Vino. Più competitività sui mercati extra Ue: 6,5 milioni di euro per i produttori dell’Emilia-Romagna

Circa 6,5 milioni di euro dalla Regione per il sostegno ad azioni di promozione dei vini Doc, Docg e Igt e da agricoltura biologica, protagonisti di un’importante crescita qualitativa e sempre più apprezzati sui mercati esteri: i dati dell’export dopo la vendemmia 2017 registrano un fatturato di oltre 320 milioni di euro con un balzo in avanti del 10,7% sull’anno precedente.   Le risorse in arrivo, nell’ambito dell’Ocm Vino (l’Organizzazione comune di mercato Ue), puntano a sostenere e accelerare questo processo di qualificazione e internazionalizzazione.

La decisione della Giunta regionale è immediatamente successiva all’approvazione del 27 luglio scorso, da parte del ministero delle Politiche agricole, dell’avviso per i progetti relativi alla campagna viticola 2018/2019.
Il bando è rivolto ad aziende agricole in forma singola e associata, consorzi e gruppi di imprese, per progetti che prevedono un investimento minimo di 100 mila euro. Verranno finanziati, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile, gli interventi aziendali relativi alla partecipazione ad eventi e fiere, azioni di incoming riservate agli operatori commerciali di altri Paesi, promozioni nei punti vendita, allestimento di spazi e di attrezzature destinate alle degustazioni da realizzare direttamente in azienda.

Pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale 261 del 7 agosto 2018, il bando tiene conto delle  caratteristiche delle proposte di promozione, con diversi criteri premiali: si va dall’attenzione particolare ai soggetti che si occupano di promuovere prevalentemente vini di propria produzione, alle nuove imprese che per la prima volta si dedicano all’export e alle aziende interessate a nuovi Paesi e mercati. Alle imprese che si dedicano alla promozione esclusivamente di vini a Denominazione d’origine protetta e/o Indicazione geografica tipica o Docg viene riservato un punteggio aggiuntivo.

Le domande vanno presentate entro le ore 15.00 del 5 ottobre 2018 al servizio Innovazione, Qualità, Promozione e Internazionalizzazione del Sistema Agroalimentare della direzione generale Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna (viale della Fiera, 8 – Bologna) tel.  051.527.4843

In fattoria si insegna a mangiare in modo sano. Dalla Regione 645mila euro per nuovi progetti di educazione alimentare

Giochi, incontri, attività didattiche, laboratori per imparare – divertendosi – a mangiare in modo sano. E mettendo in tavola prodotti di stagione e di qualità.
Sono alcune della attività che potranno essere finanziate con i 645mila euro messi a disposizione nel 2018 dalla Regione con un bando del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020.

Rivolto alle imprese agricole e alle oltre 300 Fattorie didattiche dell’Emilia-Romagna, punta a dare vita a progetti di educazione alimentare indirizzati alle scuole e alle famiglie, orientare i consumi e la scelta consapevole e sostenibile degli alimenti, far conoscere a bambini e ragazzi di tutte le età il mondo rurale, le sue tradizioni e culture, l’attività agricola che sta dietro prodotti e alimenti tipici del territorio regionale.


Il bando: risorse, progetti, scadenze  

I destinatari delle risorse sono esclusivamente imprese agricole individuali, associazioni temporanee di imprese con almeno una fattoria didattica tra i partner, associazioni di fattorie didattiche costituite ‘ad hoc’ per realizzare servizi di educazione alimentare.

Tra i partner non beneficiari delle risorse, possono essere coinvolti enti locali, istituzioni scolastiche, università, cooperative sociali, associazioni onlus, volontariato o di promozione culturale e sociale, Gruppi di acquisto solidale, Centri di educazione alla sostenibilità con l’obiettivo di ampliare la platea dei fruitori delle attività.

Ai progetti sarà concesso un contributo pari al 70% della spesa ammessa, compresa tra un minimo di 15 mila euro e un massimo di 100 mila.
I contributi riguardano una vasta serie d’interventi: dall’allestimento di spazi adeguati per la didattica a seminari e visite guidate, dalla partecipazione alle fiere a materiali pubblicitari di ogni genere, dall’acquisto di particolari di kit di attrezzature per l’orto o la cucina fino alle consulenze.

