La Regione investe 6,8 milioni per produrre energia “verde” da scarti e sottoprodotti agricoli

Nuove opportunità di crescita per le aziende agricole e benefici per l’ambiente con l’energia verde generata da risorse naturali come acqua, sole, aria o dai sottoprodotti e scarti delle produzioni agricole e agroalimentari. 
E’ l’occasione offerta alle imprese agricoledell’Emilia-Romagna con il bando regionale, il secondo previsto dal Psr 2014-2020, che mette a disposizione oltre 6,8 milioni di euro. 
Obiettivo del bando è diversificare le attività agricole, con un’attenzione forte all’agricoltura sostenibile e alla riduzione del consumo di combustibili fossili: i finanziamenti andranno infatti a beneficio di aziende agricole che si impegnano a realizzare impianti per la produzione, la distribuzione e la vendita di energia e/o calore.  
Per quanto riguarda le bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli in un’ottica di economica circolare.

Cosa prevede il bando 

Tra i diversi interventi è previsto il finanziamento di caldaie alimentate a biomassa legnosa, sotto forma di cippato o pellets; impianti per produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e elettrica o biometano; impianti che sfruttano altre fonti di energia rinnovabile come quella eolica, solare, idro-elettrica. 
Inoltre, è possibile realizzare impianti per ricavare pellets e combustibili da materiale vegetale proveniente da scarti e sottoprodotti agricoli e forestali, piccole reti per la distribuzione dell’energia e impianti “intelligenti” per lo stoccaggio dell’energia al servizio delle centrali o dei microimpianti realizzati. Sono esclusi dal finanziamento gli impianti fotovoltaici realizzati a terra. 
Indipendentemente dal tipo di produzione, gli impianti dovranno avere potenze pari ad un massimo di 1 Mega watt elettrico o 3 Mega watt termici. Dovranno inoltre essere dimensionati per produrre energia elettrica o calorica in quantità superiore ai consumi aziendali così da poter essere venduta o ceduta a terzi. 
La materia prima che alimenterà le strutture, dovrà provenire dall’azienda stessa o da altre del territorio unite da un accordo di filiera, entro una distanza massima di 70 chilometri. 
Le imprese possono presentare progetti di spesa a partire da 20mila euro e senza limiti: il contributo massimo sarà comunque calcolato nel rispetto del regime “de minimis”  e non potrà quindi superare i 200mila euro. 
Il contributo sarà in conto capitale modulabile tra il 20 e il 50%  della spesa ammessa, nel rispetto dei limiti di cumulabilità con altri incentivi pubblici per le energia da fonti alternative.  E’ possibile chiedere un anticipo del 50% dell’importo assegnato.  
Nelle graduatorie sono previsti punteggi aggiuntivi, a parità di requisiti, per le aziende agricole di montagna e per i giovani agricoltori che abbiano usufruito nei precedenti cinque anni di un contributo per l’avvio di una nuova azienda. 
Le domande, che devono essere presentate entro il 29 novembre, vanno presentate utilizzando il sistema Informativo Agrea (sIAG), secondo le procedure indicate da Agrea. Tutte le informazioni e moduli sono online sul portale regionale Agricoltura e pesca. 

Più risorse allo spettacolo dal vivo: 630mila euro per 9 progetti nei teatri e nelle piazze reggiane

Emilia-Romagna e cultura, un binomio sempre più forte. Sono 141 i progetti di spettacolo dal vivo che, nel 2019, saranno finanziati dalla Regione con 8 milioni e 831 mila euro, oltre 261 mila euro in più rispetto al 2018. Un investimento che rafforza il sistema emiliano-romagnolo dello spettacolo dal vivo che a livello nazionale risulta ai vertici per volume d’affari e per numero di spettacoli e di spettatori.

Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato la graduatoria del bando che ha selezionato i 141 progetti, dei relativi programmi annuali di attività e degli schemi di convenzione.

Per quanto riguarda i contributi: oltre 2 milioni di euro vanno a progetti presentati da soggetti della provincia di Bologna (41 progetti); 519.900 alla provincia di Ferrara (7 progetti); 566 mila alla provincia di Forlì-Cesena (15 progetti); 561 mila alla provincia di Modena (12 progetti); 1 milione e 430 mila euro alla provincia di Parma (15 progetti); 530 mila alla provincia di Piacenza (7 progetti); 1 milione 591 mila alla provincia di Ravenna (17 progetti); 630 mila alla provincia di Reggio Emilia (9 progetti); 969 mila alla provincia di Rimini (12 progetti). Sono 7 i progetti di coordinamento e 1 riguarda i Centri di residenza artistiche.

