Più medici di famiglia in Emilia-Romagna: aumentano del 70% i posti nel nuovo corso triennale di formazione specifica

Più medici di famiglia in servizio nei prossimi anni in Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha approvato il bando per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2018-2021. A disposizione ci sono 100 posti: quasi il 70% in più rispetto al 2015.

Garantita dalla Regione la copertura totale delle borse di studio, oltre che delle spese per la realizzazione del corso: 95 borse saranno finanziate con risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale, le altre 5 con fondi aggiuntivi regionali. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale e sarà disponibile anche sul portale ER Salute (http://salute.regione.emilia-romagna.it). Il corso permette di conseguire il diploma necessario per l’iscrizione nelle graduatorie regionali di medicina generale e di esercitare l’attività di medico chirurgo in medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare la domanda, a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando in Gazzetta.

Attualmente, in Emilia-Romagna, i medici di medicina generale sono 2.925, cosi ripartiti nelle Aziende Usl: 191 a Piacenza, 276 a Parma, 317 a Reggio Emilia, 488 a Modena, 561 a Bologna, 92 a Imola, 245 a Ferrara, 755 in Romagna. Già nel prossimo triennio la Regione prevede di diplomare circa 250 medici, che andranno ad aggiungersi ai 1.542 professionisti presenti nella graduatoria regionale per l’assistenza primaria.

Cooperazione internazionale, un milione di euro per i Paesi in via di sviluppo

Povertà, disuguaglianze, malnutrizione, mortalità infantile, giovanile e materna; ma anche carenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie, siccità e alluvioni, recrudescenza delle epidemie,soprattutto meningite e Aids. Drammi con cui i cosiddetti Paesi in via di sviluppo devono fare quotidianamente i conti.

Dare una mano a queste popolazioni è un obiettivo a cui guardano le politiche umanitarie della Regione Emilia-Romagna, impegnata da anni a sostenere progetti di cooperazione rivolti ai Paesi più a rischio: Africa Sub-sahariana (Burundi, Burkina Faso Camerun, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Mozambico e Senegal), Bacino sud del Mediterraneo (Egitto, Marocco, Tunisia), territori palestinesi (Gerusalemme, West Bank e Striscia di Gaza), campi profughi Saharawi in Algeria,parte dell’Est-Europa (Bielorussia e Ucraina).

Un impegno confermato anche per il 2018 dalla Giunta regionale, che con uno stanziamento di quasi 1 milione di euro (954 mila) finanzia il bando rivolto a Organizzazioni non governative, soggetti del Terzo settore ed Enti locali per realizzare interventi di sostegno in ambito sanitario, educativo, sociale, ambientale e di sviluppo rurale. Il bando, approvato in questi giorni, scadrà il 3 luglio 2018.

Paesi destinatari dei progetti

Le risorse serviranno a cofinanziare fino a un massimo del 60% dei costi totali dei progetti, nei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa Sub-sahariana (494mila euro); Paesi del bacino sud del Mediterraneo (150mila); campi profughi Saharawi (125mila); Paesi dell’Est Europa (100mila); territori palestinesi (85mila euro).

Modalità di partecipazione al bando

I soggetti interessati a partecipare al bando devono accreditarsi tramite l’applicativo “software della cooperazione”  e  inviare il proprio progetto entro le ore 18 del 3 luglio. Le istruzioni per utilizzare la piattaforma sono inserire nel manuale di utilizzo del software pubblicato sul sito della Regione Emilia-Romagna: www.spaziocooperazionedecentrata.it.

Insufficienza renale cronica, ogni anno dialisi o trapianto per 800 pazienti, l’Emilia-Romagna punta sulla prevenzione

Ogni anno, in Emilia-Romagna, arrivano alla fase terminale dell’insufficienza renalecronica, quindi alla dialisi o al trapianto, tra i 700 e gli 800 pazienti. Ridurre la velocità di progressione della malattia e l’entità delle complicazioni collegate, a partire da quelle cardiovascolari, è l’obiettivo principale del progetto Pirp (Prevenzione insufficienzarenale progressiva), che coinvolge tutte le strutture nefrologiche del Servizio sanitario regionale. Dal 2005 ad oggi sono già stati inseriti in questo percorso più di 26.000 pazienti, sottoposti complessivamente a oltre 78.000 visite: ciò ha permesso di controllare l’incidenza di nuovi ingressi in dialisi.

