“Una casa per le giovani coppie”, approvato il programma regionale

Un aiuto per le giovane coppie in modo che possano acquistare una casa. Da oggi è realtà in Emilia-Romagna grazie all’ok da parte dell’Assemblea legislativa del nuovo programma regionale che rilancia il bando del 2009 che, con un investimento di 51.870.000 euro, ha già finanziato 2166 alloggi ubicati su tutto il territorio regionale. Il bando del 2018, che uscirà nelle prossime settimane, introduce delle importanti novità: agevola l’acquisto e il recupero di edifici già costruiti e invenduti e offre anche la possibilità alle coppie con più difficoltà economiche di portare avanti percorsi di affitto per un certo numero di anni, prima della possibilità di acquisto.

Fra i soggetti destinatari, infine, non solo giovani coppie under 40, ma anche single, nuclei monoparentali e famiglie che hanno perso il diritto di stare all’interno dei bandi di edilizia popolare. Le risorse a disposizione da destinare direttamente ai beneficiari stessi del bando, sono di 35mila euro (massimo) per gli alloggi da ristrutturare, e di 20mila euro per gli alloggi già realizzati (elevato a 25mila nel caso di alloggi realizzati in interventi di recupero).

Fra i cambiamenti anche l’abbassamento del prezzo di cessione dei singoli alloggi, che non può essere superiore a 300mila euro se in capoluogo di provincia e 250mila in altre città o comuni. Hanno votato sì, in Aula, il Partito democratico, Sinistra italiana e Misto-Mdp, mentre si sono astenuti Lega Nord e Movimento 5 stelle.

Qua il vecchio bando del 2015: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/bandi-di-gara/bando-giovani-coppie-e-altri-nuclei-familiari

Accordo Regione-Università per garantire il diritto allo studio al 100% degli idonei

Raggiunto l’accordo tra Regione, Azienda regionale per il diritto allo studio Ergo e i quattro atenei dell’Emilia-Romagna per garantire anche quest’anno benefici a supporto del diritto allo studio al 100 per cento degli studenti idonei. A fronte dello straordinario incremento di iscritti alle università della regione, l’accordo prevede che Ergo metta a disposizione servizi gratuiti e che gli Atenei contribuiscano con risorse proprie al finanziamento delle borse, ad integrazione delle risorse nazionali e dell’investimento regionale che quest’anno ha già previsto 1 milione di euro aggiuntivo per un importo complessivo di 22 milioni di euro.  Il contributo degli Atenei sarà quantificato non appena, probabilmente all’inizio della prossima settimana, sarà stabilita la quota regionale di riparto del Fondo integrativo nazionale. Rispetto a quest’ultima l’Emilia-Romagna, nel confronto con il Ministero e le altre Regioni, ha ottenuto che, nei criteri di riparto dei fondi destinati alle Regioni, vengano premiate maggiormente quelle che più investono risorse proprie per garantire la borsa al maggior numero di studenti idonei.

Viaggi della Memoria anno 2018 – V edizione

Anche nel 2018 l’Assemblea legislativa contribuirà al finanziamento dei “Viaggi della Memoria”. I destinatari di tali iniziative – che prevedono la visita dei Luoghi della Memoria del Novecento sul territorio regionale, nazionale e internazionale – sono studenti, insegnanti, operatori culturali delle scuole primarie e secondarie di qualsiasi ordine e grado della Regione Emilia-Romagna.

I soggetti autorizzati a presentare i progetti (scuole, associazioni, enti locali, altri soggetti pubblici e privati della regione Emilia-Romagna) devono contattare l’Istituto storico del proprio territorio provinciale per avere informazioni, supporto alla progettazione e alla compilazione, e presentare infine all’Istituto stesso il proprio progetto entro il 20 ottobre 2017.

Gli Istituti storici procederanno ad una valutazione tecnico-scientifica e provvederanno all’invio di tutti i progetti all’Assemblea legislativa entro il 6 novembre 2017. Nei primi mesi del prossimo anno l’Assemblea legislativa assegnerà le risorse ai progetti selezionati, contribuendo così alla realizzazione delle attività previste.

I criteri e le modalità di partecipazione sono precisate nella determinazione 495/2017 pubblicata anche nella sezione Amministrazione trasparente. Qui si allegano: 1. l’avviso, 2. il modulo di domanda di finanziamento, 3. i recapiti degli Istituti storici provinciali, 4. la determinazione 495/2017.

Documentazione allegata

 

Giovani protagonisti nell’aiuto a poveri ed emarginati, dalla Regione 600mila euro per il Terzo Settore

Più giovani coinvolti nelle attività di aiuto ai poveri maggiore supporto alle realtà associative minori che operano su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Con questi obiettivi la Regione ha aperto un bando da 600mila euro, valido per il biennio 2017-2018 e rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale(queste ultime di rilevanza regionale, cioè operative in più ambiti territoriali), iscritte negli appositi Registri.

Parte delle risorse, 112mila euro, finanzierà nove progetti, uno per ambito provinciale, che vedono i giovani protagonisti delle attività di sostegno concreto alle persone più disagiate. Ad esempio, tra le iniziative già sostenute in passato figurano la distribuzione di pasti e indumenti, la gestione dei dormitori per i senza fissa dimora, la raccolta e la consegna del cibo in eccesso alle famiglie in difficoltà economica. I restanti 486mila euro sono destinati alla sperimentazione di interventi – presentati dalle associazioni a rilevanza regionale e gestiti in rete – per qualificare e supportare l’organizzazione delle associazioni di promozione sociale più piccole, che quindi possono aver bisogno di formazione e consulenza.

Come presentare domanda

Le associazioni hanno tempo fino al 9 agosto per presentare la domanda, con la relativa documentazione, alla Regione Emilia-Romagna – Servizio Politiche per l’integrazione sociale, contrasto alla povertà e Terzo settore. É possibile farlo in due modi: attraverso posta PEC all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it e via mail all’indirizzo mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it  

Le associazioni no profit dell’Emilia-Romagna

Il Terzo Settore in Emilia-Romagna conta oltre 7.000 realtà, che la collocano tra i primi posti in Italia per numero di istituzioni no profit: 3.993 associazioni di promozione sociale3.000 organizzazioni di volontariato e 729 cooperative sociali. Molteplici i settori di attività: sociale, in cui prevalgono l’assistenza ad anziani e famiglie; ricreativo; di sostegno ai disabili; di recupero sociale e lavorativo delle persone detenute; di aiuto alle persone povere e senza fissa dimora (mense e ricoveri); di supporto legale e psicologico alle donne vittime di violenza domestica. Nel settore sanitario le attività più diffuse riguardano la donazione di sangue e l’emergenza sanitaria (pronto soccorso). Tra le attività di volontariato preferite dai giovani, figurano quelle culturali e ambientali.

Qui il bando: Il bando della Regione per le associazioni di volontariato e promozione sociale 

Università, la Regione cofinanzia il completamento di Villa Marchi: 75 nuovi alloggi per studenti meritevoli

Nuovi alloggi e residenze per gli studenti universitari in arrivo in Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha deciso di sostenere con un finanziamento complessivo di oltre 12 milioni di euro i Comuni e le Università che parteciperanno al bando del Ministero, che prevede un cofinanziamento statale per interventi di edilizia universitaria destinati soprattutto agli studenti a basso reddito e in possesso dei requisiti di merito. Grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Regione, gli interventi previsti in Emilia Romagna saranno considerati prioritari da parte del Ministero.  Gli interventi proposti renderanno disponibili 697 posti alloggio sul territorio regionale, di cui 419 a Bologna, 87 a Parma, 75 a Reggio Emilia, 51 a Imola e 65 a Rimini. L’intervento si realizza nell’ambito delle politiche per il diritto allo studio universitario, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività del sistema universitario regionale, ampliandone l’offerta abitativa e i servizi rivolti agli studenti, prioritariamente a quelli fuori sede.

