Fondi Europei: un aggiornamento sui bandi disponibili

FONDI STRUTTURALI EUROPEI
AVVISI PUBBLICI APERTI AL 05/04/2016

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Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR)

  • Realizzazione di infrastrutture in fibra ottica per l’abilitazione alla banda ultra larga

Por Fesr 2014-2020, Asse 2, azione 2.1.1 Manifestazione di interesse rivolta ai Comuni e alle Unione dei comuni dell’Emilia-Romagna
Presentazione manifestazione d’interesse: 15 marzo –15 aprile 2016
RISORSE: € 26.480.549
SCADENZA: 15 aprile 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/realizzazione-fibra-ottica-banda-larga

  • Progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali

Por Fesr 2014-2020, Asse 5, Azione 6.6.1 e 6.7.1 -Contributi per enti locali in forma singola o associata -Presentazione domande dal 21 marzo 2016
Presentazione domanda: dal 21 marzo al 30 aprile 2016
RISORSE: € 37.600.000
SCADENZA: 30 aprile 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/progetti-qualificazione-ambientale-culturale

  • Progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici

Por Fesr 2014-2020, Asse 3, azione 3.4.1 -Contributi per piccole e medie imprese singole e reti di pmi.
Presentazione domanda: dal 15 marzo al 30 settembre 2016
RISORSE: € 10.300.000
SCADENZA: 30 settembre 2016 (a sportello)
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/progetti%20promozione%20export

  • Bando start up innovative 2016

Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.4.1 -Contributi per piccole e micro imprese –
Presentazione domanda: dal 21 marzo al 30 settembre 2016
RISORSE: € 6.028.065
SCADENZA: 30 settembre 2016
Link: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2016/bando-per-il-sostegno-alle-start-up-innovative

Piano di Sviluppo Rurale (PSR)

  • Delibera di Giunta Regionale n. 320 del 7/03/2016

Approvazione bando unico regionale anno 2016 -Misura 4 -Tipo operazione 4.1.01 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” -Approccio individuale -Focus area 2A
Risorse: 23,5 milioni di euro
Scadenza: 15/07/2016
Link: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2016/investimenti-in-aziende-agricole

Fondo sociale europeo (FSE)

  • Delibera di GR n. 339 del 14/03/2016 -Allegato 1

Primo invito a presentare progetti in attuazione del Piano triennale Alte Competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità
Scadenza: 14/04/2016
Link: http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/primo-invito-a-presentare-progetti-piano-triennale-alte-competenze

  • Delibera di GR n. 271 del 29/02/2016 -Allegato 1

Secondo Invito a presentare Operazioni per l’inclusione lavorativa dei minori e dei giovani-adulti sottoposti a procedimento penale dall’Autorità Giudiziaria Minorile –PO FSE 2014/2020 Obiettivo tematico 9 -Priorità di Investimento 9.1
Risorse: euro 85.000,00
Scadenza: 06/04/2016 12:00

Link: http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/secondo-invito-inclusione-lavorativa-minori-sottoposti-a-procedimento-penale-po-fse-2014-2020-obiettivo-9-priorita–9.1

 

Riordino territoriale, nel 2016 da Regione 3,1 milioni ai Comuni unici

Cambiano i criteri di assegnazione delle risorse regionali destinate ai nuovi Comuni che quest’anno avvieranno l’iter per la fusione. “Vogliamo favorire nuove fusioni di Comuni in Emilia-Romagna, confermando un’attenzione particolare alla nascita di nuovi Enti locali unici con più di 5.000 abitanti e alle piccole realtà della montagna”, ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Riordino territoriale Emma Petitti spiegando gli obiettivi della delibera approvata dalla Giunta.