I fondi sono assegnati dalla Regione a progetti di festivalrassegnecoproduzioni liricheproduzione edistribuzione di spettacoli che spaziano dal teatro ragazzi alteatro antico, dalla danza contemporanea alle arti performative, dalla musica rock a quella classica e sinfonica. In particolare, 3 milioni e 172 mila euro sono destinati a 58 attività di teatro459 mila euro a 12 progetti di danza1 milione e 940 milaeuro 40 iniziative musicali108 mila euro a 5 progetti di circo contemporaneo e arte di strada1 milione e 535 mila e 500 euro per 19 attività multidisciplinari, tra le quali sono inserite le residenze artistiche.

A queste risorse vanno aggiunti anche i finanziamenti ai 7 progetti di coordinamento a valenza regionale o di area vasta per un totale di 1 milione e 616 mila euro, che riguardano tutti i settori dello spettacolo e attività relative alla promozione e distribuzione dello spettacolo dal vivo.

Commercio, 4 milioni per il rilancio dei piccoli esercizi: fondi direttamente agli operatori e meccanismi premiali per chi è in affitto

Dai piccoli negozi ai bar, dai ristoranti alle botteghe. Fondamentali per la vita e l’identità stessa delle comunità locali, spesso fulcro di piazze e aree urbane, sono i punti venditatradizionali dell’Emilia-Romagna, molte volte attività di vicinato, che la Regione vuole sostenere attraverso fondi che andrannodirettamente agli operatori commerciali. Modalità resa possibile grazie alla imminente modifica della legge 41 del 1997 che regola la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva, già inserita nel collegato all’assestamento di bilancio 2019, in Assemblea legislativa entro fine mese. Dopo l’intervento normativo, la messa a punto del bando, da oltre 4milioni di euro, pronto subito dopo l’estate. Con una secondo novità: meccanismipremiali per chi è in affitto, costo che specie nei centri storici si fa sentire. 

La Giunta regionale interviene ancora una volta per promuovere lo sviluppo dei piccoli esercizi commerciali ritenuti ‘fattori strategici di attrattività e rivitalizzazione dei centri storici, dei paesi e delle frazioni’. Nel complesso, salgono così a oltre 14 milionidi euro (14,4) i fondi – europei e della Regione – erogati dal 2017 a oggi per incentivare la competitività e la qualificazione degli esercizi tradizionali.

Le novità

In particolare, con le modifiche alla legge regionale 41, si potranno concedere contributi direttamente agli operatori commerciali con l’obiettivo di promuovere la qualificazione e la competitività degli esercizi tradizionali. Si tratta delle piccole e medie imprese fino a 40 addetti che esercitano attività di vendita negli esercizi di vicinato (quelli con una superfice fino a 150 metri quadrati nei Comuni fino a 10.000 abitanti e fino a 250 metri quadrati negli altri Comuni) e le attività di somministrazione di alimenti e bevande

Le modifiche proposte dalla Giunta saranno inserite nel collegato alla legge di assestamento di bilancio che sarà presentato nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa.

Dopo questo passaggio, verrà definito il bando che metterà a disposizione i 4 milioni di euro, 2 di risorse Por-Fesr per il 2020 e 2 dai fondi regionali previsti dalla stessa legge 41/97 per il 2021. 

Il bando

Le risorse della legge 41 e quelle Por-Fesr, per un totale di 4 milioni di euro, saranno messe a disposizione attraverso un bando rivolto agli operatori commerciali per promuovere la qualificazione e la competitività degli esercizi di vicinato nonché per sperimentare incentivi innovativi per supportare la capacità di adattamento e resistenza di tali attività in un periodo di perdurante crisi economica e per favorire l’ammodernamento e l’evoluzione dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

Nel bando si intende proporre anche una specifica premialità per incentivare gli esercizi commerciali che sono in affitto visto che, soprattutto nei centri storici, gli alti costi finiscono, di fatto, per limitare le possibilità di investimento sulla qualificazione dei punti vendita. 

I fondi per i piccoli esercizi

Questa nuova misura potrà così andare ad aggiungersi alle altre azioni della Regione a sostegno delle botteghe e negozi tradizionali, per potenziare le aree del commercio nei quartieri e nei centri storici delle città che, per il 2017, hanno visto uno stanziamento complessivo di 3,4 milioni di euro. Contributi che sono serviti a finanziare 36 progetti per la riqualificazione dei centri commerciali naturali, presidiimportanti della qualità urbana e sociale

Un finanziamento seguito nel 2018 da ulteriori 3,2 milioni di euro a sostegno di 33 interventi da Piacenza a Rimini che dovranno essere completati entro il 2020. Finanziati tra l’altro: nuove pavimentazioni e nuove illuminazioni, ma anche soluzioni di arredo urbano capaci di rendere ancora più attraenti le vie dello shopping e i mercati delle nostre città.

