Sport, dalla Regione un milione e 200mila euro di contributi nel 2015

Un milione e 200mila euro di contributi dalla Regione nel 2015 per eventi e manifestazioni sportive, promozione dell’attività finalizzata al miglioramento del benessere della persona e iniziative dell’associazionismo sportivo di livello regionale.
Lo stabiliscono tre provvedimenti approvati oggi dalla Giunta, con l’obiettivo di sostenere, attraverso altrettanti bandi, la cultura della pratica sportiva, la tutela della salute attraverso stili di vita sani, la valorizzazione – attraverso lo sport – del territorio.

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I tre bandi saranno disponibili a partire da domani, martedì 29 settembre, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURER) e sul sito istituzionale (http://www.regione.emilia-romagna.it/…/promozione-delle-att…). L’invio delle domande per accedere ai contributi dovrà avvenire entro il 23 ottobre.
“Destiniamo il 60% di risorse in più rispetto agli anni passati – spiega il sottosegretario alla presidenza della Giunta Andrea Rossi – , a sostegno dello sport di base e dell’associazionismo sportivo, che rappresenta un patrimonio straordinario delle nostre comunità, basato in larga parte sul volontariato. Una novità assoluta – sottolinea il sottosegretario – è rappresentata dal bando per le manifestazioni sportive, al cui interno prevediamo un sostegno alle associazioni, anche piccole, che hanno ottenuto riconoscimenti pubblici per la loro capacità di portare avanti ‘progetti speciali’, cioè di grande valenza per la cittadinanza e il territorio”.


Destinatari delle risorse e modalità di presentazione delle domande
Sulla cifra totale, 750mila euro vengono riservati alle manifestazioni e ai grandi eventi; 300mila per la promozione dell’attività finalizzata al miglioramento benessere della persona e i rimanenti 150mila per le iniziative svolte dalle associazioni sportive di livello regionale (enti di promozione sportiva).
Al primi due bandi possono partecipare soggetti del territorio regionale con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, pubblici e privati; federazioni e associazioni sportive – queste ultime iscritte necessariamente al Registro dell’associazionismo di promozione sociale – preferibilmente attraverso progetti predisposti in collaborazione con gli enti locali e realizzati insieme tra più soggetti. L’ultimo bando è riservato alle associazioni sportive di livello regionale. La valutazione dei progetti ammissibili al contributo sarà effettuata dal Servizio regionale competente sulla base dei punteggi stabiliti. Le graduatorie verranno pubblicate sempre sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURER) e sul sito istituzionale.
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Sostenibilità e biodiversità, 176 mila euro dalla Regione

Ammontano a 176 mila euro i contributi stanziati dalla Giunta regionale a sette Centri di educazione alla sostenibilità e all’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia occidentale (quale capofila) per nuove attività di educazione alla sostenibilità nelle città e sul territorio.

Con questa iniziativa la Regione dà attuazione al programma dell’educazione alla sostenibilità che gestisce insieme al sistema delle autonomie locali e al volontariato. Con questa modalità si mettono in comune competenze e risorse e si può fare meglio e di più con risorse limitate. La nostra presenza a Expo, dove porteremo l’esperienza e l’attività dei nostri centri con tanti laboratori e attività, ne è testimonianza concreta.

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Contributi per i Multicentri sostenibilità urbana

Nel dettaglio 126mila euro sono destinati ai 7 Ceas Multicentri istituiti a Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia. Ciascun comune riceverà un contributo pari a 18mila euro (delibera di Giunta 1099/2015).

Le risorse regionali sono finalizzate a promuovere e sviluppare il sistema di comunicazione della rete di educazione alla sostenibilità (Res), a rafforzare il ruolo di coordinamento dei Ceas sul territorio e allo sviluppo di azioni educative integrate, in base alle specificità del Multicentro e alle caratteristiche delle singole città.

Contributi per educare alla biodiversità

Sono pari a 50mila euro le risorse finanziarie assegnate con delibera di Giunta 1102/2015 e destinate alle aree protette per realizzare azioni educative sulla biodiversità previste dal programma Infeas 2014 – 2016.

