Bandi aperti in Regione | Ottobre 2017

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna al 27 ottobre 2017:

AGRICOLTURA

Partecipazione a regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari
Pubblicato il: 23/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 15/12/2017 23:55

Avviso pubblico domande di contributo sui fondi OCM vino previsti dalla misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” per la campagna 2017/2018
La Regione Emilia-Romagna concede contributi al 50% ai produttori di vino e alle loro associazioni per la promozione del vino nei Paesi terzi. Pubblicato il: 10/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 06/11/2017 15:00

Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze e 1.3.01 Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali
Pubblicato il: 10/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 10/09/2018 12:00

Infrastrutture viarie e di trasporto
Pubblicato il: 03/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 19/01/2018 23:55

Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze derivanti da avversità biotiche – prevenzione danni da halyomorpha halys
Pubblicato il: 11/09/2017 | Scadenza termini partecipazione: 07/12/2017 23:55

Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali
Pubblicato il: 16/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 17/11/2017 23:55

Ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici
Pubblicato il: 08/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 11/11/2017 23:55

Apicoltura: bando per la seconda annualità stralcio 2017/2018
Pubblicato il: 01/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 10/11/2017 23:55

Insediamento dei giovani agricoltori e Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori”
Pubblicato il: 20/04/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/11/2017 12:00

Sviluppo e commercializzazione dei servizi turistici per il turismo rurale – Associazioni di operatori agrituristici e fattorie didattiche
Scadenza termini partecipazione: 27/11/2017 12:00

 

CULTURA

Invito a presentare progetti specifici di divulgazione e valorizzazione della Memoria e della Storia del Novecento in Emilia-Romagna – anno 2017
Per Istituti Storici associati o collegati alla rete dell’INSMLI. Pubblicato il: 18/10/2017 | Scadenza termini partecipazione: 03/11/2017 23:55

 

IMPRESE

Servizi innovativi per le pmi 2017
Contributi per piccole e medie imprese. Pubblicato il: 21/09/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/10/2017 13:00

Commercializzazione turistica – Anno 2018
L.R. 4/2016 – Contributi a progetti di promo-commercializzazione turistica realizzati da imprese, anche in forma associata. Pubblicato il: 07/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/10/2017 23:55

Consolidamento e rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione imprenditoriale
Manifestazione di interesse rivolta ai soggetti pubblici e privati. Pubblicato il: 03/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 27/10/2017 23:55

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Contributo alle imprese e ai professionisti. Pubblicato il: 13/04/2017

Start up innovative 2017
Contributi per piccole e micro imprese. Pubblicato il: 13/04/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/11/2017 17:00

Fondo regionale microcredito
Accesso al credito agevolato per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Pubblicato il: 13/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/12/2017 23:55

Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale. Pubblicato il: 01/01/2010

Fondo di rotazione
Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper. Pubblicato il: 28/02/2008

 

SOCIALE E TERZO SETTORE

“Dopo di noi” Bando fondo disabilità
Le domande entro il 31 gennaio 2018. Destinatari dei contributi: Comuni e loro forme associative, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di genitori e singoli familiari.

Disabili – Contributi per l’acquisto o l’adattamento dell’auto (legge regionale n. 29/1997 articolo 9)
L’articolo 9 della legge regionale n. 29/1997 prevede contributi a favore delle persone disabili che desiderano acquistare o adattare il proprio autoveicolo privato. I contributi sono concessi da Comuni e Regione. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.

Disabili-Contributi per favorire la permanenza nel proprio ambiente di vita (legge regionale n. 29/1997 articolo 10)
l’articolo 10 della legge regionale n. 29/97, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l´autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all´acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.

 

Terzo Settore. Via libera alla legge di riforma del sistema regionale

Si semplifica in Emilia-Romagna il sistema del Terzo settore, che tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale coinvolge oltre 7 mila organismi no profit. Meno burocrazia, quindi semplificazione delle forme di rappresentanza, razionalizzazione delle sedi, degli strumenti e delle modalità di confronto e approfondimento sui tanti temi che contraddistinguono questo mondo. Nasce anche l’Osservatorio regionale del Terzo settore.

É, in sintesi, quanto prevede la legge “Disposizioni per la ridefinizione, semplificazione e armonizzazione delle forme di partecipazione dei soggetti del terzo settore alla concertazione regionale e locale”, proposta dalla Giunta regionale e approvata dall’Assemblea legislativa.

Si tratta di una vera e propria riforma del sistema, che in Emilia-Romagna conta 3.077 organizzazioni di volontariato e 3.993 associazioni di promozione sociale, impegnate in attività di utilità sociale e solidaristica senza scopo di lucro.

