Telecamere, controllo di vicinato, riqualificazione urbana: altri 2 milioni di euro per la sicurezza nelle città

Interventi di riqualificazione urbana per il recupero di complessi edilizi o spazi ad alto rischio di criminalità e degrado. L’installazione di sistemi di videosorveglianza “intelligenti”, 12 finanziati nel 2018 e 53 dal 2014, in grado, per esempio, di leggere i caratteri e quindi le targhe degli automezzi, trasmettendoli in tempo reale alle autorità di pubblica sicurezza. Le iniziative di controllo di vicinato, con i residenti pronti a segnalare anomalie nelle proprie zone attraverso piattaforme condivise e rimanendo in contatto con la Polizia locale: sono 79 i gruppi nati e sostenuti negli ultimi cinque anni, gli ultimi nel 2018. E a proposito di Polizia locale, l’innovazione tecnologica delle loro dotazioni. E ancora, l’animazione sociale e comunitaria delle città finalizzata al contenimento di fattori criminogeni.

Misure adottate nelle città dell’Emilia-Romagna grazie agli Accordi di programma o protocolli di intesa sottoscritti dalla Regione insieme ai territori80 ‘patti’ stretti dal 2014 e orientati alla prevenzione integrata, con un impegno finanziario della Regione di oltre 4,3 milioni di euro. Solo tra il 2017 e il 2018 sono stati finanziati in tutto 45 progetti che hanno coinvolto 34 amministrazioni comunali, 10 Unioni e l’Università di Bologna, con un finanziamento regionale complessivo di oltre 2,3 milioni di euro.

E per il 2019, la Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha deciso di raddoppiare gli stanziamenti dell’anno scorso, mettendo a bilancio oltre 2 milioni di euro per la sicurezza nelle città. Le risorse, previste dalla legge regionale 24/2003, consentiranno di sostenere i nuovi progettiper la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità. Risorse che saranno destinate, soprattutto, alle periferie. In una realtà, più in generale, nella quale vanno consolidate iniziative che continuino a dare alle comunità locali strumenti di ascolto, contrasto e partecipazione, per rafforzare una tendenza positiva – con i dati del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che vedono la criminalità in calo costante in Emilia-Romagna-15% la delittuosità totale dal 2013, in particolare i furti, che costituiscono oltre i due terzi dei reati registrati, a partire da quelli in appartamento, idem i reati violenti, omicidi – ma anche per scongiurare atti come scippi e borseggi, in aumento, particolarmente odiosi e che accrescono la preoccupazione dei cittadini.

La criminalità in Emilia-Romagna

Negli anni dal 2013 al 2017 si registra una diminuzione costante, con la delittuosità totale scesa di un -14,8%. In particolare, calano i furti, che costituiscono oltre i due terzi dei reati registrati: -38,7% i furti di veicoli; -20,8% quelli di oggetti sulle auto in sosta; -11,9% i furti nelle abitazioni e -62,8% le rapine in banca. Diminuiscono anche i reati violenti-30,8% gli omicidi; -9,2% le violenze sessuali. Restano con il segno positivo scippi (+6,3%), borseggi (+11,6%) e lesioni dolose (+2,1%).

Nel 2018 firmati 16 Accordi con 13 Comuni e 3 Unioni

Nell’anno appena trascorso, sono stati finanziati interventi in tutte le province, realizzati grazie ai 16 nuovi Accordi di programma firmati dalla Regione con 13 amministrazioni comunali (Bologna; Modena e Formigine; Reggio Emilia; Ferrara e Cento; Ravenna; Forlì; Rimini, Riccione e Bellaria Igea Marina; Salsomaggiore Terme e Fornovo di Taro nel parmense) e 3 Unioni (Terre di Castelli nel modenese; Pedemontana Parmense e Valnure Valchero nel piacentino).

Videosorveglianza e controllo di vicinato: i dati provincia per provincia

Sono 53 i progetti, finanziati dalla Regione dal 2014 ad oggi, che prevedono la creazione o il potenziamento di impianti di videosorveglianza, spesso accanto ad altre misure di prevenzione: 6 a Bologna; 13 a Modena; 9 a Reggio Emilia; 7 a Parma; 3 a Piacenza; 5 a Ferrara; 2 rispettivamente a Ravenna e nella provincia di Forlì-Cesena e 6 a Rimini.