Nel 2016 la Regione erogherà per le fusioni 3,1 milioni di euro per contributi regionali agli 8 Comuni già nati da fusioni: Valsamoggia e Alto Reno Terme (Bo); Fiscaglia (Fe); Sissa Trecasali e Polesine Zibello (Pr); Poggio Torriana e Montescudo-Monte Colombo (Rn) e Ventasso (Re).
Ogni amministrazione comunale che vuole avviare un processo di fusione può calcolare i contributi disponibili utilizzando la tabella aggiornata pubblicata sul portale regionale Autonomie.

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Queste le principali novità contenute nella delibera di Giunta. Il contributo regionale potrà raggiungere il tetto di 1 milione di euro all’anno per 10 anni al Comune unico, dopo l’avvenuta costituzione. Sarà concesso sulla base del numero di abitanti e dei chilometri quadrati di territorio, ma anche del numero dei Comuni che hanno partecipato alla fusione.

In particolare sono previste maggiorazioni sia per le fusioni che daranno vita a Comuni con più di 5.000 abitanti (con risorse che crescono proporzionalmente al numero di Comuni coinvolti) sia per quelle che riguardano piccoli Comuni con meno di 1.000 abitanti. Per incentivare la semplificazione del governo locale, inoltre, quote più alte di risorse andranno anche ai nuovi Comuni se coincidono sia con un’Unione già esistente e con un Ambito territoriale ottimale, sia con un Distretto socio-sanitario. Nel primo caso la maggiorazione del contributo regionale sarà del 20% mentre, nel secondo, del 30%.

I Comuni con meno di 5.000 abitanti sono in regione 147 (il 44% del totale dei 334). Tra questi i Comuni sotto i 1.000 abitanti in Emilia-Romagna sono 18 (il 5,4%). Le nuove norme non riguardano i Comuni che hanno fatto domanda di fusione alla Regione entro il 31 dicembre 2015 e interessati dai progetti di legge approvati dalla Giunta regionale nel febbraio scorso. A questi si applicano i criteri di contribuzione in vigore fino al 2015.

Ai contributi regionali si aggiungono quelli statali che, a partire dal 2016, sono stati raddoppiati e sono pari al 40% del valore dei trasferimenti erariali ai Comuni nel 2010, con un tetto massimo di 2 milioni di euro. Questa maggiorazione è applicata dal 2016 a tutti i Comuni nati da fusione anche negli anni passati.

I bandi della Regione Emilia-Romagna in ambito culturale

I bandi in corso della Regione Emilia-Romagna in ambito culturale:

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  • Promozione culturale in Emilia-Romagna

Delibera della Giunta Regionale del 14/03/2016 n. 356
Avvisi per la presentazione di progetti relativi ad attività di promozione culturale ai sensi della L.R. 37/1994 e ss.mm. “Norme in materia di Promozione Culturale”
Scadenza: 15 aprile 2016
Scarica l’Avviso e la modulistica

  • Spettacolo dal vivo

Delibera della Giunta Regionale del 29/02/2016 n. 286
Avviso per la presentazione di progetti relativi ad attività di spettacolo dal vivo per il triennio 2016-2018 ai sensi della L.R. 13/99 “Norme in materia di spettacolo” e ss.mm. e di residenze artistiche per gli anni 2016-2017 previste dall’art.45 del Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo del 1 luglio 2014
Scadenza: 11 aprile 2016
Scarica 
l’Avviso e la modulistica

  • Cinema

Sviluppo e produzione di opere cinematografiche e audiovisive
Con delibera di Giunta regionale n. 204/2016 “Approvazione bandi per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive, ai sensi della deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 14/2015. Modalità e criteri per la presentazione delle domande, la concessione dei contributi e la realizzazione dei progetti”sono stati approvati tre specifici interventi:

  • un bando, a sportello, per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese nazionali ed internazionali
    Il bando è aperto dal 2 marzo al 31 luglio 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria
  • un bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese con sede in Emilia Romagna
    Sono previste due finestre temporali per la presentazione delle domande:
    1) dal 25 febbraio al 6 aprile 2016;
    2) dal 26 luglio al 26 agosto 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria
  • un bando per il sostegno allo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese con sede in Emilia Romagna
    Il bando è aperto dal 25 febbraio al 30 marzo 2016.
    Scarica il testo del bando e la modulistica necessaria