 

È proprio per valorizzare questo patrimonio che la Regione è intervenuta sull’attuale organizzazione del sistema del Terzo settore in Emilia-Romagna – regolamentato dalle leggi regionali attualmente in vigore (34/2002 e 12/2005)- sostituendo i rispettivi Osservatori del volontariato e dell’associazionismo sociale con uno unico, l’Osservatorio regionale. Le funzioni nel nuovo organismo rimangono sostanzialmente invariate e riguardano: la raccolta di dati, documenti e testimonianze e la promozione di attività di studio, ricerca e approfondimento a favore delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale.

Un’ulteriore novità riguarda le Conferenze regionali, che costituiscono uno strumento di confronto e riflessione periodica sulle politiche di promozione dell’associazionismo e del volontariato, ricondotte ad un unico organismo, l’Assemblea regionale del Terzo settore. Infine, vengono abrogati i Comitati paritetici provinciali – composti da rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nel registro regionale – che sono sedi di confronto, proposta e verifica a livello locale. A seguito del superamento delle Province si è reso necessario ripensare questi organismi a favore di altre forme di rappresentanza unitarie (quindi valide per tutto il Terzo settore) autonomamente costituite, che diventeranno l’interlocutore degli Enti locali sui temi della programmazione delle politiche di interesse del Terzo settore, in particolare in ambito sociale.

Difesa del suolo, 391mila euro a Reggio Emilia per la messa in sicurezza del territorio colpito dal maltempo

Un pacchetto di 46 cantieri, che vale 3 milioni e 200mila euro, per continuare l’opera di nella messa in sicurezza del territorio colpito dalle ultime ondate di maltempo. Previsti interventi di consolidamento, sistemazione di strade provinciali, arginature e opere idrauliche. Si tratta di lavori in gran parte urgenti distribuiti su quasi tutto il territorio regionale. A finanziare le opere sono 1 milione 311mila euro messi direttamente a disposizione dal bilancio della Regione, cui si affiancano 1 milione 895mila euro di “economie”, ovvero dirisparmi su interventi precedentiche ora vengono reinvestiti.  Nel complesso lo stanziamento regionale interessa una cinquantina di Comuni.

Gli interventi nel reggiano 

In 7 Comuni della provincia di Reggio Emilia vengono finanziati 8 interventi per un investimento complessivo di 391mila euro. A Toano i fondi regionali (80mila euro) serviranno per ripristinare la SP 8 “Cerredolo-Toano-Villa Minozzo”, in località Polcione, e per consolidare l’abitato di Cavola (21mila euro). A Vetto è la strada comunale di collegamento con il Lido Enza che necessita un recupero (50mila euro). A Baiso vengono invece messi in sicurezza i movimenti franosi che coinvolgono le località Montecchio e Vallone Toschi (45mila euro); a Canossa si interviene per ripristinare la funzionalità idraulica e rinforzare la briglia nel torrente Enza, in località Ponte Cedogno (50mila euro); a Scandiano occorre consolidare e mettere in sicurezza l’abitato di Mazzalasino (45mila euro), mentre a Ventasso e a Villa Minozzo il deflusso degli affluenti del fiume Secchia ha bisogno di essere ripristinato (50mila euro). A Vezzano sul Crostolo si lavorerà sulla stabilizzazione delle sponde del Rio della Rocca e del torrente Crostolo in località Fornace (50mila euro). I lavori di natura idraulica e di consolidamento dei dissesti saranno seguiti dai tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile (Servizio area affluenti Po).

Dopo di noi: bando da 2,8 milioni per garantire assistenza e autonomia ai familiari disabili rimasti privi di sostegno

Garantire assistenza, indipendenza e autonomia ai familiari disabili rimasti privi di sostegno, perché orfani o con genitori ormai anziani, quindi anch’essi non più autosufficienti. É la speranza di tante famiglie che vivono in questa difficile, e spesso angosciante, situazione. Una risposta concreta arriva dalla Regione, che per il 2017 mette a disposizione 2,8 milioni di euronell’ambito del programma di attuazione della Legge nazionale sul ‘Dopo di noi’, che ha proprio l’obiettivo di favorire l’assistenza, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone sole e gravemente disabili. Le risorse – che costituiscono una parte dei fondi statali assegnati all’Emilia-Romagna, in totale oltre 13 milioni – finanzieranno uno specifico bando, approvato oggi dalla Giunta regionale, per l’avvio di nuove forme di coabitazione. Rientrano in questa categoria appartamenti per piccoli gruppi (massimo 5 persone) o soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune), purché riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare.

Destinatari dei contributi sono i Comuni e loro forme associative, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, ma anche associazioni di genitori e singoli familiari. Il finanziamento massimo concesso per ogni intervento non potrà superare il 90% del costo complessivo e non dovrà essere inferiore a 50 mila euro in quanto, per gli interventi al di sotto di questa cifra, la Regione ha già destinato agli Enti locali specifiche risorse con il primo riparto del fondo “Dopo di Noi”. Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di immobili e la ristrutturazione di appartamenti privati (quindi non strutture di accoglienza o case di riposo), l’acquisto di attrezzature, soluzioni tecnologiche e arredi.  

