| Cari amici,
di nuovo un saluto a tutti. A circa tre settimane dalla precedente newsletter numerose le informazioni che voglio qui condividere con voi in questa mia quinta newsletter che ho intitolato “La pratica e la disciplina per il cambiamento”. Come sempre inizio con un breve sguardo nazionale. Per chi non ha ancora avuto modo di vederlo, mi permetto di consigliarvi l’intervento di Matteo Renzi durante i lavori della Direzione nazionale del Pd di lunedì 8 giugno. Lucido, preciso, puntuale; Matteo ha chiarito cosa significa lavorare con serietà per il rinnovamento del nostro Paese rispettando le regole di convivenza che devono vigere nel Pd, il più grande e importante partito d’Italia. Versante lavoro. La ripartenza economica dell’Italia ha basi solide: gli ultimi dati Istat testimoniano del calo della disoccupazione al 12,4% e di 159 mila posti di lavoro in più ad aprile. L’Italia comincia a creare lavoro, non solamente viene ridotta la precarietà. Questo, è innegabile, è in gran parte merito del Jobsact, come ho scritto nel mio intervento sulla Gazzetta. Ed è solo l’inizio. Veniamo alle questioni regionali. Sempre parlando di lavoro, è stato firmato il 27 maggio a Palazzo Chigi l’accordo interistituzionale con Larborghini Automobili Spa, azienda del gruppo Audi, gruppo automobilistico che dunque ha scelto la nostra Regione come destinataria di un forte investimento di 700 milioni di euro per la produzione del loro nuovo Suv. Tutto ciò si trasformerà nella creazione di almeno 700 posti di lavoro, senza contare i riflessi nell’indotto. L’Italia riparte e l’Emilia Romagna sarà protagonista di primo piano in questa nuova rinascita industriale. Sono intervenuta diverse volte, in queste tre settimane, sui quotidiani reggiani parlando dei temi che mi stanno più a cuore: disabilità, Jobsact, politiche per l’integrazione. Ho festeggiato come molti di voi la vittoria del “sì” al referendum per la fusione dei Comuni dell’Alto Appennino reggiano; è stata anche una soddisfazione personale dato che sono stata relatrice in aula del progetto di legge e ho seguito da vicino tutta la vicenda. Ho partecipato infine a diversi incontri pubblici: ai link qui sotto potrete trovare tutte le informazioni che vi interessano a riguardo. Vi segnalo, in conclusione, alcuni appuntamenti: venerdì prossimo, 12 giugno, alle 18 a Camposamarotto abbiamo organizzato con l’on. Vanna Iori un incontro di approfondimento su “La Buona Scuola”; avremo dunque modo di discutere direttamente con lei, una delle autrici del testo, di questo importante provvedimento, senza polemiche nè ideologie, come d’altronde è nel nostro stile. Siete ovviamente tutti invitati. Il 18 giugno Camposamarotto promuove un incontro con il sottosegretario agli esteri Mario Giro sul tema “Sulle soglie della guerra – le sfide di una politica estera europea”, l’appuntamento è al Teatro Sant’Agostino alle ore 21. Infine il 15 giungo alle 18 presso il cinema Olimpia, ci sarà la presentazione del libro “Ermanno Dossetti 1915 – 2015″ promossa dalla famiglia insieme all’associazione “Amici dell’Ariosto” e dalla Parrocchia di San Pellegrino in occasione dei cento anni della sua nascita. Direi che è tutto. Ottavia
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Category Archives: Appuntamenti
Con l’on. Vanna Iori a Camposamarotto per “La Buona Scuola”
Il ddl ‘La Buona Scuola’ è frutto di un lavoro di ascolto iniziato a settembre dal Governo e proseguito con le audizioni in Parlamento e gli incontri dell’Esecutivo con sindacati, studenti e genitori. Il ddl prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per poter dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno e tirare una linea con il passato sul tema del precariato storico. Dal 2016 si assume solo per concorso. Il provvedimento mette al centro l’autonomia scolastica. Si danno gli strumenti finanziari e operativi a dirigenti scolastici e docenti per poterla realizzare. Ovvero più fondi (viene raddoppiato il Fondo di funzionamento delle scuole) e più risorse umane.
Chi fa le riforme e chi no. Sulla Gazzetta di Reggio il mio editoriale sul Jobsact
Chi si oppone a queste riforme, chi si oppone alle riforme che stiamo portando avanti in Italia e in Emilia Romagna ha tutto il diritto di manifestare, di scioperare, di usare ogni forma di resistenza nei limiti imposti dalla legge. Chi si oppone alle riforme non ha però il diritto di impedire a noi di occuparci di chi è senza lavoro, senza casa, senza assistenza. È un nostro dovere fondamentale questo, dovere fondamentale che ci deriva, ancor prima che dalla nostra posizione e dal nostro ruolo nelle istituzioni, dalla nostra coscienza, senza calcolo alcuno.
Il Jobsact è una di queste riforme indispensabili per permettere all’Italia di tornare a correre, di tornare a essere protagonista sulla scena internazionale. I dati sull’occupazione sono incoraggianti e dicono che è stata vincente la scelta di dare centralità al lavoro nella sua globalità. È stata innescata una nuova dinamica virtuosa fra lavoratore e datore di lavoro; l’impresa, al netto delle letture ideologiche, è in sé stessa cosa buona, l’impresa crea legami, arricchisce il territorio, fonda e solidifica le comunità.
