Edifici pubblici, 800mila € in provincia di Reggio Emilia per la riqualificazione energetica

Sono 126 i progetti di edilizia green degli enti locali che saranno cofinanziati nel 2018 grazie al bando Por Fesr 2014-2020 di riqualificazione energetica, con oltre 9,5 milioni di fondi europei veicolati dalla Regione Emilia-Romagna. Un contributo che innescherà un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro. Sarà così possibile rendere energeticamente più sostenibili ed efficienti edifici residenziali e strutture pubbliche quali ospedali, scuole, centri sportivi, case di riposo. Un’azione analoga era stata intrapresa dalla Regione lo scorso anno, quando un precedente bando Por Fesr aveva consentito la realizzazione di 95 interventi, con contributi per 8,8 milioni e investimenti complessivi per oltre 25 milioni di euro.

Gli interventi saranno mirati in particolare alla riduzione dei consumi energetici grazie al rinnovamento degli impianti, all’uso razionale dell’energia con sistemi di regolazione e monitoraggio e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. I beneficiari delle risorse sono Comuni, Aziende sanitarie, Acer, Unioni di Comuni, Ministeri, Università, società a capitale interamente detenuto da enti locali e soggetti o amministrazioni pubblici in genere.

I progetti in Emilia-Romagna

126 interventi ammessi dal bando (che innescano investimenti complessivi per 38 milioni e 464 mila euro grazie a contributi per 9 milioni e 593 mila euro) hanno questa ripartizione territoriale: 25 progetti sono in provincia di Bologna (investimenti per 7.924.078 di euro e contributi per 1.922.020); 19 progetti in provincia di Forlì-Cesena (contributi per 1.568.556 euro e investimenti per 5.727.093); 8 progetti in provincia a Ferrara (contributi per 1.052.107 euro e investimenti per 4.313.112; 9 in provincia di Modena (contributi per 968.328 euro e investimenti per 4.562.767); 6 in provincia di Piacenza (contributi per 442.857 euro e investimenti per 1.538.040); 20progetti in provincia di Parma (contributi per 1.481.660 euro e investimenti per 5.844.323); 10 in provincia di Ravenna (contributi per 758.863 euro e investimenti per 2.899.610); 22 in provincia di Reggio Emilia (contributi per 811.471 euro e investimenti per 3.638.129); 7in provincia di Rimini (contributi per 587.521 euro e investimenti per 2.017.608).

Il dettaglio dei 22 interventi in provincia di Reggio Emilia:

  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Campegine: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Campegine Via Traccole 3, € 31.510
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo di Sotto: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo di Sotto Via Costa 37, € 18.334
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo Ne’ Monti: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo Ne’ Monti Via Rubertelli 10, € 19.743
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Cavriago: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Cavriago in Via Fosse Ardeatine 2-4-6-8, € 23.553
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Correggio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Correggio – Via Dalla Chiesa 6-8, € 29.280
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Gualtieri: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Gualtieri Via di Vittorio 2-4, € 17.309
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Guastalla: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Guastalla Via Pieve 20, € 30.618
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Freddi 33-35, € 19.394
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Pastrengo 18, € 21.831
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Don Pasquino Borghi 8-9, € 52.456
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – San Martino in Rio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a San Martino in Rio Piazza dell’Acqua 2, € 21.786
  • Asp Carlo Sartori – Campegine: Riqualificazione energetica della casa residenza anziani e centro diurno Villa Diamante di Campegine, € 57.678
  • Asp Carlo Sartori – San Polo D’Enza: Riqualificazione energetica dellaa palazzina per uffici amministrativi dell’ASP Carlo Sartori, sita in via De Gasperi 3 a San Polo d’Enza, € 12.667
  • Comune di Casalgrande: Riqualificazione energetica relativi all’edificio comunale polivalente sito in via A. Moro 11, € 37.198
  • Comune di Quattro Castella: Riqualificazione energetica Palestra Comunale di Puianello, € 36.492
  • Comune di San Martino in Rio: Riqualificazione energetica della Rocca Estense, € 33.560
  • Comune di Scandiano: Riqualificazione energetica palazzo del municipio di Scandiano, € 41.309
  • Comune di Vetto: Riqualificazione energetica su scuola materna elementare comunale di Vetto, € 44.697
  • Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo ne’ Monti: Riqualificazione energetica plesso scolastico Castelnovo ne’ Monti, € 90.503
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Luzzara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Stella” e scuola materna “Respicio” di Luzzara, € 52.861
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Novellara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Birillo” e scuola materna “Arcobaleno” di Novellara, € 72.896
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Poviglio: Riqualificazione energetica dell’edificio adibito a scuola materna “La Ginestra” di Poviglio, € 45.788

