Dai boschi ai laghetti: la Regione investe 2,8 milioni di euro per la tutela della biodiversità nelle aree protette

Siepi e filari di alberi, boschetti, stagni, laghetti, prati umidi, complessi macchia-radura. L’Emilia-Romagna investe sulla tutelae la valorizzazione della biodiversità nelle aree di alto pregio naturalistico e paesaggistico del territorio come parchi e altre zone protette, per promuovere la crescita e lo sviluppo di un’agricoltura forterispettosa dell’ambiente e attenta alle produzioni di qualità.

A difesa del ricco patrimonio di flora e fauna selvatiche minacciato dall’impatto negativo di pratiche agricole intensive, la Giunta regionale promuove per il prossimo biennio, un bando del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 finanziato con quasi 2,8 milioni di euro per progetti di impronta fortemente innovativa, basati su “accordi di cooperazione locale” tra soggetti di diversa natura.    

Si tratta, in altre parole, di progetti promossi da enti pubblici (comuni, enti parco, consorzi di bonifica, ecc.) che puntano a coinvolgere il maggior numero di agricoltori singoli e associati e onlus legate al mondo ambientalista e che potranno ricevere contributi fino al 100%, ovvero a totale copertura delle spese di investimento sostenute. L’obiettivo è la messa in campo di un piano di azioni sinergiche e coordinate per la salvaguardia e il miglioramento della biodiversità, grazie al mantenimento e alla gestione ottimale di ecosistemi che ospitano le varie specie di piante e animali selvatici, in particolare quelle protette dalle varie normative europee, nazionali e regionali.

Le domande di sostegno vanno presentate, entro il 1^ luglio 2019, dall’ente pubblico promotore dell’accordo a nome di tutti gli altri partner utilizzando la specifica piattaforma (Siag) dell’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (http://agrea.regione.emilia-romagna.it).

Gli investimenti, di carattere non produttivo, saranno quindi finalizzati alla creazione ex novo o al ripristino di habitat naturali e seminaturali ed altri elementi caratteristi del paesaggio naturale in grado di ospitare piante, insetti e animali che svolgono un’importante funzione ecologica, oltre a rappresentare un prezioso serbatoio di caratteristiche genetiche uniche. Interventi basati sull’adozione di pratiche agricole “virtuose” da parte delle aziende agricole, nell’ambito di una gestione comune del territorio, secondo un piano concordato con tutti gli attori in campo e che tiene conto anche delle esigenze della produzione agricola.    

Le caratteristiche dei progetti finanziati

I progetti, di importo compreso tra 20 e 200 mila euro, devono essere promossi e coordinati da enti pubblici che propongono agli altri partner l’accordo di cooperazione, cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di beneficiari. Possono aderire anche le organizzazioni professionali agricole, che tuttavia non percepiranno i contributi in palio.

L’accordo di cooperazione sarà attuato attraverso un unico progetto da realizzare in un territorio circoscritto, nel cui ambito ogni partner è chiamato a portare avanti l’impegno sottoscritto. Ogni progetto dovrà dettagliare l’estensione e la localizzazione delle superfici coinvolte, con l’indicazione del cronoprogramma di attuazione degli interventi e il fabbisogno finanziario complessivo.

contributi coprono il 100% delle spese ammissibili, tra le quali sono comprese anche quelle sostenute per l’organizzazione e la predisposizione dei progetti (acquisto spazi pubblicitari e publiredazionali su carta stampata, consulenze, ecc.). Queste ultime non potranno tuttavia superare complessivamente il 5% del valore del singolo progetto.  Il rimborso dei costi di gestione delle superfici coinvolte saranno invece parametrati ai sostegni unitari percepiti dagli agricoltori che aderiscono alle misure del Psr che riguardano i cosiddetti “impegni agro-climatico-ambientali”.

L’istruttoria delle domande spetta ai competenti Servizi territoriali agricoltura, caccia e pesca. Al termine sarà stilata una graduatoria basata su una serie di criteri territoriali e tecnici con diversi gradi di priorità. 