Ora la Regione ha deciso di rafforzare la rete dei professionisti e dei centri coinvolti nella gestione dell’insufficienza renale, promuovendo l’accesso sempre più precoce al percorso per un numero sempre maggiore di pazienti e garantendo, attraverso la “presa in carico”, una continuità assistenziale appropriata, efficace ed efficiente in regime ambulatoriale. In quest’ottica la delibera approvata prevede anche l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico, composto da professionisti nefrologi, che dovrà formulare proposte per l’ulteriore sviluppo del percorso Pirp.

Il progetto

Gli obiettivi di “consolidamento” del Pirp saranno raggiunti mediante un intervento formativo e una rivalutazione e potenziamento della rete dei servizi. L’attività formativa è rivolta soprattutto ai medici di medicina generale per il riconoscimento corretto e tempestivo della popolazione a rischio, e per l’implementazione delle varie strategie (cambiamento dello stile di vita, correzione dei fattori di rischio) e delle terapie che si sono dimostrate efficaci nel ridurre lo sviluppo e l’evoluzione della malattia renale cronica. Continueranno ad essere organizzati seminari per evidenziare tutti gli aspetti della patologia e i fattori coinvolti nella progressione delle nefropatie.

Il potenziamento della rete ha previsto l’apertura di ambulatori espressamente dedicati alla cura e alla gestione dell’insufficienza renale progressiva da parte delle Unità operative di Nefrologia. Si tratta dei cosiddetti “Ambulatori Pirp”, hanno un accesso diretto tramite il Cup e svolgono diversi compiti: corretto inquadramento del paziente, valutazione del grado di insufficienza renale, programmazione di indagini di completamento o ricovero specialistico, stima del ritmo di progressione della nefropatia.

Elemento fondamentale del progetto è la “co-gestione” tra medico di medicina generale e lo specialista nefrologo, del paziente con malattia renale cronica. La co-gestione verrà ulteriormente facilitata attraverso l’utilizzo di un sito Internet dedicato e dall’istituzione di una casella e-mail che permetterà ai medici di medicina generale di avere un continuo punto di riferimento nell’équipe nefrologica. Il paziente, inoltre, sin d’ora viene seguito con una cartella clinica informatizzata (Registro Pirp) che viaggia via web e permette la raccolta in formato elettronico di dati clinici e di laboratorio. Ciò facilita l’individuazione dell’andamento della malattia nel singolo e permette di minimizzarne i fattori di progressione e di complicanze, in particolare quelle cardiovascolari.

Liberi professionisti, 2 milioni di euro per l’innovazione digitale: bando della Regione

I liberi professionisti dell’Emilia-Romagna hanno nuovamente l’opportunità di beneficiare del sostegno regionale per aumentare la propria competitività attraverso una maggiore digitalizzazione dei loro servizi. Ammontano a 2 milioni di euro le risorse stanziate dal bando per l’innovazione delle attività libero professionali, tramite i Fondi europei-Por Fesr 2014-2020, le cui domande sono aperte dal 22 maggio al 26 giugno 2018, salvo chiusura anticipata al raggiungimento di 200 richieste. Possono partecipare al bando sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia quelli non iscritti ad alcun ordine, titolari di partita Iva, in forma singola o associata.

Il bando eroga contributi a fondo perduto per il 40% dell’investimento ammissibile, che arriva al 45% in caso di incremento occupazionale, rilevante componente femminile o giovanile, rating di legalità, sede localizzata in area montana oppure nelle aree svantaggiate indicate dal bando. Gli interventi sostenuti dal bando riguardano l’innovazione tecnologica, il riposizionamento strategico sul mercato e nel caso di forme aggregate la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione.

Potranno essere ammessi progetti da realizzare entro il 2018, con una dimensione minima di investimento pari a 15.000 euro. L’importo massimo del contributoconcedibile per ciascun progetto non potrà eccedere la somma complessiva di 25.000 euro. Sono ammesse spese per acquisto di attrezzature e infrastrutture digitali: siti web, miglioramento della connettività di rete, digitalizzazione e dematerializzazione dell’attività, sicurezza informatica, fatturazione elettronica, cloud computing. Gli investimenti possono riguardare anche l’acquisizione di brevetti, licenze software, consulenze specializzate per la gestione delle applicazioni Ict e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30% del totale, compresi i costi relativi ai manager di rete. Ammesse infine spese accessorie di carattere edilizio strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di 5.000 euro.