Per finire quest’anno col bando da 3 milioni di euro per contributi a fondo perduto per promuovere l’innovazione tecnologica degli esercizi commerciali di vicinato attraverso progetti quali vendite online, “vetrine intelligenti”, innovazione gestionale, attrezzature. E l’ulteriore bando, ancora aperto, per 800mila euro per progetti di insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali nelle aree scarsamente popolate.

Agricoltura. Nuove risorse per le aziende ‘giovani’, la Regione investe sul ricambio generazionale nelle campagne con un bando da oltre 24 milioni di euro

Pronti oltre 24 milioni di euro per i giovani agricoltori per continuare a sostenere il ricambio generazionale nelle campagne. Sono le risorse del bando 2019, il quinto nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, che dà continuità all’intervento della Regione per incentivare la nascita e lo sviluppo di aziende agricole condotte da imprenditori alle prime esperienze, per accelerare il cambio generazionale dei titolari d’azienda.

Il nuovo provvedimento segue l’approvazione della graduatoria 2018 del bando riservato ai neo-imprenditori che ha consentito l’avvio di 265 nuove imprese guidate da under 41, con oltre 1200 nate in regione dal 2015. Le domande possono essere presentate fino al 22 ottobre secondo le modalità stabilite da Agrea.

Dal 2015 ad oggi sono già oltre 1200 le nuove imprese guidate da giovani nate grazie alle misure del Psr che negli ultimi quattro anni ha stanziato 55,7 milioni di euro per investimenti e 46,7 milioni di euro per gli aiuti all’avviamento d’impresa.

Cosa prevede il bando
Dei 24,26 milioni di budget, quasi 17 milioni sono destinati a soddisfare le domande di primo insediamento, i restanti 7,3 milioni saranno utilizzati per sostenere i piani di sviluppo aziendale, con contributi fino al 50% sugli investimenti per la costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso produttivo, l’acquisto di macchinari ed attrezzature, gli interventi di miglioramento fondiario.
Tra le spese ammissibili, ma con contributo ridotto al 40%, figurano anche gli investimenti finalizzati alla trasformazione e commercializzazione delle produzioni aziendali, comprese quelle per l’allestimento di locali per la vendita diretta e l’implementazione di siti web per l’e-commerce dei prodotti agricoli.
Nella formazione della graduatoria un punteggio più alto sarà riconosciuto alle imprese che s’insediano nelle aree svantaggiate.

Le imprese “giovani” in Emilia-Romagna
Sono state oltre 1200 le imprese guidate da giovani nate in Emilia-Romagna dal 2015 al 2018 grazie al sostegno finanziario del Psr, complessivamente oltre 105 milioni di euro tra premio di primo insediamento – una tantum di 30mila euro, che salgono a 50mila per le aziende in area svantaggiata – e contributi in conto capitale (fino al 50% sugli investimenti del piano di sviluppo aziendale).
Le nuove imprese nate con il sostegno finanziario della Regione risultano distribuite in tutti i territori: in provincia di Reggio Emilia se sono registrate 205, poi seguono Piacenza con 196, Ravenna 165, Forlì-Cesena 162, Bologna 155, Parma 139, Modena 140, Ferrara 66 e Rimini 34.

Qui tutte le info del bando: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2019/bando-pacchetto-giovani/?searchterm=

Bandi aperti in Regione | Giugno 2019

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna al 10 giugno 2019:

AGRICOLTURA E PESCA

Feamp 2014/2020 – Avviso pubblico Misura 2.47 – Innovazione in acquacoltura – Annualità 2019
Promuovere l’innovazione nel settore dell’acquacoltura al fine di favorire un uso sostenibile delle risorse o facilitare l’applicazione di nuovi metodi di produzione sostenibile. A tale scopo è incoraggiata la cooperazione fra esperti scientifici e imprese acquicole. Scadenza domande 18 settembre. 2019

Feamp 2014/2020 – Avviso pubblico Misura 1.26 – Innovazione – Annualità 2019
Promuovere l’innovazione nel settore della pesca al fine di favorirne uno sviluppo sostenibile. A tale scopo è incoraggiata la cooperazione fra esperti scientifici e pescatori, indirizzando le attività di analisi sugli effettivi fabbisogni del settore e dei mercati di riferimento. Scadenza domande 18 settembre 2019.

Avviso pubblico fondi rustici gestione programmata caccia 2019/2020
Avviso pubblico per la richiesta di contributi, in regime de minimis, per l’utilizzazione dei fondi rustici ai fini della gestione programmata della caccia. Scadenza domande 14 giugno 2019.

