A San Martino in Rio per inaugurare il nuovo campo sportivo

rio

 

E’ davvero un importante progetto che valorizza l’attività sportiva e offre ai cittadini sammartinesi la possibilità di usufruire di questo spazio in controtendenza con il problema della carenza impiantistica italiana. Una struttura dedicata all’attività calcistica, e in generale all’attività sportiva di base, che è fondamentale per continuare a educare i giovani all’importanza della pratica sportiva.

Siamo orgogliosi di questo nuovo impianto che apre le porte agli sportivi giovani e meno giovani di San Martino e non solo. Il calcio non è solo sport, ma è anche momento di gioia, aggregazione e crescita. E’ con soddisfazione che abbiamo messo a disposizione la nostra progettazione e il massimo della tecnologia di settore a tutela degli atleti e dell’ambiente, per un’opera dal valore sociale così importante.

Il campo da calcio, finalmente realizzato e consegnato alla cittadinanza sammartinese, si trova nella zona posta a sud-est del centro abitato, a margine delle strade comunali Via Falcone e Via Roma, in prossimità del Cimitero e dei quartieri residenziali. La nuova via per raggiungerlo è stata intitolata “Mondiali dell’82”. Certamente il campo è di qualità eccellente: sole, pioggia o neve non lo danneggiano. E’ di un materiale sintetico che si avvicina molto a un campo in erba naturale, e questo porta a un vistoso calo degli infortuni e un minor impegno di manutenzione. Uno dei campi più innovativi della provincia, dove si potrà sviluppare l’attività di tanti appassionati. Negli ultimi anni l’attenzione della Società Sammartinese si è rivolta principalmente alla Scuola Calcio, tra le più conosciute della zona, e al Settore Giovanile, con la partecipazione ai Campionati Provinciali e Regionali.

E’ inoltre a disposizione delle società sportive calcistiche affiliate a Figc ed enti di promozione sportiva, per allenamenti o gare di campionato fino alla prima categoria. Infatti, il Carpi si è accaparrato il campo per allenare le sue squadre per la prossima stagione calcistica con grande compiacimento anche della U.S.D. Sammartinese.

Torniamo a investire sullo sport

3,8 milioni di euro per gli impianti sportivi dell’Emilia-Romagna, 8 su 10 dei quali costruiti prima del 1990, e l’impegno condiviso a dotare le strutture di defibrillatori. Nella seduta di ieri, l’Assemblea legislativa regionale ha approvato all’unanimità il “Programma regionale triennale per l’impiantistica e per gli spazi sportivi, pubblici e di uso pubblico, destinati alle attività motorio sportive”, in applicazione alla L.r. 13/2000 (“Norme in materia di sport”)”. Via libera unanime anche per un ordine del giorno presentato dal M5s, prima firmataria Giulia Gibertoni, e sottoscritto trasversalmente da consiglieri di tutti i Gruppi – Pd, Sel, Ln, Fdi-An, Fi, AltraER – che impegna la Giunta “a sostenere l’acquisto di defibrillatori per gli impianti sportivi”.

infografica_sport_05102015

Il programma regionale, ha evidenziato Giuseppe Boschini (Pd) in fase di illustrazione, “rappresenta la prova della rinnovata attenzione della Giunta Bonaccini per la pratica sportiva, nella consapevolezza della sua rilevanza sociale e dell’importanza che riveste per il benessere della popolazione”. Sul territorio regionale, ha ricordato, “sono attualmente attivi 16 mila impianti sportivi e spazi elementari di attività, il 77% dei quali è stato realizzato prima del 1990”. In relazione agli obiettivi e agli interventi individuati nel Programma triennale, “le risorse finanziarie previste all’interno del bilancio 2015 ammontano a 3.819.798 euro”. Per la richiesta dei contributi regionali, “la soglia minima dell’importo progettuale è stabilita in 300 mila euro, se si tratta di interventi di realizzazione, completamento e ampliamento di impianti e spazi sportivi, e in 100 mila euro se si tratta di interventi di recupero funzionale e manutenzione straordinaria, nonché per la realizzazione di spazi attrezzati per attività fisico motorie e aree sportive in ambiente naturale”. Nella logica di uscire dalla frammentazione degli interventi, “verranno finanziati una decina di progetti per strutture di rilevanza provinciale, collegati ad attività sportive rappresentative del territorio, con una compartecipazione della Regione non superiore al 50%”.

Giuseppe Paruolo (Pd), nel ringraziare i componenti della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro e sport, di cui è presidente, “per la celerità con cui è stato licenziato il programma, al fine di avviare i bandi di gara”, ha rilevato come “i soldi pubblici impegnati per ammodernare gli impianti e incentivare la pratica sportiva siano ben spesi, data l’alta valenza in termini di prevenzione e salute riconosciuta allo sport”.

