Reddito di solidarietà, già 11mila le domande

Dopo quattro mesi e mezzo di applicazione (dal 18 settembre 2017), sono 11mila le domande presentate per avere il Res, il Reddito di solidarietà introdotto dalla Regione Emilia-Romagna. Con una media di 93 per ogni giorno lavorativo, si conferma l’efficacia della misura regionale destinata alle persone che vivono in situazione di grave povertà, con un aiuto fino a 400 euro mensili per un anno per nuclei famigliari fino a 5 persone.

E’ quanto ha reso noto l’ assessorato al welfare in Commissione assembleare, dove ha fornito i dati sull’andamento del Res, ribadendo come la misura regionale, che affianca e integra quella nazionale (Reddito di inclusione), di fatto ne allarga la platea dei destinatari, includendo anche i nuclei senza minori, i lavoratori precari, quelli con basso o bassissimo reddito – i cosiddetti “working poor –  o con figlio con disabilità. Infatti, già in dicembre sulle 2mila famiglie ammesse al Res dopo il via libera dall’Inps, circa la metà era composta da una sola persona e oltre i due terzi (69%) non aveva minori a carico.

Le domande per ogni provincia

Riguardo al numero delle famiglie che sinora hanno inoltrato domanda ai servizi sociali della regione, secondo la stima aggiornata dall’Università di Modena e Reggio-Emilia (periodo 18 settembre scorso-18 gennaio di quest’anno), esse rappresentano lo 0,47% del totale di quelle residenti in Emilia-Romagna (1.997.372 in totale). A livello territoriale, il maggior numero di domande si registra nella provincia di Bologna (2.346 domande su 482.861 famiglie residenti), segue l’ambito provinciale di Modena  (1.533 domande su 300.584 famiglie), mentre le province “meno bisognose”, o partite con l’accettazione delle domande in tempi successivi alla data formale di avvio, sono Piacenza con 484 domande (129.581 famiglie residenti) e Forlì- Cesena, da cui provengono 714 domande (170.042 famiglie residenti).

Queste le cifre nelle altre province: Ravenna con 931 domande (178.069 famiglie residenti); Reggio Emilia (875 su 226.354 famiglie residenti); Ferrara (848 su 161.528 famiglie);Rimini (838 su 144.903 famiglie residenti);Parma (784 per 203.450 famiglie residenti).

Chi richiede il Res

Riguardo al profilo di coloro che richiedono il Res, le informazioni di dettaglio restano per ora quelle relative a due mesi fa. I richiedenti si dividono pressoché alla pari fra uomini (50,6%) e donne (49,4%), persone con più di 45 anni (65,7%) e nella gran parte dei casi (69%senza minori a carico. E’ la fotografia di chi è stato ammesso al Res, persone che vivono in situazione di grave povertà, che faticano ad arrivare a fine mese, spesso con in comune il dramma della disoccupazione.

Perché il Res

Sono due le misure di contrasto alla povertà previste: il Reddito di inclusione sociale (Rei), attiva su tutto il territorio nazionale da dicembre 2017, e il Res, voluto dalla Regione Emilia-Romagna. Poiché il Rei si rivolge ad una platea di beneficiari non esaustiva rispetto alle caratteristiche del fenomeno povertà in Emilia-Romagna, la scelta della Regione è stata quella di ampliarla in un’ottica universalista, includendo anche i nuclei senza minori o con figlio disabile. Una decisione assunta anche per ottimizzare l’utilizzo delle risorse nazionali e regionali disponibili: infatti, il Reddito di solidarietà è pensato in modo tale da collocare sui provvedimenti nazionali (Rei) tutti i beneficiari attribuibili a questa misura, così da non “sovraccaricare” le risorse del Res. E in merito alle risorse totalmente erogate dalla Regione, si tratta di 35 milioni di euro l’anno fino al 2020.

“Una casa per le giovani coppie”, approvato il programma regionale

Un aiuto per le giovane coppie in modo che possano acquistare una casa. Da oggi è realtà in Emilia-Romagna grazie all’ok da parte dell’Assemblea legislativa del nuovo programma regionale che rilancia il bando del 2009 che, con un investimento di 51.870.000 euro, ha già finanziato 2166 alloggi ubicati su tutto il territorio regionale. Il bando del 2018, che uscirà nelle prossime settimane, introduce delle importanti novità: agevola l’acquisto e il recupero di edifici già costruiti e invenduti e offre anche la possibilità alle coppie con più difficoltà economiche di portare avanti percorsi di affitto per un certo numero di anni, prima della possibilità di acquisto.

Fra i soggetti destinatari, infine, non solo giovani coppie under 40, ma anche single, nuclei monoparentali e famiglie che hanno perso il diritto di stare all’interno dei bandi di edilizia popolare. Le risorse a disposizione da destinare direttamente ai beneficiari stessi del bando, sono di 35mila euro (massimo) per gli alloggi da ristrutturare, e di 20mila euro per gli alloggi già realizzati (elevato a 25mila nel caso di alloggi realizzati in interventi di recupero).

Fra i cambiamenti anche l’abbassamento del prezzo di cessione dei singoli alloggi, che non può essere superiore a 300mila euro se in capoluogo di provincia e 250mila in altre città o comuni. Hanno votato sì, in Aula, il Partito democratico, Sinistra italiana e Misto-Mdp, mentre si sono astenuti Lega Nord e Movimento 5 stelle.

Qua il vecchio bando del 2015: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/bandi-di-gara/bando-giovani-coppie-e-altri-nuclei-familiari

Pil +1,9%, disoccupazione giù al 5,8%, Emilia-Romagna prima per crescita

L’Emilia-Romagna si conferma la prima regione italiana per crescita nel 2017 (+1,8 per cento), insieme alla Lombardia, e la prima assoluta nel 2018 (+1,9 per cento), con un ritmo in linea a quello della Francia. E’ quanto risulta dall’edizione di gennaio degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. Lo studio considera la profonda revisione dei conti economici territoriali Istat e prospetta un ulteriore miglioramento della crescita del PIL dell’Emilia-Romagna nel 2017 che dovrebbe avere raggiunto l’1,8 per cento, una stima superiore all’1,6 per cento previsto a livello nazionale.

Secondo la previsione di Prometeia, nel 2018 la crescita del prodotto mondiale dovrebbe mantenersi al 3,5 per cento, grazie alle economie emergenti (+4,4 per cento) e dei paesi industrializzati (+2,3 per cento). Nell’area dell’euro la crescita sarà del 2,3 per cento. In Emilia-Romagna trainano la domanda interna l’accelerazione degli investimenti fissi lordi (+4,2 per cento nel 2017 e +4,7 per cento nel 2018) e delle esportazioni (+3,7 per cento nel 2017 e +5,5 per cento nel 2018), grazie alla crescita europea e alla ripresa del commercio mondiale, mentre è lievemente più contenuto l’incremento dei consumi (+1,7 per cento nel biennio 2017-18).

Si tratta, afferma il presidente della Regione Stefano Bonaccini, di “numeri importanti non tanto per classifiche o primati, quanto per l’ennesima dimostrazione della solidità del gioco di squadra inaugurato nel luglio di tre anni fa con il Patto per il Lavoro, quando come Regione chiamammo i firmatari – territori, imprese, sindacati, associazioni, università – a condividere quello che da subito è stato l’obiettivo prioritario di questa Giunta: creare sviluppo e buona occupazione. Un fare insieme che ha in sé, come dimostrano proprio i dati sulla crescita, meccanismi, capacità e volontà per non fermarsi, per continuare a insistere facendo leva sulle politiche di investimenti pubblici che abbiamo avviato e portato avanti, su internazionalizzazione e attrattività, su ricerca e innovazione, rafforzando sanità e welfare per non lasciare indietro nessuno. Concentrandoci ora ancora di più sul creare nuove opportunità di lavoro per i giovani e la lotta al precariato, perseguendo una crescita omogenea che premi allo stesso modo tutti i territori. Uno sforzo- chiude Bonaccini- che auspico possa incontrare una larga condivisione: ricordo, infatti, che il Patto per il Lavoro è aperto alle proposte di tutti, per obiettivi che non devono conoscere differenze politiche”.

I settori – La ripresa si è diffusa in modo omogeneo. Il valore aggiunto regionale viene trainato dalla netta accelerazione della ripresa del settore industriale (+2,3 per cento nel 2017 e +3,3 per cento nel 2018) e dal chiaro ritorno alla crescita delle costruzioni (+1,2 per cento nel 2017 e +1,7 per cento nel 2018), mentre prosegue lo sviluppo nel settore dei servizi (+1,7 per cento nel 2017 e +1,4 per cento nel 2018).

Il mercato del lavoro – Nel biennio 2017-18, la crescita degli occupati (+0,9 per cento in entrambi gli anni) supera quella delle forze lavoro (+0,2 e +0,4 per cento rispettivamente), quest’ultima allineata a quella della popolazione. Ne risulta un aumento lieve, ma costante, del tasso di attività e uno più marcato del tasso di occupazione, che salirà al 45,2 per cento nel 2018. Torna a aumentare la produttività del lavoro, mentre si ridurrà ancora e decisamente la disoccupazione al 5,8 per cento nel 2018.

35 milioni per la messa in sicurezza dei ponti sul Po: 23 in Emilia-Romagna per Colorno e ‘Verdi’ (Pr), Dosolo-Guastalla (Re) e Castelvetro (Pc)

5 milioni di euro per ristrutturare e mettere in sicurezzanumerosi ponti sul fiume Po, di cui 23,2 per quattro che si trovano in Emilia-Romagna (gli altri situati in Lombardia e Piemonte). Risorse stanziate dal Governo (ministero delle Infrastrutture) e assegnate oggi dalla Conferenza delle Regioni, con la ratifica della Conferenza unificata Stato-Regioni prevista nel pomeriggio, per interventi di grande importanza per i territori interessati.

Vengono quindi finanziate al 100%, vista la situazione di emergenza, due opere nel parmense, per le quali sono stati stanziati 12 milioni di euro (6 per ognuna): i ponti fra Colorno e Casalmaggiore e ‘Verdi’, di competenza delle Province di Parma(soggetto attuatore) e Cremona.

Assegnati poi 3,7 milioni di euro per il ponte Dosolo-Guastalla tra Reggio Emilia (Provincia soggetto attuatore) e Mantova e 7,5 milioni per quello a Castelvetro tra Piacenza (Provincia soggetto attuatore) e Cremona. In questi due casi l’assegnazione è ricompresa nel riconoscimento di un finanziamento proporzionale alla stima dei lavori per la messa in sicurezza delle infrastrutture e gli stanziamenti coprono il 75% dei costi. Sulla parte rimanente, la Regione Emilia-Romagna è pronta a fare la sua parte con fondi propri.

I lavori partiranno entro 12 mesi.

Il mio intervento al convegno regionale dell’Agesci Emilia-Romagna

Domenica 21 gennaio ho partecipato a Scandiano al convegno regionale dell’Agesci Emilia-Romagna. Di seguito trovate una sintesi del mio intervento:

“Non posso che iniziare il mio saluto ricordando l’esperienza personale che continuo intimamente a condividere con il mondo scout e che ritengo mi abbia formata e motivata all’impegno politico pur con tutti i miei limiti.

Il cammino scout educa le persone ai valori e allena alla Responsabilità. Per crescere come persone responsabili serve una educazione graduale, fin da piccoli. La buona azione, la promessa, l’essere caposquadriglia, la partenza… Tutti passaggi che preparano all’essere Responsabili, quindi a rispondere in una ottica relazionale agli altri degli impegni presi: mantenere la parola data, fare ciò che si dice, essere seri, prendersi cura e custodire gli altri nel servizio.

Don Milani diceva che “L’obbedienza non è più una virtù”. Penso che essere obbedienti non sia sufficiente; non ti salva da ciò che hai fatto o non hai fatto, dall’aver cambiato una legge ingiusta, dall’aver corrisposto ai bisogni dei cittadini o all’aver risposto a delle esigenze. Bisogna essere persone Responsabili. Don Milani concludeva dicendo che “Ciascuno di noi si deve sentire l’unico responsabile di tutto”. Come fare allora per coltivare questa Responsabilità? Imparando ad apprezzare la bellezza dell’altro e i valori che vanno portati avanti nella nostra società.

Negli scout si matura, ad esempio, il valore della legalità, dei diritti dell’infanzia, dell’ambiente, della dignità della persona, della non violenza, del rifiuto della discriminazione razziale. Valori di riferimento che convincono ad una partecipazione attiva, ad un impegno civico, e che possono portare ad un impegno politico. Chissà, magari con la partenza anche qualcuno dei vostri giovani sceglierà l’impegno politico.

Quando arrivi ad un impegno di governo o politico devi ricordarti, credo, dei quattro livelli di Responsabilità:

  1. La Responsabilità verso te stesso: una coscienza integra, valori ideali da non tradire, la morale
  2. La Responsabilità verso gli altri come persone e non come categorie: oggi troppo spesso guardiamo agli altri come categorie (come i migranti per esempio), ma in questo modo chi fa politica non assolve ad un pezzo di responsabilità che ti chiede di vedere sempre il volto dell’altro nella sua unicità, nella sua sofferenza, nella sua storia.
  3. La Responsabilità verso il contingente: quindi la politica come strumento potente di trasformazione della realtà perché “lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato” non è solo un motto scout ma una grande responsabilità politica.
  4. La Responsabilità, in modo sia laico che religioso, verso il trascendente: chi fa politica deve dire che idea ha di futuro, quali ideali, dove vuole portare il Paese, che Mondo si immagina. E qui c’è la parola chiave di cui vi occupate oggi: Sogno, futuro

Grazie a nome della Regione per la generosità del vostro tempo donato per gli altri.

Grazie per il vostro impegno che dura tutta una vita.

Grazie perché voi oggi siete testimoni di vita per i giovani. I valori della Educazione, della cultura, del sociale vi appartengono e per questo guardiamo a voi con grande rispetto.

Grazie perché siete generatori di speranza e di futuro in un tempo in cui il futuro non dev’essere associato alla parola paura ma alla parola fiducia.

Buona strada!”

Inserimento lavorativo per le persone fragili e vulnerabili, dalla Regione 20 milioni

Definita la programmazione triennale 2018-2020 delle risorse – 20 milioni per il 2018 – per l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone fragili e vulnerabili. La delibera di Giunta è stata presentata oggi dall’assessore regionale al Lavoro, Patrizio Bianchi, alla V commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità dell’Assemblea legislativa. Il documento – a firma congiunta degli assessori Bianchi, Gualmini e Venturi – definisce, come previsto dalla legge regionale 14 del 2015,  obiettivi e priorità  della programmazione, individua gli interventi ammissibili (formazione, tirocini, supporto all’ingresso al lavoro delle persone e la permanenza in attività, servizi e interventi di natura sociale, contributi economici di competenza dei Comuni), stabilisce le risorse e i criteri di riparto tra i 38 distretti socio-sanitari e la composizione e il ruolo dell’equipe professionale che deve seguire le persone in tutto il percorso.
La legge regionale 14 prevede che l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità sia curato da un‘equipe multi professionale, costituita da operatori dei servizi per il lavoro, del sociale e della sanità, che definisce un programma personalizzato di interventi che integra tutte le azioni utili all’inclusione sociale.
Il budget complessivo a disposizione delle equipe territoriali per la realizzazione delle attività previste dalla legge può contare su risorse provenienti da fonti di finanziamento diverse: Programma Operativo 2014-2020 del Fondo sociale europeo (Fse); Fondo regionale disabili (Frd); risorse assegnate ai Comuni singoli o associati con il Fondo sociale regionale; risorse dei Bilanci comunali; risorse delle Aziende sanitarie. Per dare attuazione alla prima annualità del piano triennale la Giunta Regionale, per quanto riguarda gli interventi di politica attiva del lavoro da inserire nel Programma personalizzato che sarà definito dall’Equipe multiprofessionale, ha stanziato 20 milioni di euro del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo.
Con l’approvazione della delibera da parte della Giunta nei prossimi giorni, dopo il passaggio in Commissione, i distretti potranno definire i Piani integrati territoriali. I piani, di durata triennale, delineano gli obiettivi e le priorità a livello distrettuale, e gli interventi e i servizi che verranno assicurati nel territorio, garantendo un coordinamento con i Piani di zona per la salute ed il benessere e i relativi programmi attuativi annuali e con il Piano annuale delle politiche attive a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili. I 38 Piani saranno approvati attraverso “Accordi di programma” sottoscritti dalla Regione, dall’Azienda unità sanitaria locale e dai Comuni o dalle Unioni dei Comuni.

I Dati ad oggi

Il 2018 è sostanzialmente il secondo anno di programmazione della legge. In commissione questa mattina è stato presentato anche il primo Rapporto intermedio d’attuazione della legge 14: da ottobre 2017 ad oggi sono 7.530 le persone accolte e valutate, circa 1.500 quelle per cui è in corso una analisi più approfondita delle loro caratteristiche e 1.548 quelle a cui sono state accertate condizioni di fragilità e che hanno già sottoscritto un programma integrato personalizzato.
Per dare attuazione alla legge si è realizzata la formazione di 1.530 operatori dei centri per l’impiego, dei servizi sociali e sanitari e di quelli che compongono le equipe.

Accordo Regione-Università per garantire il diritto allo studio al 100% degli idonei

Raggiunto l’accordo tra Regione, Azienda regionale per il diritto allo studio Ergo e i quattro atenei dell’Emilia-Romagna per garantire anche quest’anno benefici a supporto del diritto allo studio al 100 per cento degli studenti idonei. A fronte dello straordinario incremento di iscritti alle università della regione, l’accordo prevede che Ergo metta a disposizione servizi gratuiti e che gli Atenei contribuiscano con risorse proprie al finanziamento delle borse, ad integrazione delle risorse nazionali e dell’investimento regionale che quest’anno ha già previsto 1 milione di euro aggiuntivo per un importo complessivo di 22 milioni di euro.  Il contributo degli Atenei sarà quantificato non appena, probabilmente all’inizio della prossima settimana, sarà stabilita la quota regionale di riparto del Fondo integrativo nazionale. Rispetto a quest’ultima l’Emilia-Romagna, nel confronto con il Ministero e le altre Regioni, ha ottenuto che, nei criteri di riparto dei fondi destinati alle Regioni, vengano premiate maggiormente quelle che più investono risorse proprie per garantire la borsa al maggior numero di studenti idonei.

Bandi aperti in Regione | Gennaio 2018

 

I finanziamenti aperti in Regione Emilia Romagna all’8 gennaio 2018:

AGRICOLTURA

Feamp – Avviso pubblico Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura
Scadenza presentazione domande: 12 febbraio 2018.

Misura 10 agroambiente e Misura 11 agricoltura biologica
Pubblicato il: 13/12/2017 Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 23:55

4.1.03 Invasi e reti di distribuzione
Pubblicato il: 02/11/2017 Scadenza termini partecipazione: 18/01/2018 23:55

4.3.02 Infrastrutture irrigue
Pubblicato il: 26/10/2017 Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 13:00

1.1.01 Sostegno alla formazione professionale ed acquisizione di competenze e 1.3.01 Scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali
Pubblicato il: 10/10/2017 Scadenza termini partecipazione: 10/09/2018 12:00

4.3.01 Infrastrutture viarie e di trasporto
Pubblicato il: 03/10/2017 Scadenza termini partecipazione: 19/01/2018 23:55

 

AMBIENTE

Gara aperta per “Servizio di Monitoraggio delle caratteristiche chimico fisiche e biologiche dei suoli agricoli della RER
E’ stato pubblicato sulla piattaforma Intercenter il bando per gara aperta “Servizio di Monitoraggio delle caratteristiche chimico fisiche e biologiche dei suoli agricoli della RER”. Il termine di presentazione delle offerte è il 26/01/2018.

Contributi per interventi di riduzione del rischio sismico su edifici privati OCDPC 344/2016 – graduatorie definitive
Pubblicate le graduatorie definitive relative alle domande di contributo per edifici privati OCDPC 344/2016, ai sensi della D.G.R. n. 2188/2016. Pubblicato il: 07/11/2017 Scadenza termini partecipazione: 05/02/2018 23:55

Riqualificazione energetica degli edifici pubblici
Por Fesr 2014-2020, Asse 4 azioni, azioni 4.1.1 e 4.1.2 – Contributi per Comuni, Province, Città metropolitana e Unioni di comuni, compreso il circondario imolese. Pubblicato il: 14/12/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/03/2018 17:00

 

IMPRESE

International Accelerator
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 01/02/2018 13:00

Desk in Silicon Valley
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/05/2018 13:00

Mindset Program 6°Edizione
Programma regionale per la ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico. Pubblicato il: 23/11/2017 | Scadenza termini partecipazione: 16/01/2018 13:00

Fondo Starter
Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.5.1 – Contributi per piccole imprese in forma singola o associata. Pubblicato il: 22/06/2017 | Scadenza termini partecipazione: 31/01/2018 23:55

Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi
Contributo alle imprese e ai professionisti. Pubblicato il: 13/04/2017

Fondo di cogaranzia regionale per l’accesso al credito delle imprese
Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010 – Agevolazioni per le imprese. Pubblicato il: 08/02/2010

Agevolazioni sotto forma di garanzia e contributi in conto interessi gestiti da consorzi-fidi e cooperative di garanzia
Sviluppo e riqualificazione del patrimonio e dell’offerta turistica regionale. Pubblicato il: 01/01/2010

Fondo di rotazione
Fondo per società cooperative tramite finanziamenti agevolati a valere sul fondo rotativo Foncooper. Pubblicato il: 28/02/2008

 

SOCIALE E TERZO SETTORE

“Dopo di noi” Bando fondo disabilità
Le domande entro il 31 gennaio 2018. Destinatari dei contributi: Comuni e loro forme associative, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di genitori e singoli familiari.

Disabili – Contributi per l’acquisto o l’adattamento dell’auto (legge regionale n. 29/1997 articolo 9)
L’articolo 9 della legge regionale n. 29/1997 prevede contributi a favore delle persone disabili che desiderano acquistare o adattare il proprio autoveicolo privato. I contributi sono concessi da Comuni e Regione. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.

Disabili-Contributi per favorire la permanenza nel proprio ambiente di vita (legge regionale n. 29/1997 articolo 10)
l’articolo 10 della legge regionale n. 29/97, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l´autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all´acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati. Le domande dovranno essere presentate al proprio comune di residenza, o ad altro ente a tal fine delegato dal proprio comune.

 

SPORT

Avviso Pubblico per interventi di riqualificazione degli impianti sportivi – Delibera n. 1944/2017
L’Avviso è rivolto agli enti locali che possono presentare progetti di riqualificazione di impianti esistenti o realizzazione di nuovi impianti/ampliamenti su strutture sportive di proprietà pubblica

Approvati tre avvisi pubblici per la concessione di contributi – l.r. 8/2017
Approvati tre avvisi pubblici per la concessione di contributi per eventi e progetti sportivi e per la promozione dell’associazionismo sportivo di livello regionale- l.r. 8/2017

 

 

Gioco d’azzardo, via libera al Piano regionale da 3,7 milioni di euro

Ancor più prevenzione, avvicinando le persone a rischio e le loro famiglie ai servizi sanitari, sostenendo progetti e iniziative con ragazzi e studenti e tutelando i luoghi sensibili come scuole e ospedali. E rafforzare la qualità dell’assistenza per i soggetti con problemi di dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, rendendo definitivamente omogeneo, efficace e di qualità il percorso diagnostico e terapeutico.

