Il progetto di legge regionale sulla prevenzione

Dopo mesi di confronti abbiamo completato la stesura del progetto di legge regionale sulla Prevenzione che prevediamo di approvare a gennaio 2019.

Tantissime realtà reggiane che lavorano da anni su questo tema ci insegnano che la prevenzione primaria è fondamentale per la salute dei cittadini, per evitare una vecchiaia medicalizzata: sì ad alimentazione corretta e pratica sportiva, no all’abuso di alcool e fumo. La medicina ci dice da tempo che stili di vita sani costituiscono fattori essenziali non solo per vivere più a lungo, ma soprattutto per vivere in buona salute per più tempo.

Il testo, presentato martedì in Commissione, rappresenta la prima norma in Italia ad affrontare in modo organico il tema della prevenzione nel campo della salute e del benessere. L’obiettivo ambizioso della legge è quello di aumentare la speranza di vita in buona salute dei cittadini, ossia diminuire l’incidenza di tutte quelle malattie croniche che colpiscono gli over 50 e che rendono gli ultimi decenni di vita meno sereni.

Accanto alla promozione del movimento e della vita attiva, la legge intende incrementare le iniziative di prevenzione primaria già presenti, introducendo politiche per il contrasto alla obesità infantile, alle cyberdipendenze e a tutte le nuove e vecchie dipendenze, senza dimenticare l’educazione alimentare, in particolare nei progetti scolastici. Altri articoli sono dedicati alla sensibilizzazione sull’utilizzo di tecniche di rianimazione cardiopolmonare precoce, alla prevenzione del diabete, alla prevenzione degli incidenti stradali e alla diffusione delle tecniche di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.

Per l’attuazione di queste politiche, anche attraverso contributi ai mondi e alle associazioni coinvolte per l’attuazione dei progetti, la legge prevede lo stanziamento annuale di 3,5 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle risorse già impegnate dalla Regione per le politiche di prevenzione.

Il percorso della legge ora proseguirà in commissione, a partire dall’udienza conoscitiva che vedrà invitate e coinvolte decine di realtà istituzionali e sociali, anche reggiane, per esprimere un definitivo parere sulla legge, a partire da lunedì 5 novembre in poi.

Materiale:

PDL Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria

slides presentazione legge prevenzione

Partecipazione, ecco il bando: fino a 15 mila euro per progetti di enti locali e associazioni

Dopo il via libera alla nuova Legge sulla Partecipazione, approvata dall’Assemblea legislativa lo scorso 17 ottobre, la Giunta regionale ha varato un bando per il finanziamento dei progetti partecipativi. Il budget complessivo è di 446 mila euro: per ciascun progetto saranno disponibili un massimo di 15 mila euro.

Ci sarà tempo fino al 21 novembre per enti locali e associazioni pubbliche e private per presentare le proposte. Quest’anno la procedura sarà tutta on line, su una nuova piattaforma che la Regione mette a disposizione per semplificare la presentazione delle domande.

I progetti avranno una durata massima di 6 mesi, salvo casi di particolari complessità. È prevista una premialità per quelli che riguardano i beni confiscati alle mafie. Dallo sviluppo sostenibile del territorio e delle città fino alle tematiche sociali, l’obiettivo per tutti è coinvolgere le comunità nella condivisione delle decisioni attraverso incontri, bilanci partecipativi e laboratori.

La graduatoria sarà disponibile entro l’anno per poter dare avvio ai progetti con l’inizio del 2019.

La nuova legge approvata nei giorni scorsi prevede anche un bando tematico che sarà pubblicato nei prossimi mesi per finanziare iniziative su regolamenti e statuti comunali per 190 mila euro. Viene anche meglio esplicitato il ruolo della Giunta, non solo sugli aspetti di sviluppo delle competenze ma anche su comunicazione, innovazione e Osservatorio della partecipazione.