A Novellara per il nuovo anno del circolo “Marta Beltrami”

beltrami

 

L’incalzante trasformazione del nostro mondo crea la necessità di avviare un rinnovamento, con l’apertura, il confronto, con un rinnovato pubblico sempre più vasto e variegato per età, interessi, provenienze sociali. E questo vale in ogni mestiere, in ogni professione, in particolar modo nel mio e in quello di chi, come voi, si preoccupa di diffondere la cultura con la C maiuscola.

Il Circolo Marta Beltrami ha tra le sue finalità l’educazione permanente degli adulti e l’organizzazione di attività di promozione, formazione e informazione culturale, aperta a tutti i cittadini e a tutte le età, a tutte le discipline, a nuove relazioni e collaborazioni. Non certo un compito facile.

Continue reading

Il giorno più bello, quello del diploma. In Aula Magna Unimore

 

C’è futuro, dunque in Italia. La vostra presenza qui lo certifica

Accantoniamo le impressioni negative oggi contraddette dai dati che descrivono una realtà in movimento su economia, tassi di occupazione e apriamo la mente alle vostre storie. Perché spesso sono le storie “altre”, quelle che passano sotto silenzio, a fare grande questo Paese e la sua gente. Sono le storie di chi lavora a testa bassa, riesce a uscire da situazioni complicate e a costruire per sé e per gli altri. Sono le storie di chi si rimbocca le maniche, sa chiedere quando è necessario e offrire aiuto quando è in grado di darlo, A chi taglia il traguardo della consapevolezza di sé, A Voi che avete saputo trasformare gli insuccessi in successi, avete conosciuto le  vostre  capacità e le doti personali con il tempo, a voi che siete stati disposti a mettervi alla prova per migliorarvi.

Vi dico tutto questo perché voi avete fatto parte, e farete parte, sono sicura, di una di queste storie “altre” professionali.

Continue reading

Rifiuti urbani, verso il 2020. Approvata in Assemblea la nuova legge

Abbiamo chiuso il cerchio. Approvata la legge “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale n.31 del 1996”. Una legge positiva, a tutela dell’ambiente: un provvedimento che segna un passo avanti verso una gestione europea e avanzata dei rifiuti. Il pianeta e la nostra Regione hanno bisogno di cure speciali: da oggi proviamo a scommettere su un’economia “circolare” basata sul riciclo e sul riuso. La salvaguardia dell’ambiente e’ fattore determinante anche per il diritto alla salute. Obiettivi della legge: riduzione tra il 20 e il 25% di produzione pro capite; 73% di raccolta differenziata; 70% di riciclo; tariffa puntuale: si paga per quanto si produce. Presto approveremo il piano regionale dei rifiuti. Non nascondo una mia preoccupazione, sulla base di simulazioni effettuate, per eventuali appesantimenti tariffari in provincia di Reggio che potrebbero avere ricadute sulle nostre comunità.Sostenibile.com-rifiuti

Continue reading

Da Rete e Osea la nuova Asp “Reggio Emilia – Città delle persone”: opportunità e rischi di un’operazione storica

Nasce una esperienza innovativa e coraggiosa intrapresa dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia su indicazione della legge regionale n.12 del 2013. Apprezzo l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri comunali Maura Manghi e Daniele Marchi: qui una loro riflessione, che ampiamente condivido.

asp_osea_250

 

Il consiglio comunale di Reggio ha deliberato sul progetto di fusione delle due aziende di servizi alla persona (Asp) del distretto di Reggio, ovvero Reggio Emilia Terza Età – Rete e Osea – Opere di Servizi Educativi e Assistenziali.

La nuova Asp “Reggio Emilia – Città delle persone” si occuperà di minori, disabili e anziani diventando uno dei più importanti soggetti del sistema di welfare locale, arrivando a un valore della produzione di circa 34 milioni di euro e circa 700 dipendenti.

I numeri contano. Non v’é dubbio. E la ratio della legge regionale n. 12 del 2013, che prevede questi processi di aggregazione, è una ratio sostanzialmente numerica che conduce a una razionalizzazione amministrativa volta al contenimento della spesa pubblica.

Un percorso quindi frutto non tanto di una scelta politica di questa amministrazione, ma di un solco normativo nel quale anche il nostro Comune deve collocarsi. Un atto dovuto, ma un atto con un impatto significativo per la nostra comunità e, quindi, un atto che va accompagnato con attenzione e consapevolezza.

Un’operazione storica, che segnerà il mandato di questa amministrazione e la vita della nostra città. Non nascondiamo preoccupazioni e perplessità. Che un ente pubblico di queste dimensioni riesca a produrre maggiori efficienze gestionali e amministrative è una scommessa tutta da vincere.