A Reggio Emilia inaugurati i Chiostri di San Pietro

Nuova vita per i Chiostri di San Pietro, complesso monumentale capolavoro del Cinquecento, che sabato 23 marzo 2019 ha riaperto le porte alla città dopo un intervento di recupero e valorizzazione che lo restituisce al tesoro dei luoghi pubblici di maggior interesse del centro storico di Reggio Emilia. Non solo per i restauri realizzati nei due chiostri in cui si articola l’ex monastero benedettino e che ora ne permettono il pieno utilizzo per eventi, mostre e spettacoli, ma anche per l’insediamento, nell’area di pertinenza del convento, di un nuovo corpo di fabbrica, sede del Laboratorio aperto di Reggio Emilia.

I Chiostri riaprono quindi non solo mettendo in mostra tutto il loro splendore e le proporzioni architettoniche stabilite da Giulio Romano, ma anche offrendo nuove funzioni e opportunità di partecipazione e innovazione a favore del territorio. Nello spazio dedicato al Laboratorio aperto, costruito in sostituzione di un edificio di fabbricazione relativamente recente, si svolgeranno attività di sperimentazione e innovazione sociale e digitale a favore della comunità. Un’installazione multimediale permanente farà rivivere il passato dell’antico monastero benedettino, grazie ai Fondi europei – Por Fesr 2014-2020.

Gli spazi del Laboratorio Aperto

Situato nelle immediate vicinanze del corpo munumentale, il Laboratorio aperto di Reggio Emilia si estende su una superficie di mille metri quadrati. Comprende uno spazio di co-working e di lavoro collaborativo, tre labspace da dedicare alla sperimentazione di tecnologie e software e al lavoro collaborativo, tre spazi di riunioni e meeting, uno spazio per momenti di aggregazione e assembleari, una caffetteriaaperta al pubblico. Al nuovo fabbricato è connessa la palazzina settecentesca delle ex Scuderie, restaurata e ora parte delle dotazioni del Laboratorio Aperto.

Le risorse

L’intervento è stato possibile grazie a un finanziamento di 3 milioni di euro dal Por Fesr 2014-2020 e a un finanziamento del Comune di Reggio Emilia pari a 1,2 milioni di euro. In particolare, per riqualificazione e restauro il finanziamento è stato di 2,7 milioni di euro; per la realizzazione del Laboratorio aperto urbano di 1,2 milioni di euro. Infine, circa 300mila euro sono finanziati per la promozione del complesso e delle sue attività.

L’evento fa parte della serie di eventi inaugurali dei dieci Laboratori aperti dell’Emilia-Romagna a cui sono stati destinati circa 30 milioni di euro di Fondi europei – Por Fesr 2014-2020 per città attrattive e partecipate, in attuazione dell’Agenda urbana europea.

Messa in sicurezza del territorio: 34 interventi a Reggio Emilia nel 2019, piano da 8,7 milioni di euro

Opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, difesa della costa, strade interrotte da dissesti. Sono oltre 700 i cantieri per la sicurezza del territorio pronti ad aprire nel 2019 in Emilia-Romagna, per un investimento di 147 milioni di euro.

Due le linee d’azione: per la manutenzione e la difesa del suolo, la prevenzione del rischio idrogeologico in tutte le province, da Piacenza a Rimini, in arrivo 196 lavori per 26 milioni e mezzo di euro; per la risposta alle emergenze nelle aree danneggiate dal maltempo, più di 500 interventi per oltre 120 milioni.

Di questi, in particolare, la Regione ha definito in tempi record il nuovo piano da 244 interventi, per 38 milioni di euro,destinati a proseguire e chiudere i lavori in seguito agli eventi meteo eccezionali per i quali, tra il 2017 e il 2018, è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Fondi che rientrano nella prima tranche, per l’anno in corso, del finanziamento triennale di 135 milioni complessivi assegnati dal Governo all’Emilia-Romagna a fine febbraio nell’ambito del programma ‘Proteggi Italia’. Entro 10 giorni, il Dipartimento nazionale di protezione civile dovrà approvarlo per rendere operative le risorse, far partire le attività di progettazione e appalto e arrivare a settembre all’apertura dei cantieri. 244 interventi messi nero su bianco nell’arco di nemmeno tre settimane dallo stanziamento delle risorse da parte dell’esecutivo nazionale.