Come presentare domanda

Le richieste di contributi devono essere inviate entro il 31 gennaio 2018 tramite Pec (indirizzo segrsst@postacert.regione.emilia- romagna.it) o per posta ordinaria, oppure consegnate a mano entro questa data al servizio Strutture, tecnologie e sistemi informativi della Regione (viale Aldo Moro, 21 – 40137 Bologna).

Il Programma regionale

Il primo Programma regionale di attuazione della Legge nazionale sul ‘Dopo di noi’ è finanziato, per l’Emilia-Romagna, con oltre 13 milioni di euro suddivisi nel triennio 2016-2018. Parte dei fondi – 6,6 milioni di euro già assegnati – è destinata a Comuni e loro Unioniper attivare e potenziare programmi di intervento che prevedono, laddove le condizioni fisiche della persona disabile lo consentano, soluzioni alternative all’istituto, come la propria casa di origine, o l’accoglienza in abitazioni, gruppi-appartamento e co-housing. Per usufruire del sostegno è necessaria una valutazione complessiva effettuata da équipe di operatori sociali e sanitari dei Comuni e delle Aziende Usl. Una modalità già consolidata in Emilia-Romagna per l’accesso alle prestazioni del Fondo regionale per la non autosufficienza, che prevede la presenza in ogni distretto di una specifica Unità di valutazione incaricata di accertare gli effettivi bisogni e formulare proposte di progetti personalizzati. Le risorse rimanenti dopo questo bando saranno utilizzate nel 2018.

La legge sul “Dopo di noi”

La norma – approvata il 14 giugno 2016 – è “volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità” e per la prima volta individua e riconosce specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che si sono presi cura di loro fino a quel momento. L’obiettivo della legge è garantire la massima autonomia delle persone disabili, evitando quando possibile il ricorso all’assistenza in istituto. La legge, inoltre, stabilisce la creazione di un Fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela: sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Il Fondo, compartecipato da Regioni, enti locali e organismi del terzo settore, ha una dotazione triennale complessiva di 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni per il 2018.

Nidi, riforma a misura di bambini e 7,3 milioni per la qualificazione dei servizi

Le caratteristiche dell’ambiente fisico, gli arredi, l’organizzazione delle strutture, la soddisfazione delle famiglie. Ma anche grande attenzione per evitare maltrattamenti e abusi sui più piccoli. È la riforma del sistema dei nidi, micronidi e servizi integrativi dell’Emilia-Romagna, disegnata dalla nuova “Direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia”, destinati ai bambini più piccoli, quelli da 0 a 3 anni, che, ottenuto oggi il parere favorevole della Commissione assembleare, sarà approvata in Giunta entro fine mese. Nel frattempo, sempre dalla Giunta regionale è arrivato il via libera all’assegnazione dei fondi per il 2017, oltre 7,3 milioni di euro disponibili per tutto il territorio regionale.

La novità più significativa introdotta dalla Direttiva riguarda il personale che opera a stretto contatto con i bambini, in particolare le educatrici: l’obiettivo è quello di prevenire casi di maltrattamenti e abusi dovuti a condizioni di stress o inadeguatezza al proprio lavoro. La direttiva, infatti, stabilisce che i gestori, pubblici o privati, delle strutture educative definiscano un Piano specifico finalizzato alla prevenzione, valutazione e gestione del rischio stress da lavoro, nel quale devono essere indicate esplicitamente le misure e gli strumenti messi in campo per garantire ai bambini e alle loro famiglie la massima tutela. Tra questi, rientrano la formazione, il lavoro di gruppo, il raccordo costante con il Coordinamento pedagogico territoriale e, laddove emergano segnali di disagio psicologico, un supporto specialistico al personale da concordare con le Aziende sanitarie.

Sul piano organizzativo, il documento introduce alcune disposizioni per adeguare la funzionalità degli spazi e delle attrezzature al numero di bambini iscritti e alla loro età. Un’importante novità riguarda l’obbligo della preparazione interna alla struttura, in cucine attrezzate, dei pasti per i bambini dai tre ai nove mesi di età. Il provvedimento conferma poi numerose disposizioni contenute nella precedente Direttiva regionale, del 2012.

Le risorse disponibili

In attesa che il testo del provvedimento completi il percorso di approvazione, la Giunta regionale ha licenziato la proposta di riparto dei fondi per il 2017destinati al sistema educativo emiliano-romagnolo per la fascia di età 0-3 anni. Lo stanziamento complessivo supera i 7 milioni e 300mila euro, in larga parte finalizzati alla gestione dei servizi per la prima infanzia (6.394.564 euro); le rimanenti risorse – 909.720 euro –  sono invece destinate a sostenere la qualificazione del sistema dei servizi, attraverso la funzione del coordinamento pedagogico (550.000 euro) e la promozione di iniziative di formazione del personale (359.720euro).