Investimenti in aziende agricole con strumenti finanziari e investimenti rivolti ad imprese agroindustriali con strumenti finanziari
Scadenza termini partecipazione: 30/12/2020

Ristrutturazione e riconversione vigneti
Il bando rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizzando i vini di qualità legati al territorio.  Prorogata al 1 luglio 2019 la scadenza per presentare domanda.

Feamp – Avviso pubblico Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura – Annualità 2019
I soggetti ammissibili al finanziamento sono le “micro, piccole e medie imprese” che operano nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Scadenza domande 1 luglio 2019.

Bando per il sostegno all’ arboricoltura – pioppicoltura ordinaria
Pubblicato il: 12/04/2019 | Scadenza termini partecipazione: 27/09/2019

Pagamenti compensativi per le zone montane, per altre zone soggette a vincoli naturali significativi
Pubblicato il: 25/03/2019 | Scadenza termini partecipazione: 15/06/2019

Ripristino di Ecosistemi
Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, tra l’altro nelle zone Natura 2000, nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici e nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa. Scadenza termini partecipazione: 31/07/2019

Salvaguardia della biodiversità regionale
Scadenza termini partecipazione: 01/07/2019

AMBIENTE

Avviso pubblico per manifestazione di interesse per un servizio di indagini territoriali sui geositi emiliano romagnoli e il patrimonio ipogeo
La Giunta Regionale ha pubblicato un avviso per la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura per l’affidamento di un “servizio di indagini territoriali sui geositi emiliano romagnoli e il patrimonio ipogeo”. Scadenza termini partecipazione: 25/06/2019

Bando ecobonus per la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti di categoria N1 e N2. Anno 2019
Gli investimenti ammessi al contributo riguarderanno la sostituzione di veicoli commerciali diesel con veicoli nuovi di categoria N1 o N2 con alimentazione: Elettrica, Ibrido elettrica/benzina (esclusivamente Full Hybrid o Hybrid Plug In*) Euro 6, Metano (mono o bifuel benzina) Euro 6, gPL (mono o bifuel benzina) Euro 6. Scadenza termini partecipazione: 15/10/2019

Bando bollo auto – Incentivi sull’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1 immatricolati nel 2019
La Regione Emilia-Romagna ha esteso il contributo sul bollo auto ai cittadini emiliano-romagnoli che immatricoleranno nel 2019 un’auto di categoria M1 ad alimentazione ibrida. Si tratta di un contributo triennale fino a un massimo di 191,00 euro – pari al valore del bollo di un’auto di media cilindrata. Scadenza termini partecipazione: 31/12/2019

IMPRESE

Contributi alle associazioni nell’ambito dei Big data
La Regione Emilia-Romagna intende finanziare l’avvio delle attività di un’associazione che dovrà supportare la Regione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi, con riferimento alla tematica Big Data. Scadenza termini partecipazione: 21/06/2019

Contributi per la promozione del commercio equo e solidale – Anno 2019
Legge regionale 26/2009 – Art. 6 – Contributi agli Enti e organizzazioni del commercio equo e solidale per iniziative di promozione ed attività di divulgative e formazione. Scadenza termini partecipazione:10/09/2019

Contributi per enti e organizzazioni del commercio equo e solidale – anno 2019
Il bando intende sostenere gli investimenti funzionali all’espletamento dell’attività delle organizzazioni e degli enti del commercio equo e solidale, per l’apertura e la ristrutturazione della sede, l’acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche, prevedendo contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 40% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 25.000,00. Scadenza termini partecipazione:15/07/2019

Premio e contributi Innovatori responsabili 2019
La Regione Emilia-Romagna, intende stimolare una visione integrata della sostenibilità, valorizzando le iniziative promosse sul territorio regionale da imprese, professionisti, associazioni, enti locali, scuole e università, che contribuiscono all’attuazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il Premio integra il riconoscimento annuale previsto dalla legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere, assegnando il Premio GED Gender Equality and Diversity Label ai migliori progetti riferiti ad azioni per le pari opportunità. Scadenza termini partecipazione: 28/06/2019

Contributi ai Centri di assistenza tecnica – anno 2019
Legge regionale 41/97 – Interventi di valorizzazione di aree commerciali. Tipologia di bando: Agevolazioni, finanziamenti, contributi.Scadenza termini partecipazione:31/07/2019

Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici – Anno 2019
Il bando intende rafforzare la propensione all’export del sistema produttivo regionale. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese (anche in rete) finanziamenti a fondo perduto per progetti in grado di favorire l’accesso a nuovi mercati e potenziare la funzione del commercio estero all’interno dell’azienda. I progetti consentiranno di avere inoltre ricadute economiche e occupazionali in Emilia-Romagna. Scadenza termini partecipazione: 19/07/2019

