Casa, la Regione rifinanzia il fondo affitti con 3,7 milioni di euro

3 milioni e 700 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna per rifinanziare, nel 2017, il Fondo sociale per l’affitto destinato alle famiglie economicamente svantaggiate. Quelle che, per una grave malattia, la perdita o l’improvvisa riduzione dell’orario di lavoro, i debiti contratti nel tempo, non riescono a sostenere la spesa per pagare l’affitto di casa. Si tratta di una voce che ha un peso rilevante nel bilancio domestico: quasi il 40% della spesa media mensile di ogni famiglia, infatti, viene assorbito dai costi relativi a canone e utenze. Lo rivela una recente indagine sui consumi dei cittadini emiliano-romagnoli condotta, sulla base dei dati diffusi dall’Istat, dal Servizio statistica della Regione. Il Fondo, attivato dalla legge nazionale 431/1998, prevede un contributo alle famiglie in possesso dei requisiti necessari (risiedere in Emilia-Romagna e dichiarare un reddito Isee massimo di 17.504 mila euro all’anno).

 

 

Come funziona il Fondo affitti

Il sostegno può variare da un minimo di 3 ad un massimo di 6 mensilità di affitto e comunque entro un tetto di 3.000 euro l’anno. Nel 2015 per il Fondo affitti la Regione ha messo a disposizione quasi 11 milioni di euro, di cui 2,2 di risorse proprie e 8,5 di provenienza statale. Sono state oltre 25mila le famiglie che ne hanno beneficiato. Nello stesso anno, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia del contributo – che nel 2014 è stato mediamente di 500 euro per ogni nucleo famigliare – sono stati individuati nuovi criteri e regole per la gestione del fondo. Il riparto delle risorse avviene per distretto socio sanitario (precedentemente avveniva per Comune), sulla base di alcuni parametri quali il numero delle famiglie residenti nei singoli territori e i nuclei in lista d’attesa nelle graduatorie delle case di Edilizia residenziale popolare (Erp). Spetta invece ai Comuni stilare una graduatoria delle domande presentate dalle famiglie.

A Guastalla per il progetto del nuovo palazzetto dello sport

 

La struttura da 500 posti per attività sportive e ricreative costerà 3 milioni di euro e sorgerà in via Sacco e Vanzetti, accanto alle scuole

Ieri sera, a Guastalla, è stato presentato il progetto del nuovo palazzetto dello sport. Un investimento molto importante da parte del Comune, destinato ad un’opera molto attesa dai guastallesi ma non solo. Un impianto che “servirà anche gli altri comuni dell’Unione – spiega il sindaco Camilla Verona – Dobbiamo avere il coraggio di guardare all’insieme”.

Sorgerà un palazzetto da 500 posti per ospitare non solo le attività sportive ma anche iniziative ricreative e culturali. Una struttura che a Guastalla si attende da tempo, la cui realizzazione ora è più vicina. Il comune prevede una spesa di tre milioni e 250 mila euro, coperta in parte da sponsorizzazioni e contributi regionali. Le risorse saranno soprattutto recuperate dall’alienazione di lotti di terreno e di immobili di proprietà comunale, come l’ex nido Pollicino e lo stabile che ospitava le scuole di San Giacomo. E c’è un progetto esecutivo che è stato presentato ai cittadini.

Si prevede di indire la gara d’appalto entro l’anno. Il nuovo palazzetto sorgerà in via Sacco e Vanzetti, nell’area che già ospita altri impianti sportivi, a disposizione anche del vicino polo scolastico che conta 2 mila studenti provenienti da tutta la Bassa.

(da Reggionline)

Università, la Regione cofinanzia il completamento di Villa Marchi: 75 nuovi alloggi per studenti meritevoli

Nuovi alloggi e residenze per gli studenti universitari in arrivo in Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha deciso di sostenere con un finanziamento complessivo di oltre 12 milioni di euro i Comuni e le Università che parteciperanno al bando del Ministero, che prevede un cofinanziamento statale per interventi di edilizia universitaria destinati soprattutto agli studenti a basso reddito e in possesso dei requisiti di merito. Grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Regione, gli interventi previsti in Emilia Romagna saranno considerati prioritari da parte del Ministero.  Gli interventi proposti renderanno disponibili 697 posti alloggio sul territorio regionale, di cui 419 a Bologna, 87 a Parma, 75 a Reggio Emilia, 51 a Imola e 65 a Rimini. L’intervento si realizza nell’ambito delle politiche per il diritto allo studio universitario, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del sistema universitario regionale, ampliandone l’offerta abitativa e i servizi rivolti agli studenti, prioritariamente a quelli fuori sede.