A disposizione anche 11 milioni per rispondere con oltre 130 interventi alle criticità aperte da piogge, mareggiate e venti forti che hanno interessato il territorio regionale tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018. In questi giorni è in corso la definizione dell’elenco analitico dei cantieri.

Gli altri interventi al via nel 2019

Oltre al pacchetto di lavori da 38 milioni, nel corso dell’anno prenderanno il via oltre 120 altri interventi di protezione civile già finanziati e programmati dalla Regione, per 71 milioni e 420 mila euro.

Forte è anche l’impegno sul versante della prevenzione del rischio idrogeologico, per opere strutturali, attività di cura e manutenzione di versanti, fiumi e opere di difesa della Costa. In tutto, nel 2019 prenderanno il via 196 lavori per 26,5 milioni di euro.

Il maltempo del biennio 2017-2018

Gli interventi finanziati con 51 milioni, andranno a coprire gli interventi nei territori colpiti dal maltempo nel biennio 2017-2018. Si tratta, nel dettaglio, delle trombe d’aria e venti fortissimi che tra luglio e agosto 2017 hanno imperversato nelle province di RavennaForlì-Cesena e Ferrara, a cui sono seguiti, tra l’8 e il 12 dicembre, il gelicidio in Appennino e le piogge intense nelle province di Piacenza,ParmaReggio EmiliaModenaBologna Forlì-Cesena, con l’alluvione del Parma a Colorno (Pr), dell’Enza a Brescello (Re) e del Secchia a Campogalliano (Mo).

Nel 2018 di nuovo forti piogge e nevicate nei mesi di febbraio e marzo hanno provocato frane e molti danni in collina e montagna in tutte le province, eccetto Ferrara. Poi, tra il 27 ottobre e il 5 novembre, una nuova ondata di maltempo ha causato danni in tutto il territorio regionale.

In provincia di Reggio Emilia entro settembre si apriranno 34 cantieri per 8 milioni e 700 mila euro.

Oltre 2milioni e 720mila euro serviranno per opere sulla viabilità provinciale: l’intervento maggiore, per 1 milione e 260 mila euro, è previsto a Vetto per la messa in sicurezza della strada n. 513R di Val d’Enza in località Cantoniera; altri 500mila verranno investiti a Ventasso per opere di sostegno della scarpata di valle e ripristino della sede viabile sulla SP 15, in località Miscoso, oltre a 350mila euro per il consolidamento della sede viabile e della scarpata di valle. E ancora: nei territori di Canossa e San Polo d’Enza, a Branzana e Grassano, si terranno lavori sulle provinciali 54 e 73 per 310mila euro. Infine, sempre a Ventasso, altri 100mila euro verranno impiegati per opere di sostegno della scarpata di valle sulla SP 91 a Casenove e, a Villa Minozzo, si procederà al consolidamento della scarpata e del versante della SP 9 con 200mila euro.

Sono in tutto 860mila euro i fondi in arrivo a Baiso per completare il consolidamento dell’abitato di Debbia (500.000) e della frana di Levizzano-Casino-Cà Lita (360.000). Con 430mila euro vengono finanziate tre opere in comune di Brescello, per continuare gli interventi post alluvione: ripristino di pavimentazioni stradali, viali pedonali e marciapiedi dissestati dall’alluvione nelle vie Chiesa, Imperiale, Viazza e Molino Caselle (220.000 euro); ripristino delle sponde del cavo Naviglia e Dugara Scaloppia, canale Derivatore e collettori di Bonifica Meccanica (150.000) e lavori di pulizia e lavaggio strade, raccolta e smaltimento rifiuti (70.000). A questi fondi si aggiungono 390mila euro che a Canossa consentiranno la sistemazione dei danneggiamenti alla traversa di derivazione irrigua posta sul torrente Enza in località Cerezzola (260.000) e la messa in sicurezza dell’area limitrofa alla Chiesa di Roncaglio (130.000). Sulla strada Cavandola-Monte Tesa sono previste opere di difesa della strada per 45mila euro.