Progetti di promozione sui mercati esteri europei ed extra-europei
Il bando intende promuovere il sistema produttivo regionale, sostenendo ed espandendo le opportunità commerciali, di collaborazione industriale e di investimento delle PMI dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali. Scadenza termini partecipazione:31/07/2019

Sostegno degli investimenti nel settore del commercio al dettaglio
La Regione Emilia-Romagna intende promuovere e sostenere l’innovazione nel settore del commercio al dettaglio in sede fissa e agevolare un complessivo riposizionamento strutturale che accresca la competitività delle imprese che operano in tale settore Scadenza termini partecipazione: 11/07/2019

Bando start up innovative nei comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dal sisma 2012
La Regione Emilia-Romagna intende dare sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, operanti prioritariamente nel campo dei settori dell’alta tecnologia e ad alto contenuto innovativo. Scadenza termini partecipazione: 16/09/2019

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i. nei comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dal sisma 2012
La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma, al fine di favorirne il rilancio competitivo. Scadenza termini partecipazione: 12/06/2019

Azioni di promozione internazionale ClustER – Anno 2019
La Regione intende sostenere azioni di promozione all’estero realizzate dalle Associazioni per lo sviluppo della Strategia di Specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna. Scadenza termini partecipazione: 20/09/2019

Ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012
La Regione Emilia-Romagna intende agevolare nel rispetto delle identità e delle vocazioni dei territori colpiti dal sisma, processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit  Scadenza termini partecipazione: 29/11/2019

Fondo Energia
La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore energia intende sostenere i interventi di green economy, volti a favorire processi di efficientamento energetico nelle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività. Scadenza termini partecipazione: 26/07/2019

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
L’intervento finanziario ha l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle imprese e dei professionisti che svolgono la loro attività nel territorio  dell’Emilia – Romagna, in termini di maggior credito e a minor costo, avvalendosi del sistema dei Confidi, quale strumento indispensabile per realizzare in modo sussidiario le politiche industriali delle Istituzioni. Scadenza termini partecipazione: 15/10/2019

Fondo regionale microcredito
La  Regione intende promuovere l’accesso al credito per lo sviluppo delle attività di lavoro autonomo, libero professionale e di micro impresa. In particolare si intende finanziare le micro-attività operanti sul territorio regionale, che per loro natura risultano avere maggiori difficoltà nell’accesso al credito, in un percorso che li aiuti a strutturare la loro attività e ad acquisire quindi livelli minimi di credibilità nei confronti dei soggetti eroganti il credito. Scadenza termini partecipazione: 30/12/2020

LAVORO

Avviso pubblico per la presentazione di domande di contributo per adattamento posti di lavoro a favore di persone con disabilità
L’Agenzia Regionale per il Lavoro della Regione Emilia-Romagna attiva una procedura finalizzata a erogare, con il Fondo Regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, contributi per adeguamento dei posti di lavoro in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento, incluso l’apprestamento di tecnologie di telelavoro o la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa della persona con disabilità. Scadenza termini partecipazione: 01/07/2019

MOBILITA’

Bando per la concessione di contributi regionali per la realizzazione di proposte progettuali delle organizzazioni e associazioni di settore per la promozione della mobilità ciclabile e dell’intermodalità bici-treno
Il bando prevede contributi regionali per complessivi 65.000 euro su due anni, rivolti alla realizzazione di progetti per lo sviluppo, l’incentivazione e la divulgazione della ciclabilitàe dell’intermodalità bici-treno. Scadenza termini partecipazione: 01/07/2019

Bando regionale per la concessione di contributi per l’acquisto di mezzi e/o attrezzature volti al miglioramento della sicurezza delle infrastrutture e degli utenti delle stesse – anno 2019
L’obiettivo è quello di migliorare il livello di sicurezza degli utenti sulla rete stradale regionale, mediante l’acquisto di mezzi e attrezzature volti alla implementazione o rinnovamento della dotazione dei Vigili del Fuoco, garantendo così un pronto intervento sulle strade nelle quali si verificano incidenti. Scadenza termini partecipazione: 17/06/2019

TERRITORIO

Bando Housing Sociale 2019
Il bando si propone di promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa a favore di nuclei familiari aventi titolo, anche attraverso patti di futura vendita o alla locazione/assegnazione in godimento permanente, incentivando interventi innovativi e sperimentali riguardo alle forme dell’abitare (cohousing, condomini solidali, ecc) e di recupero e di sostituzione edilizia diretti a migliorare la qualità urbana ed architettonica, nonché l’efficienza sismica ed energetica del patrimonio edilizio, in coerenza con le politiche regionali dirette a ridurre il consumo del suolo. Scadenza termini partecipazione: 08/07/2019 14:00

Nuove opportunità, benessere e contrasto al disagio giovanile: dalla Regione 600mila euro a iniziative per l’adolescenza

Promuovere, tra i più giovani, benesseresocializzazione, opportunità di crescitaprotagonismo sociale e stili di vita sani,offrendo loro momenti di aggregazione e confronto educativo, come deterrenti al disagio e all’isolamento.

