25 aprile ad Albinea e Quattro Castella.
Questo il testo del mio discorso:
“Carissimi, partigiani, staffette e cittadini, Signor Sindaco, Presidente ANPI.
“La vita da partigiano è dura, molto dura. Per me ragazzo di 17 anni è stata una mazzata sulla testa”. Così scrive un giovane combattente nel dicembre 1944. “Il mio immenso desiderio di un mondo migliore e in pace non mi permette però di restare inattivo”.
Il triennio 1943-45 è terribile per l’Italia. La guerra, lo sbarco degli Alleati, l’occupazione tedesca, la nascita della Repubblica di Salò e le deportazioni in Germania dilaniano le famiglie, allontanando e separando i mariti dalle mogli, i genitori dai figli, i fratelli dalle sorelle, i fidanzati dalle fidanzate.