 

In Emilia-Romagna, a conferma dell’attrattività dell’offerta formativa e dei servizi resi disponibili, su quasi 150 mila studenti iscritti complessivamente ai quattro atenei della regione, circa 100 mila sono gli studenti fuori sede, cioè che frequentano un corso in una Provincia diversa da quella di residenza, e di questi quasi 63 mila provengono da fuori regione. Attualmente il fabbisogno di posti letto è superiore alla disponibilità  che può mettere in campo l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori Ergo, che mette a disposizione 1.831 posti alloggio per le sedi dell’Università di Bologna, 618 per l’ateneo di Parma e 755 per l’Università di Modena e Reggio Emilia, di cui 131 a Reggio e 298 a Ferrara.

Continue reading

Giovani: 2 milioni per prevenire abbandono scolastico, disagi, dipendenza dai social e ludopatie

Prevenire il disagio, l’abbandono scolastico, l’isolamento, la dipendenza dai social network, la ludopatia. Promuovere l’offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione. Dalla Regione Emilia-Romagna arrivano nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: 1 milione e 950 mila euro, tra 2017 e 2018, che saranno destinati, attraverso quattro distinti bandi, a finanziare su tutto il territorio regionale progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni di età. Fondi a cui va aggiunta la compartecipazione finanziaria, circa il 30% dell’importo complessivo, da parte delle realtà coinvolte nella promozione e realizzazione dei progetti: organizzazioni di volontariato, coop sociali, associazioni di promozione sociale, oratori e parrocchie. Rientrano tra questi i cosiddetti “Doposcuola”, spesso organizzati dagli oratori parrocchiali, gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i bambini a svolgere i compiti di scuola; laboratori artistici o musicali, campi formativi di protezione civile, che prevedono lezioni ed esercitazioni pratiche sulla protezione civile come, antincendio boschivo, radiocomunicazioni, soccorso sanitario. Al via anche una consultazione, condotta dalla vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Elisabetta Gualmini, per raccogliere proposte ed esperienze utili a definire nuovi interventi normativi contro il disagio giovanile.

Continue reading

Politiche per le nuove generazioni. Ecco il nuovo bando regionale

Interventi rivolti alle giovani generazioni: dai primi di aprile Unioni comunali e Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni potranno presentare domanda per accedere a 700mila euro di finanziamenti stanziati dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna.

E’ stato approvato dalla Giunta, e sarà on line ai primi di aprile, il nuovo bando regionale legato alla legge 14/08 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Le risorse a disposizione finanzieranno le attività che si svolgono negli spazi di aggregazione, i servizi di informazione e comunicazione rivolti ai giovani o svolti da loro in prima persona, la realizzazione di azioni che aiutino ragazze e ragazzi ad avvicinarsi al mondo del lavoro, anche attraverso il sostegno all’imprenditoria e alla creatività giovanile e l’attivazione di progetti di protagonismo giovanile e educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, legati allo strumento della YoungERcard.

Nello specifico, 550.000 euro sono destinati al sostegno di progetti legati ai centri di aggregazione giovanile, al finanziamento dei servizi di informazione e comunicazione (per rafforzare ad esempio i servizi Informagiovani e garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale), per azioni che aiutino i giovani a entrare nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell’avvio di impresa) e per interventi volti a stimolare e promuovere la creatività. La spesa ammissibile in questo caso va da un minimo di 8 mila euro a un massimo di 30mila euro.