Va in questa direzione il bando “Adolescenza”da 600mila euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale e destinato ad associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariatocooperative socialioratori parrocchie di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Il bando, finanziato per il decimo anno consecutivo, stabilisce criteri e risorse disponibili a livello provinciale per la realizzazione di attività educative e sociali rivolte a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 19 anni residenti in Emilia-Romagna, che sfiorano i 360 mila.   

L’obiettivo della Regione è sostenere i giovani, coinvolgendo la società civile, nel complesso e delicato passaggio di crescita e scoperta del mondo, con un’attenzione particolare puntata sugli stili di vita e sulle relazioni con coetanei e adulti di riferimento. Nelle attività finanziabili con i contributi regionali potranno rientrare quelle di carattere culturalericreativosportivosociale (di oratorio o simili, come lo scoutismo), e quelle più propriamente educative a favore di adolescenti e preadolescenti in difficoltà: sostegno scolasticocontrasto alla dispersione scolasticaeducazione alla legalità, prevenzione al bullismo e al cyberbullismo. Non ultimi, possono essere finanziate proposte sulla promozione dell’educazione tra pari, finalizzati a valorizzare il protagonismo dei ragazzi e a sviluppare la loro capacità di aiutarsi.

Dei contributi complessivi, 150mila euro sono destinati a progetti di rilevanza regionale (attività che si realizzeranno in almeno tre province) e 450mila a quelli che hanno valenza territoriale, cioè realizzati a livello locale.

Ripartizione dei fondi, per provincia

A livello territoriale, i 450 mila euro destinati a finanziare i progetti di rilevanza localevengono così suddivisi tra tutte le province dell’Emilia-Romagna, sulla base del numero di residenti di età compresa nella fascia di età 11-19 anni: a Bologna, con 78.944 cittadini residenti in questa fascia di età, sono assegnati 99.200 euro; Modena74.400 (59.196 residenti); Reggio Emilia 59.600 (47.483 residenti); Parma 44.400 (35.363 residenti); Forlì-Cesena 40.300 (32.123 residenti); Ravenna 38.500 (30.661 residenti); Ferrara 30.000 (23.907 residenti);  Rimini 35.200 mila (28.087 residenti) e Piacenza, alla quale sono stati assegnati 28.200 euro (22.440 residenti).

Domande e scadenze

Le domande devono essere inviate entro le ore 13 del 17 giugno 2019 in originale (pena l’esclusione) alla Regione Emilia-Romagna per posta elettronica certificataall’indirizzo mail: segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it oppure tramite lettera raccomandata inviata al Servizio politiche sociali e socio-educative, viale Aldo Moro 21, 40127 Bologna.

Il bando è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n.154 del 17.05.2019 (Parte Seconda) consultabile on line

Casa, la Regione sostiene l’housing sociale: agevolazioni per nuove soluzioni abitative

Sono giovani coppie, famiglie numerose o con un solo genitore, anziani, disabili, tutti con un reddito medio basso.

È la fotografia di chi non riesce a trovare casa per ragioni economiche ma che, allo stesso tempo, non si trova in condizioni tali da poter accedere alle graduatorie per ottenere le case di edilizia residenziale pubblica (Erp). 

Una “fascia grigia” che trova una risposta concreta ai propri bisogni nel programma di Housing sociale promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.

La Giunta regionale, infatti, nei giorni scorsi ha approvato il bando, finanziato con 5 milioni di euro, rivolto a cooperative e imprese costruttrici per completare la realizzazione di nuovi appartamenti, sperimentare nuove soluzioni abitative o recuperare vecchi edifici, anche sul piano dell’efficienza energetica e sismica.

Il contributo varierà da un minimo di 30 mila euro per alloggio a un massimo di 40 mila euro per gli interventi di recupero di vecchi edifici e di rigenerazione urbana.

Tra i criteri di priorità individuati dal bando, sono previsti contributi aggiuntivi (5 mila euro per alloggio) per i progetti che saranno in grado di proporre contenuti di novità e sperimentazione, come ad esempio il ‘cohousing’: una modalità abitativa costituita da appartamenti privati e spazi e servizi comuni (lavanderia, giardini, sale di ritrovo e per il tempo libero, anche aperte ad usi e fruitori esterni) per favorire la socializzazione e la cooperazione tra vicini di casa.