Le informazioni per partecipare al bando sul nuovo sito della partecipazione:

https://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/bando2018

Vaccini. L’Emilia-Romagna accelera ancora: soglia del 95% superata per tutte le vaccinazioni obbligatorie, compreso il morbillo

Superato, in Emilia-Romagna, il muro del 95% di copertura per tutte le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge regionale (difteritetetanopoliomielite ed epatite B) per la frequenza al nido, e per quelle aggiunte dalla successiva normativa nazionale: pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, la cui copertura, nel caso delle ultime tre, in regione era scesa all’87% a fine 2015. Percentuali in netta crescita in tutte le province, con aumenti che in sei mesi toccano addirittura i 7 punti nelle città storicamente più indietro.

Sono i dati sulle coperture vaccinali relativi ai bambini nati nel 2015, e aggiornati al 30 giugno 2018: se già a fine 2017 i valori erano vicini alla soglia del 95% (raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”), a giugno la barriera è stata oltrepassata: poliomielite 96,2% (era al 94,8%); difterite 96,1% (era al 94,7%); tetano 96,3% (era al 94,9%); pertosse96,1% (era al 94,7%); epatite B 95,9% (era al 94,4%), emofilo B 95,1% (era al 94,0%); morbillo-parotite-rosolia 95,0% (era al 91,1%). (L’obbligatorietà per la vaccinazione contro la varicella vale a partire dai nati nel 2017).

Bene anche le vaccinazioni non obbligatorie, ma solo raccomandate, in deciso aumento e sempre più vicine al 95%: per il meningococco C si passa dal 91,6% di copertura al 31 dicembre 2017 al 94,1% del 30 giugno 2018, per lo pneumococco dal 92,7% al 93,4%.

Il recupero ha avuto quindi un’accelerazione ulteriore nei primi 6 mesi del 2018 per tutte le vaccinazioni, anche quelle più critiche, ferme negli ultimi anni a livelli molto bassi: oltre al morbillo-parotite rosolia, l’antimeningococco, che nei bambini di due anni era sceso a fine 2015 all’87,4% e l’antipneumococco, nello stesso anno fermo al 91,5%.

Dati ancora migliori se si considerano i bambini nati nel 2016, quindi di un anno, per i quali la copertura complessiva contro le quattro malattie per cui la Regione introdusse l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi aveva raggiunto, già a fine 2017, il 97,1%. 

Di seguito due tabelle:

Boschi e foreste, 7 milioni di euro per interventi di valorizzazione e sviluppo

Interventi di selvicoltura per il miglioramento e la valorizzazione dei boschi; macchine, attrezzature, infrastrutture, tecnologie o materiali per il primo trattamento o la lavorazione di legno o altri prodotti delle foreste come castagne, funghi o tartufi.

Con l’obiettivo di valorizzare le foreste e sostenere lo sviluppo dell’economia dei boschi, la Giunta regionale ha approvato un bando da 7 milioni di euro dal Psr (Piano di sviluppo rurale) 2014-2020.

Fino al 15 gennaio 2019 sarà possibile presentare le domande di contributo per realizzare gli investimenti in tecnologie silvicole e interventi forestali. Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo in conto capitale, fino al 40% della spesa ammissibile, per progetti che vanno da  un minimo di 40 mila a un massimo di 500 mila euro.

I beneficiari potranno essere: imprese forestali e agro-forestali singole o associate; cooperative e consorzi forestali; proprietà collettive e, limitatamente agli interventi di trasformazione preindustriale di assortimenti legnosi e non legnosi, piccole e medie imprese terze che acquisiscano la materia prima direttamente dai soggetti di cui ai punti precedenti.

Nel dettaglio potranno essere sovvenzionati gli interventi: di primo trattamento nella foresta dei prodotti legnosi e non legnosi; in strutture e attrezzature funzionali alla lavorazione, produzione e prima trasformazione di assortimenti legnosi e non legnosi; in infrastrutture logistiche necessarie al trasporto dei prodotti legnosi e non, quali piattaforme, piazzali di stoccaggio e movimento macchine nei boschi; selvicolturali, per il recupero produttivo di boschi abbandonati, invecchiati o degradati o per la valorizzazione economico-produttiva di popolamenti forestali specifici, come i boschi di castagno; per la valorizzazione economica e la diversificazione della produzione delle superfici forestali (come castagne, tartufi o funghi).