Si possono chiedere inoltre rimborsi per le spese necessarie al coinvolgimento dei partner nella realizzazione dei progetti, a cominciare dall’ affitto di locali fino a gli studi di fattibilità: le richieste di contributo per di questi interventi sono valide a partire dal 7 agosto, data di uscita del bando, mentre per tutte le altre il diritto al contributo per le spese parte dal giorno di presentazione della domanda.

La scadenza del bando è il 30 novembre,  le domande  dovranno essere presentate esclusivamente sulla piattaforma Siag di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.

Dalla Regione 5 milioni di euro per sostenere biblioteche, archivi e musei

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato i piani bibliotecario e museale 2018 per il miglioramento, lo sviluppo e la qualificazione degli istituti culturali, in particolare per la realizzazione di nuovi servizi e allestimenti, adeguamento delle sedi e delle dotazioni tecnologiche e per progetti e attività di valorizzazione di beni e raccolte.

Complessivamente, le risorse destinate a sostenere le istituzioni culturali emiliano-romagnole nel 2018 ammontano a 4.994.174 euro, di cui 3.423.174 per la programmazione bibliotecaria e archivistica e 1.571.000 per quella museale.

I piani sono stati approvati sulla base delle proposte avanzate dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali (Ibacn) cui i Comuni, o le loro forme associate, hanno presentato richieste di contributo. L’Ibacn ha ricevuto complessivamente 190 proposte di intervento da 99 enti pubblici (93 Comuni e 6 Unioni di Comuni), per complessivi 6.400.000 euro e con richieste di contributo di circa 3.130.000 euro. A tali richieste sono stati assegnati contributi per 2.495.600 euro, per il sostegno a 168 interventi ammessi in seguito a istruttoria.

Per i sistemi territoriali, lo sviluppo dei servizi e l’evoluzione dei sistemi informativi e informatici di biblioteche e musei che rendono accessibili i beni e le informazioni ai cittadini, sono stati destinati 1.105.574 euro. Per gli interventi diretti dell’Ibacn per la catalogazione, l’inventariazione, il censimento, la conservazione, il restauro, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e dei patrimoni degli archivi, delle biblioteche e dei musei sono stati destinati 725.000 euro.

La legge regionale (LR 18 del 2000) prevede infine la possibilità, per soggetti privati aventi personalità giuridica e senza fini di lucro, di rientrare nell’organizzazione regionale sia bibliotecaria che museale attraverso la stipula di convenzioni. Tali soggetti, titolari di istituti culturali a valenza regionale, possono contribuire, per la qualità e quantità del patrimonio posseduto e per i servizi resi ai cittadini, all’ampliamento dell’offerta bibliotecaria, archivistica e museale regionale. A 36 istituzioni private ammesse, sono stati assegnati complessivamente 668.000 euro per gli interventi proposti.

Giovani in agricoltura, la Regione rilancia: altri 34 milioni per nuove aziende under 40

La Regione Emilia-Romagna rilancia sui giovani in agricoltura. A poche settimane dall’approvazione della graduatoria finale del bando 2017 riservato ai neo-imprenditori, che ha consentito l’avvio di 248 nuove imprese guidate da under 41, la Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini mette sul piatto un altro consistente pacchetto di risorse pari a quasi 34 milioni di euro, per continuare a sostenere il ricambio generazionale in campagna. È la dotazione finanziaria del bando 2018 (per l’esattezza 33,9 milioni), il quarto nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, che dà continuità all’intervento della Regione per incentivare la nascita e lo sviluppo di aziende agricole condotte da imprenditori alle prime esperienze.

Sono state circa un migliaio (993) le imprese guidate da giovani nate in Emilia-Romagna nel triennio 2015-2017 grazie al sostegno finanziario del Psr, complessivamente 80 milioni di euro tra premio di primo insediamento – una tantum di 30mila euro, che salgono a 50mila per le aziende in area svantaggiata – e contributi in conto capitale (fino al 50% sugli investimenti del piano di sviluppo aziendale). Ora il rilancio con il nuovo bando, per accelerare il ringiovanimento dei titolari d’azienda, in uno dei comparti con l’età media degli addetti più alta. Le domande possono essere presentate a partire dai prossimi giorni e fino al 29 ottobre secondo le modalità stabilite da Agrea

 

Le novità del bando 2018

Tra le novità del bando giovani 2018 la possibilità di fare domanda anche da parte dei neoimprenditori agricoli che si sono insediati da meno di 24 mesi, raddoppiando dunque l’arco temporale rispetto al limite di 12 mesi stabilito in precedenza. Una maggiore flessibilità operativa resa possibile grazie ad una modifica nel frattempo intervenuta del regolamento comunitario di base e che darà la possibilità di rientrare in gioco anche alle imprese escluse dal precedente bando per mancato rispetto dei requisiti temporali.