Dopo il maltempo, dalla Regione un Piano straordinario di manutenzione delle strade da 31 milioni

Dopo l’ondata eccezionale di maltempo delle settimane e dei mesi scorsi, che ha provocato non pochi disagi alla viabilità regionale e ai cittadini da Piacenza a Rimini con richieste di aiuto da parte dei sindaci e degli amministratori locali, la Regione interviene con un piano straordinario da 31 milioni di euro per i lavori di manutenzione e miglioramento degli oltre 12mila e 600 chilometri di strade comunali e provinciali dell’Emilia-Romagna – nelle aree di montagna come in quelle di pianura.

  • Gli interventi sulle strade provinciali

Quasi 10 milioni di risorse regionali (9 milioni 820mila euro, di cui 3 milioni già stanziati) sono destinati agli oltre 1.858 chilometri di strade provinciali dell’Emilia-Romagna.

In particolare, sono previsti interventi sui 274 chilometri di strade provinciali a Bologna (finanziati con 1.449.291 euro in tutto); 131 chilometri delle strade di Ferrara(691.795 euro); 209 chilometri di Forlì-Cesena (1.105.688 euro); 306 chilometri di Modena (1.618.403 euro); 307 chilometri di Parma (1.623.047 euro); 233 chilometri di Piacenza (1.230.782 euro); 163 chilometri di Ravenna (863.480 euro); 186 chilometri di Reggio Emilia (980.596 euro); 49 chilometri di strade provinciali di Rimini(259.917 euro).

  • La manutenzione delle strade comunali di montagna

La Giunta ha poi approvato il riparto di 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei 10.804 chilometri di strade delle Unioni e Comuni di montagna, stanziati nell’ambito del Piano operativo del Fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020.

Si aggiungono poi 6 milioni di euro del Fondo regionale per la montagna per 23 fusioni o Unioni di Comuni montani.

Questa la ripartizione territoriale dei 13 milioni di euro complessivi disponibili nel 2018 per la manutenzione straordinaria.

In provincia di Reggio Emilia le risorse sono destinate ai 1.234 chilometri di strade comunali, per un importo complessivo di 1.476.532 euro, nella Val d’Enza (84.211 euro per 57,6 chilometri), nell’Appennino reggiano (1.191.384 euro per 1.001 chilometri) e Tresinaro Secchia (200.937 euro per 176 chilometri).

Sempre dal Fondo regionale per la montagna, 4 milioni saranno utilizzabili nel 2019 e altri 4 nel 2020. È stato fissato il termine del 18 maggio come scadenza per la presentazione dei Programmi triennali di investimento da parte di ciascuna Unione di Comuni.

Centri commerciali naturali delle città, 380mila euro per la provincia di Reggio Emilia

Ricostruire la rete delle botteghe diffuse, potenziare le zone del commercio all’interno dei quartieri e nelle aree storiche delle città. Sono i centri commerciali naturali delle città, presìdi importanti della qualità urbana e sociale che la Regione Emilia-Romagna vuole promuovere e incentivare. E lo fa grazie anche a un finanziamento complessivo di 3 milioni 430mila euro per 36 progetti (quattro per ciascuna provincia) da realizzare nel 2018 per qualificare e rendere più attraente il sistema commerciale locale. Sulla base della legge regionale 41/97 che regola gli interventi di valorizzazione nel settore del commercio, la Giunta regionale ha stanziato un milione 430mila euro per 18 interventi di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali, mercati, spazi e arredi urbani (contributo del 37% rispetto alla somma richiesta) e un milione di euro per 18 progetti di promozione e marketing del territorio da parte degli enti locali (contributo del 57%) rivolti allo sviluppo di reti commerciali qualificate e alla valorizzazione delle eccellenze.

I contributi regionali assegnati agli enti locali della provincia di Reggio Emilia ammontano a 379.499 euro così suddivisi:

  • Ventasso: 29.783 €
  • Castelnovo di Sotto: 250.000 €
  • Reggio Emilia: 56.980 €
  • Correggio: 42.735 €

Qua tutti gli interventi per provincia.