Le domande devono essere presentate online sul sito di Agrea. La graduatoria sarà realizzata tenendo conto dei progetti maggiormente coerenti con le finalità del bando, con il maggiore contenuto di innovazione o in base alla maggiore estensione della superficie forestale nella disponibilità dei beneficiari. Saranno privilegiati anche gli interventi riguardanti le aree sottoposte a certificazione di buona gestione forestale, zone rurali con problemi di sviluppo o ricadenti in comuni con un indice di boscosità superiore all’80%.

Adolescenti, Piano della Regione: opportunità, benessere e contrasto al disagio

Promuovere, tra i più giovani, benesseresocializzazione, opportunità di crescitaprotagonismo sociale e stili di vita sani, come deterrenti al disagio e all’isolamento. Prevenire e ridurre l’abbandono scolastico, la dipendenza da sostanze e gioco d’azzardo; e ancora, contrastare il bullismo, il cyberbullismo e la violenza tra compagni.

Sono alcuni obiettivi del ‘Piano pluriennale per l’adolescenza’ per il triennio 2018-2020, approvato in questi giorni dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna. Un provvedimento destinato a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti – famiglie, scuola, servizi sociali, associazionismo sociale e sportivo, volontariato e aziende sanitarie – per realizzare interventi concreti dedicati ai ragazzi di questa fascia di età. Un Piano costruito assieme al territorio, con incontri che si sono svolti in tutte le province, da Piacenza a Rimini, e al quale la Regione destinerà specifiche risorse.

Sono tre le priorità di intervento individuate dal provvedimento: ‘Il dialogo’, ovvero la capacità da parte degli adulti (genitori, insegnanti, allenatori sportivi) di ascoltare i ragazzi, comprenderne i bisogni e, nel caso, intercettare e accogliere segnali di disagio presenti nel contesto scolastico e nella comunità; “La cittadinanza attiva”,che consiste nel  coinvolgimento diretto degli adolescenti nelle scelte che li riguardano e nella promozione di forme di cittadinanza attiva, quali il servizio civile o le esperienze di alternanza scuola lavoro nell’ambito scolastico; “La cura” dei ragazzi per favorirne ilbenessere fisico e relazionale, stili di vita salutari e prevenire ogni forma di dipendenza o disagio psicologico.
Segue queste direttrici la proposta messa a punto dalla Regione, che individua numerose tipologie di azioni.

L’impegno della Regione per gli adolescenti

É di 2,5 milioni di euro la cifra complessiva stanziata dalla Regione tra il 2015 e il 2018per finanziare attività educative e sociali,da svolgersi a scuola o nel tempo libero,rivolte ad adolescenti e pre-adolescenti e realizzate da associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e parrocchie.

Meno barriere architettoniche, più ascensori: dalla Regione 15 milioni per interventi in case e condomini

Meno barriere e più ascensori nelle case dell’Emilia-Romagna, ma anche porte più larghe e bagni più ampi. Per dare un aiuto concreto a chi rischia di vivere isolato, magari perché disabile o troppo anziano per fare le scale.

Supera i 15 milioni di euro il pacchetto di risorse destinate ai Comuni ed Unioni per finanziare, nel 2018, i lavori edilizi di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti e nelle parti comuni dei condomini.

La Giunta regionale ha approvato, nella seduta di lunedì, la ripartizione dei contributi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini13 milioni riguardano la prima parte dei 29 assegnati all’Emilia-Romagna per il triennio 2018-2020 dal Fondo nazionale, che è stato rifinanziato dopo 14 anni di stop; i restanti 2,2 milioni di euro sono quelli stanziati annualmente dalla Regione attraverso lo specifico Fondo regionale, istituito nel 2014 proprio per supplire alla mancanza di contributi statali. Un Fondo che sinora, in quattro anni dalla sua attivazione, ha permesso di finanziare, con oltre 8 milioni di euro, più di 2.300 interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti privati.