23,5 Milioni di euro per il nuovo bando a sostegno degli investimenti in aziende agricole

Pubblicato il nuovo bando regionale a valere sul tipo di operazione 4.1.01 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” che metterà a disposizione circa 23,5 milioni di euro per favorire la realizzazione di investimenti finalizzati al miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle aziende agricole regionali, intesa come sostenibilità dei processi produttivi da un punto di vista economico, ambientale e sociale

Le domande di sostegno potranno essere presentate dal 15 aprile 2016 e fino al 15 luglio 2016 con le modalità procedurali e la specifica modulistica approvate daAGREA, mentre la graduatoria finale sarà pubblicata entro il 21 novembre 2016.

Potranno accedere al bando sia le imprese agricole in forma singola, che quelle in forma aggregata quale quella cooperativa, nonché le imprese agricole costituenti “Comunioni a scopo di godimento”. Coloro che presenteranno la domanda di finanziamento, dovranno allegare un Piano di Investimenti (PI) coerente con gli obiettivi del tipo di operazione e comprensivo di tutte le informazioni e gli allegati richiesti dal bando.

Le risorse finanziarie saranno ripartite sulla base dei criteri specificati nella scheda di misura del PSR . Nel Grafico che segue è riportata l’allocazione dei fondi per i rispettivi settori (o raggruppamenti di settori), individuati funzionalmente alla redazione di specifiche graduatorie.

 

 

Per garantire un efficiente uso delle risorse è previsto che, se in sede di approvazione delle graduatorie il fabbisogno di un settore o il raggruppamento di settori dovesse risultare inferiore alle risorse disponibili, le risorse residuanti saranno riallocate ad integrazione di quelle del settore con il fabbisogno insoddisfatto maggiore.

Saranno ammissibili al contributo le spese sostenute per investimenti quali costruzione e ristrutturazione di immobili produttivi, miglioramenti fondiari, acquisto di macchinari e attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale. Inoltre potranno essere finanziati impianti di lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali, e gli investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali. Infine saranno coperte parte delle spese per investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa (onorari di professionisti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.), nonché le spese per investimenti immateriali quali l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici, e l’acquisizione di brevetti e licenze.

Per quanto concerne la spesa ammissibile questa sarà calcolata a scaglioni con riferimento alla dimensione aziendale (espressa in standard output) e non potrà sforare il tetto massimo di 3,5 milioni di euro per singola azienda. Gli scaglioni sono così calcolati:

  • 5.000 Euro di spesa ammissibile ogni 1.000 Euro di dimensione aziendale espressa in Standard Output per i primi 100.000 Euro di dimensione economica;
  • 3.000 Euro di spesa ammissibile ogni 1.000 Euro di dimensione aziendale per la parte di standard output eccedente i 100.000 Euro e fino a 500.000 Euro;
  • 2.000 Euro di spesa ammissibile ogni 1.000 Euro di dimensione aziendale per la parte di standard output eccedente i 500.000 Euro fino ad un massimo assoluto di 3.500.000 euro di spesa ammissibile.

Infine si rammenta che il contributo sarà erogabile successivamente all’avvenuto accertamento della completa e corretta attuazione del Piano di Investimenti, e che è possibile ottenere un anticipo pari al 50% del contributo spettante dopo l’avvenuta decisione di concessione del sostegno.

Per una lista esauriente delle limitazioni e delle demarcazioni rispetto a OCM o a specifici settori, per le condizioni connesse alle aree di intervento e criteri di priorità, e per tutti i dettagli e le specifiche dell’iniziativa si rimanda alla lettura della bando.