Difesa del suolo, 391mila euro a Reggio Emilia per la messa in sicurezza del territorio colpito dal maltempo

Un pacchetto di 46 cantieri, che vale 3 milioni e 200mila euro, per continuare l’opera di nella messa in sicurezza del territorio colpito dalle ultime ondate di maltempo. Previsti interventi di consolidamento, sistemazione di strade provinciali, arginature e opere idrauliche. Si tratta di lavori in gran parte urgenti distribuiti su quasi tutto il territorio regionale. A finanziare le opere sono 1 milione 311mila euro messi direttamente a disposizione dal bilancio della Regione, cui si affiancano 1 milione 895mila euro di “economie”, ovvero dirisparmi su interventi precedentiche ora vengono reinvestiti.  Nel complesso lo stanziamento regionale interessa una cinquantina di Comuni.

Gli interventi nel reggiano 

In 7 Comuni della provincia di Reggio Emilia vengono finanziati 8 interventi per un investimento complessivo di 391mila euro. A Toano i fondi regionali (80mila euro) serviranno per ripristinare la SP 8 “Cerredolo-Toano-Villa Minozzo”, in località Polcione, e per consolidare l’abitato di Cavola (21mila euro). A Vetto è la strada comunale di collegamento con il Lido Enza che necessita un recupero (50mila euro). A Baiso vengono invece messi in sicurezza i movimenti franosi che coinvolgono le località Montecchio e Vallone Toschi (45mila euro); a Canossa si interviene per ripristinare la funzionalità idraulica e rinforzare la briglia nel torrente Enza, in località Ponte Cedogno (50mila euro); a Scandiano occorre consolidare e mettere in sicurezza l’abitato di Mazzalasino (45mila euro), mentre a Ventasso e a Villa Minozzo il deflusso degli affluenti del fiume Secchia ha bisogno di essere ripristinato (50mila euro). A Vezzano sul Crostolo si lavorerà sulla stabilizzazione delle sponde del Rio della Rocca e del torrente Crostolo in località Fornace (50mila euro). I lavori di natura idraulica e di consolidamento dei dissesti saranno seguiti dai tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile (Servizio area affluenti Po).

Santuario di Bismantova, 688 mila euro dalla Regione per il consolidamento delle pareti rocciose

 

A Castelnuovo Monti ha riaperto il Santuario di Bismantova e l’ultima porzione di area interdetta ai visitatori dal crollo nel febbraio 2015.

La riapertura arriva dopo lavori importanti di consolidamento delle pareti rocciose, sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna per un finanziamento complessivo di 688 mila euro.

Complessivamente i fondi messi a disposizione dalla Regione per l’area appenninica ammontano a 3 milioni 160 mila euro. In particolare, per la sicurezza del territorio sono stati stanziati 720 mila euro, 135 mila euro per interventi di forestazione e il mantenimento del valore naturalistico dei boschi intorno alla Pietra di Bismantova.

Altri 320 mila euro sono stati stanziati per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che partirà la prossima primavera, mentre ammontano a 991 mila euro gli interventi per l’efficienza energetica e a un milione di euro quelli destinati alla mobilità.

Energia, dalla Regione 1,4 milioni nel reggiano per edifici pubblici sempre più green

Edifici pubblici energeticamente più sostenibili e più efficienti, capaci di ridurre i consumi e di produrre energia da fonti rinnovabili. La Regione destina quasi 9 milioni di euro di contributi a sostegno di oltre 35 milioni di investimenti complessivi per rendere più green gli edifici pubblici, da Piacenza a Rimini.

È il risultato del provvedimento che in Emilia-Romagna sostiene 95 interventi di riqualificazione energetica negli edifici pubblici e nell’edilizia residenziale pubblica. I fondi messi in campo sono risorse europee Por Fesr 2014-2020 relative alla promozione della low carbon economy nei territori.

beneficiari delle risorse sono Comuni, Province, Aziende sanitarie, Unioni di Comuni, Acer, società a capitale interamente detenuto dagli enti locali e soggetti pubblici o amministrazioni pubbliche in genere.

I progetti in Emilia-Romagna
Su 95 interventi (che innescano investimenti complessivi per 35 milioni e 363 mila euro e contributi per 8 milioni e 796 mila euro), 16 progetti sono in provincia di Reggio Emilia (investimenti per 5.726.314 e contributi per 1.447.016). Di seguito le tabelle con risorse e progetti:

Emergenza siccità, Cardinali (Pd): “Servono interventi concreti che risolvano definitivamente il problema”

BOLOGNA 9 GIUGNO 2017 – “Il problema della siccità, che ogni anno si ripresenta con risvolti drammatici anche per il nostro territorio, va affrontato attraverso un cambio di strategia che non risponda solamente all’emergenza ma sia in grado di dare risposte concrete ai bisogni, risolvendoli nel lungo periodo”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito democratico Alessandro Cardinali che sta seguendo da vicino la situazione dopo che la mancanza di pioggia e il caldo hanno asciugato le campagne e gli invasi anche nella provincia di Parma. “Sono convinto che ci si debba sedere attorno ad un tavolo con tutte le parti coinvolte, per elaborare una strategia condivisa, attraverso varie tipologie di intervento”.