Di base le possibilità ci sono: acquisti, forniture, mezzi etc… sono voci razionalizzabili, così come alcuni costi della struttura amministrativa. Ma viste le finalità socio-assistenziali ed educative del nuovo soggetto sarebbe auspicabile vedere ogni euro risparmiato reinvestito per migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi erogati.

Non c’è dubbio che si tratta di fondere due realtà molto diverse tra loro per storia, tipologia di servizi e cultura organizzativa.

Nei servizi alla persona è sempre più chiaro come sia la personalizzazione degli interventi a renderli appropriati, efficaci ed efficienti; questo è già difficile quando ci troviamo di fronte a enti che erogano servizi per la stessa tipologia di destinatari, immaginiamo come la cosa si possa complicare se un unico ente deve avere cura di minori, disabili e anziani.

Al di là dei passi societari che in questi mesi porteranno a un unico nuovo soggetto, sarà estremamente importante seguire e accompagnare quella che sarà la riorganizzazione dell’ente da cui misureremo la capacità di questo nuovo soggetto di essere realmente al servizio della comunità.

La centralità della persona, dei suoi bisogni, dei suoi desideri e aspettative dovrà essere il criterio di orientamento fondamentale per investimenti, politiche e scelte organizzative del nuovo soggetto. Per fare questo di fondamentale importanza sarà la formazione, costante e diffusa, per tutti gli operatori.

È indubbio, infine, che il governo di questo processo e di questa nuova realtà dovrà essere affidato a persone tra le più capaci della nostra comunità, affidandosi per la loro scelta esclusivamente a criteri di merito e competenza.

Come consiglieri comunali l’impegno sarà quello di accompagnare questo cammino vigilando, per quanto di nostra competenza, sui suoi sviluppi.

Daniele Marchi – consigliere comunale Pd
Maura Manghi – consigliere comunale Pd

Migranti, nuove regole dal 30 settembre. Sulla Gazzetta di Reggio.

“Condivisione della solidarietà ma ripartizione delle responsabilità. Oggi, 30 settembre, entrano in vigore nuovi indirizzi nazionali sul sistema di accoglienza dei profughi e di questo si parla troppo poco e in modo assolutamente non chiaro. Oltre la pur doverosa attenzione ai barconi, Governo e Regioni hanno compiuto un significativo passo in avanti verso norme chiare ed omogenee per gli Enti locali. Alzo volentieri la mia voce insieme a tutti coloro che sentono la necessità di dire quali azioni stanno mettendo in campo le istituzioni per le persone migranti”.

Commenta così Ottavia Soncini, consigliere regionale del Partito democratico e vice-presidente dell’Assemblea legislativa, il Decreto legislativo in materia di profughi n.142/2015, in vigore da oggi, 30 settembre, teso a superare l’intesa fra Stato, Regioni ed Enti locali del 10 luglio 2014. 

“Significative novità da oggi“, spiega Soncini, “sulle procedure. Si definisce che la nuova durata del permesso di soggiorno per richiedenti asilo è di sei mesi, rinnovabili, e non più di tre; vi è un chiarimento importante sulla residenza: i richiedenti asilo potranno iscriversi all’anagrafe dopo tre mesi di permanenza nei centri di accoglienza; potranno svolgere attività lavorative dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda di asilo e non più 180. Il decreto, inoltre, contiene la formalizzazione di un coordinamento Stato/Regioni che definisce le linee di indirizzo per la programmazione e la ripartizione dei posti di accoglienza”.

 

bambini-migranti-thumb-500x295-34975

“Si definisce, infine un sistema di competenza statale per i minori non accompagnati. Un provvedimento improntato al serio pragmatismo che fa leva sulla collaborazione tra enti locali, associazioni di volontariato, famiglie e privati cittadini”.

Per chiarezza: secondo i dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, al 31 agosto 2015 in regione erano presenti in totale 627 minori non accompagnati, di cui 22 ospitati a Reggio Emilia. La maggior parte di loro ha 17 anni (59,1%), ma vi è un 6% di minori tra i 7 e i 14 anni.

“Il vero nodo non è l’accoglienza”, commenta Soncini, “ma il progetto di vita, il dopo. E’ un progetto migratorio talvolta confuso e irrealistico, occorre potenziare la qualità delle informazioni date ai migranti e favorire un loro contatto con la realtà. Ma nello stesso tempo, laddove è possibile, va favorito un ritorno a casa assistito. Forse non molti, ma nemmeno pochi, di fronte alla realtà che mette in crisi il loro progetto migratorio, potrebbero preferire ritornare a casa propria”.  

“E’ urgente, a mio avviso”, conclude Soncini, “sgombrare il campo dai fantasmi della fortezza assediata o dell’esodo biblico: sono questi fantasmi che alimentano, allo stesso tempo, i viaggi della speranza e gli atteggiamenti di rifiuto”. 