 

Come è ripartito il budget

Del budget complessivo di 33,9 milioni, oltre 19,6 milioni sono destinati a soddisfare le domande di primo insediamento, i restanti 14,3 milioni saranno utilizzati per sostenere i piani di sviluppo aziendale, con contributi fino al 50% sugli investimenti per la costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso produttivo, l’acquisto di macchinari ed attrezzature, gli interventi di miglioramento fondiario.

Tra le spese ammissibili, ma con contributo ridotto al 40%, figurano anche gli investimenti finalizzati alla trasformazione e commercializzazione delle produzioni aziendali, comprese quelle per l’allestimento di locali per la vendita diretta e l’implementazione di siti web per l’e-commerce dei prodotti agricoli. Nella formazione della graduatoria un punteggio più alto sarà riconosciuto alle imprese che s’insediano nelle aree svantaggiate.

Le 993 nuove imprese agricole condotte da giovani nate nel triennio 2015-2017 grazie al sostegno finanziario della Regione risultano distribuite in tutti i territori: in provincia di Piacenza se sono registrate 158, poi Reggio Emilia (157), Bologna e Ravenna appaiate a quota 130, Forlì-Cesena (126), Parma (112), Modena (101), Ferrara (53) e Rimini (26).

 

Link al bando: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2018/bando-pacchetto-giovani

Cultura gastronomica, dalla Regione 100mila euro per valorizzare i prodotti da forno

Performance artistiche, spettacoli, stazioni narrative, presentazioni di libri e pubblicazioni, proiezioni di filmati, installazioni di design, laboratori didattici e dimostrativi, forni a cielo aperto, lezioni ludico didattiche, momenti dedicati ai bambini delle scuole e degustazioni, e ancora convegni, seminari e incontri divulgativi. Tutto avente a oggetto il pane e i prodotti da forno, le loro qualità nutrizionali, le tecniche di panificazione e produzione, le varietà regionali con particolare riferimento alle produzioni tradizionali e tipiche emiliane e romagnole.

La Regione Emilia-Romagna vara un bando rivolto alle associazioni senza fini di lucro che tra le proprie finalità sociali si prefiggano la promozione e valorizzazione del pane e dei prodotti da forno, nonché delle imprese di panificazione iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane, con sede legale in Emilia-Romagna.

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a 100 mila euro. La Regione riconoscerà un contributo dell’80% delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione dei progetti, da realizzarsi in concomitanza con la “Giornata del pane e dei prodotti da forno” del 16 ottobre 2018.

Le iniziative potranno prevedere il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni Pro-Loco, delle associazioni, degli Enti di ricerca e di altri soggetti interessati alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni culturali e gastronomiche del territorio regionale, l’organizzazione di giornate di apertura al pubblico dei forni per la realizzazione di dimostrazioni pratiche, laboratori didattici e pratici, con un auspicabile coinvolgimento delle scuole della regione, dando inoltre risalto agli aspetti artistici, culturali e conviviali legati al pane.

I progetti con le relative domande di contributo dovranno essere trasmessi alla Regione entro le ore 13 del 4 settembre 2018.
Maggiori dettagli sono pubblicati sul portale della Regione Emilia-Romagna al seguente link.

Edifici pubblici, 800mila € in provincia di Reggio Emilia per la riqualificazione energetica

Sono 126 i progetti di edilizia green degli enti locali che saranno cofinanziati nel 2018 grazie al bando Por Fesr 2014-2020 di riqualificazione energetica, con oltre 9,5 milioni di fondi europei veicolati dalla Regione Emilia-Romagna. Un contributo che innescherà un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro. Sarà così possibile rendere energeticamente più sostenibili ed efficienti edifici residenziali e strutture pubbliche quali ospedali, scuole, centri sportivi, case di riposo. Un’azione analoga era stata intrapresa dalla Regione lo scorso anno, quando un precedente bando Por Fesr aveva consentito la realizzazione di 95 interventi, con contributi per 8,8 milioni e investimenti complessivi per oltre 25 milioni di euro.