 

In Emilia-Romagna, a conferma dell’attrattività dell’offerta formativa e dei servizi resi disponibili, su quasi 150 mila studenti iscritti complessivamente ai quattro atenei della regione, circa 100 mila sono gli studenti fuori sede, cioè che frequentano un corso in una Provincia diversa da quella di residenza, e di questi quasi 63 mila provengono da fuori regione. Attualmente il fabbisogno di posti letto è superiore alla disponibilità  che può mettere in campo l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori Ergo, che mette a disposizione 1.831 posti alloggio per le sedi dell’Università di Bologna, 618 per l’ateneo di Parma e 755 per l’Università di Modena e Reggio Emilia, di cui 131 a Reggio e 298 a Ferrara.

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A Sant’Ilario per presentare la Costituzione scritta con il Linguaggio aumentativo e alternativo

 

Questa mattina sono stata a Sant’Ilario con i ragazzi delle scuole medie ad una bella iniziativa realizzata da Comune e Associazione GIS (Genitori per l’inclusione Sociale) per presentare la Costituzione scritta con il Linguaggio Aumentativo e Alternativo. Ho conosciuto il valore e l’importanza della CAA grazie al lavoro tenace di mia mamma Mariangela Simonazzi con la associazione Valore Aggiunto che da molti anni promuove incontri di formazione e aggiornamento con famiglie, insegnanti e operatori socio sanitari. Tutti insieme per costruire un mondo più giusto.

Lavoro e competenze. I corsi attivati a Reggio e provincia tramite il Fondo sociale europeo

Approvati con la con Delibera di Giunta Regionale n. 33, i corsi rivolti a persone in cerca di occupazione sono stati finanziati con risorse del Programma Operativo Fondo sociale europeo 2014/2020.

I percorsi sono stati selezionati dalla Regione tramite l’avviso pubblico Allegato 1 alla Delibera di GR 1200 del 25/07/2016 e sono stati approvati con Delibera di GR n. 33 del 23/01/2017.

Organizzati da enti di formazione accreditati dalla Regione, di durata compresa fra le 240 e le 600 ore, rilasciano al termine un certificato di competenze oppure un certificato di qualifica professionale.

Sono finanziati con risorse del Fondo sociale europeo 2014/2020 nell’ambito dell’Obiettivo Tematico 8 – priorità di investimento 8.1 “Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, nonché attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale”.

Qui i corsi finanziati a Reggio e provincia. 

SONCINI (PD): “DALLA REGIONE 130 MILA EURO A REGGIO E PROVINCIA PER LE POLITICHE GIOVANILI”

La Regione cambia verso sulle politiche giovanili, uscendo dalle logiche della prevenzione e cura del danno e rafforzando quelle della costruzione di percorsi di responsabilità. Politiche, dunque, per la promozione dell’agio e non solo per la prevenzione del disagio. Puntiamo sui giovani perché saranno loro a costruire la società di domani. Le iniziative finanziate sul territorio regionale, volte a favorire temi come il lavoro, la formazione, le start up di impresa e il protagonismo giovanile, sono per noi rilevantissime”.

Commenta così Ottavia Soncini, consigliere regionale del Partito democratico, il finanziamento di 130 mila euro stanziato dalla Regione Emilia Romagna per Reggio e Provincia rivolto alle politiche giovanili.

Sono 64 in tutto i progetti finanziati sul territorio regionale per un finanziamento complessivo di 670 mila euro. Si va dai progetti dedicati alla promozione della cittadinanza attiva e della legalità, al sostegno del protagonismo giovanile attraverso l’utilizzo della YoungER card, ad attività di inserimento del mondo del lavoro, di informazione, comunicazione e valorizzazione di centri ed esperienze di aggregazione.

A Reggio Emilia e provincia saranno destinati dunque 130 mila euro”, continua Soncini, “così suddivisi: 24 mila e 900 euro al Comune di Reggio, 5380 all’Unione Montana, 19400 all’Unione Terre di mezzo, 23600 all’Unione Val d’Enza, 20400 all’Unione Bassa Reggiana, 4600 all’Unione Tresinaro-Secchia, 14455 all’Unione Colline Matildiche, 14596 all’Unione Pianura Reggiana“.