79 progetti di controllo di vicinato sono stati sostenuti con risorse finanziarie o supporto tecnico da parte della Regione in tutta l’Emilia-Romagna: 9 a Bologna; 24 a Modena; 20 a Reggio Emilia; 7 a Parma; 6 a Piacenza; 1 a Ferrara; 7 a Ravenna e 5 a Forlì-Cesena.

Set Emilia-Romagna: dalla Regione 2,1 milioni per due nuovi bandi per le produzioni cinematografiche e audiovisive

L’Emilia-Romagna sempre più terra di cinema. Per il bando nazionale sono a disposizione un milione 500 mila euro, 900 mila per la prima sessione di valutazione e 600 mila euro per la seconda sessione, mentre per il bando regionale sono a disposizione 600 mila euro divisi equamente tra la prima e la seconda sessione di valutazione. Per il bando nazionale possono presentare progetti le imprese italiane, europee ed extraeuropee, che esercitino attività prevalente di produzione cinematografica e audiovisiva. Per il bando regionale possono partecipare solo le imprese regionali, con sede legale in EmiliaRomagna, oppure quelle con un’unità operativa attiva sul territorio da almeno 12 mesi. Ciascuna impresa può presentare non più di una domanda di contributo per ognuna delle due sessioni di valutazione previste per il 2019. Le imprese regionali possono partecipare ad entrambi i bandi. In particolare viene sostenuta la produzione (pre-produzione, riprese/lavorazione, post-produzione) di: opere cinematografiche a contenuto narrativo (con durata superiore a 52’), opere televisive a contenuto narrativo, cioè film (con durata superiore a 52’) o serie (almeno due episodi con durata complessiva pari o superiore a 90‘); opere web a contenuto narrativo, (con durata superiore a 52’); documentari, o serie di documentari. Per essere ammissibili le opere dovranno effettuare almeno 6 giorni di riprese sul territorio regionale e realizzare in Emilia-Romagna non meno del 30% dei giorni di ripresa totali o sostenere qui almeno il 30% dei costi di produzione. Le opere cinematografiche o televisive in alternativa potranno effettuare almeno 18 giorni di riprese sul territorio regionale. Il contributo, a fondo perduto, potrà essere tra il 35% ed il 50% delle spese ammissibili, cioè per attività di pre-produzione, riprese e post-produzione sostenute nel territorio, e non inferiori a 30 mila euro. I contributi potranno essere per un massimo di 150 mila euro per le opere cinematografiche di lungometraggio e televisive; di 50 mila euro per i documentari e di 25 mila per le opere web e per i cortometraggi. L’inizio delle attività sul territorio regionale non potrà avvenire prima della data di presentazione della domanda di contributo e comunque nel corso del 2019.Il termine ultimo per la conclusione del progetto è fissato al 31 dicembre 2020. Le attività previste nel progetto, in linea di massima, dovranno essere realizzare per un minimo del 65% nel corso del 2019. La presentazione delle domande Per entrambi i bandi sono previste due sessioni temporali per la presentazione delle domande: entro le ore 16 del 28 febbraio 2019; dalle ore 16 del 1 luglio 2019 alle ore 16 del 31 luglio 2019. La domanda di contributo, con la documentazione da allegare, deve essere inoltrata esclusivamente a mezzo Pec. Per informazioni filmcom@regione.emilia-romagna.it ; https://cinema.emiliaromagnacreativa.it

I dati del triennio

Dall’avvio della legge (2015-2017) l’impegno della Regione a favore delle attività legate alla filiera dell’audiovisivo ha visto un progressivo incremento, raggiungendo l’importo complessivo di 16 milioni di euro. Di cui 4,3 destinati alla produzione di 133 progetti.  Solo nel biennio 2015-2016, si è registrato un aumento dell’occupazione nel settore del 18%, dato probabilmente in crescita, rispetto alle produzioni realizzate a seguire. Si calcola che nel triennio siano state realizzate sul territorio regionale 600 giornate di riprese, con l’impiego di oltre 500 unità di personale tecnico e artistico, per complessive 9000 giornate lavorate. Sempre nel triennio, è cresciuto il sostegno a rassegne e festival cinematografici e audiovisivi (passato da 3 a 16 rassegne e da 5 a 22 festival con finanziamenti da 86 mila euro a 1,3 milioni). Nello stesso periodo per il sostegno alla rete di esercizi cinematografici sono stati assegnati contributi annui di 315 mila euro e nel 2018 di 335 mila, per due progetti di Agis e Acec. Per la formazione le risorse annuali nel triennio sono state di 120 mila euro e nel 2018 di 137 mila per 7 progetti.  Alla Fondazione Cineteca di Bologna sono andati nello stesso triennio circa 2 milioni di euro per l’attività di ricerca, raccolta e catalogazione e restauro del patrimonio filmico e audiovisivo dell’Emilia-Romagna.