Gli interventi saranno mirati in particolare alla riduzione dei consumi energetici grazie al rinnovamento degli impianti, all’uso razionale dell’energia con sistemi di regolazione e monitoraggio e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. I beneficiari delle risorse sono Comuni, Aziende sanitarie, Acer, Unioni di Comuni, Ministeri, Università, società a capitale interamente detenuto da enti locali e soggetti o amministrazioni pubblici in genere.

I progetti in Emilia-Romagna

126 interventi ammessi dal bando (che innescano investimenti complessivi per 38 milioni e 464 mila euro grazie a contributi per 9 milioni e 593 mila euro) hanno questa ripartizione territoriale: 25 progetti sono in provincia di Bologna (investimenti per 7.924.078 di euro e contributi per 1.922.020); 19 progetti in provincia di Forlì-Cesena (contributi per 1.568.556 euro e investimenti per 5.727.093); 8 progetti in provincia a Ferrara (contributi per 1.052.107 euro e investimenti per 4.313.112; 9 in provincia di Modena (contributi per 968.328 euro e investimenti per 4.562.767); 6 in provincia di Piacenza (contributi per 442.857 euro e investimenti per 1.538.040); 20progetti in provincia di Parma (contributi per 1.481.660 euro e investimenti per 5.844.323); 10 in provincia di Ravenna (contributi per 758.863 euro e investimenti per 2.899.610); 22 in provincia di Reggio Emilia (contributi per 811.471 euro e investimenti per 3.638.129); 7in provincia di Rimini (contributi per 587.521 euro e investimenti per 2.017.608).

Il dettaglio dei 22 interventi in provincia di Reggio Emilia:

  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Campegine: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Campegine Via Traccole 3, € 31.510
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo di Sotto: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo di Sotto Via Costa 37, € 18.334
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo Ne’ Monti: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo Ne’ Monti Via Rubertelli 10, € 19.743
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Cavriago: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Cavriago in Via Fosse Ardeatine 2-4-6-8, € 23.553
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Correggio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Correggio – Via Dalla Chiesa 6-8, € 29.280
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Gualtieri: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Gualtieri Via di Vittorio 2-4, € 17.309
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Guastalla: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Guastalla Via Pieve 20, € 30.618
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Freddi 33-35, € 19.394
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Pastrengo 18, € 21.831
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Don Pasquino Borghi 8-9, € 52.456
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – San Martino in Rio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a San Martino in Rio Piazza dell’Acqua 2, € 21.786
  • Asp Carlo Sartori – Campegine: Riqualificazione energetica della casa residenza anziani e centro diurno Villa Diamante di Campegine, € 57.678
  • Asp Carlo Sartori – San Polo D’Enza: Riqualificazione energetica dellaa palazzina per uffici amministrativi dell’ASP Carlo Sartori, sita in via De Gasperi 3 a San Polo d’Enza, € 12.667
  • Comune di Casalgrande: Riqualificazione energetica relativi all’edificio comunale polivalente sito in via A. Moro 11, € 37.198
  • Comune di Quattro Castella: Riqualificazione energetica Palestra Comunale di Puianello, € 36.492
  • Comune di San Martino in Rio: Riqualificazione energetica della Rocca Estense, € 33.560
  • Comune di Scandiano: Riqualificazione energetica palazzo del municipio di Scandiano, € 41.309
  • Comune di Vetto: Riqualificazione energetica su scuola materna elementare comunale di Vetto, € 44.697
  • Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo ne’ Monti: Riqualificazione energetica plesso scolastico Castelnovo ne’ Monti, € 90.503
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Luzzara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Stella” e scuola materna “Respicio” di Luzzara, € 52.861
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Novellara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Birillo” e scuola materna “Arcobaleno” di Novellara, € 72.896
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Poviglio: Riqualificazione energetica dell’edificio adibito a scuola materna “La Ginestra” di Poviglio, € 45.788