Con le risorse statali, dunque, dopo molti anni i Comuni potranno far fronte, almeno in parte, alle oltre 9 mila richieste (dato aggiornato al 1^ marzo 2018) dei cittadini disabili ancora ferme nelle graduatorie comunali, dando precedenza alle situazioni di maggiore gravità. Grazie ai contributi della Regione, invece, potrà ripartire lo scorrimento della graduatoria regionale (710 domande, sempre al 1^ marzo 2018), fino alla copertura totale del fabbisogno. Tra le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche domestiche, quindi in abitazioni o nelle parti comuni degli edifici di residenza, sono finanziabili: l’installazione di montascalepedane elevatriciascensoriadattamento dei sevizi igieniciallargamento delle porte; predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli.

La ripartizione delle risorse del Fondo nazionale, per provincia

Le risorse del Fondo nazionale sono state ripartite tenendo conto del numero di richieste presenti nelle graduatorie comunali. A Bologna vanno 3,1 milioni di euro; Modena 2,1; Ravenna 1,4; Reggio Emilia 1,4; Parma 1,3; Rimini e Forlì rispettivamente 1,1 milione; Ferrara 937 mila euro e Piacenza 577 mila.

La ripartizione delle risorse del Fondo regionale, per provincia

La ripartizione, tra le province, delle risorse del Fondo regionale è stata effettuata sulla base del numero di richieste ammesse nella graduatoria regionale, ed è la seguente: Bologna 440 mila euro; Rimini 305 mila; Modena 303 mila; Ravenna 260 mila; Parma e Forlì 240 mila euro ciascuna; Reggio Emilia 218 mila; Ferrara 133 mila e Piacenza 54 mila.

Edilizia scolastica: dalla Regione 961mila euro per 8 scuole reggiane

Nuovi interventi di ristrutturazione, miglioramento sismico, adeguamento antincendio ed efficientamento energetico in 50 scuole dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, grazie a un investimento di quasi 10 milioni di euro approvato dalla Regione.

I fondi provengono dai risparmi realizzati in fase di aggiudicazione degli appalti e alla fine dei lavori su opere sempre di edilizia scolastica assegnate attraverso i mutui della Banca europea degli investimenti (Bei) nel 2015 e 2016.

Le risorse così ottenute, grazie ad esempio a ribassi della base d’asta, vengono oggi riassegnate sulla base delle graduatorie già approvate per la programmazione 2017.

Anche grazie a stanziamenti del ministero dell’Istruzione, complessivamente, dal 2015 in poi e compresi quelli del Piano regionale, sono stati programmati sulle scuole dell’Emilia-Romagna oltre 550 interventi sul patrimonio di edilizia scolastica, per un investimento di oltre 300 milioni di euro.

La ripartizione delle risorse, in provincia di Reggio Emilia:

  • COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO  – SCUOLA PRIMARIA CASTELNOVO DI SOTTO
    Messa in sicurezza, Ripristino funzionalità parte edificio, Efficientamento energetico: 350.000 €
  • PROVINCIA REGGIO EMILIA – POLI SCOLASTICI DI GUASTALLA – CORREGGIO – MONTECCHIO – CAST. NE’ MONTI I° LOTTO
    Adeguamenti funzionali, miglioramenti sismici e messe in sicurezza: 464.114 €
  • COMUNE DI BIBBIANO – SCUOLA INFANZIA “ALLENDE” BIBBIANO
    Ripristino e mantenimento funzionalità, efficientamento energetico: 43.000 €
  • COMUNE DI BAISO – SCUOLA INFANZIA “ROBIN HOOD” BAISO
    Efficientamento energetico, Miglioramento funzionale: 80.000 €
  • COMUNE DI VENTASSO – SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA “E. PULSONI” di COLLAGNA
    Efficientamento energetico, Miglioramento funzionale:  24.000 €

TOTALE FINANZIAMENTO IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 961.114 €

Medici di base: raddoppiano i posti disponibili per la specializzazione. Entro l’anno il concorso.