Terzo Settore: oltre 1,7 milioni di euro per l’innovazione sociale

Due mesi di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale –  nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

 

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città

Si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall’integrazione dei migranti all’inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.  A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

Il bando

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l’importo di 22,5 mila euro.

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi dovrá avvenire tramite l’apposita procedura indicata alla pagina https://bit.ly/2KvsZHN del sito web ERsociale e dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica allegata. Il bando scade ore 12 del 14 luglio 2018. Le domande dovranno essere presentate contestualmente alla Regione Emilia-Romagna tramite posta certificata all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it o via mail normale a mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it; e agli Uffici di Piano referenti per i Distretti socio-sanitari (gli indirizzi sempre sul sito regionale).

Bandi aperti in Regione | Maggio 2018

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna al 16 maggio 2018:

 

AGRICOLTURA E PESCA

13.1.01 e 13.1.02 Pagamenti compensativi per le zone montane, per altre zone soggette a vincoli naturali significativi
Pubblicato il: 26/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 15/06/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 1.43 – “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” – Beneficiari privati – Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 12/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura – Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 07/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

Feamp – Avviso pubblico Misura 1.31-Sostegno all’avviamento per i giovani pescatori-Annualità 2018
Scadenza domande 16 maggio 2018. Pubblicato il: 07/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 16/05/2018 23:55

 

AMBIENTE

Bando bollo auto – incentivi all’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1
Con la deliberazione della Giunta regionale n. 602 del 23 aprile 2018 la Regione Emilia-Romagna ha previsto di concedere un contributo fino a un massimo di 191,00 Euro per tre anni ad ogni cittadino residente nel territorio regionale che nell’anno 2018 acquisti un auto ibrida di categoria M1, di prima immatricolazione. La richiesta di contributo deve essere inoltrata entro e non oltre il 31 dicembre 2018 attraverso l’applicativo informatico. L’iniziativa si affianca ai provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria previsti dal PAIR 2020. Pubblicato il: 26/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/12/2018 12:00

 

CULTURA

L.R. 13/99 – Avviso per interventi per spese di investimento nel settore dello spettacolo – Anno 2018
Il Bando si rivolge a Enti locali, singoli o associati, e a soggetti privati che gestiscono sedi di spettacolo di proprietà pubblica. Pubblicato il: 10/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 25/05/2018 20:00

 

GIOVANI

Bando 2018 – L.R 14/08 – Preadolescenti, adolescenti e giovani

Sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) n.124 del 10 maggio 2018 (Parte Seconda) sono stati pubblicati i bandi per progetti a favore degli adolescenti per l’anno 2018.

  • Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani promossi da soggetti privati e da enti locali e loro forme associative del territorio della Città Metropolitana di Bologna. Con deliberazione di Giunta regionale n. 657/2018 è stato approvato un bando per il territorio della Città metropolitana di Bologna con i contributi assegnati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna a Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del progetto “I grandi assenti del welfare. Nuove politiche per i giovani e gli adolescenti in provincia di Bologna”, rivolti a giovani generazioni (11-24 anni). I soggetti che possono partecipare al bando sono le associazioni di promozione sociale (APS), le organizzazioni di volontariato (ODV), le cooperative sociali, oratori ed enti ecclesiastici e, attraverso una modulistica specifica, gli Enti locali e loro forme associative della Città Metropolitana di Bologna. I contributi assegnati dalla Regione copriranno fino a un massimo del 70% del costo dei progetti.
  • Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani promossi da soggetti privati delle altre province e per progetti di valenza regionale. Per gli ambiti territoriali delle altre province, sia per progetti territoriali che per progetti di valenza regionale la deliberazione di Giunta regionale n. 656/2018 ha predisposto un apposito bando diretto a assegnare contributi a progetti realizzati da soggetti privati a favore delle giovani generazioni (11/24 anni). Ai contributi regionali in esso previsti potranno accedere associazioni di promozione sociale (APS), organizzazioni di volontariato (ODV), cooperative sociali, oratori ed enti ecclesiastici. I contributi assegnati dalla Regione copriranno fino a un massimo del 70% del costo dei progetti.