I beneficiari

Con il programma di Housing sociale, la Regione affronta il tema dell’edilizia socialeconsentendo a persone con un reddito che non superi 41.006 euro di Isee (o 55.000 euro se appartenenti a nuclei familiari distinti, che intendano costituire un nuovo nucleo familiare) di acquistare una delle case selezionate dal bando con uno sconto sul prezzo dell’immobile pari al contributo ottenuto dal costruttore (da 30 mila a 40 mila euro).

In alternativa all’acquisto, i beneficiari del programma potranno prendere in affitto gli appartamenti disponibili con contratti scontati del 20% sul canone concordato (una tipologia di locazione frutto di particolari accordi territoriali tra le associazioni di proprietari e inquilini).

Non potranno usufruire delle opportunità offerte dal programma coloro che possiedono altri appartamenti (anche in usufrutto) in Emilia-Romagna oppure hanno ricevuto in precedenza altri contributi pubblici per l’acquisto di una casa.

Modalità e tempi per presentare la domanda

Le cooperative e imprese costruttrici potranno presentare le domande entro il 9 lugliotramite l’apposita procedura online prevista dal bando, all’indirizzo web http://territorio.regione.emilia-romagna.it, a partire da venerdì 10 maggio. Al medesimo indirizzo sarà reso noto già dai prossimi giorni l’elenco degli alloggi disponibili, per ognuno dei quali verrà specificata l’ubicazione (Comune e indirizzo) e l’azienda costruttrice; dopo la scadenza del bando la Regione pubblicherà la graduatoria dei progetti finanziati.

Commercio, opportunità digitale per i piccoli negozi: la Regione investe 3 milioni di euro. Aperto il bando

Piccoli negozi, connessi, capaci di fare e-commerce e di organizzare le cosiddette “vetrine intelligenti” per suggerire nuovi look e vedere, ad esempio, come sta un nuovo abito addosso senza provarsi realmente nulla.

L’Emilia-Romagna investe 3 milioni di euro di risorse Por Fesr 2014-2020 nella rivoluzione digitale dei piccoli esercizi commerciali attraverso un bando, approvato dalla Giunta regionale, per lo sviluppo di nuovi servizi e della capacità competitiva dei negozi di vicinato.

Il bando potrà sostenere progetti per l’innovazione gestionale e dei sistemi di vendita (anche online), per permettere alle piccole imprese commerciali di affrontare la trasformazione dei mercati e le nuove tendenze e richieste dei consumatori. Ad esempio, potranno essere finanziati interventi per la fattura elettronica, per organizzare le cosiddette “vetrine intelligenti” digitali, per promuovere il punto vendita attraverso i canali web o per acquistare dotazioni informatiche o attrezzature innovative. Saranno ammesse inoltre le spese per l’acquisto di licenze o “cloud computing” ma anche per arredi, opere murarie, edili o impiantistiche.

beneficiari saranno, in particolare, i piccoli esercizi di vicinato in sede fissa: cioè quelli con una superficie di vendita entro i 150 metri quadrati nei Comuni con meno di 10 mila abitanti e fino a 250 metri quadrati se il negozio si trova in un Comune con più di 10 mila abitanti.

Il contributo a fondo perduto, possibile per progetti che prevedono un investimento superiore ai 10 mila euro, potrà arrivare al massimo di 50 mila euro e coprire fino al 40% della spesa ammissibile. Tale percentuale potrà aumentare fino al 50% in particolari casi: ad esempio, se i progetti di investimento hanno una ricaduta positiva sull’occupazione; se sono proposti da imprese giovanili o femminili o situate in montagna oppure se riguardano uno dei 5 ambiti produttivi definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente S3” (agroalimentare, meccatronica e motoristica, costruzioni, salute e benessere, cultura e creatività).

Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione online alla pagina dedicata ai bandi Por Fesr 2014-2020 (https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/bandi).

Le domande potranno essere presentate dal 20 maggio all’11 luglio 2019. È però prevista la chiusura anticipata dei termini al raggiungimento delle 200 domande di contributo.

Politiche giovanili: lavoro, aggregazione e multimedialità. Dalla Regione bando triennale da oltre 4,1 milioni di euro

Più risorse per le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, per i servizi di informazione e comunicazione. Poi azioni che aiutino i ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile, l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della youngERcard, la tessera regionale gratuita per giovani che studiano, vivono o lavorano in Emilia-Romagna che ha raggiunto in questi anni quota 60 mila sottoscrizioni.