Le opere già sostenute dalla Regione

Tra le opere significative recenti che hanno avuto un sostegno finanziario o servizi dalla Film Commission regionale, ricordiamo Made in Italy di Luciano Ligabue, la serie televisiva de L’ispettore Coliandro dei Manetti Bros, il prossimo Volevo nascondermi sulla vita di Ligabue di Giorgio Diritti, documentari importanti come Storie del dormivegliaAlmost nothing sul Cern o Le avventure del Lupo su Stefano Benni di Enza Negroni, appena presentato alla Festa del cinema di Roma.Ma non manca l’attenzione all’animazione, come con Mani rosse di Francesco Filippi o Butterflies in Berlin di Monica Manganelli, e al mondo del cortometraggio.
Le opere finanziate e le imprese emiliano-romagnole sono anche occasione di visibilità nei festival, come a Cannes o Berlino, mentre bei segni di attenzione vengono in ordine di tempo dalla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La sezione MigrArti, realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le attività culturali, ha decretato “miglior film”  Il mondiale in piazza di Vito Palmieri, prodotto dalla casa bolognese Articolture; Saremo giovani e bellissimi, opera prima di Letizia Lamartire, finanziato attraverso il bando di sostegno alla produzione nazionale ed internazionale nel 2017, ha ottenuto il premio speciale di  Soundtrack Stars Award, e una conferma ulteriore per lo stesso film è appena arrivata dal festival francese di Villerupt.Inoltre a Los Angeles verrà presentato il film Tutto liscio, prodotto da La Famiglia Film, con Maria Grazia Cucinotta, sempre con il sostegno dell’Emilia-Romagna Film Commission.

Impianti sportivi, altri 678mila € dalla Regione per il territorio reggiano

Si allarga la maxioperazione di rinnovamento e ristrutturazione del patrimonio sportivo dell’Emilia-Romagna avviata dalla Regione nel 2018. La Giunta ha infatti stanziato altri 8,6 milioni di euro, inseriti nel bilancio 2019 e pluriennale 2019-2021, permettendo così la realizzazione ulteriori 39 progetti di ampliamento, miglioramento o realizzazione di nuove strutture nei territori, dedicate a tutte le discipline e all’attività motoria in generale: campi da gioco, palazzetti, spazi polivalenti, piscine, palestre, scolastiche e non.

Le risorse si aggiungono ai 30 milioni di euro che nel luglio scorso avevano permesso all’esecutivo regionale di finanziare già 97 progetti attraverso il bando a cui i Comuni avevano partecipato in massa. Con i fondi aggiuntivi, già stanziati e quindi già disponibili, è stato possibile scorrere ulteriormente la graduatoria del bando, portando a 136 i progetti sostenuti dalla Regione, per interventi in altrettanti Comuni in tutte le province, da Piacenza a Rimini. Il contributo regionale copre il 50% della spesa ammissibile ma per i Comuni rientranti nelle zone montane e nelle aree interne arriva al 70%.

Nel corso del 2019 la Regione sarà impegnata nel rafforzare la collaborazione con le scuole, con le federazioni, le società, gli operatori e gli enti locali.

I nuovi interventi finanziati in Provincia di Reggio Emilia – 678 mila euro per 3 progetti:

Al Comune di Castelnovo di Sotto (Unione Terre di Mezzo) va un contributo di 185 mila euro per la messa in sicurezza sismica, l’adeguamento all’accessibilità di soggetti diversamente abili e la riqualificazione dell’illuminazione del campo di gioco del Palazzetto dello sport (costo complessivo dell’intervento 370mila euro). A Castelnovo Monti vengono assegnati 343 mila euro per la qualificazione, miglioramento e ristrutturazione dell’impianto di atletica leggera con annesso campo calcio “L. Fornaciari” (costo complessivo dell’intervento 490 mila euro). Infine, a Sant’Ilario D’Enza vanno 150 mila euro per realizzare un campo da calcio in sintetico presso il Bettolino, compresa la sostituzione della copertura del Bocciodromo e la riqualificazione dell’area verde di collegamento alle due strutture (costo complessivo dell’intervento 303 mila euro).

