Sport, giovani agricoltori, startup innovative, commercio equo-solidale, promozione artigianato, forestazione e imboschimento.

La Regione punta sui giovani e si impegna per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Lo fa attraverso un bando, il terzo di questo tipo, che dà attuazione a quanto previsto dal Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuovi imprenditori agricoli e lo sviluppo dei loro progetti.
Complessivamente la Regione mette a disposizione 28,8 milioni suddivisi in due filoni: 16,3 milioni di euro per l’aiuto all’avviamento d’impresa (operazione 6.1.01) e 12,5 milioni per l’ammodernamento delle imprese agricole (operazione 4.1.02).
E’ possibile presentare domanda fino al 29 settembre 2017; il termine di approvazione della graduatoria finale è fissato al 2 febbraio 2018. La decisione della Giunta regionale, con delibera n. 532/2017, segue i precedenti stanziamenti che negli ultimi due anni hanno dato ossigeno al comparto.
Con i primi due bandi del 2015 e del 2016 erano stati dichiarati concedibili complessivamente 745 premi di avviamento aziendale ad altrettanti giovani neo imprenditori per un totale di 28 milioni di euro (soddisfacendo in tal modo il 100% delle domande risultate ammissibili). A questi si erano aggiunti ulteriori 31 milioni di contributi sugli investimenti aziendali delle neo imprese, collocate in graduatoria in posizione utile rispetto ad una disponibilità finanziaria limitata, a fronte del fabbisogno di risorse espresso dalle domande di sostegno.
La struttura del bando 2017 ricalca in buona parte quella del bando precedente, salvo che la dimensione economica delle aziende agricole (che costituisce elemento di ammissibilità) verrà valutata sulla base del piano colturale che il giovane imprenditore deve avere già presentato per l’annata agraria 2017.
Il premio per il primo insediamento aziendale è di 30 mila euro per ogni giovane, cifra che può salire a 50 mila euro se l’azienda si trova in una zona svantaggiata.
Il contributo per gli investimenti di ammodernamento aziendale può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile.
Il pacchetto è destinato ad agricoltori che al momento della domanda abbiano meno di 40 anni.
Tra le spese ammissibili al contributo ci sono quelle per investimenti realizzati sul territorio come costruzione o ristrutturazione di immobili produttivi; miglioramenti fondiari; acquisto di macchinari e attrezzature per l’innovazione aziendale; impianti per la lavorazione o trasformazione dei prodotti; investimenti per la vendita diretta delle produzioni aziendali; onorari di professionisti e studi di fattibilità (entro il limite massimo del 10 % delle stesse) e spese per programmi informatici, acquisizione di brevetti o licenze.
Al via il bando Por Fesr 2014-2020 che mette a disposizione 4,5 milioni di euro per sostenere le start up innovative dell’Emilia-Romagna.

Risorse che andranno a sostenere i progetti delle giovani imprese dedicati ai principali settori della regione come agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.
Il bando, che si aprirà il 10 maggio 2017, si rivolge alle piccole e micro imprese regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) e vuole favorire la nascita e il consolidamento di start up in grado di aprire nuovi spazi di mercato, ideando prodotti, servizi, sistemi di produzione innovativi, in grado di creare nuova occupazione.
Per i progetti di avvio di attività (tipologia A) possono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2014. Per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B) possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 1 aprile 2012.
Il bando finanzia le spese per macchinari, attrezzature, brevetti, consulenze, spese promozionali e, solo per la tipologia A, le spese di costituzione.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 10 maggio 2017 alle ore 17 del 30 novembre 2017 esclusivamente online, tramite l’applicativo Sfinge2020 che sarà messo a disposizione prima dell’apertura del bando.
| Tipologia di bando | Agevolazioni, finanziamenti, contributi |
|---|---|
| Destinatari |
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| Ente |
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| Data di pubblicazione | 22/03/2017 |
| Scadenza termini partecipazione | 31/05/2017 17:00 |
Il bando è finalizzato al supporto di soluzioni Ict per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