A Vetto 530mila euro saranno utilizzati per sistemare la viabilità comunale in località Piagnolo (50.000) e realizzare un sistema di protezione della strada di accesso alla località “Lido” (480.000). Ancora interventi sulla viabilità a Monchio delle Corti con la messa in sicurezza della strada di bonifica Monchio-Antria per 100mila euro; sempre 100mila euro, tra Carpineti e Baiso, serviranno a consolidare la frana che coinvolge l’abitato di Frascanera.

In comune di Castelnovo ne Monti verranno ripristinate con 50mila euro la strada e la rete di raccolta delle acque bianche in località Casale di Bismantova; si procederà al 4^ stralcio dei lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa della Pietra di Bismantova con 330mila euro e, tra il territorio municipale e quello di Villa Minozzo e Baiso si sistemeranno opere idrauliche danneggiate, con movimentazione di materiale litoide per 200mila euro.

Tra Formigine (Mo) e Casalgrande un investimento di 350mila euro permetterà di risolvere alcune criticità idrauliche nel fiume Secchia a monte della briglia selettiva.

A Guastalla con 250mila euro sarà sistemata l’erosione della sponda del torrente Crostolo, tra via Argine Crostolo e via Argine Po; a Cadelbosco di Sopra con 200mila euro quella a valle della chiavica di Vico Zoaro e a Viano con 35mila euro quella in prossimità degli impianti sportivi.

In comune di Toano, con 320mila euro, si provvederà a restituire piena funzionalità alla briglia in località Pioppeto, con 270mila euro alla ricostruzione di difese spondali in località Cerredolo e, a Roncaciso con 50mila euro al consolidamento del versante per mettere in sicurezza la strada comunale Roncaciso-Vogno.

In comune di Ventasso sono in arrivo 320mila euro di lavori per il consolidamento della briglia a valle della strada provinciale Busana – Cinquecerri e di quelle poste nel torrente Guadarolo e nel Rio Freddana.

Tra Ventasso, Vetto e Canossa con 250mila euro sarà garantita l’efficienza idraulica nel tratto del torrente Enza tra la confluenza del Cerezzola fino alla confluenza del Lonza, con il completamento del sistema idraulico proprio del Lonza a valle dell’abitato di Ramiseto.

Cantieri per 660mila euro a Villa Minozzo: consolidamento della frana di Roncomezzano (210mila euro), di scarpate stradali in località Lame dei Bargi (50mila) e di erosioni spondali ed opere idrauliche danneggiate nel torrente Dolo e nel Rio di Cervarolo (320 mila), oltre al ripristino della gabbionata a protezione della spalla del ponte sulla strada comunale Villa Minozzo – Carniana (80.000).

E ancora, a Vezzano sul Crostolo, Quattro Castella, Reggio Emilia, Carpineti, Viano e Scandiano in programma lavori sulle opere idrauliche lungo i corsi d’acqua principali e secondari nei bacini dei torrenti Crostolo e Tresinaro per 240mila euro.

Boschi e foreste, 7 milioni di euro per interventi di valorizzazione e sviluppo

Interventi di selvicoltura per il miglioramento e la valorizzazione dei boschi; macchine, attrezzature, infrastrutture, tecnologie o materiali per il primo trattamento o la lavorazione di legno o altri prodotti delle foreste come castagne, funghi o tartufi.

Con l’obiettivo di valorizzare le foreste e sostenere lo sviluppo dell’economia dei boschi, la Giunta regionale ha approvato un bando da 7 milioni di euro dal Psr (Piano di sviluppo rurale) 2014-2020.