I contributi saranno assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni e loro forme associative e ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi. A livello territoriale, le risorse saranno così suddivise: Bologna 2 milioni 72 mila euro; Modena 1 milione 131 mila; Reggio Emilia 1 milione; Parma 768 mila; Piacenza 304 mila; Ferrara 479 mila; Ravenna 648 mila; Forlì-Cesena 529 mila; Rimini 369 mila.

La Direttiva, in sintesi

Il testo definisce una serie di norme comuni e norme specifiche per le diverse tipologie di servizi. Per tutti, la direttiva ribadisce l’obbligatorietà del rispetto dei requisiti di sicurezza, igiene, funzionalità dell’ambiente e tutela del benessere dei piccoli.

Sul piano organizzativo, per quanto riguarda i nidi viene confermato il rapporto numerico tra personale e bambini (1 a 5 per la fascia 3-12 mesi; massimo 1 a 7 tra i 12 e i 36 mesi nel tempo pieno e 1 a 8 nel tempo parziale; 1 a 10 tra i 24 e i 36 mesi), aprendo molti spazi di flessibilità nell’applicazione organizzativa. A tale proposito la direttiva conferma quanto era già presente nella precedente e cioè la possibilità per i servizi di modulare il proprio orario sulla settimana e sull’anno in maniera non rigida. È evidente che un’ampia e diversificata apertura (alcuni nidi già da tempo sperimentano ad esempio la Cena) non significa che i bambini rimangano per moltissime ore al nido ma anzi che saranno presenti secondo un numero di ore a loro adeguato.

La nuova direttiva prevede poi che, oltre alle tradizionali sezioni omogenee per età, si possano organizzare sezioni miste per favorire la relazione tra bambini di età diverse. Sono confermate le disposizioni della precedente direttiva per quanto riguarda le altre tipologie di servizi per la prima infanzia: i servizi domiciliari, cosiddetti “piccoli gruppi educativi” – integrati nel sistema regionale tramite l’autorizzazione al funzionamento e la messa in rete con i coordinatori pedagogici – possono essere avviati in famiglia, in casa dell’educatore, nei luoghi di lavoro e possono accogliere fino a un massimo di 7 bambini, oppure 8, nel caso in cui non vi sia la presenza di bambini di età inferiore a 1 anno.

Tra i servizi integrativi che affiancano i nidi e offrono la possibilità di frequenza diversificata anche con la presenza dei famigliari, ci sono gli spazi per bambini; per questa tipologia il rapporto tra educatori e bambini deve essere di 1 a 8 nella fascia 12-36 mesi, 1 a 9 tra 18 e 36 mesi, 1 a 12 tra 24 e 36. Per quanto riguarda le educatrici, oltre all’idoneità psicofisica, la normativa conferma il requisito della laurea come titolo di studio.

Il sistema educativo 0-3 anni in Emilia-Romagna

Il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna è rappresentato da nidi d’infanzia che possono accogliere bambini in età 3 – 36 mesi, sia a tempo pieno che a tempo parziale, organizzati con modalità diversificate in riferimento sia ai tempi di apertura (tempo pieno e part-time), sia alla loro ricettività; dai servizi domiciliari organizzati in piccoli gruppi educativi; da quelli integrativi, come lo Spazio bambini e i Centri per bambini e famiglie. 

Secondo i dati regionali riferiti all’anno educativo 2015-2016, in Emilia-Romagna i bambini da 0 a 3 anni iscritti nei 1.199 servizi educativi erano oltre 32.500 (a fronte di 40.160 posti disponibili). Nell’area metropolitana di Bologna i servizi sono 289 e gli iscritti 8.852. Nelle altre Provincie: Modena (184 servizi, 5.207 iscritti), Reggio Emilia (148 servizi, 4.298 iscritti), Parma (123 servizi, 3.368 iscritti), Piacenza (66 servizi, 1.360 iscritti), Ferrara (91 servizi, 2.320 iscritti), Ravenna (130 servizi, 2.906 iscritti), Forlì- Cesena (112 servizi, 2.463 iscritti), Rimini (56 servizi, 1.785 iscritti).

Al via un bando della Regione per dare casa a donne vittime violenza

Pagamento dell’affitto e delle spese condominiali fino a dodici mesi, contratti di allacciamento di luce e gas, contributi perl’acquisto di elettrodomestici.

Sono solo alcuni degli interventi che la Regione Emilia-Romagna finanzierà, con oltre 600 mila euro, per dare una casa alle donne vittime di violenza. Donne che, per sfuggire ai soprusi, hanno lasciato l’abitazione familiare rifugiandosi nei Centri antiviolenza e alle quali, per ricostruirsi una vita anche in compagnia dei propri figli, serve rendersi autonome dal punto di vista abitativo. Magari dividendo un appartamento con altre donne nelle stesse condizioni.