Il bando è rivolto a:
I progetti dovranno contribuire a creare opportunità di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attività libero professionali tramite la realizzazione d’interventi per:
favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attività libero professionali e il loro riposizionamento
facilitare l‘affiancamento dell’attività professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione
incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche
diffondere la cultura d’impresa, dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale
I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000,00
Il contributo è concessa nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile fino ad un massimo di € 25.000,00.
La presentazione della domanda avviene per via telematica tramite applicativo web Sfinge 2020. Le domande La trasmissione della domanda di contributo dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità, entro le seguenti scadenze:
Il bando potrà anticipare, secondo il principio di prudenza ed efficienza amministrativa, la chiusura della prima finestra, qualora venissero trasmesse 200 domande prima del 31 maggio 2017 e si potrà procedere ad una sua eventuale riapertura, in caso di utilizzo parziale delle risorse previste dal bando approvato con la
deliberazione (pdf, 170.4 KB) della giunta regionale n.331/2017.
Per informazioni
Sportello imprese
dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00
tel. 848.800.258 (chiamata a costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario) infoporfesr@regione.emilia-romagna.it
Un’esperienza che apre un mondo che non tutti conoscono, quello di sentirsi utili per la collettività. Ci sarà chi presterà assistenza agli anziani, oppure chi si occuperà di educazione dei bambini e di animazione nel loro tempo libero. Ma anche chi potrà dedicare le proprie competenze alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Sono alcune delle attività che possono essere svolte tramite il Servizio civile regionale, finanziato anche quest’anno dalla Regione Emilia-Romagna con 600 mila euro. Per partecipare, i giovani tra i 18 e i 29 anni di età, senza distinzione di cittadinanza, potranno presentare domanda sulla base del nuovo bando uscito in questi giorni. In tutta la regione sono 201 i posti disponibili di cui 14 in provincia di Reggio Emilia. Per i partecipanti è previsto un assegno mensile che varia da 219 a 360 euro in base al progetto, alla durata (6-11 mesi per 4 o 5 giorni la settimana) e al numero di ore settimanali prestate (15, 20 o 25).
Per presentare la domanda di partecipazione, che deve essere consegnata all’Ente titolare del progetto scelto, c’è tempo fino alle ore 14 del prossimo 15 maggio. Tutte le informazioni e il modulo per presentarla sono disponibili QUI.
Tre milioni di euro, in due anni, per sostenere l’innovazione, l’aggiornamento e gli investimenti in nuove tecnologie dei liberi professionisti. È quanto previsto da un nuovo bando finanziato con risorse Por Fesr 2014-2020 (Asse 3, Competitività e attrattività del sistema produttivo) la cui prima opportunità per far domanda sarà dal 3 al 31 maggio 2017 per gli interventi che si intendono realizzare entro il 31 dicembre (dotazione di 1 milione di euro).

Una seconda tranche, per gli investimenti che si intendono realizzare nel 2018, è prevista dal prossimo 12 settembre al 10 ottobre 2017. Entrambe le scadenze potranno essere chiuse anticipatamente nel caso in cui le domande esauriscano le risorse disponibili prima del termine.
Interventi rivolti alle giovani generazioni: dai primi di aprile Unioni comunali e Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni potranno presentare domanda per accedere a 700mila euro di finanziamenti stanziati dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna.
E’ stato approvato dalla Giunta, e sarà on line ai primi di aprile, il nuovo bando regionale legato alla legge 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Le risorse a disposizione finanzieranno le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, i servizi di informazione e comunicazione rivolti ai giovani o svolti da loro in prima persona, la realizzazione di azioni che aiutino ragazze e ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile e l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della YoungERcard.
Nello specifico, 550.000 euro sono destinati al sostegno di progetti legati ai centri di aggregazione giovanile, al finanziamento dei servizi di informazione e comunicazione (per rafforzare ad esempio i servizi Informagiovani e garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale), per azioni che aiutino i giovani a entrare nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell’avvio di impresa) e per interventi volti a stimolare e promuovere la creatività. La spesa ammissibile in questo caso va da un minimo di 8 mila euro a un massimo di 30mila euro.
21 milioni e 400 mila euro: fondi che la Giunta regionale, grazie all’intesa raggiunta con il Governo, ha potuto sbloccare dal bilancio 2016 decidendo di destinarli alle politiche abitative, per rispondere concretamente a chi, giovani coppie o famiglie, si trova ad affrontare il problema casa. 10,4 milioni saranno utilizzati per far scorrere le graduatorie – cioè ampliare la rosa di chi può beneficiare del contributo – definite sulla base del bando “Giovani coppie” per l’acquisto dell’abitazione di residenza. 6 milioni serviranno per garantire la copertura totale dei contributi assegnati dal bando di edilizia residenziale sociale, che prevede per le persone meno abbienti canoni di affitto più bassi rispetto a quelli di mercato. 5 milioni saranno destinati a finanziare interventi per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili in strutture pubbliche assistenziali, cioè case di riposo, centri di riabilitazione e accoglienza per disabili, case famiglia. Un pacchetto di risorse che consente quindi di dare continuità agli impegni assunti dalla Giunta fin dai primi mesi di questa legislatura sul problema dell’emergenza abitativa, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica, e della riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.
Programma di edilizia residenziale sociale
Nel 2010 la Regione Emilia-Romagna ha varato un bando per l’edilizia residenziale sociale, mettendo a disposizione 60 milioni di euro per finanziare la costruzione di alloggi di edilizia convenzionata-agevolata da assegnare in affitto a nuclei familiari a basso reddito che non possono permettersi canoni di mercato.
Programma per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e altri nuclei familiari
Si tratta di un programma promosso dalla Regione a partire dal 2009 che ha come obiettivo soddisfare più celermente, e a condizioni più agevoli rispetto a quelle di mercato, la domanda di case da parte delle giovani coppie e di altri nuclei familiari.
Con il decimo bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari” (pubblicato in novembre 2015), la Regione ha messo a disposizione un bonus di 25 mila euro (30 mila per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del 2012) per l’acquisto di uno tra i 4.405 alloggi disponibili su tutto il territorio emiliano-romagnolo. Lo stanziamento complessivo per finanziare gli interventi del programma, tra il 2015 e il 2016 è stato di 13 milioni di euro.
Complessivamente, dal 2009 ad oggi, attraverso i 10 bandi emanati sono stati investiti 51 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare l’acquisto di 2.160 alloggi.
Programma per l’efficientamento energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili in edifici pubblici di carattere sociale
Nel luglio 2015 la Giunta regionale ha approvato un bando per consentire risparmi sui costi di fornitura energetica ai Centri di riabilitazione per anziani e disabili, Case di riposo, Centri di accoglienza e Case famiglia. Si tratta di opere per la manutenzione straordinaria degli edifici (coibentazione, sostituzione degli infissi) e dei relativi impianti di riscaldamento (sostituzione dei generatori vecchi con nuovi a maggiore efficienza, utilizzo delle valvole termostatiche e di sistemi di regolazione automatica della temperatura). Vengono sostenuti, inoltre, interventi per favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, sia termica che elettrica (pompe di calore geotermiche, energia solare per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, energia solare fotovoltaica per la produzione di energia elettrica). Le agevolazioni prevedono un contributo massimo di 25 mila euro per alloggio o 350 euro per metro quadrato di superficie utile. Per questo programma la Regione ha destinato nel 2015 5 milioni di euro.
Sono le tante attività organizzate nelle quasi 300 Fattorie didattiche dell’Emilia-Romagna. Presenti in tutte le province, organizzano percorsi e laboratori, centri estivi per bambini e ragazzi, educazione alla sostenibilità con produzioni fortemente legate al territorio. Alle Fattorie didattiche e alla cooperazione con le altre imprese agricole è rivolto il bando del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020. Approvato con delibera della Giunta regionale n,178 del 17 febbraio 2017 l’avviso è stato pubblicato sul Burert del 23 febbraio 2017.