Fino al 15 gennaio 2019 sarà possibile presentare le domande di contributo per realizzare gli investimenti in tecnologie silvicole e interventi forestali. Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo in conto capitale, fino al 40% della spesa ammissibile, per progetti che vanno da  un minimo di 40 mila a un massimo di 500 mila euro.

I beneficiari potranno essere: imprese forestali e agro-forestali singole o associate; cooperative e consorzi forestali; proprietà collettive e, limitatamente agli interventi di trasformazione preindustriale di assortimenti legnosi e non legnosi, piccole e medie imprese terze che acquisiscano la materia prima direttamente dai soggetti di cui ai punti precedenti.

Nel dettaglio potranno essere sovvenzionati gli interventi: di primo trattamento nella foresta dei prodotti legnosi e non legnosi; in strutture e attrezzature funzionali alla lavorazione, produzione e prima trasformazione di assortimenti legnosi e non legnosi; in infrastrutture logistiche necessarie al trasporto dei prodotti legnosi e non, quali piattaforme, piazzali di stoccaggio e movimento macchine nei boschi; selvicolturali, per il recupero produttivo di boschi abbandonati, invecchiati o degradati o per la valorizzazione economico-produttiva di popolamenti forestali specifici, come i boschi di castagno; per la valorizzazione economica e la diversificazione della produzione delle superfici forestali (come castagne, tartufi o funghi).

Le domande devono essere presentate online sul sito di Agrea. La graduatoria sarà realizzata tenendo conto dei progetti maggiormente coerenti con le finalità del bando, con il maggiore contenuto di innovazione o in base alla maggiore estensione della superficie forestale nella disponibilità dei beneficiari. Saranno privilegiati anche gli interventi riguardanti le aree sottoposte a certificazione di buona gestione forestale, zone rurali con problemi di sviluppo o ricadenti in comuni con un indice di boscosità superiore all’80%.

Maltempo 2018: 387mila euro nel reggiano per corsi d’acqua, frane e strade

Saranno 40 i cantieri che apriranno a breve, da Piacenza Rimini, per far fronte ai danni causati da diversi episodi di maltempo che si sono susseguiti nel corso di quest’anno in Emilia-Romagna. Sul piatto oltre 2 milioni di euro (2 milioni e 265 mila) che la Giunta regionale ha stanziato con provvedimento per intervenire sulla sicurezza di fiumi e versanti, la sistemazione di argini e difese spondali, la riapertura della viabilità dove interrotta da dissesti e per evitare isolamenti di frazioni e centri abitati.

Nel dettaglio sono 5 gli interventi nel reggiano:

  1. A Baiso la Regione finanzia gli interventi per la messa in sicurezza della sponda sinistra del fiume
    Secchia tra la briglia della centrale idroelettrica ed il ponte di Cerredolo (80mila euro).
  2. A Quattro Castella si investono 87mila euro per prevenire il rischio idraulico sul Rio Bianello.
  3. A Toano vengono destinate risorse pari a 30mila euro per pulire e ripristinare il tombamento e le opere di
    difesa alla confluenza dei fossi demaniali di Rudellano e del Mugnaio.
  4. A Vetto per il completamento della transitabilità in località Costaborga si investono 60mila euro.
  5. A favore del Comune di Brescello, alluvionata per l’esondazione del fiume Enza dell’11 e 12 dicembre 2017,
    vengono destinati 130mila euro.

Regione e Territorio: strategie e progetti | Martedì 4 settembre ore 21.00 | Festareggio

Martedì 4 settembre vi aspetto alle 21:00 presso Piazza Grande di Festareggio per l’iniziativa “Regione e Territorio: strategie e progetti“.

Saranno presenti Raffaele Donini (Assessore ai trasporti e infrastrutture Regione ER), Marcello Moretti (Consigliere provinciale delegato alle infrastrtture) e Alex Pratissoli (Assessore all’urbanistica Comune Re).

Per ciascuna persona e impresa, per la politica e la comunità, prima o poi arriva il momento di prendere una posizione perché giusta.