Proprio per finanziare l’assistenza e la protezione delle donne e dei loro figli in difficoltà, la Giunta regionale ha approvato un bando nell’ambito del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (previsto dal decreto ministeriale del 25 novembre 2016). É rivolto ai Comuni e Unioni di Comuni e mette a disposizione 640mila euro in due anni per progetti finalizzati all’autonomia abitativa, sia in appartamento autonomo sia in coabitazione, anche attraverso un accesso agevolato all’edilizia residenziale pubblica.

Db Milano 19/06/2013 – violenza sulle donne / foto Daniele Buffa/Image
nella foto: violenza sulle donne

Il bando
Il contributo massimo concesso dalla Regione per il percorso di autonomia abitativa di ogni singola donna è 8.000 euro. Tra le spese ammissibili figurano, oltre al canone di affitto per un massimo di 12 mesi (anche per alloggi di Edilizia residenziale pubblica), il deposito cauzionale o mediazione immobiliare, spese condominiali; allacciamenti, volture e utenze; acquisto arredi o elettrodomestici; manutenzione ordinaria dell’alloggio.

Le domande potranno essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna, prevista nei prossimi giorni, e inviate in formato digitale al servizio Politiche sociali e Socio educative della Regione (viale Aldo Moro, 21 – 40137 Bologna). Indirizzo PEC segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it

Come funziona e chi può accedere al Reddito di Solidarietà della Regione Emilia-Romagna

È operativa la legge della Regione Emilia-Romagna sul Reddito di solidarietà (Res). Dal 18 settembre scorso singoli e famiglie con ISEE pari o inferiore a 3.000 euro l’anno possono richiedere, a fronte dell’impegno in un progetto di reinserimento sociale o lavorativo, un aiuto concreto. Potrebbe interessare circa 20 mila nuclei familiari residenti in Emilia-Romagna in condizione di grave povertà. Famiglie composte soprattutto da giovani coppie con tre o più figli a carico, single, anziani con bassissimo reddito e che nel complesso rappresentano quasi il 2% dei nuclei residenti in regione

 

Cos’è il Reddito di solidarietà (RES) e cosa prevede

Un sostegno concreto per persone e famiglie in gravi difficoltà economiche, per superare le difficoltà economiche personali e del proprio nucleo familiare. Un provvedimento istituito in Emilia-Romagna per legge (19 dicembre 2016), che  affianca al Sia-Sostegno all’inclusione attiva, per superare le difficoltà economiche personali e del proprio nucleo familiare.

Il RES prevede un contributo economico, il cui ammontare massimo mensile è di 400 euro per nucleo familiare e ha una durata di 12 mesi superati i quali potrà essere richiesto solo dopo altri 6 mesi.

I nuclei e i singoli beneficiari saranno coinvolti in un “Progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo”. Condizione inderogabile per richiedere il Res.

Il Res è finanziato interamente con risorse del bilancio regionale che per il 2017 ammontano a 35 milioni di euro.

 

In cosa consiste il “Progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo”?

Il progetto contiene misure per combattere l’esclusione sociale e favorire l’inserimento in percorsi di lavoro. Le misure sono individuate dai servizi sociali territoriali, in collaborazione con i centri per l’impiego, e da altri soggetti pubblici e privati del territorio. Il progetto è sottoscritto dai beneficiari e dai servizi coinvolti.

 

Chi può fare domanda per accedere al Res?

Possono accedere i nuclei familiari, anche unipersonali, con un ISEE inferiore o uguale a 3000 euro.

L’accesso al Res è incompatibile con la fruizione da parte di ciascun membro del nucleo familiare di:

• Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI);

• Assegno di disoccupazione (Asdi);

• Altro ammortizzatore sociale con riferimento agli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria.

È inoltre incompatibile la fruizione del Sia da parte del nucleo familiare beneficiario.

Nel caso in cui alcuni componenti il nucleo godano di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale e indennitaria, il valore massimo di tali trattamenti non può superare i 600 euro mensili.

 

A chi va fatta la domanda di ammissione ?

La domanda va presentata al Comune di residenza da uno dei componenti il nucleo familiare. Sarà possibile richiedere la misura presso gli sportelli sociali dei Comuni.

Al momento della domanda i richiedenti dichiarano i propri dati attraverso documenti ufficiali (ISEE) o autocertificazione. I dati vengono verificati incrociandoli con le banche dati dell’Inps o dei Comuni.

 

Come si perde il beneficio

Mancata sottoscrizione del patto o mancato rispetto degli obblighi previsti dal Progetto di attivazione sociale e inserimento lavorativo; presenza di comportamenti incompatibili con il progetto da parte dei componenti il nucleo familiare (es: non partecipazione a corsi di riqualificazione, mancata frequenza scolastica dei minori etc).

I servizi sociali territoriali, in collaborazione con i Centri per l’Impiego, monitorano il rispetto degli impegni presi dai beneficiari proponendo, se necessaria, la decadenza dal beneficio.