Sono solo alcuni degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano d’azione regionale contro la ludopatia approvato dalla Giunta dopo il via libera ottenuto dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo. L’Emilia-Romagna è infatti tra le quattro regioni italiane – insieme a Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria – il cui Piano regionale contro il gioco d’azzardo è stato approvato integralmente dall’Osservatorio, ottenendo così l’autorizzazione da parte del ministero della Salute all’utilizzo della quota del Fondo per il gioco d’azzardo patologico già attribuito alla Regione: 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017-2018.

Le risorse serviranno in gran parte (3,6 milioni) a realizzare interventi di carattere territoriale, e per questo verranno trasferite alle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna sulla base della popolazione residente al 1^ gennaio 2017 (in quanto titolari di competenze in tema di prevenzione e cura del Gioco d’azzardo). A livello territoriale, le risorse vengono distribuite tra le Aziende sanitarie nel seguente modo: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro. La Regione si riserva una quota residua delle risorse – 110 mila euro – per le attività di formazione dei soggetti che a vario titolo si occupano del problema.

Nel 2016, le persone affette da tale dipendenza patologica seguite dai Servizi per le dipendenze sono state 1.382: una attività assistenziale fortemente cresciuta se si pensa chenel 2010 i giocatori trattati erano 512. Vanno poi considerati quelli che si rivolgono direttamente ai gruppi di auto-mutuo-aiuto dei ‘Giocatori anonimi’ e i familiari che frequentano i gruppi ‘Gamanon’. Con queste due associazioni la Regione ha sottoscritto un protocollo di collaborazione che riconosce loro il ruolo di risorsa per il sistema dei servizi di cura.

 

Particolare logo SlotFreeER contro ludopatia, gioco d'azzardo

Gli interventi
Promuovere tra i cittadini, compresi gli esercenti di locali, la cultura del gioco responsabile, la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche del gioco patologico e il loro recupero sono gli obiettivi principali delle azioni che verranno realizzate a livello locale. Rientrano tra queste le azioni di avvicinamento delle persone con dipendenza da gioco d’azzardo e delle loro famiglie ai servizi sanitari, la promozione del marchio etico SlotFreeER, voluto dalla Regione per gli esercizi commerciali liberi da slot, la collaborazione con le scuole che sperimentano progetti di prevenzione, la limitazione dell’offerta di giochi d’azzardo, anche salvaguardando i luoghi sensibili quali scuole e ospedali.  L’applicazione del Piano di azione regionale riguarda, per i progetti di natura regionale, l’attività di indirizzo, sostegno e coordinamento alle Ausl e ai Comuni, l’organizzazione di eventi formativi su base regionale per diversi target, l’elaborazione di strumenti di monitoraggio sui progetti locali e il collegamento con i Centri anti-usura e gli altri soggetti che si occupano di sovra indebitamento.

Nuovo bando del Por Fesr per edifici pubblici più green

Con il nuovo bando del Por Fesr, approvato dalla Giunta regionale, la Regione rinnova l’impegno a sostegno degli enti pubblici nel raggiungere obiettivi di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, valorizzazione delle fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas serra, con particolare riferimento allo sviluppo di misure di miglioramento della efficienza energetica negli edifici pubblici e nell’edilizia residenziale pubblica. I contributi, che rientrano nelle risorse dell’Asse 4 del Por Fesr 2014-2020 per la promozione della low carbon economy, sono rivolti a Comuni, Province, Città metropolitane e Unioni di comuni, compreso il circondario imolese, società in house. Il nuovo bando prevede il cofinanziamento di spesa pari al 30% di contribuzione massima. Per ciascun intervento è previsto un contributo massimo di 500.000 euro.

Come accedere ai contributi

Le richieste di cofinanziamento per gli interventi oggetto del bando sono aperte dal 18 dicembre 2017 fino al 31 marzo 2018, attraverso l’applicativo Sfinge2020.