Riqualificazione, a Reggio 900 mila euro dalla Regione. SONCINI, (PD): “Premiate scuole e palestre”

“Dalla riqualificazione della Palestra Comunale di Albinea fino al rifacimento degli infissi presso la scuola primaria di Scandiano, passando per l’efficientamento energetico della scuola superiore “Scaruffi” di Reggio Emilia. Non è un caso che la maggior parte dei progetti premiati dalla Regione, nel bando sulla riqualificazione energetica, siano progetti legati a scuole e palestre. Una scelta decisa a beneficio soprattutto di studenti e insegnanti. Quando lo sguardo dei nostri comuni e territori si rivolge verso gli spazi pubblici e le scuole, in realtà si volge al futuro e ai luoghi in cui le persone intrecciano relazioni e legami per diventare comunità”.

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Commenta così Ottavia Soncini, consigliere regionale del Partito democratico, la graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti previsti dall’asse 4 del Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 per la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica negli edifici pubblici. I contributi concessi dalla Regione complessivamente ammontano a 4,5 milioni di euro, di cui quasi 900mila euro nella provincia di Reggio Emilia grazie al finanziamento di 10 progetti. Tutti gli interventi serviranno a rendere gli edifici pubblici energeticamente più sostenibili, più efficienti, in grado di ridurre i consumi e di produrre energia da fonti rinnovabili.

“Scuola ed edilizia scolastica” – conclude Soncini – “sono temi che questo Governo ha sempre considerato centrali fin dal suo insediamento. Lo ha dimostrato l’operazione #SbloccaScuole con la quale, grazie all’investimento di 480 milioni di euro, sono stati avviati 1249 nuovi interventi e altri 900 sono già programmati per i prossimi mesi. Partendo proprio dalle scuole, che ospitano quelli che saranno i cittadini di domani, possiamo ripensare la nostra idea dell’abitare seguendo i criteri più avanzati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale”.

Il Centro civico di Villanova rinasce in memoria di Albino Lotti

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Grazie anche a un piccolo, ma significativo, contributo della Regione, che ha stanziato 113 mila euro, il Centro civico di Villanova è rinato a nuova vita dopo essere stato colpito dal terremoto del 2012. La comunità ritrova un suo punto di aggregazione, intitolato alla memoria di Albino Lotti, storico volontario: un omaggio dunque a chi, e sono tanti in Regione, spende il proprio tempo per il bene comune, mettendo da parte gli interessi personali.

Le sfide importanti come queste giungono a buon termine se portate avanti da tutti, sia amministratori sia cittadini, una collaborazione virtuosa che ha permesso all’Emilia Romagna di rialzarsi immediatamente dal duro colpo inferto dal sisma del 2012.

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IL PUNTO SULLA RICOSTRUZIONE

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Città bella, città sicura. Il nuovo volto di piazzale Marconi

Luminosa, colorata, ricca di verde: conclusa la riqualificazione, la rotatoria di piazzale Marconi ha ora una propria identità, da spartitraffico funzionale ma anonimo, è diventata un luogo. E’ riconoscibile, visibile, diventa un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere e per chi lo attraversa quale incrocio nevralgico della mobilità urbana e del trasporto pubblico, che scorre sui tre viali confluenti nella piazza. E’ un biglietto da visita della città per chi viaggia e scende alla stazione centrale di Reggio Emilia.

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La nuova rotatoria, ridisegnata dal paesaggista Giuseppe Baldi, l’abbiamo inaugurata sabato 15 ottobre alle ore 19 – nell’oscurità è massimo l’effetto delle installazioni luminescenti – nell’ambito di un programma di iniziative nel quartiere, zona della città al centro di un progetto di valorizzazione promosso dall’Amministrazione comunale insieme con i cittadini, che unisce attività di rigenerazione sociale e degli spazi pubblici.

Lo spazio riqualificato ha come elemento distintivo l’installazione di 24 pali luminescenti, con lampade led (quindi a basso impatto e consumo energetico) con colori diversi e cangianti, gli stessi che ornavano il bosco urbano di Enel a Expo Milano 2015.

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