Vaccini, la legge regionale funziona: copertura risalita al 96,6%, oltre la soglia di sicurezza

Una copertura complessiva del 96,6%, che oltrepassa abbondantemente la soglia di sicurezza del 95% indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), e in alcune province tocca addirittura punte del 99%. È quella raggiunta in Emilia-Romagna, al 30 giugno 2017, tra i bambini nati nel 2015, per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomieliteed epatite B, a poco più di sei mesi dall’approvazione (novembre 2016) della legge regionale che ne ha introdotto l’obbligatorietà per l’iscrizione al nido. Una situazione molto diversa rispetto al 2015, quando si toccò il minimo storico del 93,4% di bimbi vaccinati al 24esimo mese, e il 2014, quando per la prima volta si scese sotto il 95%, facendo registrare il 94,7%, con un minimo poco al di sopra dell’87% in alcuni territori.

Supera la copertura del 95% anche il vaccino contro pertosse ed emofilo di tipo B (per cui è prevista l’obbligatorietà dalla legge nazionale), e pneumococco (tra quelli fortemente raccomandati). Percentuali in ripresa, ma leggermente più basse, per i bimbi nati nel 2014: un aumento molto significativo riguarda l’MPR (il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia), passato dall’87,2% di dicembre 2016 al 90,7% di giugno 2017, e l’antimeningococco C: dall’87,7% al 91,7%.

Sulla base dei dati inviati dalle singole Ausl, il Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha messo a confronto, sia per i nati nel 2015 che per quelli del 2014, i numeri dei vaccinati al 31 dicembre 2016 e al 30 giugno 2017, a distanza appunto di poco più di sei mesi dall’approvazione della legge regionale.


La copertura dei nati nel 2015

Sono i primi bambini a essere stati pienamente coinvolti nell’applicazione dell’obbligo vaccinale introdotto in Emilia-Romagna. La copertura della vaccinazione contro difterite, tetano,poliomielite ed epatite B (le quattro previste dalla legge regionale), ferma al 93,4% nel 2015, è passata complessivamente in Emilia-Romagna dal 95,8% di fine dicembre 2016, quando già da mesi si parlava del progetto della Regione di introdurre l’obbligo vaccinale, al 96,6% di fine giugno 2017, sette mesi dopo l’approvazione della norma, con punte particolarmente alte a Imola e a Parma. In Romagna si è ormai prossimi alla soglia di sicurezza, passando complessivamente dal 93,8% al 94,9%. Sul territorio, i dati di copertura al 30 giugno 2017 sono: Piacenza 96,6%; Parma: 98,6%; Reggio Emilia: 96,8%; Modena: 96,9%; Bologna: 96,7%; Imola: 99,2%; Ferrara: 97,7%; Ravenna: 98,6%; Forlì: 96,6%; Cesena: 94,7%; Rimini: 90,3%.

In aumento anche le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge nazionale: l’antipertosse è passata dal 96,2% al 97,1% (era al 93,6% nel 2015), l’anti haemophilus influenzae B (al 92,9% nel 2015) dal 95,8% del 31 dicembre 2016 al 96,3%del 30 giugno 2017. E la vaccinazione contro lo pneumococco (tuttora “offerta attivamente”, non obbligatoria) dal 94,8% al 95,5% (era al 91,5% nel 2015).


La copertura dei nati nel 2014

La copertura della vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B è passata complessivamente dal 92,4% di fine dicembre 2016 al 93,5% di fine giugno 2017. In aumento la percentuale delle vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge nazionale: l’antipertosse è passata da un 93,1% al 94,2%, l’anti haemophilus influenzae B dal 92,2% del 31 dicembre 2016 al 93% del 30 giugno 2017. E la vaccinazione contro lo pneumococco dal 90,6% al 91,2%. Da sottolineare l’aumento della copertura per l’MPR (il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia), passato dall’87,2% di dicembre 2016 al 90,7% di 30 giugno 2017, e l’antimeningococco C: dall’87,7% al 91,7%.


I tempi per presentare la certificazione

Entro il 10 marzo 2018, questo stabilisce la legge nazionale, tutti coloro che hanno presentato prima l’autocertificazione – si parla di tutti i minori della fascia 0-16 anni – dovranno consegnare (al nido, alla materna, alla scuola primaria o secondaria) la certificazione di avvenuta vaccinazione rilasciata dall’Ausl. Certificazione che, in Emilia-Romagna, potrà essere scaricata anche dal Fascicolo elettronico: un’opportunità, questa, disponibile a partire dal 15 ottobre. Sul Fascicolo la certificazione verrà aggiornata in tempo reale e riporterà la valutazione di idoneità con la scadenza. In alternativa, sempre dal 15 ottobre la certificazione potrà essere ottenuta nei punti Cup della propria Ausl di residenza. Attualmente, può essere richiesta presso il proprio ambulatorio vaccinale.