La Regione Emilia-Romagna non si piega, non si ferma: da nessuna parte al mondo si è mai visto un paese che cresca senza investimenti nelle infrastrutture. Il Governo Legastellato non si è espresso in modo chiaro sul futuro di opere attese da decenni dal nostro territorio, come la Cispadana, la bretella di Rivalta, la tangenziale di Rubiera, la tangenziale di Fogliano, la tangenziale nord di Reggio.

Martedì sera parleremo di questo, di mobilità sostenibile e consumo di suolo; insomma, proveremo a parlare insieme di futuro.

Edifici pubblici, 800mila € in provincia di Reggio Emilia per la riqualificazione energetica

Sono 126 i progetti di edilizia green degli enti locali che saranno cofinanziati nel 2018 grazie al bando Por Fesr 2014-2020 di riqualificazione energetica, con oltre 9,5 milioni di fondi europei veicolati dalla Regione Emilia-Romagna. Un contributo che innescherà un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro. Sarà così possibile rendere energeticamente più sostenibili ed efficienti edifici residenziali e strutture pubbliche quali ospedali, scuole, centri sportivi, case di riposo. Un’azione analoga era stata intrapresa dalla Regione lo scorso anno, quando un precedente bando Por Fesr aveva consentito la realizzazione di 95 interventi, con contributi per 8,8 milioni e investimenti complessivi per oltre 25 milioni di euro.

Gli interventi saranno mirati in particolare alla riduzione dei consumi energetici grazie al rinnovamento degli impianti, all’uso razionale dell’energia con sistemi di regolazione e monitoraggio e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. I beneficiari delle risorse sono Comuni, Aziende sanitarie, Acer, Unioni di Comuni, Ministeri, Università, società a capitale interamente detenuto da enti locali e soggetti o amministrazioni pubblici in genere.

I progetti in Emilia-Romagna

126 interventi ammessi dal bando (che innescano investimenti complessivi per 38 milioni e 464 mila euro grazie a contributi per 9 milioni e 593 mila euro) hanno questa ripartizione territoriale: 25 progetti sono in provincia di Bologna (investimenti per 7.924.078 di euro e contributi per 1.922.020); 19 progetti in provincia di Forlì-Cesena (contributi per 1.568.556 euro e investimenti per 5.727.093); 8 progetti in provincia a Ferrara (contributi per 1.052.107 euro e investimenti per 4.313.112; 9 in provincia di Modena (contributi per 968.328 euro e investimenti per 4.562.767); 6 in provincia di Piacenza (contributi per 442.857 euro e investimenti per 1.538.040); 20progetti in provincia di Parma (contributi per 1.481.660 euro e investimenti per 5.844.323); 10 in provincia di Ravenna (contributi per 758.863 euro e investimenti per 2.899.610); 22 in provincia di Reggio Emilia (contributi per 811.471 euro e investimenti per 3.638.129); 7in provincia di Rimini (contributi per 587.521 euro e investimenti per 2.017.608).

Il dettaglio dei 22 interventi in provincia di Reggio Emilia:

  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Campegine: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Campegine Via Traccole 3, € 31.510
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo di Sotto: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo di Sotto Via Costa 37, € 18.334
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo Ne’ Monti: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Castelnovo Ne’ Monti Via Rubertelli 10, € 19.743
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Cavriago: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Cavriago in Via Fosse Ardeatine 2-4-6-8, € 23.553
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Correggio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Correggio – Via Dalla Chiesa 6-8, € 29.280
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Gualtieri: Riqualificazione energetica del plesso di edilizia residenziale pubblica sito a Gualtieri Via di Vittorio 2-4, € 17.309
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Guastalla: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Guastalla Via Pieve 20, € 30.618
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Freddi 33-35, € 19.394
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Pastrengo 18, € 21.831
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – Reggio Emilia: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a Reggio Emilia Via Don Pasquino Borghi 8-9, € 52.456
  • ACER della Provincia di Reggio Emilia – San Martino in Rio: Riqualificazione energetica dell’edificio di edilizia residenziale pubblica sito a San Martino in Rio Piazza dell’Acqua 2, € 21.786
  • Asp Carlo Sartori – Campegine: Riqualificazione energetica della casa residenza anziani e centro diurno Villa Diamante di Campegine, € 57.678
  • Asp Carlo Sartori – San Polo D’Enza: Riqualificazione energetica dellaa palazzina per uffici amministrativi dell’ASP Carlo Sartori, sita in via De Gasperi 3 a San Polo d’Enza, € 12.667
  • Comune di Casalgrande: Riqualificazione energetica relativi all’edificio comunale polivalente sito in via A. Moro 11, € 37.198
  • Comune di Quattro Castella: Riqualificazione energetica Palestra Comunale di Puianello, € 36.492
  • Comune di San Martino in Rio: Riqualificazione energetica della Rocca Estense, € 33.560
  • Comune di Scandiano: Riqualificazione energetica palazzo del municipio di Scandiano, € 41.309
  • Comune di Vetto: Riqualificazione energetica su scuola materna elementare comunale di Vetto, € 44.697
  • Provincia di Reggio Emilia – Castelnovo ne’ Monti: Riqualificazione energetica plesso scolastico Castelnovo ne’ Monti, € 90.503
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Luzzara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Stella” e scuola materna “Respicio” di Luzzara, € 52.861
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Novellara: Riqualificazione energetica del plesso scolastico adibito a nido d’infanzia “Birillo” e scuola materna “Arcobaleno” di Novellara, € 72.896
  • S.A.BA.R. Servizi S.r.l. – Poviglio: Riqualificazione energetica dell’edificio adibito a scuola materna “La Ginestra” di Poviglio, € 45.788

Dopo il maltempo, dalla Regione un Piano straordinario di manutenzione delle strade da 31 milioni

Dopo l’ondata eccezionale di maltempo delle settimane e dei mesi scorsi, che ha provocato non pochi disagi alla viabilità regionale e ai cittadini da Piacenza a Rimini con richieste di aiuto da parte dei sindaci e degli amministratori locali, la Regione interviene con un piano straordinario da 31 milioni di euro per i lavori di manutenzione e miglioramento degli oltre 12mila e 600 chilometri di strade comunali e provinciali dell’Emilia-Romagna – nelle aree di montagna come in quelle di pianura.

  • Gli interventi sulle strade provinciali

Quasi 10 milioni di risorse regionali (9 milioni 820mila euro, di cui 3 milioni già stanziati) sono destinati agli oltre 1.858 chilometri di strade provinciali dell’Emilia-Romagna.

In particolare, sono previsti interventi sui 274 chilometri di strade provinciali a Bologna (finanziati con 1.449.291 euro in tutto); 131 chilometri delle strade di Ferrara(691.795 euro); 209 chilometri di Forlì-Cesena (1.105.688 euro); 306 chilometri di Modena (1.618.403 euro); 307 chilometri di Parma (1.623.047 euro); 233 chilometri di Piacenza (1.230.782 euro); 163 chilometri di Ravenna (863.480 euro); 186 chilometri di Reggio Emilia (980.596 euro); 49 chilometri di strade provinciali di Rimini(259.917 euro).

  • La manutenzione delle strade comunali di montagna

La Giunta ha poi approvato il riparto di 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei 10.804 chilometri di strade delle Unioni e Comuni di montagna, stanziati nell’ambito del Piano operativo del Fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020.

Si aggiungono poi 6 milioni di euro del Fondo regionale per la montagna per 23 fusioni o Unioni di Comuni montani.

Questa la ripartizione territoriale dei 13 milioni di euro complessivi disponibili nel 2018 per la manutenzione straordinaria.

In provincia di Reggio Emilia le risorse sono destinate ai 1.234 chilometri di strade comunali, per un importo complessivo di 1.476.532 euro, nella Val d’Enza (84.211 euro per 57,6 chilometri), nell’Appennino reggiano (1.191.384 euro per 1.001 chilometri) e Tresinaro Secchia (200.937 euro per 176 chilometri).