Si svolgerà entro l’anno il concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale, e saranno più che raddoppiati i posti disponibili, che per l’Emilia-Romagna passeranno da 80 a 167. L’accordo è stato raggiunto mercoledì 26 a Roma dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

La Commissione Salute, infatti, ha definito una procedura che permetterà ai 13.000 medici che avevano fatto domanda prima del raddoppio delle borse, di partecipare al concorso senza doversi fare carico di presentarla nuovamente, a meno che i candidati non decidano di presentarla presso una diversa Regione. Al concorso potranno naturalmente partecipare anche i nuovi candidati che vorranno presentare domanda.

Nuovo look ai teatri: dalla Regione 930mila euro per il territorio reggiano

Un finanziamento importante, da 5.605.011,27 euro, quello che la Regione Emilia-Romagna realizza per 35 progetti legati al settore dello spettacolo nel territorio emiliano romagnolo, di cui 930mila euro destinati alla provincia di Reggio Emilia.

Le risorse, che andranno a finanziare progetti di restauro, riqualificazione e adeguamento funzionale, miglioramento acustico e sismico, ma anche l’acquisto di attrezzature e arredi dei teatri, sono state deliberate nei giorni scorsi dalla Giunta, su proposta dell’assessore Massimo Mezzetti.

I progetti finanziati a Reggio Emilia:

  • Fondazione I Teatri di Reggio Emilia: adeguamento funzionale e riqualificazione della “Sala Verdi” e dei relativi spazi per attività di spettacolo nell’ambito del restauro e ristrutturazione del Teatro “Ariosto”. Contributo: 500.000 €
  • Comune di Luzzara: intervento di ripristino della fruibilità del Teatro sociale di Luzzara. Contributo: 50.000
  • A.T.E.R. Associazione Teatrale Emilia Romagna: intervento di innovazione tecnologica nel teatro Asioli di Correggio. Contributo: 35.445 €
  • Comune di Rio Saliceto: intervento di adeguamento cabina di proiezione e di innovazione tecnologica del Teatro Comunale. Contributo: 46.430 €
  • Comune di Sant’Ilario D’ Enza: interventi di efficienza energetica e di manutenzione straordinaria dell’impianto termo-idraulico, di areazione forzata e dell’impianto elettrico del cine-teatro FORUM. Contributo: 300.000 €

Turismo, la Regione investe sull’Appennino: 400mila euro per la montagna reggiana

Oltre 1,6 milioni di euro per la riqualificazione e l’ammodernamento degli impianti sciistici dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo turistico dell’Appennino. Sono dieci i progetti presentati da Province e Comuni che riceveranno nel biennio 2018-2019 un contributo dalla Regione per la realizzazione di piani di investimento per migliorare i servizi rivolti agli appassionati degli sport della neve e, più in generale, qualificare l’offerta turistica delle stazioni invernali. Il via libera alla ripartizione dei fondi è arrivato con l’approvazione da parte della Giunta regionale delle graduatorie 2018 e 2019.

Il dettaglio degli investimenti
Con la dotazione complessiva di 1,64 milioni di euro saranno finanziati o cofinanziati otto progetti di investimento, di cui sei da completare entro il 2018,mentre i due progetti residui saranno realizzati in parte nel 2018 e in parte nel 2019.

Nel dettaglio, a Reggio Emilia, via libera al secondo e terzo stralcio di finanziamento del nuovo impianto di risalita a Collagna-Cerreto Laghi; progetto quest’ultimo presentato dal Comune di Ventasso (Re), che per eseguire i lavori riceverà un contributo di 400.000 euro. Risorse che si aggiungono ai 200.000 euro già stanziati nel 2017 per la realizzazione del primo stralcio dei lavori, per un finanziamento complessivo di 600.000 euro.

Un lavoro di squadra
I contributi sono stati assegnati in base alla legge regionale n. 17/2002, per il finanziamento degli “Interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna”, che prevede l’attuazione di piani stralcio frutto della concertazione tra Regione e Province interessate, che operano insieme per il riparto dei fondi e la selezione dei progetti.

Per il sostegno e la promozione degli impianti sciistici dell’Appennino tosco-emiliano sono inoltre previsti ulteriori 13 milioni di euro, di cui 10 di provenienza statale e 3 di cofinanziamento regionale, grazie al protocollo di intesa siglato nel novembre scorso tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e la Presidenza del Consiglio dei ministri.