Le attività verranno coordinate dall’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia occidentale (individuato quale capofila) e riguardano azioni di comunicazione e formazione per la tutela della biodiversità, legato ai temi dell’agricoltura e dell’alimentazione, al centro di Expo – Milano 2015, all’interno della Piazzetta. Le azioni verranno progettate e realizzate nelle diverse realtà, in collaborazione con gli altri Ceas Aree protette.

Le nuove risorse assegnate da Viale Aldo Moro si aggiungono al contributo regionale di 130mila euro destinati ai Ceas Intercomunali (delibera di Giunta 1713/2014). Gli Intercomunali coinvolgono 91 comuni emiliano-romagnoli, anche in forma associata.

Maggiori informazioni su programmi e attività nel nuovo sito web online in questi giorni: http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas

A Guastalla per l’inaugurazione dell’asilo dei sogni

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“Non è solo una questione estetica”. L’architetto Mario Cucinella ci tiene a sottolineare che il progetto del nuovo asilo pubblico di Guastalla (Reggio Emilia) non è stato immaginato per rispondere solo a canoni estetici. L’idea è trasmettere dei principi (sostenibilità, attenzione alla natura), stimolare la fantasia dei bambini, ed avvicinarli all’ecologia partendo dall’ambiente in cui sono immersi. L’asilo è stato inaugurato il 19 settembre: il progetto di Mario Cucinella ha vinto la gara per sostituire i due nidi comunali (Pollicino e Rondine) danneggiati dal terremoto del maggio 2012.

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A scuola si trascorre tantissimo tempo, e l’asilo è il luogo dove si sperimenta per primo la vita sociale. Spesso si trascura quanto un determinato ambiente influisca sull’apprendimento e sulla formazione di un individuo. Per questa ragione, Mario Cucinella è stato attento ai dettagli, conscio di avere, come lui stesso ha ammesso, “una certa responsabilità nella costruzione di una coscienza nuova”,attenta alla natura e a determinati principi di sostenibilità.

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A Cavriago per inaugurare la nuova scuola materna “I Tigli”

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Sabato 12 settembre abbiamo inaugurato la nuova scuola comunale dell’infanzia di Cavriago in via Morselli 10, nel nuovo quartiere di Roncaglio.  Un investimento da 2.700.000 euro. Si chiama “I Tigli” ed eredita lo storico nome dalla scuola d’infanzia di via del Cristo che sarà ristrutturata e destinata ad altre funzioni.

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L’edificio scolastico è disposto su due piani, ha una superficie di 1760 metri quadrati e si trova in un’area verde di circa 7.000; si affaccia su un ampio cortile con un parcheggio antistante capace di 84 posti auto. Alle spalle della scuola si trova il parco del Cerchio.  La struttura è molto luminosa, a risparmio energetico, con pannelli solari, riscaldamento a pavimento, copertura in legno a vista e ampie finestre.  Ogni sezione ha le toilettes, il proprio atelier, la zona pranzo, l’accesso diretto al parco.

Trasporto pubblico locale, presentato il piano triennale. Stanziati 200 mln di euro

L’Assemblea legislativa ha espresso parere favorevole sulla delibera di Giunta con gli indirizzi 2016-18 in materia di programmazione del trasporto pubblico regionale e locale (in applicazione della L.r. 30/1998).

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A partire dall’obbligo di copertura di almeno il 35% del costo del servizio da parte degli utenti, risulta che in Emilia-Romagna la copertura effettiva si attesti sul 43%. Al taglio dei trasferimenti statali, la Regione ha fatto fronte con risorse proprie. Fra i dati più significativi, sono 308 milioni i passeggeri/anno, in lieve aumento rispetto al 2013, nonostante un calo nel trasporto su ferro gestito da Trenitalia. Nel settore del trasporto pubblico locale (Tpl) sono attualmente impiegate 7.200 persone, il 7,2% in meno rispetto al 2009; il personale di guida compie una media di 43.000 chilometri all’anno (9,1% in più rispetto al 2009). Sulla rete ferroviaria regionale – in media, 900 treni al giorno – circolano 42,5 milioni di passeggeri/anno, circa 146.000 al giorno; la rete ferroviaria si distribuisce lungo 1.400 chilometri, 1.050 dei quali dello Stato e 350 della Regione.