Sport, dalla Regione un milione e 200mila euro di contributi nel 2015

Un milione e 200mila euro di contributi dalla Regione nel 2015 per eventi e manifestazioni sportive, promozione dell’attività finalizzata al miglioramento del benessere della persona e iniziative dell’associazionismo sportivo di livello regionale.
Lo stabiliscono tre provvedimenti approvati oggi dalla Giunta, con l’obiettivo di sostenere, attraverso altrettanti bandi, la cultura della pratica sportiva, la tutela della salute attraverso stili di vita sani, la valorizzazione – attraverso lo sport – del territorio.

podisti


I tre bandi saranno disponibili a partire da domani, martedì 29 settembre, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURER) e sul sito istituzionale (http://www.regione.emilia-romagna.it/…/promozione-delle-att…). L’invio delle domande per accedere ai contributi dovrà avvenire entro il 23 ottobre.
“Destiniamo il 60% di risorse in più rispetto agli anni passati – spiega il sottosegretario alla presidenza della Giunta Andrea Rossi – , a sostegno dello sport di base e dell’associazionismo sportivo, che rappresenta un patrimonio straordinario delle nostre comunità, basato in larga parte sul volontariato. Una novità assoluta – sottolinea il sottosegretario – è rappresentata dal bando per le manifestazioni sportive, al cui interno prevediamo un sostegno alle associazioni, anche piccole, che hanno ottenuto riconoscimenti pubblici per la loro capacità di portare avanti ‘progetti speciali’, cioè di grande valenza per la cittadinanza e il territorio”.


Destinatari delle risorse e modalità di presentazione delle domande
Sulla cifra totale, 750mila euro vengono riservati alle manifestazioni e ai grandi eventi; 300mila per la promozione dell’attività finalizzata al miglioramento benessere della persona e i rimanenti 150mila per le iniziative svolte dalle associazioni sportive di livello regionale (enti di promozione sportiva).
Al primi due bandi possono partecipare soggetti del territorio regionale con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, pubblici e privati; federazioni e associazioni sportive – queste ultime iscritte necessariamente al Registro dell’associazionismo di promozione sociale – preferibilmente attraverso progetti predisposti in collaborazione con gli enti locali e realizzati insieme tra più soggetti. L’ultimo bando è riservato alle associazioni sportive di livello regionale. La valutazione dei progetti ammissibili al contributo sarà effettuata dal Servizio regionale competente sulla base dei punteggi stabiliti. Le graduatorie verranno pubblicate sempre sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURER) e sul sito istituzionale.
Continue reading

Sostenibilità e biodiversità, 176 mila euro dalla Regione

Ammontano a 176 mila euro i contributi stanziati dalla Giunta regionale a sette Centri di educazione alla sostenibilità e all’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia occidentale (quale capofila) per nuove attività di educazione alla sostenibilità nelle città e sul territorio.

Con questa iniziativa la Regione dà attuazione al programma dell’educazione alla sostenibilità che gestisce insieme al sistema delle autonomie locali e al volontariato. Con questa modalità si mettono in comune competenze e risorse e si può fare meglio e di più con risorse limitate. La nostra presenza a Expo, dove porteremo l’esperienza e l’attività dei nostri centri con tanti laboratori e attività, ne è testimonianza concreta.

tre bimbi

Contributi per i Multicentri sostenibilità urbana

Nel dettaglio 126mila euro sono destinati ai 7 Ceas Multicentri istituiti a Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia. Ciascun comune riceverà un contributo pari a 18mila euro (delibera di Giunta 1099/2015).

Le risorse regionali sono finalizzate a promuovere e sviluppare il sistema di comunicazione della rete di educazione alla sostenibilità (Res), a rafforzare il ruolo di coordinamento dei Ceas sul territorio e allo sviluppo di azioni educative integrate, in base alle specificità del Multicentro e alle caratteristiche delle singole città.

Contributi per educare alla biodiversità

Sono pari a 50mila euro le risorse finanziarie assegnate con delibera di Giunta 1102/2015 e destinate alle aree protette per realizzare azioni educative sulla biodiversità previste dal programma Infeas 2014 – 2016.

Le attività verranno coordinate dall’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia occidentale (individuato quale capofila) e riguardano azioni di comunicazione e formazione per la tutela della biodiversità, legato ai temi dell’agricoltura e dell’alimentazione, al centro di Expo – Milano 2015, all’interno della Piazzetta. Le azioni verranno progettate e realizzate nelle diverse realtà, in collaborazione con gli altri Ceas Aree protette.

Le nuove risorse assegnate da Viale Aldo Moro si aggiungono al contributo regionale di 130mila euro destinati ai Ceas Intercomunali (delibera di Giunta 1713/2014). Gli Intercomunali coinvolgono 91 comuni emiliano-romagnoli, anche in forma associata.

Maggiori informazioni su programmi e attività nel nuovo sito web online in questi giorni: http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas