Alla Festa del Pd di Correggio per “Il Terzo settore per una società inclusiva”

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Alla Festa del Pd di Correggio, venerdì 8 luglio, insieme al vice Sindaco Gianmarco Marzocchini, al deputato del Partito democratico Edoardo Patriarca e al Presidente della Fondazione “Durante e dopo di noi” di Correggio Sergio Calzari abbiamo fatto il punto sulle politiche riguardanti il Terzo settore a livello nazionale, regionale e locale.

Amministratore di sostegno. Soncini: “Una figura da rafforzare e supportare attraverso l’integrazione dei servizi”

Presentata in Regione dalla consigliera Ottavia Soncini una risoluzione sull’Amministratore di sostegno, per promuovere una maggiore integrazione di questa figura nei servizi e nelle politiche regionali e aumentare la diffusione di sportelli di intermediazione sul territorio.

“Quella dell’Amministratore di sostegno è una figura chiave per la tutela di chi vede limitata la propria capacità di agire per l’espletamento delle funzioni di vita quotidiana. Considerate alcune buone pratiche già riscontrabili nel territorio regionale – interviene la consigliera Soncini – si possono ulteriormente rafforzare l’integrazione della figura dell’Amministratore di sostegno all’interno del sistema dei servizi regionali, anche tenendo conto delle possibili sinergie con il caregiver familiare, figura introdotta nell’ordinamento regionale dalla legge 2/2014, e degli sviluppi normativi che si prospettano sul tema delle fragilità”.

“In Emilia-Romagna – continua la Consigliera PD – serve discontinuità nel rapporto con i territori, attraverso una programmazione rotonda e circolare: le parole chiave devono essere prossimità, domiciliarità e integrazione; si possono attuare prevedendo, tra le altre cose, nel nuovo Piano sociale e sanitario obiettivi e iniziative che promuovano e rafforzino gli Amministratori di sostegno”. Continue reading

33 milioni per il Fondo sociale regionale

La Regione destina le risorse – 33 milioni di euro – per garantire il sostegno ai servizi sociali e sociosanitari sul territorio, a partire da quelli per l’infanzia e le famiglie, ma anche per interventi a favore dei minori, per contrastare la dispersione scolastica, per favorire l’integrazione sociale degli immigrati, per contrastare la povertà estrema.

E’ la ripartizione del Fondo sociale regionale per il 2016, presentata oggi dalla Giunta in Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali della Assemblea legislativa.
Il provvedimento, che sarà all’esame dell’esecutivo regionale in una delle prossime sedute, mette a disposizione complessivamente oltre 33 milioni di euro: quasi 18 milioni sono risorse regionali e 15,5 milioni sono risorse provenienti dallo Stato e già programmate a fine 2015 nell’ambito del Fondo sociale locale destinato ai Comuni.

I destinatari
Buona parte delle risorse regionali per il 2016, 15,6 milioni di euro, sono destinate a finanziare il Fondo sociale locale rivolto ai Comuni o loro Unioni per i servizi sul territorio. L’obiettivo è sostenere in particolare i progetti di contrasto alla povertà estrema e all’impoverimento generato dalla crisi economica,  a contrastare l’esclusione sociale, a favorire l’integrazione sociale degli immigrati, per offrire sostegno alle famiglie. I restanti  2,7 milioni di euro (dei 18 milioni di provenienza regionale), sono invece a disposizione dei soggetti pubblici che fanno parte del Progetto regionale Oltre la Strada (210 mila euro), che da anni realizza interventi di assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù, e ai Comuni sede di carcere (Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini), per realizzare programmi di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti e migliorare le loro condizioni di vita in carcere (550 mila euro). In primo piano anche l’impegno per rafforzare la rete dei Centri per le famiglie regionali (754 mila euro, dei quali  400 mila euro regionali e 354 mila euro statali) per sostenere e promuovere il benessere delle famiglie, specialmente quelle con figli minori. Il provvedimento prevede inoltre lo stanziamento di 1 milione di euro da ripartire tra i Comuni o Unioni di Comuni, per facilitare l’uso del trasporto pubblico locale da parte di persone fragili da un punto di vista sociale, prestando particolare attenzione alle famiglie con più di quattro figli e a basso reddito. Il provvedimento sarà operativo dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale.

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Gioco d’azzardo, raddoppiano i fondi della Regione per gli esercenti SlotFreeER

In Emilia-Romagna, il 22,7% della popolazione tra i 15 e i 64 anni riferisce di aver giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno. Tra questi, il 4,4% è a rischio – moderato o grave – di dipendenza. Ed è proprio per contrastare, prevenire e ridurre questo pericolo che la Regione ha rafforzato la propria normativa in tal senso, dopo che, prima in Italia a farlo, già nel 2013 aveva approvato una legge specifica sul tema.

Due mesi fa, infatti, c’è stato il via libera “al Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili, con l’obiettivo di dire no alle mafie, legge che fra le altre misure introduce il divieto di installare apparecchi per il gioco d’azzardo entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto, cioè quelli più frequentati dai ragazzi”.

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