Scuole e parchi, piazze e edifici pubblici: dalla Regione 3,9 milioni di euro per i progetti di rigenerazione urbana e riuso del patrimonio esistente di 5 comuni reggiani

Scuolebibliotecheedifici pubbliciparchi, piazze, edifici storici spazi pubblici. E ancora, recupero di alloggi di proprietà pubblica e social housing. La svolta sul consumo zero di suolo in Emilia-Romagna fa un suo primo importante passo avanti: sono 37 i Comuni e le Unioni ammessi a contributo grazie al bando per la rigenerazione urbana per uno stanziamento complessivo di 36,5 milioni di euro. A partire da capoluoghi 
come ParmaBolognaRavennaRiminiFerraraModena e Reggio Emilia, fino ai Comuni nel piacentino e in tutte le altre province, le amministrazioni hanno presentato strategie di riqualificazione ambientale e degli spazi urbani, e di riuso del patrimonio edilizio esistente per città più belle, verdi e vivibili, e per comunità attive e coinvolte.

Si tratta dei primi interventi conseguenti alla legge urbanistica regionale, approvata a fine 2017. Grazie ai fondi – 30 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione e 6,5 milioni dalla Cassa depositi e prestiti per l’housing sociale – la Regione finanzia piani promossi da Comuni singoli e associati o Unioni di Comuni per migliorare la qualità urbana e sociale dei centri abitati.  Ogni progetto avrà un sostegno fino a 2 milioni e mezzo di euro, con un co-finanziamento da parte dei Comuni che porterà a interventi per circa 100 milioni di euro.
Ora si apre la fase di concertazione tra Comuni selezionati e Regione che porterà alla firma di un vero e proprio ‘contratto di rigenerazione urbana’, con il dettaglio degli interventi e delle azioni proposte, il piano economico-finanziario e il relativo cronoprogramma di attuazione. Entro il 31 dicembre 2019 i Comuni che si candidano a realizzare gli interventi utilizzando le risorse del Fondo di sviluppo e coesione dovranno avere appaltato i lavori, pena la decadenza dall’assegnazione delle risorse e la revoca di quelle erogate.   

La legge escludeva opere spot svincolate dal contesto socio-ambientale. Sono stati quindi premiati i Comuni che hanno presentato una progettazione a 360 gradi, grazie a una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale, coinvolgimento attivo delle realtà locali. Enti impegnati a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di salvaguardia del territorio e del verde extraurbano.
Di fronte alle 120 domande arrivate dai Comuni, le graduatorie resteranno in vigore per 24 mesiconsentendo ulteriori finanziamenti.

L’aspetto innovativo del bando, a cui le amministrazioni hanno risposto, consisteva nel mettere al centro della pianificazione comunale, la rigenerazione come motore di sviluppo del territorio con ricadute ed effetti anche sul tessuto socioeconomico, oltre che urbano, e come strumento cardine per migliorare la qualità e la attrattività dei centri abitati. 

I Comuni ammessi a finanziamento nel reggiano

Al Comune di Reggio Emilia spetteranno 1,5 milioni di euro per il progetto strategico di rigenerazione urbana della stazione Santa Croce; San Martino in Rio con 550 mila euro per il nuovo parco La Nave, Casina con 1 milione di euro per la rigenerazione partecipata del centro urbano, Boretto con 520 mila euro per interventi nel centro storico e riqualificazione alloggi e San Polo d’Enza con 311.500  euro per riqualificazione di aree sportive e housing sociale.

No a opere spot, cantierabilità certa e copertura finanziaria
Le candidature sono state valutate sulla base della qualità complessiva della strategia di rigenerazione, della concreta fattibilità e della copertura finanziaria degli interventi e delle azioni previste, in particolare per quanto riguarda la quota obbligatoria di cofinanziamento. E ancora: coerenza e efficacia della strategia sotto i profili ecologico-ambientaleurbanistico-architettonico e, infine, sociale, culturale ed economico.