Entrambe le domande devono essere presentate entro le ore 13 dell’11 giugno 2018. 

Tutte le informazioni qui

 

IMPRESE

Progetti per l’innovazione delle attività libero professionali
Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 15/05/2018 | Scadenza termini partecipazione: 26/06/2018 17:00

Contributi finalizzati al sostegno delle manifestazioni inserite nel calendario delle manifestazioni storiche dell’Emilia-Romagna per l’anno 2018
L.R. n. 3/2017 – Contributi per associazioni di rievocazione storica ed Enti locali. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 08/05/2018 | Scadenza termini partecipazione: 15/06/2018 23:55

Innovazione delle reti di imprese
Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 – Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 26/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 03/08/2018 13:00

Programmi associazioni Pro Loco – Anno 2018
Legge regionale n. 5/2016 – Contributi per le associazioni Pro Loco. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 17/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 23:55

Premio ER.Rsi 2018 – Innovatori responsabili
Legge regionale 14/2014 – Innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese. Tipologia di bando: Altro. Pubblicato il: 13/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 20/09/2018 23:55

Sostegno degli investimenti produttivi
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.1.1 – Contributi per micro, piccole e medie imprese. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 04/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 19/07/2018 13:00

Fiere e filiere 2018-2019
Programma regionale attività produttive, attività 4.4 -Progetti di internazionalizzazione del sistema fieristico – Bando per società fieristiche e organizzatori di manifestazioni fieristiche. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 09/03/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/07/2018 16:00

Manifestazione di interesse a partecipare ad iniziative di promozione triennio 2018-2020
Organizzato dalla Regione Emilia-Romagna per l’attrazione degli investimenti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 15/01/2018 | Scadenza termini partecipazione: 31/07/2018 23:55

Desk in Silicon Valley
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Tipologia di bando: Acquisizione beni e servizi. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 13:00

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Legge regionale n. 26 art. 3 – Contributo alle imprese e ai professionisti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 13/04/2017

Fondo regionale microcredito
Legge regionale n. 23/2015 – Accesso al credito agevolato per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 13/03/2017 | Scadenza termini partecipazione: 01/01/2021 00:00

Fondo di cogaranzia regionale per l’accesso al credito delle imprese
Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010 – Agevolazioni per le imprese. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 08/02/2010

Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale (Legge regionale 40/02) – Titolo IV – Art. 12. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 01/01/2010

Fondo di rotazione
Programma Attività Produttive, Misura 2.2, Azione C – Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi. Pubblicato il: 28/02/2008.

 

TERRITORIO

Bando per la Rigenerazione urbana
Pubblicato il: 23/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 18/09/2018 00:00

Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari – Linea 1
Pubblicato il: 23/04/2018 | Scadenza termini partecipazione: 21/05/2018 16:00

 

TERZO SETTORE

Bando DGR 699/2018 per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale
Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.lgs. n. 117/2017, Codice del terzo settore

 

 

 

 

Interrogazione su “Centri Estivi” e “Progetto Conciliazione Vita-Lavoro”

Nel corso dell’Assemblea legislativa di martedì 9 maggio ho presentato, insieme al collega Boschini, un’interrogazione a risposta immediata sulle urgenti questioni legate alla Delibera Regionale 247/2018 (Direttiva centri estivi) e alla Delibera Regionale 276/2018 (Progetto conciliazione vita-lavoro). Di seguito i chiarimenti giunti dell’assessorato:

  • I requisiti strutturali e organizzativi relativi ai centri estivi esistono fin dal 1998. La recente Direttiva (DGR 247/2018) aggiorna alcuni elementi con una semplificazione ed un adeguamento necessario alle modifiche normative avvenute in questi anni.
  • Cosa cambia? 1) La DIA (Dichiarazione di Inizio Attività, prevista dalla direttiva del 1998) cambia nome in SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività); 2) Vengono recepite le norme nazionali di contrasto alla pedo-pornografia; 3) Vengono meglio precisati i titoli di studio (secondo un ventaglio comunque ampio), che nella nuova versione entreranno in vigore non subito ma dal 2020.
  • Bisogna distinguere “attività oratoriali” e “centri estivi”. La nuova Direttiva riguarda tutti i soggetti pubblici e privati che attivano specificamente “centri estivi” o “soggiorni vacanza”. La Direttiva non cita mai, e dunque non regola espressamente, attività anche estive delle Parrocchie autodefinite “attività oratoriali”. Cosa significa? Che oggi, come dal 1998, per le mere “attività oratoriali”, invernali o estive che siano, non è obbligatoria la presentazione di SCIA da parte delle Parrocchie.
  • La delibera sul “Progetto conciliazione vita-lavoro” (DGR 276/2018) si occupa invece di fornire – per la prima volta – un contributo alle famiglie a basso reddito con figli minori di età comprese tra i 3 e i 13 anni che frequentano “CENTRI ESTIVI”. Il progetto viene finanziato grazie il Fondo Sociale Europeo che però impone, al soggetto gestore del centro estivo, che siano garantiti i requisiti contenuti nella nuova Direttiva 247 (e quindi anche la SCIA).
  • In sintesi: una Parrocchia che organizza un’attività oratoriale estiva può decidere o meno di presentare la SCIA. Se la presenta (identificandosi quindi come centro estivo), le famiglie potranno accedere al contributo regionale. Se non la presenta (qualificandosi quindi come attività diversa dal centro estivo), l’attività estiva è comunque legittima e non a rischio, ma purtroppo le famiglie non potranno accedere al contributo del progetto conciliazione vita-lavoro.

 

Sanità e ricerca. Emilia-Romagna prima in Italia per numero di progetti finanziati: 35, con quasi 15 milioni di euro

L’Emilia-Romagna si colloca in vetta alla classifica del bando per la ricerca finalizzata 2016, indetto dal ministero della Salute, di cui ora sono stati resi noti i risultati. Più di 135 milioni di euro, oltre 54 dei quali destinati a progetti ideati da giovani ricercatori: questo l’ammontare complessivo delle risorse messe a disposizione, che finanziano in tutto il Paese 312 dei 1.561 progetti presentati e accettati.

Trentacinque, dunque, i progetti dell’Emilia-Romagna approvati, soprattutto nei campi della ricerca clinica in oncologia e neurologia, a cui vanno complessivamente quasi 15 milioni di euro: 14,3 dal Ministero e 600mila dalla Regione; risorse destinate a ricercatori del Servizio sanitario regionale, nello specifico delle Aziende Ospedaliero-Universitarie e degli Irccs, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
In particolare, il co-finanziamento della Regione va a un programma di rete (uno dei 5 che, a livello nazionale, sono stati approvati), cioè a un progetto considerato altamente innovativo e con elevato impatto sul Servizio sanitario nazionale: nel caso dell’Emilia-Romagna riguarda l’efficacia di programmi per promuovere la presa in carico dei pazienti con patologie croniche e, oltre ai contributi regionali – 600mila euro- potrà contare su altrettante risorse ministeriali, per un totale di 1,2 milioni.

I progetti finanziati
Sui 35 progetti, 18 sono stati proposti – attraverso la Regione, che ha la responsabilità di validarne la rispondenza con quanto richiesto dal bando- dalle Aziende Ospedaliero-Universitarie; uno è il programma di rete e 16 arrivano dai quattro Irccs dell’Emilia-Romagna (Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia; Ior – Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna; Isbn – Istituto delle scienze neurologiche di Bologna e Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori –  Irst di Meldola). Mentre ai quattro Irccs i finanziamenti (6,8 milioni di euro) vengono attribuiti direttamente, i restanti 6,9 milioni vanno alla Regione, in qualità di destinatario istituzionale, che li trasferirà, in base ad apposite convenzioni, a sua volta alle Aziende sanitarie.
I 19 progetti che hanno come destinatario istituzionale la Regione riguardano i ricercatori delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Bologna (11 progetti per un totale di 4,4 milioni a cui si aggiunge il programma di rete finanziato con 1,2 milioni), Modena (1 per un totale di 432mila euro), Ferrara (4 progetti per un totale di 1 milione e 287mila euro), Parma (2 progetti per un totale di 795mila euro). Dodici progetti rientrano nella categoria “Progetti ordinari di ricerca finalizzata”, cinque in “Giovani ricercatori”, uno in “Progetti estero” e uno in “Programmi di rete”.
I 16 progetti dei 4 Irccs, e i relativi finanziamenti (totale 6, 8 milioni), risultano così distribuiti: 5 sono dell’Istituto delle scienze neurologiche del Bellaria di Bologna (Ausl di Bologna), a cui vanno complessivamente 2 milioni e 184milaeuro; 5 dell’Arcispedale di Reggio Emilia (per un finanziamento di oltre 2 milioni di euro); 4 dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (1 milione e 723mila euro), 2 dell’Istituto Scientifico Romagnolo di Meldola (834mila euro circa).

Tra i progetti di ricerca, 16 sono quelli innovativi, mirati all’avanzamento delle conoscenze, mentre 18 riguardano il trasferimento di innovazioni nella clinica e nei servizi sanitari.
I progetti mirati all’avanzamento delle conoscenze sono nei seguenti ambiti: oncologia (9 progetti), neuroscienze (2 progetti), biologia cellulare, genetica, scienza molecolare (4 progetti), identificazione di agenti epatotossici (1 progetto).
I progetti clinico-assistenziali e organizzativi sono mirati allo studio di nuove strategie di screening, diagnostiche e terapeutiche in oncologia (5 progetti), neuroscienze con particolare attenzione all’epilessia, malattia di Parkinson e narcolessia (3 progetti), valutazione di tecniche innovative di imaging o chirurgiche (3 progetti), valutazione di nuove tecniche e metodologie per il miglioramento dei servizi sanitari (3 progetti), valutazione di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche in ambito cardiovascolare, endocrinologico, patologie muscoloscheletriche, malattie infettive (4 progetti).

Il nuovo bando della ricerca finalizzata 2018
Con il bando della ricerca finalizzata 2018 il ministero della Salute mette a disposizione dei ricercatori del Servizio sanitario nazionale 95 milioni di euro, 50 dei quali dedicati ai giovani under 40 e under 33. Tutte le proposte di progetto inquadrate nel nuovo bando devono avere durata triennale, un esplicito orientamento applicativo e devono fornire informazioni utili a indirizzare le scelte dell’assistenza sanitaria pubblica, dei pazienti e dei cittadini.
Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna cofinanzia assieme al ministero della Salute due programmi di rete, di cui uno sulla valutazione di interventi per migliorare gli esiti clinici e ridurre le resistenze antibiotiche e l’altro su nuovi approcci metodologici e valutativi al paziente terminale. L’Agenzia sanitaria e sociale regionale ha recentemente incontrato i ricercatori del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna per illustrare il bando 2018, in particolare le novità rispetto al precedente, e dare alcune indicazioni operative per la presentazione dei progetti.

Adolescenti, dalla Regione un milione di euro per i progetti che fanno crescere

Si va dall’aiuto nello svolgimento dei compitiall’organizzazione di percorsi individualizzati per migliorare il rendimento scolastico, dalle attività sportive o di gioco agli incontri con esperti per utilizzare più consapevolmente i social network.

Sono solo alcune delle attività educative e sociali, da svolgersi a scuola o nel tempo libero, rivolte ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni residenti in Emilia-Romagna, che potranno essere finanziate nell’ambito di due bandi approvati dalla Giunta regionaledell’Emilia-Romagna, sostenuti con 1 milione di euro.

Uno, relativo al progetto “I grandi assenti del welfare”, è destinato ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, parrocchie ed enti locali della Città Metropolitana di Bologna ed è finanziato per il secondo anno consecutivo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Il secondo, “Giovani generazioni”, è riservato a tutte le altre province dell’Emilia-Romagna e vede come destinatari le associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e parrocchie.

Obiettivi comuni a entrambi, offrire un sostegno per accompagnare i ragazzi nel complesso passaggio all’età adulta, migliorandone gli stili di vita e il sistema di relazione con coetanei e familiari; attraverso la promozione di forme aggregative(scoutismo e oratori) e l’orientamento scolastico per scongiurare l’abbandono degli studi e prevenire il disagio sociale. Rientrano tra i progetti anche la prevenzione al bullismo e al cyberbullismo.

I due bandi

Per il bando “I grandi assenti del welfare”sono stati stanziati circa 400 mila euro. Tra i progetti finanziati, rientrano attività per il sostegno scolastico, spesso organizzate da associazioni senza fini di lucro e dagli oratori parrocchiali e gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i ragazzi nello studio.

