 mila euro a Bologna, 1 milione e 777 mila euro a Ferrara, 1 milione e 906 mila euro a Forlì-Cesena, 2 milioni e 786 mila euro a Modena, 2 milioni e 58 mila euro a Parma, 1 milione e 598 mila euro a Piacenza, 1 milione e 899 mila euro a Ravenna, 2 milioni e 32 mila euro a Reggio Emilia e 1 milione e 743 mila euro a Rimini.
Il Bando: gli interventi finanziabili
- a) interventi di ampliamento di spazi e impianti sportivi e realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale;
- b) interventi di recupero funzionale, di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, di miglioramento sismico, di efficientamento energetico, di messa a norma e di messa in sicurezza volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi;
- c) interventi di realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali.
Chi può presentare la domanda?
I progetti dovranno essere presentati da Enti locali in forma singola o associata per la realizzazione di interventi su impianti di proprietà pubblica.
Contributo
Il contributo regionale non potrà eccedere la percentuale del 50% della spesa ritenuta ammissibile in seguito alla valutazione del progetto; tale percentuale può essere innalzata fino al 70% per i Comuni rientranti nelle zone svantaggiate (le zone montane e le aree interne ai sensi della DGR n. 473/2016); il contributo massimo concedibile è di Euro 500.000,00, ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.
Dimensione minima dei progetti
Al fine di consentire un utilizzo produttivo delle risorse finanziarie ciascun progetto dovrà prevedere da quadro economico i seguenti costi minimi di investimento:
- Euro 300.000,00 per gli interventi di tipo A (nuovi impianti e ampliamenti)
- Euro 100.000,00 per gli interventi di tipo B e C (recupero funzionale, manutenzione straordinaria e aree verdi).
Non verranno ammessi a contributo interventi che prevedano un costo inferiore a tali soglie minime. Gli interventi che possono essere finanziati non devono essere stati avviati al momento della pubblicazione di questo bando e per ciascuno di essi deve essere stato approvato almeno un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Ciascun soggetto richiedente può presentare domanda di contributo per un solo progetto.
Spese ammissibili
- le spese tecniche di progettazione, studi e analisi, rilievi, direzione lavori, collaudi, perizie e consulenze tecniche e professionali fino ad un massimo del 10% della spesa ammessa a contributo, purché le stesse siano strettamente legate all’intervento e siano previste nel quadro economico;
- le spese per opere edili, murarie e impiantistiche;
- le spese per l’acquisto di arredi e attrezzature sportive permanenti, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo, nella misura del 10% della spesa ammessa a contributo;
- l’acquisto e/o l’esproprio di terreni per un importo non superiore al 20% della spesa totale ammessa a contributo;
- l’acquisto e/o l’esproprio di edifici per un importo non superiore al 50% della spesa totale ammessa a contributo;
- l’Imposta sul Valore aggiunto, nonché ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale o assicurativo attinente alla realizzazione dell’intervento, purché non siano recuperabili.
Termine di presentazione
Il bando prevede che la domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente compilando l’apposito modulo scaricabile dal sito della Regione alle pagine http://www.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi e http://www.regione.emilia-romagna.it/sport. La domanda va inviata, pena la non ammissione, entro le ore 24 del 20 febbraio 2018.