Punteggi aggiuntivi sono stati assegnati a progetti che contribuiscono alla qualificazione attraverso concorsi, di intervento sulle stazioni come nodi di interscambio della rete dei trasporti regionale e per la mobilità sostenibile.

Le graduatorie, gli aggiornamenti e le informazioni sulle procedure da seguire sono on line sul sito  http://territorio.regione.emilia-romagna.it/riqualificazione-urbana

 In allegato:
B

Domande ammesse a contributo1.docx

Domande ammesse a contributo2.docx

Tab_InterventiFinanziati.docx

Sono 10 i comuni emiliano-romagnoli che si aggiudicano i voucher del progetto WiFi4EU

Sono ben 10 i comuni emiliano-romagnoli, tra i 224 italiani che si sono aggiudicati i primi voucher tra i 2800 assegnati per il bando di quest’anno 224. Saranno quindi 150.000 gli euro che la regione si è aggiudicata “con un click” e che avrà a disposizione per installare nuovi hotspot “futuristici”.

I comuni che riceveranno i voucher, infatti, selezioneranno i luoghi pubblici – parchi, piazze, palazzi pubblici, centri sanitari, musei – in cui verranno installati gli hotspot WiFi4EU. I voucher WiFi4EU potranno anche essere utilizzati per finanziare parzialmente un progetto di valore superiore.

Questi i comuni emiliano-romagnoli assegnatari dei voucher 2018:

Sant’Agata sul SanternoRA
AlsenoPC
RussiRA
CasalgrandeRE
ValsamoggiaBO
BomportoMO
PiacenzaPC
ForlimpopoliFO
CorianoRN
Zola PredosaBO

A fianco dei Comuni per i nuovi Piani urbanistici: dalla Regione 1,8 milioni di euro

Dalla Regione Emilia-Romagna in arrivo quasi 2 milioni di euro per sostenere Comuni ed Unioni di Comuni nella formazione dei Piani Urbanistici Generali.

Risorse che si aggiungono ai 36,5 milioni di euro stanziati dalla Regione per sostenere progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana. Con l’obiettivo di realizzare i tre principi della nuova Legge Urbanistica regionale: stop al consumo di suolo, rigenerazione urbana e qualità nella pianificazione e progettazione!

In Provincia di Reggio Emilia sono stati finanziati 3 progetti con risorse pari a 260 mila euro:

UNIONE VAL D’ENZA: contributi di 100.000 €

GUASTALLA: contributi di 90.000 €

SAN MARTINO IN RIO: contributi di 70.000 €

Partecipazione, approvati 4 progetti nel reggiano

Si è concluso l’iter di valutazione dei progetti del Bando Partecipazione 2018.

La graduatoria è stata approvata con la determinazione n. 20447 del 6 dicembre 2018.

I progetti presentati sono stati preliminarmente esaminati dal Tecnico di garanzia per il rilascio della certificazione di qualità. Tutti i progetti sono stati certificati.

E’ stata fatta l’assegnazione dei punteggi relativi a proponente, tematiche, requisiti tecnici ed si è provveduto quindi alla formulazione della graduatoria.

In arrivo per i referenti dei progetti una mail con le indicazioni per l’acquisizione del CUP (Codice Unico di Progetto) e l’invio della dichiarazione di avvio del percorso. 

I progetti finanziati nel reggiano:

  • Comune di Sant’Ilario d’Enza: Progettazione partecipata Riqualificazione piazza Dalla Chiesa. Contributo di 14.000 €
  • Comune di Quattro Castella: 4C – Comprendere, Comporre, Condividere, Collaborare al futuro sostenibile di Quattro Castella. Contributo di 15.000 €
  • Comune di Reggiolo: Spazio ai giovani. Contributo di 15.000 €
  • Comune di San Polo d’Enza: Libera-mente. Contributo di 15.000 €

La  determinazione n. 20447 del 6 dicembre 2018 (pdf, 275.9 KB)

La  graduatoria (pdf, 226.8 KB) con il dettaglio dei punteggi

Viaggi attraverso l’Europa. Una bella opportunità per i giovani emiliano-romagnoli

In arrivo dalla Regione Emilia-Romagna 380 mila euro per finanziare oltre 50 progetti rivolti a scuole, Enti Locali ed Istituti storici dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di promuovere nelle giovani generazioni i temi della cittadinanza e dell’integrazione europea.