Vino, dalla Regione oltre 5,4 milioni per puntare su qualità, innovazione e vendita diretta

Arrivano dalla Regione oltre 5,4 milioni di euro per dare ancora più qualità ai vini  dell’Emilia-Romagna, favorire l’innovazione tecnologica e l’ammodernamento delle attrezzature in cantina. E’ la dotazione finanziaria di un bando approvato dalla Giunta di viale Aldo Moro; a disposizione delle imprese che svolgono attività di produzione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli (vino e mosto d’uva), contributi in conto capitale fino al 40% delle spese per la realizzazione di progetti di intervento, in attuazione della misura “Investimenti” dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo per il 2019.

Gli aiuti sono finalizzati ad accrescere la competitività delle imprese che operano in un contesto di filiera e spaziano dalla costruzione e ristrutturazione di immobili, all’acquisto di impianti e macchinari specifici, fino all’allestimento di negozi per vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali e alla creazione di siti internet per l’e-commerce.

Un’opportunità, quest’ultima, che può rivelarsi decisiva per consentire anche ai piccoli viticoltori che fanno della qualità la loro bandiera di far conoscere le proprie produzioni nei mercati nazionali e internazionali. Le domande vanno presentate entro il 13 settembre prossimo, secondo le modalità stabilite da Agrea, Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura.

Contributi fino al 40% dell’investimento

Il budget disponibile è suddiviso in due tranche: il 40% delle risorse è destinato a finanziare i progetti di investimento presentati da imprese agricole che producono vino con le proprie uve e lo vendono direttamente; il restante 60% è invece riservato alle aziende agroindustriali che commercializzano il vino prodotto da materia prima in prevalenza acquistata da terzi o conferita da soci. Saranno pertanto due le graduatorie finali. Escluse dai contributi le imprese che effettuano la sola commercializzazione dei prodotti.

Circa la dimensione economica dei progetti di investimento, devono essere compresi tra un minimo di 40mila e un massimo di un milione di euro. La percentuale di aiuto è fissata al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese, scende al 20% nel caso di aziende fino a 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro e al 19% per le imprese ancora più grandi.

Tra i criteri di priorità adottati per la formazione delle graduatorie figurano le produzioni bio e certificate, le etichette Dop ed Igp, l’appartenenza a forme aggregative di filiera, il risparmio energetico. In caso di parità di punteggio la precedenza andrà ai progetti che riguardano i maggiori quantitativi di uva e gli investimenti più onerosi.

Progetti cooperazione internazionale, domande fino al 3 luglio

Povertà, disuguaglianze, malnutrizionemortalità infantile, giovanile materna; ma anche carenza di adeguate condizioni igienico-sanitariesiccità e alluvionirecrudescenza delle epidemie,soprattutto meningite e Aids. Drammi con cui i cosiddetti Paesi in via di sviluppo devono fare quotidianamente i conti.

Dare una mano a queste popolazioni è un obiettivo a cui guardano le politiche umanitarie della Regione Emilia-Romagna, impegnata da anni a sostenere progetti di cooperazione rivolti ai Paesi più a rischio: Africa Sub-sahariana (Burundi, Burkina Faso Camerun, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Mozambico e Senegal), Bacino sud del Mediterraneo (Egitto, Marocco, Tunisia), territori palestinesi (Gerusalemme, West Bank e Striscia di Gaza), campi profughi Saharawi in Algeria,parte dell’Est-Europa (Bielorussia e Ucraina).

Un impegno confermato anche per il 2018 dalla Giunta regionale, che con uno stanziamento di quasi 1 milione di euro (954 mila) finanzia il bando rivolto a Organizzazioni non governative, soggetti del Terzo settore ed Enti locali per realizzare interventi di sostegno in ambito sanitario, educativo, sociale, ambientale e di sviluppo rurale. Il bando scadrà il 3 luglio 2018.

Paesi destinatari dei progetti

Le risorse serviranno a cofinanziare fino a un massimo del 60% dei costi totali dei progetti, nei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa Sub-sahariana (494mila euro); Paesi del bacino sud del Mediterraneo (150mila); campi profughi Saharawi (125mila); Paesi dell’Est Europa (100mila); territori palestinesi (85mila euro).