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Dalla Regione tre milioni e 852 mila euro per le aziende vitivinicole

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Nuove risorse dalla Regione per i vini dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 3 milioni 852 mila euro per sostenere progetti di sviluppo delle aziende agricole e vitivinicole con attività di trasformazione e commercializzazione. Il termine per presentare le domande scademercoledì 30 settembre 2015.

“E’ un ulteriore intervento a sostegno di un comparto che negli ultimi anni ha conosciuto un’evoluzione positiva – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli – e una crescita determinate sia dagli investimenti sulla qualità che da quelli sull’export. Dal 2008 a oggi le risorse europee, statali e regionali per il settore vitivinicolo sono state superiori in Emilia-Romagna ai 225 milioni di euro e sono andate al rinnovo dei vigneti, alla modernizzazione delle cantine e alla promozione sui mercati esteri. Alle risorse pubbliche, naturalmente, si sono affiancate quelle private. Ora non bisogna rallentare. Per continuare a crescere bisogna continuare a investire sulla qualità e sui nuovi mercati”.

Il bando per presentare le domande è stato approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 3 agosto 2015 con la delibera n.1155. Si tratta di risorse dell’Ocm vino e nel bando sono definiti i diversi contributi per la costruzione o ristrutturazione di immobili, l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di punti vendita diretta o di siti di e-commerce. Gli aiuti sono pari al 40% della spesa ammissibile. Gli investimenti proposti dovranno essere compresi tra i 40 mila e 1 milione di euro.
Le domande vanno presentate utilizzando il sistema operativo e la modulistica presenti su:

http://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/accesso-agli-applicativi-1/sistema-operativo-pratiche-sop.

Dall’emergenza alla prevenzione. Oltre 100 milioni per la tutela del territorio

Oltre 100 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico. Il Governo ha dato il via libera al piano nazionale che assegna all’Emilia-Romagna risorse per interventi per prevenire le alluvioni sulla costa (dove sarà realizzato un imponente ripascimento), per la pianura di Ravenna, nella città metropolitana di Bologna e a Parma.
Oggi a Roma, i ministri all’Ambiente Gianluca Galletti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, con ItaliaSicura, hanno annunciato l’avvio del Piano di interventi per prevenire le alluvioni nelle città a maggiore pericolosità e popolazione esposta a rischio. Si tratta della prima tranche di interventi, immediatamente cantierabili, previsti nel Piano nazionale settennale contro il dissesto idrogeologico, che sarà realizzata con la copertura di 600 milioni di euro di fondi Cipe e statali, a cui si aggiungeranno ulteriori 600 milioni di euro entro i prossimi mesi, per un totale di 1,2 miliardi.
Tre le fasi di attuazione del piano nazionale a partire dalle fine del 2015. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, le aree in cui  partiranno i primi cantieri già finanziati sono il tratto della costa che va da Ferrara a Rimini (che avrà subito l’intero finanziamento di 18,5 milioni di euro, cui si aggiungono 1,5 milioni di risorse regionali già rese disponibili) e il territorio bolognese (che quest’anno riceverà 8,8 milioni di euro sui 24,3 totali di euro). Da subito inizieranno quindi lavori per oltre 28,8 milioni di euro.

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Gli interventi a Parma partiranno il prossimo anno, insieme ai lavori per il completamento delle casse di espansione del Senio. Le risorse rese disponibili dal Governo ammontano nel primo caso a 55 milioni di euro, nel secondo a 8,5 milioni. Sempre nel 2016, sarà attivata anche la seconda parte di cantieri previsti dal piano per Bologna (15,5 milioni). In tutto, quindi, si tratta 79 milioni di euro.