Sempre dal Fondo regionale per la montagna, 4 milioni saranno utilizzabili nel 2019 e altri 4 nel 2020. È stato fissato il termine del 18 maggio come scadenza per la presentazione dei Programmi triennali di investimento da parte di ciascuna Unione di Comuni.

Centri commerciali naturali delle città, 380mila euro per la provincia di Reggio Emilia

Ricostruire la rete delle botteghe diffuse, potenziare le zone del commercio all’interno dei quartieri e nelle aree storiche delle città. Sono i centri commerciali naturali delle città, presìdi importanti della qualità urbana e sociale che la Regione Emilia-Romagna vuole promuovere e incentivare. E lo fa grazie anche a un finanziamento complessivo di 3 milioni 430mila euro per 36 progetti (quattro per ciascuna provincia) da realizzare nel 2018 per qualificare e rendere più attraente il sistema commerciale locale. Sulla base della legge regionale 41/97 che regola gli interventi di valorizzazione nel settore del commercio, la Giunta regionale ha stanziato un milione 430mila euro per 18 interventi di valorizzazione e riqualificazione delle aree commerciali, mercati, spazi e arredi urbani (contributo del 37% rispetto alla somma richiesta) e un milione di euro per 18 progetti di promozione e marketing del territorio da parte degli enti locali (contributo del 57%) rivolti allo sviluppo di reti commerciali qualificate e alla valorizzazione delle eccellenze.

I contributi regionali assegnati agli enti locali della provincia di Reggio Emilia ammontano a 379.499 euro così suddivisi:

  • Ventasso: 29.783 €
  • Castelnovo di Sotto: 250.000 €
  • Reggio Emilia: 56.980 €
  • Correggio: 42.735 €

Qua tutti gli interventi per provincia.

Difesa del suolo, 391mila euro a Reggio Emilia per la messa in sicurezza del territorio colpito dal maltempo

Un pacchetto di 46 cantieri, che vale 3 milioni e 200mila euro, per continuare l’opera di nella messa in sicurezza del territorio colpito dalle ultime ondate di maltempo. Previsti interventi di consolidamento, sistemazione di strade provinciali, arginature e opere idrauliche. Si tratta di lavori in gran parte urgenti distribuiti su quasi tutto il territorio regionale. A finanziare le opere sono 1 milione 311mila euro messi direttamente a disposizione dal bilancio della Regione, cui si affiancano 1 milione 895mila euro di “economie”, ovvero dirisparmi su interventi precedentiche ora vengono reinvestiti.  Nel complesso lo stanziamento regionale interessa una cinquantina di Comuni.

Gli interventi nel reggiano 

In 7 Comuni della provincia di Reggio Emilia vengono finanziati 8 interventi per un investimento complessivo di 391mila euro. A Toano i fondi regionali (80mila euro) serviranno per ripristinare la SP 8 “Cerredolo-Toano-Villa Minozzo”, in località Polcione, e per consolidare l’abitato di Cavola (21mila euro). A Vetto è la strada comunale di collegamento con il Lido Enza che necessita un recupero (50mila euro). A Baiso vengono invece messi in sicurezza i movimenti franosi che coinvolgono le località Montecchio e Vallone Toschi (45mila euro); a Canossa si interviene per ripristinare la funzionalità idraulica e rinforzare la briglia nel torrente Enza, in località Ponte Cedogno (50mila euro); a Scandiano occorre consolidare e mettere in sicurezza l’abitato di Mazzalasino (45mila euro), mentre a Ventasso e a Villa Minozzo il deflusso degli affluenti del fiume Secchia ha bisogno di essere ripristinato (50mila euro). A Vezzano sul Crostolo si lavorerà sulla stabilizzazione delle sponde del Rio della Rocca e del torrente Crostolo in località Fornace (50mila euro). I lavori di natura idraulica e di consolidamento dei dissesti saranno seguiti dai tecnici dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile (Servizio area affluenti Po).