Con oltre 4,1 milioni di euro la Regione ha finanziato il bando triennale 2019-2021 per i giovani, sostenendo interventi promossi dagli Enti locali. Diversamente dal passato, quando i bandi erano annuali, in questo modo si cerca di dare maggiore stabilità alle politiche locali e consentire così di realizzare azioni strutturali e di lungo respiro. Un passaggio significativo che si aggiunge al considerevole incremento delle risorse: basti pensare che a inizio legislatura, nel 2015, il contributo regionale destinato al finanziamento delle attività e dei servizi rivolti ai giovani era di 400 mila euro, mentre nel 2021 triplicherà con 1,2 milioni di euro.

Il bando nel dettaglio

Il nuovo bando è già online ed è in attuazione della Legge regionale 14/08 “Norme in materia di politiche giovanili”. Quest’anno Unioni comunali, Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni e, per la prima volta, anche Associazioni di Comuni capoluogo potranno presentare domanda per accedere a 2.830.000 euro di spesa corrente e 1.300.000 euro di spesa di investimento, per un totale di 4 milioni 130 mila euro. Gli interventi sostenuti dalla Regione dovranno essere realizzati nel triennio 2019-2021.

La novità di quest’anno è la creazione di un filone di finanziamento dedicato esclusivamente al sostegno di attività innovative nel campo della multimedialità e dei nuovi linguaggi comunicativi e, nello specifico, alla promozione delle web radio giovanili in Emilia-Romagna. 
Inoltre, con il contributo regionale si potranno realizzare piccoli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli spazi, oltre ad acquistare nuove attrezzature tecnologiche e nuovi arredi per aprire o riqualificare i locali che ospitano coworking, sale prova, fablab, incubatori d’idee innovative, redazioni di webradio, skatepark, laboratori multimediali.

Modalità di presentazione delle domande


Per partecipare all’assegnazione dei fondi occorre seguire la procedura pubblicata sul sito Giovazoom, nella sezione “Bandi” (http://www.giovazoom.emr.it/bandi). 
La procedura resterà aperta fino al 6 maggio 2019.

Info su www.giovazoom.it

Vini di qualità, dalla Regione 15 milioni di euro per migliorare e valorizzare le produzioni dell’Emilia-Romagna

Un bando da 15 milioni di euro rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizzando i vini di qualità legati al territorio.
Tra gli obiettivi quello di rafforzare l’identità delle produzioni e fare un altro passo avanti nell’operazione di rinnovo e modernizzazione delle vigne, oltre ad incentivare il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni abbassando i costi di produzione delle aziende, spesso di piccole dimensioni, e aumentare la competitività sui mercati.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, rende disponibili le risorse per la campagna 2019/2020 assegnate all’Emilia-Romagna dal Ministero delle politiche agricole che ha una dotazione complessiva per le aziende del comparto di circa 28,2 milioni di euro per nuovi investimenti, iniziative promozionali all’estero e interventi di riqualificazione dei vigneti, provenienti dall’Ocm vino, l’Organizzazione comune di mercato di settore.

Cosa prevede il bando: obiettivi e interventi 
Gli imprenditori agricoli singoli o associati, i conduttori di superfici vitate o chi possiede un’autorizzazione al reimpianto possono accedere al bando e fare richiesta di finanziamenti che mirano a dare risposte alle diverse realtà produttive del territorio, dalla collina alla pianura. Previsti diversi tipi di interventi: dalla riconversione varietale, cioè il reimpianto di una varietà di vite di maggior pregio enologico o commerciale o il sovrainnesto su impianti esistenti, alla ristrutturazione, come la ricollocazione del vigneto in una posizione più favorevole o il reimpianto con modifiche al tipo di allevamento, fino al passaggio a tecniche di gestione più efficaci, quali l’introduzione di impianti irrigui o la modifica della forma di allevamento.

Più in dettaglio per realizzare un vigneto sono previsti contributi che variano da 7.500 a 8.500 euro per ettaro. È anche possibile ricevere il finanziamento per realizzare gli impianti di irrigazione al servizio del nuovo vigneto o di quelli già realizzati: per questo scopo saranno concessi 700 euro per ogni ettaro che salgono a 1.200 se si realizza un intervento subirriguo.
Le operazioni di “restyling” su vigneti esistenti come ad esempio il sovrainnesto finalizzato al cambio vitigno sono sostenute da un contributo pari a 1.400 euro per ettaro, mentre le modifiche al sistema d’allevamento arrivano a 2.400. Tutti gli interventi per i quali è richiesto il contributo possono iniziare solo in data successiva alla richiesta. Le domande possono essere presentate sulla piattaforma Siag di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, fino al prossimo 31 maggio.