Il bando mette a disposizione 719mila euro per progetti di valorizzazione del mondo rurale, delle sue tradizioni e cultura, dell’attività agricola destinata alle produzioni abitualmente praticate sul territorio regionale e rivolte al consumo alimentare.
I destinatari sono le associazioni di fattorie didattiche, associazioni temporanee d’impresa, di scopo tra imprese agricole e altre tipologie societarie con almeno una fattoria didattica tra i partner. Un intervento per favorire la cooperazione tra imprese ed educare alla sostenibilità. In questo modo si valorizza il ruolo degli agricoltori e delle fattorie didattiche nella fornitura di servizi volti a promuovere un’alimentazione consapevole e sostenibile. E anche per avvicinare giovani e adulti alla campagna e riscoprire così il legame tra la terra e la tavola.
Gli esercizi commerciale liberi da slot machine favoriti nella concessione di finanziamenti regionali. La Giunta ha approvato la direttiva che stabilisce, d’ora in poi, criteri di priorità e premialità nell’attribuzione di fondi a vantaggio dei locali con il marchio Slot freER, voluto dalla Regione per quei titolari che rinunciano a installare apparecchiature in grado di corrispondere vincite in denaro.
In base al documento, le strutture amministrative regionali – intese come servizi che fanno capo alle Direzioni generali, alle Aziende sanitarie e alle Agenzie regionali – sono tenute a prevedere, nella determinazione dei criteri e delle modalità di erogazione di benefici economici, il 5% (o un punteggio aggiuntivo pari al 5%) del punteggio finale complessivo per la definizione della graduatorie nei casi in cui ci si rivolga specificamente agli esercizi commerciali, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento. L’amministrazione regionale si farà carico di promuovere la direttiva presso i Comuni, titolari della delega per il rilascio del marchio regionale Slot freER.
Andranno inoltre a progetti presentati da venticinque Comuni dell’Emilia-Romagna (e Unioni di Comuni) i 150mila euro messi a bando dalla Regione per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo. La Giunta ha infatti approvato anche la graduatoria per la concessione dei contributi agli enti locali per iniziative di supporto agli esercenti che aderiscono sempre al marchio Slot freER.Obiettivo, come per altre iniziative messe in campo dalla Regione, è contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo e ridurre l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità.
I contributi e la graduatoria degli ammessi
La concessione di contributi da parte della Regione per attività di prevenzione, riduzione del rischio e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico è prevista dalla legge regionale 5 del 2013.
Nel reggiano, i contributi assegnati con il bando 2016 andranno ai progetti – che contengono azioni a supporto della campagna regionale Slot freER – presentati dal Comune di Correggio, Comune di Casalgrande, Comune di Bibbiano, Comune di Rubiera, Comune di Quattro Castella, Comune di Campagnola Emilia. I progetti, con avvio (in base al bando) dall’1 gennaio 2017, dovranno concludersi entro il 31 dicembre di quest’anno.