Per il bando “Giovani generazioni”, giunto alla nona edizione, sono stati stanziati 600 mila euro: 200mila per sostenere progetti di valenza regionale e 400mila per progetti di valenza territoriale. Il finanziamento complessivo è articolato su base distrettuale, in rapporto alla popolazione residente di età tra gli 11 e i 24 anni che in Emilia-Romagna è costituita da 544.537 giovani.

Domande e scadenze

I bandi sono scaricabili sul sito della Regione Er Sociale, alla pagina https://bit.ly/2wxgc5c

Le domande devono essere presentate entro le ore 13 dell’11 giugno 2018 e inviate in originale (pena l’esclusione) alla Regione Emilia-Romagna per posta elettronica certificata al seguente recapito: segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it; oppure con lettera raccomandata; o ancora, consegnate a mano all’ufficio Protocollo della Regione (Stanza 707, 7° piano, viale Aldo Moro 21- Bologna), dalle ore 9 alle 13 (da lunedì a venerdì) con copia del frontespizio per apporre timbro di ricevuta.

Niente alloggi pubblici se proprietari di case all’estero o in Italia: controlli della Guardia di Finanza

Un protocollo d’intesa Regione-Guardia di Finanzia per verificare l’eventuale possesso di abitazioni, in Italia e all’estero, dei cittadini assegnatari di case popolari. L’accordo, che coinvolgerà anche Anci e Acer, sarà definito già nei prossimi giorni in Giunta e permetterà di segnalare situazioni dubbie e di chiedere controlli a campione.
Ad annunciarlo, oggi in Assemblea legislativa, la vicepresidente Elisabetta Gualmini, intervenuta nell’ambito del dibattito sul nuovo requisito, introdotto dalla Giunta, per accedere agli alloggi Erp: non possedere alcun immobile, né in Italia né all’estero.

“Prevedere- ha affermato Gualmini- che una famiglia non sia già in possesso di una casa, ovunque ubicata, è per la Regione un requisito imprescindibile di accesso agli alloggi di proprietà pubblica, oltre al reddito e alla composizione del nucleo familiare. La modifica dell’ambito di riferimento territoriale, estesa anche a Paesi diversi dall’Italia- ha spiegato la vicepresidente-  risponde infatti pienamente ad una logica di correttezza ed imparzialità, che permette di avere regole omogenee tra i potenziali assegnatari e di favorire chi non ha nulla rispetto a chi, comunque, ha già un alloggio”.

Rispetto al tema dei controlli sui requisiti di accesso, in capo ai Comuni, Gualmini ha quindi annunciato l’imminente definizione del protocollo con la Guardia di finanza.

“Siamo perfettamente consapevoli che occorra rafforzare e potenziare le modalità e gli strumenti di controllo su redditi e patrimoni degli assegnatari, a prescindere dalla loro nazionalità, ma con modalità che siano percorribili, attuabili ed efficaci. È in tale ottica- ha concluso- che nei prossimi giorni la Regione siglerà un Protocollo d’intesa con Guardia di Finanza, Acer ed Anci, che consentirà di avvalersi di specifiche competenze per segnalare situazioni dubbie ed effettuare verifiche a campione”.

Cosa prevede il Protocollo

Obiettivo del Protocollo che sarà siglato a breve tra Regione Emilia-Romagna, Guardia di Finanza, Anci e Acer (le aziende che gestiscono il patrimonio residenziale popolare in regione) è quello di rafforzare e potenziare le modalità e gli strumenti di controllo su redditi e patrimoni di coloro che hanno ottenuto in affitto un alloggio di Edilizia residenziale pubblica.

L’accordo prevede una serie di controlli mirati e a campione sul reddito e patrimonio dei nuclei famigliari assegnatari con l’obbiettivo di assicurare l’assegnazione degli alloggi Erp a chi ne ha effettivamente diritto. In particolare, sarà proprio l’Acer a fornire ai Comandi provinciali della Guardia di Finanza i nominativi degli assegnatari su cui ritiene opportuno effettuare approfondimenti e controlli in quanto viene riscontrata una contraddizione tra i redditi e i patrimoni dichiarati attraverso l’Isee e la dichiarazione dei redditi e il tenore di vita – o spostamenti di patrimoni mobiliari – che potrebbero far sorgere dubbi sulle effettive condizioni economiche della famiglia.