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Patto di stabilità regionale: sbloccati 6,9 milioni per il Reggiano

Ammontano a 6,9 milioni le risorse sbloccate dalla Regione nel Reggiano grazie al patto di stabilità territoriale e a oltre 889 mila euro gli spazi patto concessi ai Comuni (grazie al patto orizzontale) per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.

La Regione Emilia-Romagna completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro a favore dei Comuni e della Province del territorio, assegnando gli ulteriori 61 milioni rispetto alla prima tranche di aprile. Sono pertanto 8,6 milioni di euro gli spazi assegnati nel Reggiano. Inoltre, la giunta ha distribuito gli spazi patto concessi dagli enti locali (grazie al patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. Sono 45 i Comuni che beneficeranno di queste assegnazione con integrale copertura (100%) delle richieste formulate dai comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti e del 60% delle richieste per i Comuni con popolazione tra i 10.000 e i 100.000 abitanti.

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“Abbiamo deciso di integrare, con spazi aggiuntivi a favore delle nostre scuole, gli interventi disposti dal Governo per la rimozione dell’amianto – spiega l’assessore l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti – I Comuni di Albinea, Casalgrande, Gattatico, Montecchio Emilia, Sant’Ilario d’Enza e Viano potranno, quindi, impiegare le quote assegnate dalla Regione per ulteriori e diversi interventi di ammodernamento o di manutenzione straordinaria sulle proprie scuole”.

Per quanto riguarda il patto incentivato, “la giunta ha voluto anticipare di oltre 2 mesi la scadenza prevista dalla legge di stabilità dello Stato per il prossimo 30 settembre – sottolinea Petitti – per dare agli enti locali del proprio territorio elementi di certezza rispetto agli spazi assegnati, in modo tale da consentire una realistica pianificazione degli interventi di sviluppo e un tempestivo pagamento delle fatture in essere”.

Dalla Regione 17 milioni per incentivare le Unioni di Comuni

Quasi 17 milioni nel 2015 per sostenere le Unioni dei Comuni e un programma triennale che premierà ancora di più quelle più efficienti. La Giunta regionale ha approvato il nuovo Programma di riordino territoriale (Prt 2015-2017) che stanzia più risorse per incentivare le Unioni per le gestioni associate di funzioni comunali, in attuazione della l.r.21/2012, e stabilisce per la prima volta la durata triennale del programma di sostegno, disciplinando requisiti d’accesso, criteri e modalità di quantificazione, controllo e corresponsione delle incentivazioni alle Unioni.

Nel dettaglio, le risorse superano complessivamente i 16,8 milioni di euro, di cui 8,5 di risorse regionali e le restanti di risorse statali.
Per premiare maggiormente le performance delle Unioni e la qualità delle gestioni associate, la nuova disciplina degli incentivi prevede che una quota delle risorse disponibili (800 mila euro nel 2015, in aumento negli anni successivi) siano assegnate sulla base di indicatori di efficacia ed efficienza che saranno definiti da un gruppo di lavoro misto tra Regione e rappresentanti delle Unioni e delle associazioni degli Enti locali.

 

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Le altre 3 quote di risorse saranno così definite: 3,5 milioni nel 2015 (ridotti a 3 nei 2 anni successivi) sono diretti alle Unioni montane; 1 milione per ciascun anno di validità del Prt è destinata a tutte le Unioni in base alle singole caratteristiche oggettive (abitanti, estensione territoriale e numero di comuni); l’ultima quota di risorse, pari a 3,2 milioni nel 2015 (e in riduzione negli anni successivi) è distribuita, infine, in base al numero e alla tipologia delle funzioni svolte e ad alcuni ulteriori parametri (come la coincidenza con l’ambito ottimale, i processi di allargamento portati a termine o come la valorizzazione di alcune specifiche funzioni di prossimità svolte in montagna per la Polizia municipale, i servizi sociali e l’istruzione pubblica).
Per quest’anno, il termine della presentazione della domanda è il prossimo 15 settembre e i contributi saranno concessi in due tranche. Per gli anni successivi è prevista la concessione in unica soluzione, con il termine di presentazione delle domande al 30 aprile.