Approfondimenti

 

Dagli ambulatori alla guardia medica: oltre 4 milioni di euro per rafforzare i servizi socio-sanitari nei territori rurali e montani

Risiedere in montagna, o in un luogo magari lontano dai principali centri, non deve essere di per sé motivo per creare squilibri tra i territori. Per questo la Regione è impegnata ad ampliare l’offerta di servizi nelle areepiù fragili e a rischio di calo demografico. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è rappresentato da un investimento di oltre 4 milioni di euro del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, destinato ad attivare servizi socio-sanitari -sportelli sociali, punti Cup, servizi di continuità assistenziale (ex guardia medica), ambulatori, infermieristici e specialistici – che verranno realizzatiin zone rurali e montane dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Ravenna.

Dieci i progetti finanziati, e quindi le relative domande di contributo, con un obiettivo preciso: recuperare, ristrutturare e ampliare strutture e locali destinati a raccogliere servizi polifunzionali socio-sanitari in alta collina e nell’Appennino. Si tratta di lavori, che partiranno a breve, su edifici già esistenti e il contributo massimo concessoper ciascun intervento è di 500mila euro: in tutti dieci i casi le risorse assegnate coincidono con la spesa ammissibile. Ogni struttura farà da riferimento per più Comuni. È una novità nelle politiche di sostegno del Psr: investire in interventi specifici per migliorare la qualità della vita della popolazione e degli operatori che risiedono nelle aree rurali più marginali. Restano poi concrete le possibilità di poter sostenere gli altri progetti ammessi: infatti, la graduatoria rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2019. Oggi, in conferenza stampa, la presentazione dell’investimento e degli interventi con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, gli assessori all’Agricoltura, Simona Caselli, e alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, sindaci e amministratori dei Comuni beneficiari.

I progetti

Ventiquattro, complessivamente, le domande con richiesta di contributo per “Strutture polifunzionali socio-assistenziali per la popolazione” inviate in seguito all’avviso pubblico unico (delibera della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna n. 1920/2016) e arrivate entro i termini previsti agli Uffici dei Servizi territoriali Agricoltura, caccia e pesca, che hanno svolto l’istruttoria. Venti quelle risultate ammissibili, con il finanziamento, al momento,delle prime dieci e un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro.
Tra i progetti finanziati due sono della provincia di Reggio Emilia: Toano e Baiso. In queste aree, dunque, verrà consolidata l’offerta di servizi di base: sociali, socio-sanitari, sanitari, di informazione e prenotazione delle prestazioni.

Bandi aperti in Regione | Settembre 2017

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna al 27 settembre 2017:

AGRICOLTURA

5.1.03 Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze derivanti da avversità biotiche – prevenzione danni da halyomorpha halys
Pubblicato il: 11/09/2017 | Scadenza termini partecipazione: 07/12/2017 23:55

6.2.01 Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali
Pubblicato il: 16/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 17/11/2017 23:55

8.4.01 Ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici
Pubblicato il: 08/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 11/11/2017 23:55

Apicoltura: bando per la seconda annualità stralcio 2017/2018
Pubblicato il: 01/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 10/11/2017 23:55

Gal ModenaReggio_B.1.1. “Qualificazione e diversificazione funzionale e organizzativa delle imprese a servizio del turismo”
Pubblicato il: 24/07/2017 | Scadenza termini partecipazione: 23/10/2017 23:55

8.1.01-02-03 Bandi per il sostegno alla forestazione e all’imboschimento
Pubblicato il: 21/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 29/09/2017 23:55

6.1.01 Insediamento dei giovani agricoltori e 4.1.02 Ammodernamento di aziende agricole dei giovani agricoltori”
Pubblicato il: 20/04/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/11/2017 12:00

Bando progetti di filiera
Pubblicato il: 10/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 29/09/2017 12:00

1.1.01 Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze e 1.3.01 Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali
Pubblicato il: 12/12/2016 | Scadenza termini partecipazione: 30/09/2017 12:00

Avviso pubblico: aggiornamento Catalogo verde
L’avviso pubblico di Catalogo verde raccoglie le “proposte formative” dei fornitori di servizi. Pubblicato il: 26/09/2016 | Scadenza termini partecipazione: 20/10/2017 12:00

16.3.01 Sviluppo e commercializzazione dei servizi turistici per il turismo rurale – Associazioni di operatori agrituristici e fattorie didattiche
Scadenza termini partecipazione: 27/11/2017 12:00

1.1.01 Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze e 1.3.01 Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali
Scadenza termini partecipazione: 10/09/2018 12:00

AMBIENTE

Contributi per la gestione e manutenzione dei percorsi escursionistici dell’Emilia-Romagna
Contributi concessi per programmi di gestione e manutenzione ordinaria dei percorsi escursionistici e di omogeneizzazione della segnaletica.
Data di pubblicazione 19/07/2017 | Scadenza termini partecipazione 30/09/2017 23:55

Bando ecobonus per la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti
Fino al 10 ottobre prossimo, sarà possibile richiedere gli eco-bonus regionali, per un valore massimo di 2500 euro, destinati alle imprese emiliano-romagnole per la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti con nuovi mezzi per il trasporto merci.
Scadenza termini partecipazione 10/10/2017 12:00