Imprese Emilia-Romagna. Internazionalizzazione e attrattività: al via due bandi della Regione per oltre 35 milioni di euro

Contributi (10,3 milioni) per accrescere il numero delle piccole medie-imprese esportatrici e avviare percorsi di internazionalizzazione. Al via anche la misura, relativa alla legge 14/2014, per la promozione degli investimenti delle imprese che vogliono insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna: a disposizione a 25 milioni di euro nel triennio 2016-2018.

Sono oltre 35 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso due bandi, rivolti alle imprese emiliano romagnole, dedicati a internazionalizzazione e attrattività. Ben 10,3 milioni di euro, relative al Programma operativo regionale Fesr 2014-20, sono destinati ad accrescere il numero delle piccole medie-imprese esportatrici e avviare percorsi di internazionalizzazione. Mentre per attrarre investimenti in Emilia-Romagna sono a disposizione a 25 milioni di euro nel triennio 2016-2018 (risorse proprie delle Regione) in applicazione della legge 14/2014, per la promozione degli investimenti delle imprese che vogliono insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna.
«Sono due interventi – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi presentando oggi a Bologna le misure messe in campo dalla Regione – molto importanti per le imprese emiliano romagnole soprattutto alla luce  dei risultati  registrarti in questi giorni dalle statistiche. Dati che confermano l’efficacia di questa scelta strategica a sostegno del nostro sistema produttivo. Con il bando sull’internazionalizzazione vogliamo rafforzare la capacità di esportazione delle nostre micro, piccole e medie imprese puntando ad allargare la quota di aziende che si affacciano ai nuovi mercati. Mentre con il bando sull’attrattività puntiamo a rafforzare l’economia con investimenti che siano in grado di garantire positive ricadute sul territorio in termini occupazionali, rispettando i requisiti di sostenibilità ambientale e sociale che caratterizzano il nostro modello di sviluppo. Attrarre nuove imprese a forte contenuto di ricerca ed innovazione che vogliono venire ad investire in Emilia-Romagna rafforza la nostra intenzione di essere protagoniste del cambiamento. Crediamo sia importante dare risposte rapide a sostegno della ripresa dell’economia regionale con l’obiettivo di aumentare la buona occupazione».

 

Qui le slide con i due bandi in sintesi

Internazionalizzazione.
Fino al 30 settembre 2016 è possibile partecipare al bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014-20. Approvato dalla Giunta regionale lo scorso gennaio, il bando con 10,3 milioni di euro intende rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle imprese, per renderle capaci di affrontare i mercati internazionali, e incentivare le azioni di promozione all’estero contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
In particolare, il bando vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati mettendo a disposizione finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda. Il bando prevede il sostegno di progetti del valore minimo di 50 mila euro con un contributo pari al 50% del costo fino a un massimo di 100 mila euro per le imprese singole e fino a 400 mila euro per le reti d’impresa. Sono ammesse a partecipare al bando le imprese con un fatturato di 700.000 euro.
Possono partecipare le imprese di micro, piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna; le reti formali di imprese micro, piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.
Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo 18 mesi, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.
I progetti possono prevedere servizi di consulenza prestati da consulenti esterni; temporary export manager (TEM); certificazioni per l’export; partecipazione a fiere internazionali.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 15 marzo alle ore 16 del 30 settembre 2016 esclusivamente online, tramite l’applicativo disponibile sul sito del Por Fesr http://www.regione.emilia–romagna.it/fesr.
Promozione investimenti
Uno strumento operativo di supporto alle imprese che vogliono insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna, una regione “attraente” : per accedere agli incentivi è l’impatto occupazionale il criterio guida principale legato agli investimenti in ricerca e innovazione. È stato pubblicato il primo bando per accedere all’Accordo per l’Insediamento e lo Sviluppo delle imprese previsto dalla legge regionale 14 per la promozione degli investimenti, nata per accrescere l’attrattività e la competitività del sistema produttivo regionale e che fornirà agevolazioni per investimenti d’interesse regionale, fino a esaurimento delle risorse disponibili pari a 25 milioni di euro nel triennio 2016-2018. Sarà possibile presentare la domanda fino  al 15 maggio 2016.
L’Accordo per l’insediamento e lo sviluppo ha l’obiettivo di supportare gli investimenti non solo attraverso l’erogazione di incentivi, ma anche facilitando il rapporto con le istituzioni, enti locali e altri soggetti interessati che operano sul territorio. L’Accordo include l’impegno atteso da ognuno dei firmatari, e specifica gli incentivi finanziari previsti, i tempi per le procedure e per la realizzazione dell’investimento, l’impatto occupazionale, la realizzazione di eventuali infrastrutture e servizi collegati all’investimento. La Regione coordina tutte le altre istituzioni coinvolte per garantire procedure efficaci e rapide.
L’impatto occupazionale è il criterio guida principale per accedere agli incentivi sulla base di progetti di ricerca e innovazione. La rilevanza strategica dei programmi di investimento verrà definita prima di tutto in base alla quantità e qualità dei posti di lavoro creati. Si parte da programmi di sviluppo industriale o di servizi, basati su ricerca ed innovazione, che prevedano almeno 150 addetti aggiuntivi, ma se un investimento è ad alto valore strategico la soglia minima occupazionale scende a 50 addetti aggiuntivi (con una quota di laureati di almeno il 40%), mentre per la creazione di centri di Ricerca & Sviluppo l’investimento dovrà prevedere almeno 20 addetti laureati aggiuntivi. Oltre alle soglie minime, verranno valutati anche gli effetti occupazionali indiretti dell’investimento.
L’accordo può essere destinato anche a sostenere la riconversione produttiva di imprese regionali in situazione di crisi, in modo da salvaguardare i lavoratori ed evitare delocalizzazioni. In questo caso l’impresa deve avere almeno 100 addetti e il processo di riconversione, oltre a essere validato da un accordo sindacale sul piano occupazionale, deve prevedere il 10% di addetti aggiuntivi e almeno 5 addetti dedicati ad attività di Ricerca e Innovazione.
Alcune tipologie di intervento finanziabili dall’Accordo sono dedicate alle PMI, che rappresentano il cuore del tessuto produttivo regionale, mentre altri interventi sono accessibili anche alle grandi imprese. Le principali tipologie sono le seguenti: interventi volti all’innovazione di prodotto e di processo proposti da parte di Pmi; investimenti produttivi nelle aree assistite; investimenti produttivi proposti da parte di Pmi; acquisto di servizi di consulenza per le Pmi; investimenti per l’efficienza energetica, la cogenerazione ad alto rendimento, la produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di teleriscaldamento e teleraffreddamento, nonché per il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti; interventi formativi; assunzione di lavoratori svantaggiati e lavoratori disabili; interventi di ricerca e di sviluppo; investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca.Ervet, l’agenzia di sviluppo regionale funge da contact point per gli investitori e fornirà assistenza tecnica alla Regione nelle varie fasi di selezione e valutazione dell’investimento ( www.investinemiliaromagna.eu) e le attività a esso correlate, funge da contact point per gli investitori e fornirà assistenza tecnica alla Regione nelle varie fasi di selezione e valutazione dell’investimento.

Dalla Regione più di 6 milioni per avviare Start up innovative

Oltre sei milioni di euro per avviare o consolidare start up innovative ad alta densità di conoscenza.
Dal 21 marzo al 30 settembre è possibile partecipare al bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014-20.

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Il bando della Regione punta a  favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativoper creare nuove opportunità professionali nei settori individuati come prioritari dalla S3, la Strategia regionale di specializzazione intelligente: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

Con una dotazione finanziaria di 6.028.065 euro, il bando si rivolge alle piccole e micro imprese regolarmente costituite come società di capitali, incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative. Per i progetti di avvio di attività possono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2013, per i progetti di espansione di start up già avviate possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 1 marzo 2011.

Le domande possono essere presentate dalle 10 del 21 marzo alle 17 del 30 settembre 2016 esclusivamente online,tramite l’applicativo disponibile sul sito Por Fesr 2014-2020.
In occasione dell’apertura del bando è stato realizzato un video, disponibile sul canale Youtube e sul sito Por Fesr, che spiega in pochi minuti come partecipare.

Bando regionale per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali. Scadenza 15 aprile

Il bando, approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 2176  (pdf, 601.6 KB)del 21 dicembre 2015, intende valorizzare gli attrattori naturali, artistici e culturali che, per rilevanza strategica, sono in grado di migliorare la competitività turistica dei territori interessati e di tutto il sistema regionale coerentemente con le Linee guida regionali per la promozione e la commercializzazione turistica (pdf, 328.7 KB).

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Obiettivi

In particolare il bando punta a sostenere progetti che intervengano sulla qualificazione e valorizzazione di attrattori del patrimonio naturale e culturale.

Gli attrattori oggetto dei progetti di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale devono essere collocati nelle seguenti aree:

  • appennino emiliano-romagnolo
  • delta del Po
  • distretto turistico balneare della costa emiliano-romagnola.

Gli attrattori oggetto degli interventi di qualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale devono essere collocati nelle seguenti aree:

  • città d’arte dell’Emilia-Romagna
  • aree del sisma del 2012
  • distretto turistico balneare della costa emiliano-romagnola.

Beneficiari

Possono partecipare al bando enti locali in forma singola o associata, loro società in house e altri soggetti pubblici.

L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo dell’80% del costo totale ammissibile di ciascun progetto per un valore non superiore a 3,5 milioni di euro. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro.

Interventi ammessi

Sono ammesse le spese sostenute e pagate dai beneficiari tra la data di approvazione del bando e il 31 dicembre 2019, in particolare per:

  • interventi tecnici (progettazione, indagini, studi e analisi, direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale, collaudi, studi di fattibilità economico-finanziaria, perizie e consulenze professionali fino a un massimo del 155 dell’importo a base d’appalto.
  • opere di recupero, qualificazione e valorizzazione dei beni ambientali e culturali
  • sicurezza
  • acquisto e installazione attrezzature, soluzioni tecnologiche e impianti, cablaggio
  • arredi funzionali al progetto
  • acquisto di terreni e immobili.

Scadenze

Al momento della presentazione della domanda i progetti non possono essere già conclusi e i lavori per la loro realizzazione dovranno essere terminati entro il 31 dicembre 2019.

Le domande di contributo possono essere presentate dal 22 febbraio 2016 fino al 15 aprile 2016, esclusivamente online, tramite l’applicativo che sarà messo a disposizione su questo sito prima dell’apertura del bando.

 


Per informazioni
Sportello imprese
dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00
tel. 848800258 (chiamata a costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario)
infoporfesr@regione.emilia-romagna.it
Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Destinatari
  • Enti locali
Ente
  • Regione Emilia-Romagna
Data di pubblicazione 02/01/2016
Scadenza termini partecipazione 15/04/2016 23:55

Piccole e medie imprese, un bando regionale per promuovere le attività all’estero.

La Regione Emilia-Romagna, promuove l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di eventi e progetti di promozione finalizzata alla penetrazione nei mercati esteri, l’erogazione di servizi informativi e di assistenza, il sostegno alle azioni promozionali da realizzarsi principalmente in forma aggregata.

L’obiettivo di questo bando è di promuovere i processi di internazionalizzazione delle imprese regionali con il sostegno a iniziative di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, prioritariamente in forma aggregata.