Continue reading

La Regione coi 4 atenei e i big dell’automotive: nasce ‘Motorvehicle University of Emilia-Romagna

Due nuovi corsi di laurea magistrale in Advanced Automotive Engineering  e Advanced Automotive Electronic Engineering prepareranno i giovani più motivati e di talento dall’Italia e da tutto il mondo. Il progetto voluto dalla Regione Emilia-Romagna nasce dalla collaborazione tra le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e Parma e le aziende automotive più prestigiose: Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas F1 Team, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

Attraverso le università e le case motoristiche, l’hub Motorvehicle University of Emilia-Romagna punta ad attrarre nella regione i migliori studenti universitari di tutto il mondo con l’obiettivo di formare e inserire nel mondo del lavoro gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.

Continue reading

Giovani coppie: 21 milioni di euro per l’acquisto della prima casa e affitti agevolati

21 milioni e 400 mila euro: fondi che la Giunta regionale, grazie all’intesa raggiunta con il Governo, ha potuto sbloccare dal bilancio 2016 decidendo di destinarli alle politiche abitative, per rispondere concretamente a chi, giovani coppie o famiglie, si trova ad affrontare il problema casa10,4 milioni saranno utilizzati per far scorrere le graduatorie – cioè ampliare la rosa di chi può beneficiare del contributo – definite sulla base del bando “Giovani coppie” per l’acquisto dell’abitazione di residenza. 6 milioni serviranno per garantire la copertura totale dei contributi assegnati dal bando di edilizia residenziale sociale, che prevede per le persone meno abbienti canoni di affitto più bassi rispetto a quelli di mercato. 5 milioni saranno destinati a finanziare interventi per migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili in strutture pubbliche assistenziali, cioè case di riposo, centri di riabilitazione e accoglienza per disabili, case famiglia. Un pacchetto di risorse che consente quindi di dare continuità agli impegni assunti dalla Giunta fin dai primi mesi di questa legislatura sul problema dell’emergenza abitativa, soprattutto per le famiglie in difficoltà economica, e della riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.

Programma di edilizia residenziale sociale
Nel 2010 la Regione Emilia-Romagna ha varato un bando per l’edilizia residenziale sociale, mettendo a disposizione 60 milioni di euro per finanziare la costruzione di alloggi di edilizia convenzionata-agevolata da assegnare in affitto a nuclei familiari a basso reddito che non possono permettersi canoni di mercato.

Programma per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e altri nuclei familiari
Si tratta di un programma promosso dalla Regione a partire dal 2009 che ha come obiettivo soddisfare più celermente, e a condizioni più agevoli rispetto a quelle di mercato, la domanda di case da parte delle giovani coppie e di altri nuclei familiari.
Con il decimo bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari” (pubblicato in novembre 2015), la Regione ha messo a disposizione un bonus di 25 mila euro (30 mila per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del 2012) per l’acquisto di uno tra i 4.405 alloggi disponibili su tutto il territorio emiliano-romagnolo. Lo stanziamento complessivo per finanziare gli interventi del programma, tra il 2015 e il 2016 è stato di 13 milioni di euro.
Complessivamente, dal 2009 ad oggi, attraverso i 10 bandi emanati sono stati investiti 51 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare l’acquisto di 2.160 alloggi.

Programma per l’efficientamento energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili in edifici pubblici di carattere sociale
Nel luglio 2015 la Giunta regionale ha approvato un bando per consentire risparmi sui costi di fornitura energetica ai Centri di riabilitazione per anziani e disabili, Case di riposo, Centri di accoglienza e Case famiglia. Si tratta di opere per la manutenzione straordinaria degli edifici (coibentazione, sostituzione degli infissi) e dei relativi impianti di riscaldamento (sostituzione dei generatori vecchi con nuovi a maggiore efficienza, utilizzo delle valvole termostatiche e di sistemi di regolazione automatica della temperatura). Vengono sostenuti, inoltre, interventi per favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, sia termica che elettrica (pompe di calore geotermiche, energia solare per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, energia solare fotovoltaica per la produzione di energia elettrica). Le agevolazioni prevedono un contributo massimo di 25 mila euro per alloggio o 350 euro per metro quadrato di superficie utile. Per questo programma la Regione ha destinato nel 2015 5 milioni di euro.