IMPRESE

Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale (Legge regionale 40/02) – Titolo IV – Art. 12

Fondo di cogaranzia regionale per l’accesso al credito delle imprese
Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010 – Agevolazioni per le imprese

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Legge regionale n. 26 art. 3 – Contributo alle imprese e ai professionisti

Fondo di rotazione
Programma Attività Produttive, Misura 2.2, Azione C – Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper

Fondo regionale microcredito
Legge regionale n. 23/2015 – Accesso al credito agevolato per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti. La  Regione intende promuovere l’accesso al credito per lo sviluppo delle attività di lavoro autonomo, libero professionale e di micro impresa.
Pubblicato il: 13/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/12/2017 23:55

Start up innovative 2017
Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.4.1 – Contributi per piccole e micro imprese. l bando vuole sostenere l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza.
Pubblicato il: 13/04/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/11/2017 17:00

Commercializzazione turistica – Anno 2018
L.R. 4/2016 – Contributi a progetti di promo-commercializzazione turistica realizzati da imprese, anche in forma associata.  L’intervento finanziario ha l’obiettivo di favorire gli investimenti delle imprese nell’ambito della promo-commercializzazione dei prodotti e dei servizi offerti dal settore turistico emiliano-romagnolo.
Pubblicato il: 07/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/10/2017 23:55

Servizi innovativi per le pmi 2017
Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.2 – Contributi per piccole e medie imprese
Pubblicato il: 21/09/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/10/2017 13:00

Consolidamento e rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione imprenditoriale
Programma regionale attività produttive 2012-2015, Attività 5.1 – Manifestazione di interesse rivolta ai soggetti pubblici e privati. La Regione intende sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio, in particolare si propone di promuovere il consolidamento e il rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione imprenditoriale.
Pubblicato il: 03/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 27/10/2017 23:55

Associazioni di consumatori – Anno 2017
Legge regionale 45/92 – Contributi per le associazioni di consumatori-utenti iscritti ai registri regionali. Sono previsti contributi per le associazioni dei consumatori-utenti iscritte al registro regionale, nella misura del 60% delle spese ammissibili, per la realizzazione di programmi di attività di assistenza e consulenza al consumatore-utente.
Pubblicato il: 28/02/2017 | Scadenza termini partecipazione: 20/10/2017 23:55

Rimozione carenze strutturali e miglioramento sismico nelle aree colpite dal sisma
Ordinanza n. 13 del 15 maggio 2017 – Contributi per le impresa
Pubblicato il: 01/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 16/10/2017 23:55

Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione ad eventi fieristici
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.4.1 – Contributi per piccole e medie imprese. Il bando intende rafforzare la presenza delle imprese emiliano-romagnole su mercati internazionali, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
Pubblicato il: 13/04/2017 | Scadenza termini partecipazione: 11/10/2017 23:55

Progetti Ict per professionisti
Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali. Il  bando è finalizzato al supporto di soluzioni Ict per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.
Pubblicato il: 22/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 10/10/2017 17:00

Premio ER.Rsi 2017 – Innovatori responsabili
Legge regionale 14/2014 – Innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese
Pubblicato il: 17/07/2017 | Scadenza termini partecipazione: 02/10/2017 23:55

Fondo Energia
Por Fesr 2014-2020, Asse 4, Azione 4.2.1 – Contributi per imprese in forma singola o associata. La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore energia intende sostenere i interventi di green economy, volti a favorire processi di efficientamento energetico nelle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività. Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro.
Pubblicato il: 22/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/09/2017 23:55

Bando per l’attrazione di investimenti in settori avanzati di industria 4.0
Por Fesr 2014-2020, Assi 1 e 4, Azioni 1.1.1 – 1.1.4. – 1.5.1. – 4.2.1. Il bando dà attuazione alla legge regionale n.14 del 18 luglio 2014, Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna focalizzando gli investimenti in grado di accelerare la diffusione di attività e competenze avanzate legate a Industria 4.0.
Pubblicato il: 26/07/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/09/2017 23:55

Fondo Starter
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.5.1 – Contributi per piccole imprese in forma singola o associata. La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita delle imprese operanti nel settore. Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro.
Pubblicato il: 22/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/09/2017 23:55

Progetti di conservazione e restauro del patrimonio costumistico, di attrezzature e materiali per rievocazioni storiche
L.R. n. 3/2017 – Contributi per associazioni di rievocazione storica
Pubblicato il: 09/08/2017 | Scadenza termini partecipazione: 30/09/2017 23:55

SPORT

Sport missione comune bando 2017
L’associazione nazionale comuni italiani – ANCI e l’istituto per il credito sportivo hanno sottoscritto il 31/05/2017 un protocollo d’intesa che prevede tra l’altro la concessione di contributi in conto interessi sui mutui per impianti sportivi.
I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, comprese le piste ciclabili, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.