Nella Provincia di Reggio Emilia saranno finanziati 7 progetti per un totale di 60.736 euro. Iniziative che avranno l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi, incentivando viaggi studio nei luoghi simbolo dell’Europa unita, con attività di approfondimento sulla cittadinanza europea, sulle opportunità e la storia dell’Unione europea, attivate con la collaborazione anche degli Istituti storici provinciali.

La Legge punta infatti a promuovere una maggiore consapevolezza e conoscenza dell’Europa, con particolare attenzione ai progetti che coinvolgono i giovani e le scuole. Questi finanziamenti, avranno lo scopo di offrire alle giovani generazioni una “chiave di lettura” sull’essere cittadini europei e sugli obiettivi del progetto dell’Unione europea, dando spazio alla dimensione del viaggio nei luoghi significativi dell’Europa.

Nel dettaglio, i progetti finanziati nel reggiano:

  • Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Reggio Emilia: Viaggio alle origini della idea di Europa (Isola di Ventotene). Contributo di 15.000 €
  • Liceo Statale Classico-Scientifico-Linguistico “Rinaldo Corso”: Tramando memoria (Repubblica Ceca e Polonia). Contributo di 3.600 €
  • Istituto Europeo di Studi Superiori S.c.s – Liceo IESS Paritario:  Alle radici dell’Europa: dalle guerre di confine all’integrazione europea (Breisach, Neuf Brisach, Memoriale dell’Alsazia/Mosella – Shirmeck, Strasburgo). Contributo di 6.000 €
  • Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”:  Strasburgo e il Parlamento europeo nel cuore della vecchia Europa delle nazioni: confine fluido e luogo d’incontro (Strasburgo e il Parlamento europeo, la linea Maginot, Colmar, la Roue du vin, le cascate del Reno a Schaffhausen). Contributo di 12.800 €
  • Comune di Rolo: Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Rolo in Tour nella Capitale (Roma). Contributo di 1.536 €
  • Istituto tecnico commerciale “Scaruffi – Levi – Tricolore”: Abitare la cittadinanza europea: dalla memoria al voto consapevole (Alsazia-Lorena: Breisach – Memoriale dell’Alsazia e della Mosella a Schirmek – Strasburgo – Visita al Parlamento Europeo). Contributo di 12.000 €
  • Istituto comprensivo “G.B. Toschi” di Baiso e Viano: Selfie MOnuMENT (Nantes). Contributo di 9.800 €

Sport. Più fondi ai territori: dalla Regione 279mila euro assegnati nel reggiano per l’attività motoria ed eventi sportivi

Sempre di più in Emilia-Romagna vince lo sport. La Regione continua a credere nella pratica motoria e nell’organizzazione di eventi sportivi sul territorio, come volano di sviluppo dell’intero sistema. E lo dimostra aumentando le risorse di quasi il 60%rispetto al 2017.

Le graduatorie dei due bandi per il 2018 approvate in questi giorni dalla Giunta regionale, vedono i fondi disponibili arrivare 2 milioni e 770mila euro rispetto al 1 milione e 750 mila dell’anno precedente. Nel dettaglio, poco più di 2 milioni saranno destinati a eventi e manifestazioni sportive e quasi 750 mila euro alla realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale della persona attraverso l’attività motoria e sportiva. Un investimento maggiore che ha consentito di aumentare dell’8% il numero di progetti sostenuti, la cui copertura è arrivata al 52% rispetto al 44% del 2017: 206 le domande finanziate. A Reggio Emilia assegnati 279mila euro.

I progetti finanziati nel reggiano:

 GRADUATORIA DEGLI EVENTI A RILEVANZA SOVRAREGIONALE
Soggetto Progetto Contributo regionale
POLISPORTIVA CASALGRANDE A.S.D. 40° G.P. Piastrella d’Oro – Città di Casalgrande 5.300,00
A.S.D. ATLETICA CASTELNOVO NE’ MONTI 18° Giro della Pietra di Bismantova 5.156,00
CORREGGIO HOCKEY A.S.D. Campionato Europeo Under 17 Maschile di Hockey su pista 25.000,00
COMUNE DI FABBRICO 8° Torneo Città di Fabbrico 5.500,00
COMUNE DI REGGIO EMILIA Exposport Giochi Internazionali del Tricolore 40.000,00
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COOPERATORI Granfondo Cicloturistica ed Handbike Terre di Lambrusco e Parmigiano Reggiano di montagna 2018 15.059,00
TRICOLORE SPORT MARATHON A.S.D. 23° Maratona di Reggio Emilia – Città del Tricolore 25.000,00
GRUPPO SPORTIVO SELF ATLETICA A.S.D. Campionati Italiani Assoluti Individuali di Marcia su strada 50 km, 20 km e 10 km 3.375,00
APPENNINO VOLLEY TEAM SOCIETA’ COOPERATIVA SPORTIVA DILETTANTISTICA Castelnovo Ne’ Monti Volley Cup 2018 – Under 16 e Under 14 6.610,00
GRADUATORIA DEGLI EVENTI A RILEVANZA REGIONALE
Soggetto Progetto Contributo regionale
COMUNE DI CAVRIAGO Cavriago per lo sport 2018 4.016,00
A.S.D. TANETO 20.14 Sport&Roles 2018 7.813,00
CENTRO SPORTIVO ITALIANO COMITATO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA Torneo della Montagna 23.500,00
GRADUATORIA DEI PROGETTI SPORTIVI 2018/2019
Soggetto Progetto Contributo regionale
FONDAZIONE PER LO SPORT DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA Progetto Sport e Comunità 20.000,00
UISP COMITATO TERRITORIALE DI REGGIO EMILIA Rete in movimento 20.000,00
CENTRO SPORTIVO ITALIANO COMITATO PROVINCIALE DI REGGIO EMILIA Gioca Vivi Sogna 19.750,00
POLISPORTIVA L’ARENA A.S.D. 3 S = Salute – Scuola – Sport 15.390,00
ASSOCIAZIONE DAR VOCE All inclusive sport – Allenare all’inclusione 19.877,00
ISTITUTO COMPRENSIVO “G. MARCONI” In Sport-Ex Sport 6.450,00
UNIONE SPORTIVA SANTOS 1948 ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA Crescere Insieme – Percorsi di integrazione tra sport, scuola e servizi per un approccio alla crescita multidisciplinare 11.550,00

Riqualificazione. Le vie dello shopping e i mercati dell’Emilia-Romagna si rinnovano. La Regione investe oltre 3,2 milioni di euro per 33 progetti che puntano a valorizzare e promuovere le aree di commercio da Piacenza a Rimini

Nuove pavimentazioni e nuove illuminazioni, ma anche soluzioni di arredo urbano capaci di rendere ancora più attraenti le vie dello shopping e i mercati delle nostre città, da Piacenza a Rimini.  A tutto questo serve il finanziamento destinato dalla Regione, pari a circa 3 milioni e 200mila euro, per realizzare 33 interventi che dovranno essere completati entro il 2020, per migliorare e promuovere le aree del commercio nei quartieri e nei centri storici delle città.

Di questi, 17 progetti puntano a valorizzare e riqualificare le aree di mercato e quelle urbane con nuovi interventi che vanno dalla pavimentazione di piazze e strade, all’illuminazione, all’arredo urbano. Per questi progetti sono previsti investimenti regionali pari a 2 milioni e 260mila euro per sostenere gli interventi degli enti locali.
Altri 16 progetti, che saranno finanziati dalla Regione con oltre 968mila euro, riguardano la promozione e il marketing del territorio con eventi, percorsi commerciali e servizi per rendere più funzionali e qualificate le aree commerciali cittadine.

I contributi regionali assegnati agli enti locali ammontano a 250.375 euro per la provincia di Bologna; 300.567 mila euro per quella provincia di Ferrara; 440.006 per Forlì-Cesena; 473.290per Modena; 281.557 per Parma; 359.807 per Piacenza; 356.435 per Ravenna; 426.462 per Reggio Emilia; 340.297 per Rimini.  In particolare, nel bolognese, nel Comune di Alto Reno Terme è previsto un intervento di riqualificazione dell’area del mercato in tre piazze del centro – Libertà, Garibaldi e Massarenti – e dell’arredo urbano in viale dei Caduti e piazza Vittorio veneto, mentre a Medicina l’intervento riguarda l’area del mercato delle piazze Costa e Garibaldi e di via Libertà.
Per quanto riguarda gli interventi di promozione sono previste azioni di marketing urbano del centro storico di Imola e il sostegno al progetto “Unione Reno Galliera 2.0”, la zona commerciale promossa dall’omonima aggregazione di comuni.