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Possono partecipare singole imprese o aggregazioni temporanee di imprese (Ati), presentando un elenco di minimo 3 eventi da tenersi all’estero nel corso del 2016. Almeno uno degli eventi dovrà essere una fiera estera con qualifica internazionale.

 

L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo fino ad una misura massima del 30% della spesa ritenuta ammissibile per le singole imprese e al 45% per le Ati.

Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € 20.000,00 per le singole imprese e a 100.000 per le Ati.

La spesa ammissibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di € 100.000,00 per le singole imprese e di € 200.000,00 per le Ati partecipanti.

Il contributo sarà concesso secondo un meccanismo a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande potranno essere presentate alla Regione Emilia-Romagna tramite posta elettronica certificata (Pec) a partire dalle ore 12.00 del 14 dicembre 2015 ed entro e non oltre le ore 12.00 del 25 Febbraio 2016.

NB: si specifica che la normativa comunitaria di riferimento è il Regolamento (Unione Europea) n. 651/2014 del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato.


Per informazioni

Barbara Busi

tel. 051.527.6200

bbusi@regione.emilia-romagna.it

Tipologia di bando Agevolazioni, finanziamenti, contributi
Destinatari
  • Imprese
  • Internazionalizzazione
Ente
  • Regione Emilia-Romagna
Data di pubblicazione 09/12/2015
Scadenza termini partecipazione 25/02/2016 12:00
Presentazione domanda

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Dalla Regione 8 bandi per l’agricoltura “verde”. Stanziati 115 milioni

agricoltura

 

Oltre 115 milioni di euro per il biologico, la produzione integrata, ma anche la gestione di zone umide, boschetti, corridoi ecologici, la salvaguarda del paesaggio agrario, il sequestro di carbonio nei suoli, la difesa delle razze antiche.
A tanto ammontano le risorse stanziate dal nuovo Psr 2014-2020, per il primo pacchettodi interventi in campo ambientale.

“Questi bandi vengono presentati a soli sei mesi dal via libera di Bruxelles ai Fondi Ue e testimoniano la nostra determinazione a garantire la massima velocità dei provvedimenti, perché c’è assoluto bisogno di correre per sostenere la crescita in atto – ha detto il presidente Stefano Bonaccini presentando l’iniziativa a Bologna.

Sono due le “misure” approvate dalla Giunta regionale (la 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali” e la 11 “Agricoltura biologica”) per otto bandi complessivi. Le domande potranno essere presentate dal 30 novembre al 29 gennaio attraverso Agrea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Oltre che per l’agricoltura integrata e quella biologica, gli aiuti riguardano la biodiversità animale, il ritiro dei seminativi, la praticoltura estensiva, l’incremento della sostanza organica nei suoli, l’agricoltura conservativa.

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Bando “Giovani per il territorio”. Scadenza 20 gennaio 2016

Bando logo GPT Regione Emilia Romagna

Il bando è rivolto ad associazioni giovanili per progetti innovativi di valorizzazione e gestione dei beni culturali in Emilia-Romagna.

Il bando IBC “Giovani per il territorio” è destinato a sostenere, attraverso l’attribuzione di dieci contributi di importo pari a 10.000 Euro (per un importo complessivo di ben 100.000 Euro) la realizzazione di dieci progetti innovativi per la valorizzazione e gestione di uno o più beni culturali in Emilia-Romagna.

La proposta progettuale deve descrivere e motivare l’iniziativa presentata, dettagliando le modalità attraverso cui la valorizzazione e gestione verranno realizzate e i relativi tempi di svolgimento.
Le domande di partecipazione devono pervenire entro e non oltre il 20 gennaio 2016 e saranno valutate da una commissione di selezione.
L’esito sarà comunicato ai vincitori per posta elettronica entro il 16 marzo 2016 e pubblicato sul sito internet dell’IBC.
In allegato il bando completo e la scheda tecnica da compilare.

Bando “Giovani per il territorio” II edizione

Scheda tecnica

 

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