Modalità di partecipazione al bando

I soggetti interessati a partecipare al bando devono accreditarsi tramite l’applicativo “software della cooperazione”  e  inviare il proprio progetto entro le ore 18 del 3 luglio. Le istruzioni per utilizzare la piattaforma sono inserire nel manuale di utilizzo del software pubblicato sul sito della Regione Emilia-Romagna: www.spaziocooperazionedecentrata.it.

Terzo Settore: bando di oltre 1,7 milioni di euro. C’è tempo sino al 14 luglio

Ancora un mese e mezzo di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale –  nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città

Si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall’integrazione dei migranti all’inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.  A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

Il bando

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l’importo di 22,5 mila euro.

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi dovrá avvenire tramite l’apposita procedura indicata alla pagina https://bit.ly/2KvsZHN del sito web ERsociale e dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica allegata. Il bando scade ore 12 del 14 luglio 2018. Le domande dovranno essere presentate contestualmente alla Regione Emilia-Romagna tramite posta certificata all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it o via mail normale a mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it; e agli Uffici di Piano referenti per i Distretti socio-sanitari (gli indirizzi sempre sul sito regionale).

Giovani, dalla Regione 1 milione e 200 mila euro per attività, servizi e ristrutturazioni degli spazi

Resterà aperto da oggi e fino al 16 luglio il bando, collegato alla legge regionale 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, che assegna a Unioni comunali e Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni 1 milione e 200 mila euro per realizzare interventi per le giovani generazioni.

La novità di quest’anno è che sarà possibile utilizzare una parte dei fondi regionali anche per realizzare piccoli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli spazi, per acquistare nuove attrezzature tecnologiche e nuovi arredi, per aprire o riqualificare i locali che ospitano coworking, sale prova, fablab, incubatori d’idee innovative, redazioni di webradio, skatepark, laboratori multimediali.

Le risorse regionali sono ripartite in tre filoni di intervento.

Con 500 mila euro si sostengono le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, i servizi di informazione e comunicazione, la realizzazione di azioni che aiutano ragazze e ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile. In questo caso la spesa ammissibile nella domanda va da un minimo di 8 mila ad un massimo di 30 mila euro.

Altri 200 mila euro sono finalizzati, invece, a promuovere l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della YoungERcard. Gli Enti locali possono, per questo intervento, richiedere alla Regione un finanziamento che va da un minimo di 5 mila ad un massimo di 15 mila euro.
La Carta regionale riservata a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 29 anni ha registrato in questi anni un incremento veramente notevole: sono 52.882 i giovani iscritti, 212 i punti di distribuzione presenti in Emilia-Romagna e circa 1.700 le convenzioni attivate per offrire ai possessori agevolazioni per la fruizione di servizi culturali e sportivi e per acquisti presso alcuni esercizi commerciali. È cresciuta anche la rete degli Enti locali che hanno aderito al progetto (159 Comuni e 31 Unioni) e degli operatori (ad oggi 322) impegnati nella promozione e diffusione di questo strumento.

Infine, il finanziamento regionale per gli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli spazi è pari a 500 mila euro. Si può richiedere alla Regione un contributo che va da un minimo di 5 mila ad un massimo di 30 mila euro.

Ogni Ente locale può presentare un progetto per ogni ambito di intervento, inviando tre domande distinte. La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato un servizio di assistenza tecnica per rispondere quotidianamente ad eventuali richieste di chiarimenti.

La compartecipazione regionale al finanziamento dei progetti sarà fino a un massimo del 70% della spesa ammissibile.

Il bando on line

Questi i link da compilare per presentare la richiesta di contributo regionale:

Allegato 1 (Aggregazione, Informagiovani, Proworking)
http://95.110.232.128/RER/index.php/277192?newtest=Y&lang=it-informal
Allegato 2 (Protagonismo giovanile, YoungERcard)
Allegato 3 (Sviluppo e qualificazione Spazi di aggregazione giovanile)
http://95.110.232.128/RER/index.php/787211?newtest=Y&lang=it-informal

Per maggiori informazioni:

Delibera n. 900/2018 (pdf, 444.3 KB)

Marina Mingozzi tel. 051 5277694, Rita Mammi 051 5277696 – telelavoro 051 6752245, Camilla Carra 051 5273407 – 0522 444864.