Sulla Gazzetta di Reggio l’intervista sul progetto di legge “Norme per l’inclusione sociale di Rom e Sinti”
Sulla Gazzetta di Reggio le attività della Fondazione “Durante e dopo di noi”
Sulla Gazzetta Di Reggio di oggi un bell’approfondimento sulla Fondazione Durante E Dopo Di Noi e sulle sue attività. Venerdì scorso, in un assai partecipato e sentito incontro abbiamo presentato insieme il Progetto di legge “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare”: grazie a chi c’era e a chi ci aiuta in questa battaglia per una legge “di cura” e civiltà.
Nuovi criteri assegnazione e permanenza nell’Edilizia Residenziale Pubblica e programma politiche abitative
Via libera in Assemblea legislativa ai criteri per l’assegnazione e la permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) proposti dalla Giunta regionale. Approvato anche il piano casa con oltre 70 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica degli alloggi, per il bando giovani coppie, per il fondo per l’affitto e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Due provvedimenti molto concreti, da un lato si affronta in modo pragmatico i problemi di funzionamento dell’ERP, dall’altro si investono 70 milioni sul piano casa. A breve è prevista l’uscita del bando “Bando giovani coppie”, cui sono destinati 12 milioni.” ha detto la vicepresidente dell’Assemblea, Ottavia Soncini, dopo l’approvazione in aula.
Qui il link ai materiali forniti dall’Assessorato su ERP e PIANO CASA:
– Statistiche famiglie ERP
– Scheda Programma politiche abitative
La Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto ottiene il riconoscimento come Centro nazionale di produzione della danza.
La Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto ha ottenuto dal MiBACT il riconoscimento come Centro Nazionale di Produzione della Danza.
Motivazioni dell’attribuzione e prospettive nel nuovo ruolo sono state esposte nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, martedì 9 giugno, alle ore 11,30 nella sala stampa della Giunta regionale, al 12° piano di viale Aldo Moro 52, a Bologna. Partecipano Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura, Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia, Giovanni Ottolini e Cristina Bozzolini, direttore generale e direttore artistico Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto.
La nuova scuola dell’infanzia di Cavazzoli
Le nostre comunità sono la vera eccellenza di questa terra, il valore aggiunto dell’Emilia Romagna. Un esempio è la nuova scuola dell’infanzia di Cavazzoli, inaugurata ieri: da oggi la frazione reggiana dispone di una scuola realizzata grazie al partenariato pubblico-privato sociale fra la parrocchia, che ha messo a disposizione il terreno e gli arredi, e il Comune, che ha realizzato la struttura. Un investimento di 700mila euro a cui si sono aggiunti altri 90mila euro da parte della Provincia e 9mila euro dalla Fondazione Manodori.
La struttura, di circa 700 metri quadri, è composta da due sezioni di materna e una di nido primavera: attualmente ospita circa 60 bambini ed è gestita da 8 unità di personale fra maestre, cuoca e ausiliarie. I lavori sono durati circa un anno, la realizzazione di una scuola dell’infanzia a Cavazzoli era attesa da tanto tempo, con i primi progetti che risalgono addirittura a una decina di anni fa.
Inoltre, la parrocchia presto vedrà l’apertura del primo stralcio del nuovo oratorio; gli spazi sono stati ricavati dai locali dell’ex casa del campanaro che era in forte stato di abbandono e degrado. Con le opere di consolidamento strutturale e recupero del fabbricato, sarà presto possibile sfruttare cinque stanze per le attività dei ragazzi, una cucina e due bagni. I lavori di questa prima parte sono costati 300mila euro, 150mila dei quali finanziati dalla Cei. Il progetto sarà completato con la realizzazione del salone parrocchiale (284mila euro) e la ristrutturazione della canonica.
Con l’inaugurazione della nuova struttura, la parrocchia di Cavazzoli fa festa per tutto il mese. Da ieri sera, infatti, è in corso di svolgimento il torneo di calcio a 5 “Cavazzoli con voi” che durerà sino a fine giugno.
2 giugno, Festa della Repubblica, a Reggio, Bibbiano e Boretto
Il 2 giugno 1946, sulle ceneri della dittatura fascista e della guerra, rinacque l’Italia, libera, partigiana, democratica, repubblicana. Oggi, 2 giugno 2015, sono stata alle celebrazioni ufficiali a Reggio in piazza Prampolini, poi a Bibbiano per intitolare una piazza a Libero Grassi, eroe antimafia, e infine a Boretto per consegnare la Costituzione ai neo 18enni.
La Regione pensiona. Risparmi per 12,4 milioni
Oltre 12,4 milioni di euro di risparmi entro il 2018. E’ l’effetto delle scelte approvate dalla giunta regionale, che attua le norme per il pensionamento dei dipendenti previsti dal decreto legge n. 90 del 2014 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (il cosiddetto decreto Madia).
In dettaglio, entro il 2018 andranno in pensione complessivamente 228 lavoratori della Regione, 192 del comparto e 36 dirigenti. Di questi, 56 per l’avvenuto raggiungimento del limite d’età per la pensione o per dimissioni volontarie, gli altri 172 in applicazione delle norme che prevedono la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro dei dipendenti, con un preavviso di almeno sei mesi, alla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata previsti dalle “Disposizioni per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (cosiddetta legge Fornero): nel 2015, 41 anni e 6 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini.




























