Oltre 14 milioni dalla Regione alla sanità reggiana

“Premiate qualità e accessibilità del nostro sistema di servizi” e “un grande segno di attenzione per la salute dei cittadini reggiani che, grazie a queste risorse aggiuntive, avranno a disposizione entro pochi anni nuove strutture altamente qualificate.” Così commentano con soddisfazione i consiglieri regionali PD Roberta Mori, Silvia Prodi, Andrea Rossi e Ottavia Soncini l’approvazione oggi in Assemblea del Programma straordinario di investimenti in sanità, che destina ai progetti delle Aziende reggiane oltre 14 milioni di euro.

Terzo investimento più sostanzioso del provvedimento regionale è il finanziamento di 11 milioni all’Azienda ospedaliera del Santa Maria Nuova per la realizzazione a Reggio Emilia del MIRE, struttura d’avanguardia dedicata alla salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino, i cui lavori inizieranno nel 2017: “risorse destinate al blocco operatorio, alla terapia intensiva neonatale e all’area travaglio-parto, – spiegano i consiglieri reggiani – e che si aggiungono alla prima tranche già erogata di 14 milioni avvicinandoci alla meta di questo nuovo ospedale, che sarà riferimento per tutta la provincia, con competenze specifiche e di elevato contenuto specialistico ma integrate con i servizi sanitari periferici e territoriali.”

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Non meno importanti sono i 3,1 milioni destinati a realizzare le Case della Salute a Castelnovo di Sotto e a Casalgrande, a cui si unisce la ristrutturazione e l’adeguamento antincendio del fabbricato poliambulatoriale diCorreggio. Grazie al finanziamento di 1 milione e 300mila euro, nell’attuale sede dei poliambulatori di Castelnovo Sotto sorgerà una nuova struttura adeguata ad accogliere in modo integrato le prestazioni extraospedaliere, orientate in particolare alla prevenzione, alla domiciliarità e al trattamento dei malati cronici, che servirà anche gli abitanti di Bagnolo in Piano e Cadelbosco di Sopra. Un milione e centomila euro vanno infine a Casalgrande, dove l’Ausl reggiana dovrà presto individuare la sede della Casa della Salute. “Consideriamo la scelta di questi interventi molto positiva – concludono i consiglieri PD – a sostegno di un sistema sanitario sempre più sicuro, accessibile e prossimo ai bisogni delle persone.”

Liste di attesa in sanità, il 98,4% di visite ed esami garantiti entro i tempi stabiliti dalla legge

In 9 casi su 10, visite e esami garantiti entro i tempi fissati dalle leggi e il Piano della Regione Emilia-Romagna contro le liste d’attesa in sanità, praticamente abbattute, che, su sua richiesta, arriva sul tavolo di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione. Nella settimana che va dal 28 marzo al 3 aprile, sulle 40.000 prenotazioni effettuate in tutte le Aziende sanitarie emiliano-romagnole, il 98,4% delle prestazioni è stato infatti erogato senza sforamenti.
“E’ un risultato straordinario”, ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervistato su Repubblica FacebookLive, nella redazione di Bologna del quotidiano. “Oggi stesso – ha aggiunto – su sua richiesta, trasmetteremo al presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, il nostro Piano per la riduzione dei tempi d’attesa. L’ho invitato, peraltro, alla Conferenza dei presidenti delle Regioni prevista giovedì 14 aprile, in cui si discuterà delle centrali d’acquisto. In quell’occasione, credo che parleremo anche delle liste d’attesa”.

Intervista a Stefano Bonaccini

Pubblicato da la Repubblica su Venerdì 8 aprile 2016

All’insediamento della Giunta (gennaio 2015), nei tempi previsti (30 giorni per le visite, 60 per gli esami diagnostici) era garantito il 58% delle visite e degli esami strumentali. Con il Piano della Regione, da settembre 2015 a febbraio 2016 si era già arrivati a oltre il 94% delle visite e degli esami erogati nei tempi stabiliti, fino all’ultima rilevazione di questi giorni. I miglioramenti più vistosi per le visite specialistiche hanno riguardato, a  livello regionale, quelle endocrinologiche (passate dal 44% di gennaio 2015 all’attuale 98%), ginecologiche (dal 46% al 100%), gastroenterologiche (dal 58% al 98%) e pneumologiche (dal 46% al 97%).

Per abbattere i tempi, ha ricordato Bonaccini, “abbiamo stanziato 10 milioni di euro e assunto 150 nuovi professionisti, che verranno stabilizzati entro l’anno. Abbiamo riorganizzato le ‘macchine’ delle Aziende sanitarie e infranto anche un tabù: si possono fare visite anche la domenica e nelle ore serali della settimana”. Non solo: dall’inizio di questa settimana, da lunedì 4 aprile, “chi non si presenta all’appuntamento e non comunica la disdettapaga il ticket come sanzione”. Solo nello scorso anno, oltre un milione e mezzo di persone hanno “mancato” visite ed esami senza disdire. “L’aver introdotto questa nuova regola – ha sottolineato Bonaccini – per noi ha un nome preciso: si chiama giustizia sociale. Se prenoto ho il dovere di presentarmi, altrimenti tolgo a un’altra persona il diritto di essere visitata”.

“E’ giusto sanzionare chi non si presenta senza avvisare – ha ribadito l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, anche lui in diretta web -. Da lunedì 4 aprile, stiamo constatando che le disdette arrivano prima delle 48 ore, così le Aziende hanno il tempo per ri-prenotare. Abbiamo attivato tante modalità per facilitare la disdetta:numero verde, Cup, farmacie. C’è anche una apposita app”.

“La vera sfida ora- ha concluso Bonaccini- è stabilizzare il risultato raggiunto: dobbiamo mantenere questo livello di soddisfazione per i cittadini”.