In particolare l’esponente del Pd pensa ad una cabina di regia in grado di gestire al meglio la situazione anche al di fuori dei momenti di crisi. “La Regione – prosegue il consigliere – si sta muovendo egregiamente per trovare delle soluzioni alle problematiche di questi giorni che rischiano di mettere in ginocchio il settore agroalimentare. Ma sono convinto che si debba costruire insieme una progettualità che guardi lontano, attraverso interventi concreti che provino a risolvere i problemi a monte. Penso, ad esempio, alla realizzazione di tre piccoli invasi nella parte alta dell’Enza o la costruzione di contratti di fiume per i corsi d’acqua del parmense. In particolare questi ultimi sono sistemi già realizzati in altre zone che, attraverso un sistema di regole condivise, riescono a tenere insieme l’utilità pubblica, il rendimento economico e la sostenibilità ambientale”

Il consigliere regionale riprende, così, un tema messo in luce dalle associazioni agricole che sottolineano le difficoltà dell’agroalimentare e dopo che la Regione ha attivato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza nazionale per la crisi idrica che ha colpito il territorio dell’Emilia-Romagna. “Rispondere alle emergenze – spiega Cardinali – è naturalmente fondamentale ma la questione della gestione degli invasi non è più rinviabile sia da un punto di vista economico che ambientale. Servono interventi che, attraverso una progettualità a 360 gradi, siano in grado di prevenire situazioni di questo tipo”. 

Truffe agli anziani. Approvata in Assemblea una risoluzione

 

 

Più tutele per gli anziani e sanzioni più severe per chi commette o tenta furti e truffe nei loro confronti. È questa, in sostanza, la richiesta che dall’Assemblea Legislativa regionale avanziamo verso il Parlamento attraverso una risoluzione che ho contribuito a scrivere.

L’impegnativa del documento ha ricevuto il sì unanime di tutta l’Assemblea. Questo è un messaggio forte che dall’Emilia-Romagna lanciamo a tutto il Parlamento perché forte deve essere l’azione legislativa che si deve intraprendere per colpire chi commette crimini tanto odiosi.

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Emilia-Romagna a due ruote, verso la legge regionale sulla ciclabilità

L’Emilia-Romagna, dove le persone che usano regolarmente la bicicletta sono il doppio rispetto alla media nazionale – 10% rispetto al 5% -, punta a diventare ancora di più la regione delle due ruote e della mobilità sostenibile.

A partire dalla realizzazione della prima Rete delle ciclovie regionali, da Piacenza a Rimini, passando per nuove piste ciclabili e ciclopedonali e, nelle aree urbane, nuove ‘zone 30’, dove velocità e traffico siano ridotti, cui associare la promozione delle “bici pieghevoli” per affiancare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Con obiettivi chiari: raddoppio della percentuale di spostamenti in bici e a piedi sul territorio; dimezzamento entro il 2020 delle vittime su strada, come indicato dall’Unione europea; nuovi collegamenti tra le piste esistenti, una maggiore integrazione treno-bici e servizi per i ciclisti, dalla riparazione alla vigilanza. E per ogni nuova strada realizzata, una nuova pista ciclabile, anche non adiacente, come invece prevede l’attuale normativa.

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Educazione alla sostenibilità: approvato il nuovo programma 2017/19

Materiali didattici divulgativi per le scuole, interventi di esperti nelle aule per promuovere la conoscenza del patrimonio di biodiversità del territorio emiliano-romagnolo, focus particolari sugli ecosistemi del Po e della costa adriatica. E ancora: campagne di sensibilizzazione e informazione su stili di vita e mobilità sostenibili, risparmio idrico, riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, cura dei beni comuni e cittadinanza attiva. Attività che coinvolgeranno in primo luogo gli studenti, ma che si apriranno anche all’intera comunità.

 

Queste le principali azioni del nuovo Programma per l’educazione alla sostenibilità adottato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna e approvato ieri dall’Assemblea legislativa.
Due i temi trasversali che orientano le misure: l’economia circolare, su cui la Regione si è data una specifica legge, e la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. A realizzarle sarà la rete dei 38 Centri di educazione alla sostenibilità presenti da Piacenza a Rimini, con il coordinamento di Arpae.

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